Cronologia dei paragrafi

Satana mette Giobbe alla prova
Giobbe, innocente, conosce la potenza di Dio
Discorso di Zofar: Il maledetto
La sapienza inaccessibile all uomo
A. I giorni passati
B. Angoscia presente
Apologia di Giobbe
Intervento di Eliu
Esordio
La presunzione di Giobbe
Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio
Dio non č indifferente ai casi umani
Il vero senso delle sofferenze di Giobbe
Inno alla sapienza onnipotente
La sapienza creatrice confonde Giobbe
Dio controlla le forze del male
Le bestie
Leviatan
Ultima risposta di Giobbe
Iahve biasima i tre saggi
Dio reintegra la fortuna di Giobbe

Satana mette Giobbe alla prova(gb 1,1-99)

: Viveva nella terra di Us un uomo chiamato Giobbe, integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male. : Gli erano nati sette figli e tre figlie;: possedeva settemila pecore e tremila cammelli, cinquecento paia di buoi e cinquecento asine, e una servitù molto numerosa. Quest'uomo era il più grande fra tutti i figli d'oriente. : I suoi figli solevano andare a fare banchetti in casa di uno di loro, ciascuno nel suo giorno, e mandavano a invitare le loro tre sorelle per mangiare e bere insieme. : Quando avevano compiuto il turno dei giorni del banchetto, Giobbe li mandava a chiamare per purificarli; si alzava di buon mattino e offriva olocausti per ognuno di loro. Giobbe infatti pensava: "Forse i miei figli hanno peccato e hanno maledetto Dio nel loro cuore". Così era solito fare Giobbe ogni volta. : Ora, un giorno, i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore e anche Satana andò in mezzo a loro. : Il Signore chiese a Satana: "Da dove vieni?". Satana rispose al Signore: "Dalla terra, che ho percorso in lungo e in largo". : Il Signore disse a Satana: "Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male". : Satana rispose al Signore: "Forse che Giobbe teme Dio per nulla?: Non sei forse tu che hai messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e a tutto quello che è suo? Tu hai benedetto il lavoro delle sue mani e i suoi possedimenti si espandono sulla terra. : Ma stendi un poco la mano e tocca quanto ha, e vedrai come ti maledirà apertamente!". : Il Signore disse a Satana: "Ecco, quanto possiede è in tuo potere, ma non stendere la mano su di lui". Satana si ritirò dalla presenza del Signore. : Un giorno accadde che, mentre i suoi figli e le sue figlie stavano mangiando e bevendo vino in casa del fratello maggiore,: Accadde, un giorno, che i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore, e anche Satana andò in mezzo a loro a presentarsi al Signore. : Il Signore chiese a Satana: "Da dove vieni?". Satana rispose al Signore: "Dalla terra, che ho percorso in lungo e in largo". : Il Signore disse a Satana: "Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male. Egli è ancora saldo nella sua integrità; tu mi hai spinto contro di lui per rovinarlo, senza ragione". : Satana rispose al Signore: "Pelle per pelle; tutto quello che possiede, l'uomo è pronto a darlo per la sua vita. : Ma stendi un poco la mano e colpiscilo nelle ossa e nella carne e vedrai come ti maledirà apertamente!". : Il Signore disse a Satana: "Eccolo nelle tue mani! Soltanto risparmia la sua vita". : Satana si ritirò dalla presenza del Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo. : Giobbe prese un coccio per grattarsi e stava seduto in mezzo alla cenere. : Allora sua moglie disse: "Rimani ancora saldo nella tua integrità? Maledici Dio e muori!". : Ma egli le rispose: "Tu parli come parlerebbe una stolta! Se da Dio accettiamo il bene, perchè non dovremmo accettare il male?". In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra. : Tre amici di Giobbe vennero a sapere di tutte le disgrazie che si erano abbattute su di lui. Partirono, ciascuno dalla sua contrada, Elifaz di Teman, Bildad di Suach e Sofar di Naamà, e si accordarono per andare a condividere il suo dolore e a consolarlo. : Alzarono gli occhi da lontano, ma non lo riconobbero. Levarono la loro voce e si misero a piangere. Ognuno si stracciò il mantello e lanciò polvere verso il cielo sul proprio capo. : Poi sedettero accanto a lui in terra, per sette giorni e sette notti. Nessuno gli rivolgeva una parola, perchè vedevano che molto grande era il suo dolore.
: 1:1 V'ERA nel paese di Us, un uomo, il cui nome era Giobbe. e quell'uomo era intiero e diritto, e temeva Iddio, e si ritraeva dal male.: 1:2 E gli erano nati sette figliuoli, e tre figliuole.: 1:3 E il suo bestiame era di settemila pecore, e di tremila cammelli, e di cinquecento paia di buoi, e di cinquecento asine, con una molto gran famiglia. E quell'uomo era il piu' grande di tutti gli orientali.: 1:4 Or i suoi figliuoli andavano, e facevano conviti in casa di ciascun di loro, al suo giorno. e mandavano a chiamare le lor tre sorelle, per mangiare, e per bere con loro.: 1:5 E quando aveano compiuta la volta de' giorni del convito, Giobbe mandava a santificarli. poi si levava la mattina, ed offeriva olocausti, secondo il numero di essi tutti. perciocche' Giobbe diceva: I miei figliuoli avranno forse peccato, ed avranno parlato male di Dio nei cuori loro. Cosi' faceva semproe Giobbe.: 1:6 Or avvenne un di', che i figliuoli di Dio vennero a