Cronologia dei paragrafi

La sapienza inaccessibile all uomo
A. I giorni passati
B. Angoscia presente
Apologia di Giobbe
Intervento di Eliu
Esordio
La presunzione di Giobbe
Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio
Dio non č indifferente ai casi umani
Il vero senso delle sofferenze di Giobbe
Inno alla sapienza onnipotente
La sapienza creatrice confonde Giobbe
Dio controlla le forze del male
Le bestie
Leviatan
Ultima risposta di Giobbe
Iahve biasima i tre saggi
Dio reintegra la fortuna di Giobbe

La sapienza inaccessibile all uomo(gb 28,1-28)

28:1 Certo, l'argento ha le sue miniere e l'oro un luogo dove si raffina. 2 Il ferro lo si estrae dal suolo, il rame si libera fondendo le rocce. 3 L'uomo pone un termine alle tenebre e fruga fino all'estremo limite, fino alle rocce nel buio più fondo. 4 In luoghi remoti scavano gallerie dimenticate dai passanti; penzolano sospesi lontano dagli uomini. 5 La terra, da cui si trae pane, di sotto è sconvolta come dal fuoco. 6 Sede di zaffìri sono le sue pietre e vi si trova polvere d'oro. 7 L'uccello rapace ne ignora il sentiero, non lo scorge neppure l'occhio del falco, 8 non lo calpestano le bestie feroci, non passa su di esso il leone. 9 Contro la selce l'uomo stende la mano, sconvolge i monti fin dalle radici. 10 Nelle rocce scava canali e su quanto è prezioso posa l'occhio. 11 Scandaglia il fondo dei fiumi e quel che vi è nascosto porta alla luce. 12 Ma la sapienza da dove si estrae? E il luogo dell'intelligenza dov'è? 13 L'uomo non ne conosce la via, essa non si trova sulla terra dei viventi. 14 L'oceano dice: "Non è in me!" e il mare dice: "Neppure presso di me!". 15 Non si scambia con l'oro migliore nè per comprarla si pesa l'argento. 16 Non si acquista con l'oro di Ofir nè con l'ònice prezioso o con lo zaffìro. 17 Non la eguagliano l'oro e il cristallo nè si permuta con vasi di oro fino. 18 Coralli e perle non meritano menzione: l'acquisto della sapienza non si fa con le gemme. 19 Non la eguaglia il topazio d'Etiopia, con l'oro puro non si può acquistare. 20 Ma da dove viene la sapienza? E il luogo dell'intelligenza dov'è? 21 è nascosta agli occhi di ogni vivente, è ignota agli uccelli del cielo. 22 L'abisso e la morte dicono: "Con i nostri orecchi ne udimmo la fama". 23 Dio solo ne discerne la via, lui solo sa dove si trovi, 24 perchè lui solo volge lo sguardo fino alle estremità della terra, vede tutto ciò che è sotto la volta del cielo. 25 Quando diede al vento un peso e delimitò le acque con la misura, 26 quando stabilì una legge alla pioggia e una via al lampo tonante, 27 allora la vide e la misurò, la fondò e la scrutò appieno, 28 e disse all'uomo: "Ecco, il timore del Signore, questo è sapienza, evitare il male, questo è intelligenza"".

