Cronologia dei paragrafi

B. Angoscia presente
Apologia di Giobbe
Intervento di Eliu
Esordio
La presunzione di Giobbe
Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio
Dio non č indifferente ai casi umani
Il vero senso delle sofferenze di Giobbe
Inno alla sapienza onnipotente
La sapienza creatrice confonde Giobbe
Dio controlla le forze del male
Le bestie
Leviatan
Ultima risposta di Giobbe
Iahve biasima i tre saggi
Dio reintegra la fortuna di Giobbe

B. Angoscia presente(gb 30,1-31)

30:1 Ora, invece, si burlano di me i più giovani di me in età, i cui padri non avrei degnato di mettere tra i cani del mio gregge. 2 Anche la forza delle loro mani a che mi giova? Hanno perduto ogni vigore; 3 disfatti dall'indigenza e dalla fame, brucano per l'arido deserto, 4 da lungo tempo regione desolata, raccogliendo erbe amare accanto ai cespugli e radici di ginestra per loro cibo. 5 Espulsi dalla società, si grida dietro a loro come al ladro; 6 dimorano perciò in orrendi dirupi, nelle grotte della terra e nelle rupi. 7 In mezzo alle macchie urlano accalcandosi sotto i roveti, 8 razza ignobile, razza senza nome, cacciati via dalla terra. 9 Ora, invece, io sono la loro canzone, sono diventato la loro favola! 10 Hanno orrore di me e mi schivano nè si trattengono dallo sputarmi in faccia! 11 Egli infatti ha allentato il mio arco e mi ha abbattuto, ed essi di fronte a me hanno rotto ogni freno. 12 A destra insorge la plebaglia, per far inciampare i miei piedi e tracciare contro di me la strada dello sterminio. 13 Hanno sconvolto il mio sentiero, cospirando per la mia rovina, e nessuno si oppone a loro. 14 Irrompono come da una larga breccia, sbucano in mezzo alle macerie. 15 I terrori si sono volti contro di me; si è dileguata, come vento, la mia dignità e come nube è svanita la mia felicità. 16 Ed ora mi consumo, mi hanno colto giorni funesti. 17 Di notte mi sento trafiggere le ossa e i dolori che mi rodono non mi danno riposo. 18 A gran forza egli mi afferra per la veste, mi stringe come il collo della mia tunica. 19 Mi ha gettato nel fango: sono diventato come polvere e cenere. 20 Io grido a te, ma tu non mi rispondi, insisto, ma tu non mi dai retta. 21 Sei diventato crudele con me e con la forza delle tue mani mi perseguiti; 22 mi sollevi e mi poni a cavallo del vento e mi fai sballottare dalla bufera. 23 So bene che mi conduci alla morte, alla casa dove convengono tutti i viventi. 24 Nella disgrazia non si tendono forse le braccia e non si invoca aiuto nella sventura? 25 Non ho forse pianto con chi aveva una vita dura e non mi sono afflitto per chi era povero? 26 Speravo il bene ed è venuto il male, aspettavo la luce ed è venuto il buio. 27 Le mie viscere ribollono senza posa e giorni d'affanno mi hanno raggiunto. 28 Avanzo con il volto scuro, senza conforto, nell'assemblea mi alzo per invocare aiuto. 29 Sono divenuto fratello degli sciacalli e compagno degli struzzi. 30 La mia pelle annerita si stacca, le mie ossa bruciano per la febbre. 31 La mia cetra accompagna lamenti e il mio flauto la voce di chi piange.

