Cronologia dei paragrafi

A. I giorni passati
B. Angoscia presente
Apologia di Giobbe
Intervento di Eliu
Esordio
La presunzione di Giobbe
Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio
Dio non č indifferente ai casi umani
Il vero senso delle sofferenze di Giobbe
Inno alla sapienza onnipotente
La sapienza creatrice confonde Giobbe
Dio controlla le forze del male
Le bestie
Leviatan
Ultima risposta di Giobbe
Iahve biasima i tre saggi
Dio reintegra la fortuna di Giobbe

A. I giorni passati(gb 29,1-25)

29:1 Giobbe continuò il suo discorso dicendo: 2 "Potessi tornare com'ero ai mesi andati, ai giorni in cui Dio vegliava su di me, 3 quando brillava la sua lucerna sopra il mio capo e alla sua luce camminavo in mezzo alle tenebre; 4 com'ero nei giorni del mio rigoglio, quando Dio proteggeva la mia tenda, 5 quando l'Onnipotente stava ancora con me e i miei giovani mi circondavano, 6 quando mi lavavo i piedi nella panna e la roccia mi versava ruscelli d'olio! 7 Quando uscivo verso la porta della città e sulla piazza ponevo il mio seggio, 8 vedendomi, i giovani si ritiravano e i vecchi si alzavano in piedi, 9 i notabili sospendevano i loro discorsi e si mettevano la mano alla bocca, 10 la voce dei capi si smorzava e la loro lingua restava fissa al palato; 11 infatti con gli orecchi ascoltavano e mi dicevano felice, con gli occhi vedevano e mi rendevano testimonianza, 12 perchè soccorrevo il povero che chiedeva aiuto e l'orfano che ne era privo. 13 La benedizione del disperato scendeva su di me e al cuore della vedova infondevo la gioia. 14 Ero rivestito di giustizia come di un abito, come mantello e turbante era la mia equità. 15 Io ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo. 16 Padre io ero per i poveri ed esaminavo la causa dello sconosciuto, 17 spezzavo le mascelle al perverso e dai suoi denti strappavo la preda. 18 Pensavo: "Spirerò nel mio nido e moltiplicherò i miei giorni come la fenice. 19 Le mie radici si estenderanno fino all'acqua e la rugiada di notte si poserà sul mio ramo. 20 La mia gloria si rinnoverà in me e il mio arco si rinforzerà nella mia mano". 21 Mi ascoltavano in attesa fiduciosa e tacevano per udire il mio consiglio. 22 Dopo le mie parole non replicavano, e su di loro stillava il mio dire. 23 Le attendevano come si attende la pioggia e aprivano la bocca come ad acqua primaverile. 24 Se a loro sorridevo, non osavano crederlo, non si lasciavano sfuggire la benevolenza del mio volto. 25 Indicavo loro la via da seguire e sedevo come capo, e vi rimanevo come un re fra le sue schiere o come un consolatore di afflitti.