28:1 28:1 Certo l'argento ha la sua miniera, E l'oro un luogo dove e' fuso. 2 28:2 Il ferro si trae dalla polvere, E la pietra liquefatta rende del rame. 3 28:3 L'uomo ha posto un termine alle tenebre, E investiga ogni cosa infino al fine. Le pietre che son nell'oscurita' e nell'ombra della morte. 4 28:4 Ove i torrenti che il pie' avea dimenticati scoppiano fuori, E impediscono che niuno vi stia approesso. Poi scemano, e se ne vanno per opera degli uomini. 5 28:5 La terra, che produce il pane, Disotto e' rivolta sottosoproa, e pare tutta fuoco. 6 28:6 Le pietre di essa sono il luogo degli zaffiri, E vi e' della polvere d'oro. 7 28:7 Niuno uccello rapace ne sa il sentiero, E l'occhio dell'avvoltoio non riguardo' mai la'. 8 28:8 I leoncini della leonessa non calcarono giammai que' luoghi, Il leone non vi passo' giammai. 9 28:9 L'uomo mette la mano a' macigni. Egli rivolta sottosoproa i monti fin dalla radice. 10 28:10 Egli fa de' condotti a' rivi per mezzo le rupi. E l'occhio suo vede ogni cosa proeziosa. 11 28:11 Egli tura i fiumi che non gocciolino, E trae fuori in luce le cose nascoste. 12 28:12 Ma la sapienza, onde si trarra' ella? E dov'e' il luogo dell'intelligenza? 13 28:13 L'uomo non conosce il proezzo di essa. Ella non si trova nella terra de' viventi. 14 28:14 L'abisso dice: Ella non e' in me. E il mare dice: Ella non e' approesso di me. 15 28:15 Ei non si puo' dare oro per essa, Ne' puo' pesarsi argento per lo proezzo suo. 16 28:16 Ella non puo' essere approezzata ad oro di Ofir, Ne' ad onice proezioso, ne' a zaffiro. 17 28:17 Ne' l'oro, ne' il diamante, non posson pareggiarla di proezzo. Ed alcun vasellamento d'oro fino non puo' darsi in iscambio di essa. 18 28:18 Appo lei non si fa menzione di coralli, ne' di perle. La valuta della sapienza e' maggiore che quella delle gemme. 19 28:19 Il topazio di Etiopia non la puo' pareggiar di proezzo. Ella non puo' essere approezzata ad oro puro. 20 28:20 Onde viene adunque la sapienza? E dove e' il luogo dell'intelligenza? 21 28:21 Conciossiache' ella sia nascosta agli occhi d'o-gni vivente, Ed occulta agli uccelli del cielo. 22 28:22 Il luogo della perdizione e la morte dicono: Noi abbiamo con gli orecchi solo udita la fama di essa. 23 28:23 Iddio solo intende la via di essa, E conosce il suo luogo. 24 28:24 Perciocche' egli riguarda fino all'estremita' della terra, Egli vede sotto tutti i cieli. 25 28:25 Quando egli dava il peso al vento, E pesava le acque a certa misura. 26 28:26 Quando egli poneva il suo ordine alla pioggia, E la via a' lampi de' tuoni. 27 28:27 Allora egli la vedeva, e la contava. Egli l'ordinava, ed anche l'investigava. 28 28:28 Ma egli ha detto all'uomo: Ecco, il timor del Signore e' la sapienza. E il ritrarsi dal male e' l'intelligenza.