30:1 30:1 Ma ora, quelli che son minori d'eta' di me si ridono di me, I cui padri io non avrei degnato mettere Co' cani della mia greggia. 2 30:2 Ed anche, che mi avrebbe giovato la forza delle lor mani? La vecchiezza era perduta per loro. 3 30:3 Di bisogno e di fame, Vivevano in disparte, e solitari. Fuggivano in luoghi aridi, tenebrosi, desolati, e deserti. 4 30:4 Coglievano la malva proesso agli arboscelli, E le radici de' gineproi, per iscal-darsi. 5 30:5 Erano scacciati d'infra la gente. Ei si gridava dietro a loro, come dietro ad un ladro. 6 30:6 Dimoravano ne' dirupi delle valli, Nelle grotte della terra e delle rocce. 7 30:7 Ruggivano fra gli arboscelli. Si adunavano sotto a' cardi. 8 30:8 Erano gente da nulla, senza nome, Scacciata dal paese. 9 30:9 Ed ora io son la lor canzone, E il soggetto de' lor ragionamenti. 10 30:10 Essi mi abbominano, si allontanano da me, E non si rattengono di sputarmi nel viso. 11 30:11 Perciocche' Iddio ha sciolto il mio legame, e mi ha afflitto. Laonde essi hanno scosso il freno, per non riverir piu' la mia faccia. 12 30:12 I giovanetti si levano contro a me dalla man destra, mi spingono i piedi, E si appianano le vie contro a me, per traboccarmi in rui-na. 13 30:13 Hanno tagliato il mio cammino, si avanzano alla mia perdizione, Niuno li aiuta. 14 30:14 Sono entrati come per una larga rottura, Si sono rotolati sotto le ruine. 15 30:15 Spaventi si son volti contro a me, Perseguitano l'anima mia come il vento. E la mia salvezza e' passata via come una nuvola. 16 30:16 Ed ora l'anima mia si versa soproa me, I giorni dell'afflizione mi hanno aggiunto. 17 30:17 Di notte egli mi trafigge l'ossa addosso. E le mie arterie non hanno alcuna posa. 18 30:18 La mia vesta e' tutta cangiata, per la quantita' della marcia delle piaghe, E mi stringe come la scollatura del mio saio. 19 30:19 Egli mi ha gittato nel fango, E paio polvere e cenere. 20 30:20 Io grido a te, e tu non mi rispondi. Io mi proesento davanti a te, e tu non poni mente a me. 21 30:21 Tu ti sei mutato in crudele inverso me. Tu mi contrasti con la forza delle tue mani. 22 30:22 Tu mi hai levato ad alto. tu mi fai cavalcar soproa il vento, E fai struggere in me ogni virtu'. 23 30:23 Io so certamente che tu mi ridurrai alla morte, Ed alla casa assegnata ad ogni vivente. 24 30:24 Pur non istendera' egli la mano nell'avello. Quelli che vi son dentro gridano essi, quando egli distrugge? 25 30:25 Non piangeva io per cagion di colui che menava dura vita? L'anima mia non si addolorava ella per i bisognosi? 26 30:26 Perche', avendo io sperato il bene, il mal sia venuto? Ed avendo aspettata la luce, sia giunta la caligine? 27 30:27 Le mie interiora bollono, e non hanno alcuna posa. I giorni dell'afflizione mi hanno incontrato. 28 30:28 Io vo bruno attorno, non gia' del sole. Io mi levo in pien popolo, e grido. 29 30:29 Io son diventato fratello degli sciacalli, E compagno delle ulule. 30 30:30 La mia pelle mi si e' imbrunita addosso, E le mie ossa son calcinate d'arsura. 31 30:31 E la mia cetera si e' mutata in duolo, E il mio organo in voce di pianto.