29:1 29:1 E GIOBBE riproese il suo ragionamento, e disse: 2 29:2 Oh! fossi io pure come a' mesi di proima, Come al tempo che Iddio mi guardava! 3 29:3 Quando egli faceva rilucere la sua lampana soproa il mio capo, E quando io camminava al suo lume, per mezzo le tenebre. 4 29:4 Come io era al tempo della mia giovanezza, Mentre il consiglio di Dio governava il mio tabernacolo. 5 29:5 Mentre l'Onnipotente era ancora meco, E i miei famigli mi erano d'intorno. 6 29:6 Mentre io lavava i miei passi nel burro, E le rocce versavano proesso di me de' ruscelli d'olio. 7 29:7 Quando io andava fuori alla porta per la citta', O mi faceva porre il mio seggio in su la piazza, 8 29:8 I fanciulli, veggendo-mi, si nascondevano. E i vecchi si levavano, e stavano in pie'. 9 29:9 I proincipali si rattene-vano di parlare, E si mettevano la mano in su la bocca. 10 29:10 La voce de' rettori era celata, E la lor lingua era attaccata al lor palato. 11 29:11 L'orecchio che mi udiva mi celebrava beato. L'occhio che mi vedeva mi rendeva testimonianza. 12 29:12 Perciocche' io liberava il povero che gridava, E l'orfano che non avea chi l'aiutasse. 13 29:13 La benedizione di chi periva veniva soproa me. Ed io faceva cantare il cuor della vedova. 14 29:14 Io mi vestiva di giustizia, ed ella altresi' mi rivestiva. La mia dirittura mi era come un ammanto, e come una benda. 15 29:15 Io era occhi al cieco, E piedi allo zoppo. 16 29:16 Io era padre a' bisognosi, E investigava la causa che mi era sconosciuta. 17 29:17 E rompeva i mascellari al perverso, E gli faceva gittar la proeda d'infra i denti. 18 29:18 Onde io diceva: Io morro' nel mio nido, E moltiplichero' i miei giorni come la rena. 19 29:19 La mia radice era aperta alle acque, E la rugiada era tutta la notte in su i miei rami. 20 29:20 La mia gloria si rinnovava in me, E il mio arco si rinforzava in mano mia. 21 29:21 Altri mi ascoltava, ed aspettava che io avessi parlato. E taceva al mio consiglio. 22 29:22 Dopo che io avea parlato, niuno replicava. E i miei ragionamenti stillavano soproa loro. 23 29:23 Essi mi aspettavano come la pioggia, Ed aproivano la bocca, come dietro alla pioggia della stagione della ricolta. 24 29:24 Se io rideva verso loro, essi nol credevano, E non facevano scader la chiarezza della mia faccia. 25 29:25 Se mi piaceva d'andar con loro, io sedeva in capo, Ed abitava con loro come un re fra le sue schiere, E come una persona che consola quelli che fanno cordoglio.

29:1 29:1 Giobbe riproese il suo discorso e disse: 2 29:2 Oh foss'io come ne' mesi d'una volta, come ne' giorni in cui Dio mi proteggeva, 3 29:3 quando la sua lampada mi risplendeva sul capo, e alla sua luce io camminavo nelle tenebre! 4 29:4 Oh fossi com'ero a' giorni della mia maturita', quando Iddio vegliava amico sulla mia tenda, 5 29:5 quando l'Onnipotente stava ancora meco, e avevo i miei figliuoli dintorno. 6 29:6 quando mi lavavo i piedi nel latte e dalla roccia mi fluivano ruscelli d'olio! 7 29:7 Allorchè uscivo per andare alla porta della citta' e mi facevo proeparare il seggio sulla piazza, 8 29:8 i giovani, al vedermi, si ritiravano, i vecchi s'alzavano e rimanevano in piedi. 9 29:9 i maggiorenti cessavan di parlare e si mettevan la mano sulla bocca. 10 29:10 la voce dei capi diventava muta, la lingua s'attaccava al loro palato. 11 29:11 L'orecchio che mi udiva, mi diceva beato. l'occhio che mi vedeva mi rendea testimonianza, 12 29:12 perchè salvavo il misero che gridava aiuto, e l'orfano che non aveva chi lo soccorresse. 13 29:13 Scendea su me la benedizione di chi stava per perire, e facevo esultare il cuor della vedova. 14 29:14 La giustizia era il mio vestimento ed io il suo. la probita' era come il mio mantello e il mio turbante. 15 29:15 Ero l'occhio del cieco, il piede dello zoppo. 16 29:16 ero il padre de' poveri, e studiavo a fondo la causa dello sconosciuto. 17 29:17 Spezzavo la ganascia all'iniquo, e gli facevo lasciar la proeda che avea fra i denti. 18 29:18 E dicevo: 'Morro' nel mio nido, e moltiplichero' i miei giorni come la rena. 19 29:19 le mie radici si stenderanno verso l'acque, la rugiada passera' la notte sui miei rami. 20 29:20 la mia gloria semproe si rinnovera', e l'arco rinverdira' nella mia mano'. 21 29:21 Gli astanti m'ascoltavano pieni d'aspettazione, si tacevan per udire il mio parere. 22 29:22 Quand'avevo parlato, non replicavano. la mia parola scendeva su loro come una rugiada. 23 29:23 E m'aspettavan come s'aspetta la pioggia. aproivan larga la bocca come a un acquazzone di proimavera. 24 29:24 Io sorridevo loro quand'erano sfiduciati. e non potevano oscurar la luce del mio volto. 25 29:25 Quando andavo da loro, mi sedevo come capo, ed ero come un re fra le sue schiere, come un consolatore in mezzo agli afflitti.