28:1 28:1 Ha una miniera l'argento, e l'oro un luogo dove lo si affina. 2 28:2 Il ferro si cava dal suolo, e la pietra fusa da' il rame. 3 28:3 L'uomo ha posto fine alle tenebre, egli esplora i piu' profondi recessi, per trovar le pietre che son nel buio, nell'ombra di morte. 4 28:4 Scava un pozzo lontan dall'abitato. il piede piu' non serve a quei che vi lavorano. son sospesi, oscillano lungi dai mortali. 5 28:5 Dalla terra esce il pane, ma, nelle sue viscere, e' sconvolta come dal fuoco. 6 28:6 Le sue rocce son la dimora dello zaffiro, e vi si trova della polvere d'oro. 7 28:7 L'uccello di rapina non conosce il sentiero che vi mena, nè l'ha mai scorto l'occhio del falco. 8 28:8 Le fiere superbe non vi hanno messo piede, e il leone non v'e' passato mai. 9 28:9 L'uomo stende la mano sul granito, rovescia dalle radici le montagne. 10 28:10 proatica trafori per entro le rocce, e l'occhio suo scorge quanto v'e' di proezioso. 11 28:11 Infrena le acque perchè non gemano, e le cose nascoste trae fuori alla luce. 12 28:12 Ma la Sapienza, dove trovarla? E dov'e' il luogo della Intelligenza? 13 28:13 L'uomo non ne sa la via, non la si trova sulla terra de' viventi. 14 28:14 L'abisso dice: 'Non e' in me'. il mare dice: 'Non sta da me'. 15 28:15 Non la si ottiene in cambio d'oro, nè la si comproa a peso d'argento. 16 28:16 Non la si acquista con l'oro di Ofir, con l'o'nice proezioso o con lo zaffiro. 17 28:17 L'oro ed il vetro non reggono al suo confronto, non la si da' in cambio di vasi d'oro fino. 18 28:18 Non si parli di corallo, di cristallo. la Sapienza val piu' delle perle. 19 28:19 Il topazio d'Etiopia non puo' starle a fronte, l'oro puro non ne bilancia il valore. 20 28:20 Donde vien dunque la Sapienza? E dov'e' il luogo della Intelligenza? 21 28:21 Essa e' nascosta agli occhi d'ogni vivente, e' celata agli uccelli del cielo. 22 28:22 L'abisso e la morte dicono: 'Ne abbiamo avuto qualche sentore'. 23 28:23 Dio solo conosce la via che vi mena, egli solo sa il luogo dove dimora, 24 28:24 perchè il suo sguardo giunge sino alle estremita' della terra, perch'egli vede tutto quel ch'e' sotto i cieli. 25 28:25 Quando regolo' il peso del vento e fisso' la misura dell'acque, 26 28:26 quando dette una legge alla pioggia e traccio' la strada al lampo dei tuoni, 27 28:27 allora la vide e la rivelo', la stabili' ed anche l'investigo'. 28 28:28 E disse all'uomo: 'Ecco: temere il Signore: questa e' la Sapienza, e fuggire il male e' l'Intelligenza'.

28:1 28:1 'Ha una miniera l'argento, e l'oro un luogo dove lo si affina. 2 28:2 Il ferro si cava dal suolo, e la pietra fusa dó il rame. 3 28:3 L'uomo ha posto fine alle tenebre, egli esplora i più profondi recessi, per trovare le pietre che sono nel buio, nell'ombra di morte. 4 28:4 Scava un pozzo lontano dall'abitato. il piede più non serve a quelli che vi lavorano. sono sospesi, oscillano lontano dai mortali. 5 28:5 Dalla terra esce il pane, ma, nelle sue viscere, è sconvolta come dal fuoco. 6 28:6 Le sue rocce sono la sede dello zaffiro, e vi si trova la polvere d'oro. 7 28:7 L'uccello rapace non conosce il sentiero che vi conduce, nè l'ha mai scorto l'occhio del falco. 8 28:8 Le fiere superbe non vi hanno messo piede, il leone non c'è passato mai. 9 28:9 L'uomo stende la mano sul granito, rovescia dalle radici le montagne. 10 28:10 proatica trafori dentro le rocce, e l'occhio suo scorge quanto c'è di proezioso. 11 28:11 Frena le acque perchè non gemano e le cose nascoste trae fuori alla luce. 12 28:12 Ma la saggezza, dove trovarla? Dov'è il luogo dell'intelligenza? 13 28:13 L'uomo non ne sa la via, non la si trova sulla terra dei viventi. 14 28:14 L'abisso dice: ""Non è in me"". il mare dice: ""Non sta da me"". 15 28:15 Non la si ottiene in cambio d'oro, nè la si comproa a peso d'argento. 16 28:16 Non la si acquista con l'oro di Ofir, con l'onice proezioso e con lo zaffiro. 17 28:17 L'oro e il vetro non reggono al suo confronto, non la si dó in cambio di vasi d'oro fino. 18 28:18 Non si parli di corallo, di cristallo. la saggezza vale più delle perle. 19 28:19 Il topazio d'Etiopia non può starle a confronto, l'oro puro non ne controbilancia il valore. 20 28:20 Da dove viene dunque la saggezza? Dov'è il luogo dell'intelligenza? 21 28:21 Essa è nascosta agli occhi di ogni vivente, è celata agli uccelli del cielo. 22 28:22 L'abisso e la morte dicono: ""Ne abbiamo avuto qualche sentore"". 23 28:23 Dio solo conosce la via che vi conduce, egli solo sa il luogo dove risiede, 24 28:24 perchè il suo sguardo giunge fino alle estremitó della terra, perch'egli vede tutto quello che è sotto i cieli. 25 28:25 Quando regolò il peso del vento e fissò la misura delle acque, 26 28:26 quando diede una legge alla pioggia e tracciò la strada al lampo dei tuoni, 27 28:27 allora la vide e la rivelò, la stabilò e anche l'investigò. 28 28:28 E disse all'uomo: ""Ecco, temere il Signore, questa è saggezza, fuggire il male è intelligenza""'.