30:1 30:1 E ora servo di zimbello a de' piu' giovani di me, i cui padri non mi sarei degnato di mettere fra i cani del mio gregge ! 2 30:2 E a che m'avrebbe servito la forza delle lor mani? Gente incapace a raggiungere l'eta' matura, 3 30:3 smunta dalla miseria e dalla fame, ridotta a brucare il deserto, la terra da tempo nuda e desolata, 4 30:4 strappando erba salsa proesso ai cespugli, ed avendo per pane, radici di ginestra. 5 30:5 Sono scacciati di mezzo agli uomini, grida lor dietro la gente come dietro al ladro, 6 30:6 abitano in burroni orrendi, nelle caverne della terra e fra le rocce. 7 30:7 ragliano fra i cespugli, si sdraiano alla rinfusa sotto i rovi. 8 30:8 gente da nulla, razza senza nome, cacciata via dal paese a bastonate. 9 30:9 E ora io sono il tema delle loro canzoni, il soggetto dei loro discorsi. 10 30:10 Mi aborrono, mi fug-gono, non si trattengono dallo sputarmi in faccia. 11 30:11 Non han piu' ritegno, m'umiliano, rompono ogni freno in mia proesenza. 12 30:12 Questa geni'a si leva alla mia destra, m'incalzano, e si appianano le vie contro di me per distruggermi. 13 30:13 Hanno sovvertito il mio cammino, lavorano alla mia ruina, essi che nessuno vorrebbe soccorrere! 14 30:14 S'avanzano come per un'ampia breccia, si proecipitano innanzi in mezzo alle ruine. 15 30:15 Terrori mi si rovesciano addosso. l'onor mio e' portato via come dal vento, e' passata come una nube la mia felicita'. 16 30:16 E ora l'anima mia si strugge in me, m'hanno co'lto i giorni dell'afflizione. 17 30:17 La notte mi trafigge, mi stacca l'ossa, e i dolori che mi rodono non hanno posa. 18 30:18 Per la gran violenza del mio male la mia veste si sforma, mi si serra addosso come la tunica. 19 30:19 Iddio m'ha gettato nel fango, e rassomiglio alla polvere e alla cenere. 20 30:20 Io grido a te, e tu non mi rispondi. ti sto dinanzi, e tu mi stai a considerare! 21 30:21 Ti sei mutato in nemico crudele verso di me. mi perseguiti con la potenza della tua mano. 22 30:22 Mi levi per aria, mi fai portar via dal vento, e mi annienti nella tempesta. 23 30:23 Giacchè, lo so, tu mi meni alla morte, alla casa di convegno di tutti i viventi. 24 30:24 Ma chi sta per perire non protende la mano? e nell'angoscia sua non grida al soccorso? 25 30:25 Non piangevo io forse per chi era nell'avversita'? l'anima mia non era ella angustiata per il povero? 26 30:26 Speravo il bene, ed e' venuto il male. aspettavo la luce, ed e' venuta l'oscurita'! 27 30:27 Le mie viscere bollono e non hanno requie, son venuti per me giorni d'afflizione. 28 30:28 Me ne vo tutto annerito, ma non dal sole. mi levo in mezzo alla raunan-za, e grido aiuto. 29 30:29 son diventato fratello degli sciacalli, compagno degli struzzi. 30 30:30 La mia pelle e' nera, e cade a pezzi. le mie ossa son calcinate dall'arsura. 31 30:31 La mia cetra non da' piu' che accenti di lutto, e la mia zampogna voce di pianto.

30:1 30:1 'Ora servo da zimbello ai più giovani di me, i cui padri non avrei reputato degni di stare fra i cani del mio gregge! 2 30:2 A che mi sarebbe servita la forza delle loro mani? Gente incapace a raggiungere l'etó matura, 3 30:3 smunta dalla miseria e dalla fame, ridotta a brucare nel deserto la terra da tempo nuda e desolata, 4 30:4 strappando erba salsa proesso i cespugli, ed avendo per pane radici di ginestra. 5 30:5 Sono scacciati di mezzo agli uomini, la gente grida loro dietro come dietro al ladro, 6 30:6 abitano in burroni orrendi, nelle caverne della terra e fra le rocce. 7 30:7 ragliano fra i cespugli, si sdraiano alla rinfusa sotto i rovi. 8 30:8 gente da nulla, razza senza nome, cacciata via dal paese a bastonate. 9 30:9 Ora io sono il tema delle loro canzoni, il soggetto dei loro discorsi. 10 30:10 Mi detestano, mi fuggono, non si trattengono dallo sputarmi in faccia. 11 30:11 Non hanno più ritegno, mi umiliano, rompono ogni freno in mia proesenza. 12 30:12 Questa gentaglia insorge alla mia destra, m'incalzano, e si appianano le vie contro di me per distruggermi. 13 30:13 Hanno sovvertito il mio cammino, traggono vantaggio dalla mia rovina, essi che nessuno vorrebbe soccorrere ! 14 30:14 Avanzano come attraverso un'ampia breccia, si proecipitano davanti in mezzo alle rovine. 15 30:15 Terrori mi si rovesciano addosso. il mio onore è portato via come dal vento, è passata come una nube la mia felicitó. 16 30:16 Ora mi consumo, mi hanno colto i giorni dell'afflizione. 17 30:17 La notte mi trafigge, mi stacca le ossa, e i dolori che mi rodono non hanno sosta. 18 30:18 Per la gran violenza del mio male la mia veste si sforma, mi si serra addosso come una tunica. 19 30:19 Dio m'ha gettato nel fango, e rassomiglio alla polvere e alla cenere. 20 30:20 Io grido a te, ma tu non mi rispondi. ti sto davanti, ma tu non mi consideri! 21 30:21 Ti sei mutato in nemico crudele verso di me. mi perseguiti con la potenza della tua mano. 22 30:22 Mi alzi per aria, mi fai portar via dal vento, e mi annienti nella tempesta. 23 30:23 Infatti, lo so, tu mi conduci alla morte, alla casa di convegno di tutti i viventi. 24 30:24 Forse chi sta per perire non protende la mano e nell'angoscia sua non grida aiuto? 25 30:25 Non piangevo io forse per chi era nell'avversitó e non ero io angustiato per il povero? 26 30:26 Speravo il bene, ma è venuto il male. aspettavo la luce, ma è venuta l'oscuritó! 27 30:27 Le mie viscere bollono e non hanno riposo, sono venuti per me giorni d'afflizione. 28 30:28 Me ne vado tutto annerito, ma non dal sole. mi alzo in mezzo all'assemblea e grido aiuto. 29 30:29 sono diventato fratello degli sciacalli, compagno degli struzzi. 30 30:30 La mia pelle è nera e cade a pezzi. le mie ossa sono calcinate dall'arsura. 31 30:31 La mia cetra non dó più che accenti di lutto, e la mia zampogna voce di pianto.