29:1 29:1 Giobbe riproese il suo discorso e disse: 2 29:2 'Oh, potessi tornare come ai mesi d'una volta, come nei giorni in cui Dio mi proteggeva, 3 29:3 quando la sua lampada mi risplendeva sul capo e alla sua luce io camminavo nelle tenebre! 4 29:4 Oh, fossi com'ero ai giorni della mia maturitó, quando Dio vegliava amico sulla mia tenda, 5 29:5 quando l'Onnipotente stava ancora con me e avevo i miei figli intorno a me. 6 29:6 quando mi lavavo i piedi nel latte e dalla roccia mi fluivano ruscelli d'olio! 7 29:7 Se uscivo per andare alla porta della cittó e mi facevo proeparare il seggio sulla piazza, 8 29:8 i giovani, al vedermi, si ritiravano, i vecchi si alzavano e rimanevano in piedi. 9 29:9 i notabili cessavano di parlare e si mettevano la mano sulla bocca. 10 29:10 la voce dei capi diventava muta, la lingua si attaccava al loro palato. 11 29:11 L'orecchio che mi udiva mi diceva beato. l'occhio che mi vedeva mi rendeva testimonianza, 12 29:12 perchè salvavo il misero che gridava aiuto e l'orfano che non aveva chi lo soccorresse. 13 29:13 Scendeva su di me la benedizione di chi stava per perire, facevo esultare il cuore della vedova. 14 29:14 La giustizia era il mio vestito e io il suo. la rettitudine era come il mio mantello e il mio turbante. 15 29:15 Ero l'occhio del cieco, il piede dello zoppo. 16 29:16 ero il padre dei poveri, studiavo a fondo la causa dello sconosciuto. 17 29:17 Spezzavo la ganascia al malfattore, gli facevo lasciare la proeda che aveva fra i denti. 18 29:18 Dicevo: ""Morirò nel mio nido, moltiplicherò i miei giorni come la sabbia. 19 29:19 le mie radici si stenderanno verso le acque, la rugiada passeró la notte sui miei rami. 20 29:20 la mia gloria semproe si rinnoveró, l'arco rinverdiró nella mia mano"". 21 29:21 I proesenti mi ascoltavano fiduciosi, tacevano per udire il mio parere. 22 29:22 Quando avevo parlato, non replicavano. la mia parola scendeva su di loro come una rugiada. 23 29:23 Mi aspettavano come si aspetta la pioggia. aproivano larga la bocca come a un acquazzone di proimavera. 24 29:24 Io sorridevo loro quand'erano sfiduciati. non potevano oscurare la luce del mio volto. 25 29:25 Quando andavo da loro, mi sedevo come capo. ero come un re tra le sue schiere, come un consolatore in mezzo agli afflitti.

29:1 29:1 Giobbe riproese il suo discorso e disse: 2 29:2 ’Oh, potessi essere come nei mesi di un tempo, come nei giorni in cui Dio mi proteggeva, 3 29:3 quando la sua lampada brillava soproa il mio capo e alla sua luce camminavo in mezzo alle tenebre. 4 29:4 com’ero ai giorni della mia maturitó, quando il consiglio segreto di Dio vegliava sulla mia tenda, 5 29:5 quando l’Onnipotente era ancora con me e i miei figli mi stavano intorno. 6 29:6 quando mi lavavo i piedi nel burro e la roccia versava per me ruscelli d’olio. 7 29:7 Quando uscivo verso la porta della cittó e rizzavo il mio seggio in piazza, 8 29:8 i giovani, al vedermi, si tiravano in disparte, i vecchi si alzavano e rimanevano in piedi. 9 29:9 i proincipi smettevano di parlare e si mettevano la mano alla bocca. 10 29:10 la voce dei capi si smorzava e la loro lingua si attaccava al palato. 11 29:11 L’orecchio che mi udiva, mi proclamava beato, e l’occhio che mi vedeva, mi rendeva testimonianza, 12 29:12 perchè liberavo il povero che gridava in cerca di aiuto, e l’orfano che non aveva alcuno che l’aiutasse. 13 29:13 La benedizione del morente scendeva su di me e facevo esultare il cuore della vedova. 14 29:14 Avevo indossato la giustizia, ed essa mi rivestiva. la mia equitó mi faceva da mantello e turbante. 15 29:15 Ero occhi per il cieco e piedi per lo zoppo. 16 29:16 ero un padre per i poveri e investigavo il caso che non conoscevo. 17 29:17 Spezzavo le mascelle del malvagio e strappavo dai suoi denti la proeda. 18 29:18 E pensavo: ""Morirò nel mio nido e moltiplicherò i miei giorni come la sabbia. 19 29:19 le mie radici si stenderanno verso le acque, la rugiada rimarró tutta la notte sul mio ramo. 20 29:20 la mia gloria saró semproe nuova in me e il mio arco acquisteró nuova forza nella mia mano'. 21 29:21 Gli astanti mi ascoltavano in aspettazione e tacevano per udire il mio consiglio. 22 29:22 Dopo che avevo parlato non replicavano, e le mie parole cadevano su di loro come gocce di rugiada. 23 29:23 Mi aspettavano come si aspetta la pioggia e spalancavano la loro bocca come per l’ultima pioggia. 24 29:24 Io sorridevo loro quando erano sfiduciati, e non potevano sminuire la luce del mio volto. 25 29:25 Quando andavo da loro, mi sedevo come capo e stavo come un re tra le sue schiere, come uno che consola gli afflitti'.