28:1 28:1 ’Certamente c’è una miniera per l’argento, e un posto dove si raffina l’oro. 2 28:2 Il ferro viene estratto dal suolo, e la pietra fusa dó il rame. 3 28:3 L?uomo pone fine alle tenebre ed esplora i più profondi recessi in cerca di pietre sepolte nell’oscuritó e nell’ombra di morte. 4 28:4 Perfora un pozzo lontano dall’abitato, in posti dimenticati dai pedoni. sono sospesi e oscillano lontani dagli uomini. 5 28:5 Quanto alla terra, da essa viene il pane, ma di sotto è sconvolta come dal fuoco. 6 28:6 Le sue pietre sono la dimora di zaffiri e contiene polvere d’oro. 7 28:7 L’uccello rapace non ne conosce il sentiero nè l’ha mai scorto l’occhio del falco. 8 28:8 Le bestie feroci non l’hanno battuto e il leone non vi è mai passato. 9 28:9 L?uomo mette la mano sulla selce e rovescia dalle radici le montagne. 10 28:10 Scava gallerie nelle rocce, e il suo occhio vede tutto ciò che è proezioso. 11 28:11 Ostruisce corsi d’acqua perchè non scorrano, e porta alla luce le cose nascoste. 12 28:12 Ma dove si può trovare la sapienza, e dov’è il luogo dell’intelligenza? 13 28:13 L’uomo non ne conosce il valore e non si trova sulla terra dei viventi. 14 28:14 L’abisso dice: ""Non è in me"". il mare dice: ""Non sta proesso di me"". 15 28:15 Non la si ottiene in cambio d’oro raffinato nè la si comproa a peso d’argento. 16 28:16 Non la si acquista con l’oro di Ofir, con l’onice proezioso o con lo zaffiro. 17 28:17 L’oro e il cristallo non la possono uguagliare nè si scambia per vasi d’oro fino. 18 28:18 Il corallo e il cristallo non meritano neppure di essere nominati. il valore della sapienza val più delle perle. 19 28:19 Il topazio di Etiopia non la può uguagliare e non può essere valutata con oro puro. 20 28:20 Ma allora da dove viene la sapienza e dov’è il luogo dell’intelligenza? 21 28:21 Essa è nascosta agli occhi di ogni vivente, è celata agli uccelli del cielo. 22 28:22 Abaddon e la morte dicono: ""Ne abbiamo sentito parlare con i nostri orecchi"". 23 28:23 DIO solo ne conosce la via, egli solo sa dove si trovi, 24 28:24 perchè egli osserva le estremitó della terra e vede tutto ciò che è sotto i cieli. 25 28:25 Quando stabilì il peso del vento e assegnò alle acque una misura, 26 28:26 quando fece una legge per la pioggia e una via al lampo dei tuoni, 27 28:27 allora la vide e la rivelò, la stabilì e anche la investigò. 28 28:28 E disse all’uomo: ""Ecco, temere il Signore, questo è sapienza, e fuggire il male è intelligenza""'.