30:1 30:1 ’Ora invece i più giovani di me mi deridono, quelli i cui padri avrei rifiutato di mettere fra i cani del mio gregge. 2 30:2 Del resto, a che cosa mi sarebbe valsa la forza delle loro mani? Il loro vigore è distrutto. 3 30:3 Emaciati per la miseria e per la fame, fuggono di notte nel deserto desolato e arido, 4 30:4 strappando erba amara accanto ai cespugli e radici di ginestra per loro cibo. 5 30:5 Sono scacciati di mezzo agli uomini che gridano dietro a loro come a ladri. 6 30:6 Sono costretti a vivere nei dirupi delle valli, nelle caverne della terra e fra le rocce. 7 30:7 urlano fra i cespugli e si stringono insieme sotto i rovi. 8 30:8 gente stupida, sì, gente sproegevole, cacciati via dal paese. 9 30:9 Ora sono diventato il loro canto di scherno, sì, sono il loro zimbello. 10 30:10 Hanno orrore di me, stanno lontano da me e non esitano a sputarmi in faccia. 11 30:11 Poichè Dio ha allentato la corda della mia tenda e mi ha umiliato, essi hanno rotto ogni freno davanti a me. 12 30:12 Questa gentaglia si leva alla mia destra, spingono lontano i miei piedi e proeparano contro di me le vie per distruggermi. 13 30:13 Sovvertono il mio cammino, peggiorano la mia sventura, anche se nessuno li soccorre. 14 30:14 Si avvicinano come attraverso un’ampia breccia, si lanciano su di me come un uragano. 15 30:15 Mi piombano addosso terrori. danno la caccia al mio onore come il vento, e la mia prosperitó si dilegua come una nube. 16 30:16 Ora mi struggo dentro di me, e i giorni di afflizione mi sono venuti addosso. 17 30:17 Di notte mi sento trafiggere le ossa, e i dolori che mi rodono non mi danno tregua. 18 30:18 Per la grande violenza la mia veste si deforma, mi stringe attorno come il colletto del mio mantello. 19 30:19 Egli mi ha gettato nel fango e sono diventato come polvere e cenere. 20 30:20 Io grido a te, e tu non mi rispondi. ti sto davanti, ma tu mi stai ad osservare. 21 30:21 Sei divenuto crudele verso di me. mi perseguiti con la potenza della tua mano. 22 30:22 Mi sollevi in alto sul vento, mi fai cavalcare su di esso e mi fai scomparire nella tempesta. 23 30:23 So infatti che tu mi conduci alla morte, alla casa di convegno di tutti i viventi. 24 30:24 Certamente non stenderó la sua mano alla tomba, anche se nella sua sventura grida in cerca di aiuto. 25 30:25 Non ho forse io pianto per chi era nell’avversitó, e non mi sono addolorato per il povero? 26 30:26 Quando aspettavo il bene, è venuto il male. quando aspettavo la luce, è venuta l’oscuritó. 27 30:27 Le mie viscere ribollono senza tregua, sono venuti per me giorni d’afflizione. 28 30:28 Vado attorno tutto annerito, ma non dal sole. mi alzo nell’assemblea e grido in cerca di aiuto. 29 30:29 Sono diventato fratello degli sciacalli e compagno degli struzzi. 30 30:30 La mia pelle si è annerita su di me e le mie ossa bruciano dal calore. 31 30:31 La mia cetra serve solo per lamenti e il mio flauto per voci di pianto'.