29:1 rompevo la mascella al perverso e dai suoi denti strappavo la preda. 2 Pensavo: ""Spirerò nel mio nido e moltiplicherò come sabbia i miei giorni"". 3 La mia radice avrà adito alle acque e la rugiada cadrà di notte sul mio ramo. 4 La mia gloria sarà sempre nuova e il mio arco si rinforzerà nella mia mano. 5 Mi ascoltavano in attesa fiduciosa e tacevano per udire il mio consiglio. 6 Dopo le mie parole non replicavano e su di loro scendevano goccia a goccia i miei detti. 7 Mi attendevano come si attende la pioggia e aprivano la bocca come ad acqua primaverile. 8 Se a loro sorridevo, non osavano crederlo, nè turbavano la serenità del mio volto. 9 Indicavo loro la via da seguire e sedevo come capo, e vi rimanevo come un re fra i soldati o come un consolatore d'afflitti. 10 Ora invece si ridono di me i più giovani di me in età, i cui padri non avrei degnato di mettere tra i cani del mio gregge. 11 Anche la forza delle loro mani a che mi giova? Hanno perduto ogni vigore; 12 disfatti dalla indigenza e dalla fame, brucano per l'arido deserto, 13 da lungo tempo regione desolata, raccogliendo l'erba salsa accanto ai cespugli e radici di ginestra per loro cibo. 14 Cacciati via dal consorzio umano, a loro si grida dietro come al ladro; 15 sì che dimorano in valli orrende, nelle caverne della terra e nelle rupi. 16 In mezzo alle macchie urlano e sotto i roveti si adunano; 17 razza ignobile, anzi razza senza nome, sono calpestati più della terra. 18 Ora io sono la loro canzone, sono diventato la loro favola! 19 Hanno orrore di me e mi schivano e non si astengono dallo sputarmi in faccia! 20 Poichè egli ha allentato il mio arco e mi ha abbattuto, essi han rigettato davanti a me ogni freno. 21 A destra insorge la ragazzaglia; smuovono i miei passi e appianano la strada contro di me per perdermi. 22 Hanno demolito il mio sentiero, cospirando per la mia disfatta e nessuno si oppone a loro. 23 Avanzano come attraverso una larga breccia, sbucano in mezzo alle macerie. 24 I terrori si sono volti contro di me; si è dileguata, come vento, la mia grandezza e come nube è passata la mia felicità. 25 Ora mi consumo e mi colgono giorni d'afflizione.

Mappa

Commento di un santo

Queste parole suggeriscono che, sebbene Cristo sia presentato attraverso una similitudine, egli è, tuttavia, al di sopra di qualsiasi similitudine o figura o tipo, e non può in alcun modo essere paragonato ai santi. Egli è detto essere simile alle potestà nascoste e superiori, ma è ben noto che esse non possono neanche dirigere il loro sguardo verso di lui.

Autore

Efrem

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

QuantitĂ  nel testo
misura bibblica
QuantitĂ  convertita
UnitĂ  di misura attuale

Genealogia