28:1 Non la pareggia l'oro e il cristallo, nè si permuta con vasi di oro puro. 2 Coralli e perle non meritano menzione, vale più scoprire la sapienza che le gemme. 3 Non la eguaglia il topazio d'Etiopia; con l'oro puro non si può scambiare a peso. 4 Ma da dove viene la sapienza? E il luogo dell'intelligenza dov'è? 5 è nascosta agli occhi di ogni vivente ed è ignota agli uccelli del cielo. 6 L'abisso e la morte dicono: ""Con gli orecchi ne udimmo la fama"". 7 Dio solo ne conosce la via, lui solo sa dove si trovi, 8 perchè volge lo sguardo fino alle estremità della terra, vede quanto è sotto la volta del cielo. 9 Quando diede al vento un peso e ordinò le acque entro una misura, 10 quando impose una legge alla pioggia e una via al lampo dei tuoni; 11 allora la vide e la misurò, la comprese e la scrutò appieno 12 e disse all'uomo: ""Ecco, temere Dio, questo è sapienza e schivare il male, questo è intelligenza"". 13 Giobbe continuò a pronunziare le sue sentenze e disse: 14 Oh, potessi tornare com'ero ai mesi di un tempo, ai giorni in cui Dio mi proteggeva, 15 quando brillava la sua lucerna sopra il mio capo e alla sua luce camminavo in mezzo alle tenebre; 16 com'ero ai giorni del mio autunno, quando Dio proteggeva la mia tenda, 17 quando l'Onnipotente era ancora con me e i miei giovani mi stavano attorno; 18 quando mi lavavo in piedi nel latte e la roccia mi versava ruscelli d'olio! 19 Quando uscivo verso la porta della città e sulla piazza ponevo il mio seggio: 20 vedendomi, i giovani si ritiravano e i vecchi si alzavano in piedi; 21 i notabili sospendevano i discorsi e si mettevan la mano sulla bocca; 22 la voce dei capi si smorzava e la loro lingua restava fissa al palato; 23 con gli orecchi ascoltavano e mi dicevano felice, con gli occhi vedevano e mi rendevano testimonianza, 24 perchè soccorrevo il povero che chiedeva aiuto, l'orfano che ne era privo. 25 La benedizione del morente scendeva su di me e al cuore della vedova infondevo la gioia. 26 Mi ero rivestito di giustizia come di un vestimento; come mantello e turbante era la mia equità. 27 Io ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo. 28 Padre io ero per i poveri ed esaminavo la causa dello sconosciuto;

Mappa

Commento di un santo

Egli vuole dire che se Dio ha stabilito un ordine nelle realtà della natura, ha fatto anche di più riguardo le realtà umane. Prevede, infatti, e si prende cura degli eventi e nulla viene da lui a caso. Oppure vuole invece dire che l'insieme delle realtà è del tutto visibile, ma i piani di Dio sono invisibili; infatti l'argento e il rame hanno un posto, mentre nessuno ha mai conosciuto il posto della sapienza. Ma Dio solo conosce la sapienza (cf. Gb 28, 23), e ha detto agli uomini che la devozione è sapienza (cf. Gb 28, 28 LXX), la sapienza significa fare del bene. Ha dato un posto alle tenebre, dice; ha ragione nel dire un posto, poichè le tenebre sanno come lasciare il passo e scomparire [prima della luce del giorno]. Chi caccia via questa oscurità? Da dove viene un tale meraviglioso ordine in questa situazione? Allora discute del suo potere, e poi della sua sapienza al fine di persuaderci che non vuole chiamare Dio a rendere merito. Perchè le tenebre, di ce? Sappiamo davvero qualcosa? Dio può fare tutto e fa tutto con sapienza.

Autore

Crisostomo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

QuantitĂ  nel testo
misura bibblica
QuantitĂ  convertita
UnitĂ  di misura attuale

Genealogia