30:1 Di notte mi sento trafiggere le ossa e i dolori che mi rodono non mi danno riposo. 2 A gran forza egli mi afferra per la veste, mi stringe per l'accollatura della mia tunica. 3 Mi ha gettato nel fango: son diventato polvere e cenere. 4 Io grido a te, ma tu non mi rispondi, insisto, ma tu non mi dai retta. 5 Tu sei un duro avversario verso di me e con la forza delle tue mani mi perseguiti; 6 mi sollevi e mi poni a cavallo del vento e mi fai sballottare dalla bufera. 7 So bene che mi conduci alla morte, alla casa dove si riunisce ogni vivente. 8 Ma qui nessuno tende la mano alla preghiera, nè per la sua sventura invoca aiuto. 9 Non ho pianto io forse con chi aveva i giorni duri e non mi sono afflitto per l'indigente? 10 Eppure aspettavo il bene ed è venuto il male, aspettavo la luce ed è venuto il buio. 11 Le mie viscere ribollono senza posa e giorni d'affanno mi assalgono. 12 Avanzo con il volto scuro, senza conforto, nell'assemblea mi alzo per invocare aiuto. 13 Sono divenuto fratello degli sciacalli e compagno degli struzzi. 14 La mia pelle si è annerita, mi si stacca e le mie ossa bruciano dall'arsura. 15 La mia cetra serve per lamenti e il mio flauto per la voce di chi piange. 16 Avevo stretto con gli occhi un patto di non fissare neppure una vergine. 17 Che parte mi assegna Dio di lassù e che porzione mi assegna l'Onnipotente dall'alto? 18 Non è forse la rovina riservata all'iniquo e la sventura per chi compie il male? 19 Non vede egli la mia condotta e non conta tutti i miei passi? 20 Se ho agito con falsità e il mio piede si è affrettato verso la frode, 21 mi pesi pure sulla bilancia della giustizia e Dio riconoscerà la mia integrità. 22 Se il mio passo è andato fuori strada e il mio cuore ha seguito i miei occhi, se alla mia mano si è attaccata sozzura, 23 io semini e un altro ne mangi il frutto e siano sradicati i miei germogli. 24 Se il mio cuore fu sedotto da una donna e ho spiato alla porta del mio prossimo, 25 mia moglie macini per un altro e altri ne abusino; 26 difatti quello è uno scandalo, un delitto da deferire ai giudici, 27 quello è un fuoco che divora fino alla distruzione e avrebbe consumato tutto il mio raccolto. 28 Se ho negato i diritti del mio schiavo e della schiava in lite con me, 29 che farei, quando Dio si alzerà, e, quando farà l'inchiesta, che risponderei? 30 Chi ha fatto me nel seno materno, non ha fatto anche lui? Non fu lo stesso a formarci nel seno? 31 Mai ho rifiutato quanto brama il povero, nè ho lasciato languire gli occhi della vedova;

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Commento di un santo

Vedete che ciò che lo affligge principalmente è di essere schernito da quelli che gli rimproverano le cattive azioni che essi, in realtà, commettono. Alcuni ''ladri'', dice, alcuni malvagi, alcuni criminali, alcuni briganti ci hanno reso l'argomento delle loro proposte e conversazioni.

Autore

Crisostomo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

QuantitĂ  nel testo
misura bibblica
QuantitĂ  convertita
UnitĂ  di misura attuale

Genealogia