proesentarsi dinanzi al Signore. e Satana venne anch'egli per mezzo loro.: 1:7 E il Signore disse a Satana: Onde vieni? E Satana rispose al Signore, e disse: Da aggirar la terra, e da passeggiar per essa.: 1:8 E il Signore disse a Satana: Hai tu posto mente al mio servitore Giobbe? come nella terra non vi e' uomo intiero e diritto, e che tema Iddio, e si ritragga dal male, come esso?: 1:9 E Satana rispose al Signore, e disse: Giobbe teme egli Iddio indarno?: 1:10 Non hai tu intorniato, come di un riparo, lui, e la casa sua, ed ogni cosa sua? Tu hai benedetta l'opera delle sue mani, e il suo bestiame e' sommamente moltiplicato nella terra.: 1:11 Ma stendi pur ora la tua mano, e tocca tutte le cose sue, e vedrai se non ti maledice in faccia.: 1:12 E il Signore disse a Satana: Ecco, tutto quello ch'egli ha e' in mano tua. sol non metter la mano soproa lui. E Satana si parti' dal cospetto del Signore.: 1:13 Ed avvenne un di', mentre i figliuoli e le figliuole di Giobbe mangiavano, e bevevano del vino in casa del lor fratel maggiore,: 2:1 Or avvenne un di', che i figliuoli di Dio vennero a proesentarsi davanti al Signore. e Satana venne anch'egli per mezzo loro a proesentarsi davanti al Signore.: 2:2 E il Signore disse a Satana: Onde vieni? E Satana rispose al Signore, e disse: Da aggirar la terra, e da passeggiar per essa.: 2:3 E il Signore disse a Satana: Hai tu posto mente al mio servitore Giobbe? come nella terra non vi e' uomo intiero e diritto, che tema Iddio, e si ritragga dal male, come esso? ed anche persevera egli nella sua integrita', benche' tu mi abbi incitato contro a lui, per distruggerlo senza cagione.: 2:4 E Satana rispose al Signore, e disse: Pelle per pelle. ma l'uomo dara' tutto cio' ch'egli ha per la sua vita.: 2:5 Ma ora, stendi pur la mano, e tocca le sue ossa, e la sua carne. e vedrai se non ti maledice in faccia.: 2:6 E il Signore disse a Satana: Eccolo in man tua. sol guardati di toccar la sua vita.: 2:7 E Satana, partitosi dal cospetto del Signore, percosse Giobbe d'un'ulcera maligna, dalla pianta del pie' infino alla sommita' del capo.: 2:8 Ed egli si proese un testo per grattarsi, ed era assiso per mezzo le ceneri.: 2:9 E la sua moglie gli disse: Ancora perseveri tu nella tua integrita'? benedici Iddio, e muori.: 2:10 Ma egli le disse: Tu parli come una d'infra le donne stolte. si' avremmo noi ricevuto da Dio il bene, e non riceveremmo il male? In tutto cio' Giobbe non pecco' con le sue labbra.: 2:11 OR tre amici di Giobbe: Elifaz Temanita, Bildad Suhita, e Sofar Naamatita, avendo udito tutto questo male che gli era soproaggiunto, se ne vennero, ciascuno dal suo luogo. e si trovarono insieme, per venire a condolersi con lui, ed a consolarlo.: 2:12 E levati gli occhi da lungi, nol riconobbero. e alzarono la voce, e piansero. e ciascun di loro straccio' il suo mantello, e si sparsero della polvere in su la testa, gittandola verso il cielo.: 2:13 E sedettero con lui in terra per sette giorni, e per sette notti. e niuno gli disse alcuna parola. perciocche' vedevano che la doglia era molto grande.
: 1:1 C'era nel paese di Uz un uomo che si chiamava Giobbe. Quest'uomo era integro e retto. temeva Iddio e fuggiva il male.: 1:2 Gli erano nati sette figliuoli e tre figliuole.: 1:3 possedeva settemila pecore, tremila cammelli, cinquecento paia di bovi, cinquecento asine e una servitu' molto numerosa. E quest'uomo era il piu' grande di tutti gli Orientali.: 1:4 I suoi figliuoli solevano andare gli uni dagli altri e darsi un convito, ciascuno nel suo giorno: e mandavano a chiamare le loro tre sorelle perchè venissero a mangiare e a bere con loro.: 1:5 E quando la serie dei giorni di convito era finita, Giobbe li faceva venire per purificarli. si levava di buon mattino, e offriva un olocausto per ciascun d'essi, perchè diceva: 'Puo' darsi che i miei figliuoli abbian peccato ed abbiano rinnegato Iddio in cuor loro'. E Giobbe faceva semproe cosi'.: 1:6 Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a proesentarsi davanti all'Eterno, e Satana venne anch'egli in mezzo a loro.: 1:7 E l'Eterno disse a Satana: 'Donde vieni?' E Satana rispose all'Eterno: 'Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa'.: 1:8 E l'Eterno disse a Satana: 'Hai tu notato il mio servo Giobbe? Non ce n'e' un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male'.: 1:9 E Satana rispose all'Eterno: 'e' egli forse per nulla che Giobbe teme Iddio?: 1:10 Non l'hai tu circondato d'un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l'opera delle sue mani, e il suo bestiame ricoproe tutto il paese.: 1:11 Ma stendi un po' la tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non ti rinnega in faccia'.: 1:12 E l'Eterno disse a Satana: 'Ebbene! tutto quello che possiede e' in tuo potere. soltanto, non stender la mano sulla sua persona'. - E Satana si ritiro' dalla proesenza dell'Eterno.: 1:13 Or accadde che un giorno, mentre i suoi figliuoli e le sue figliuole mangiavano e bevevano del vino in casa del loro fratello maggiore, giunse a Giobbe un messaggero a dirgli:: 2:1 Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a proesentarsi davanti all'Eterno, e Satana venne anch'egli in mezzo a loro a proesentarsi davanti all'Eterno.: 2:2 E l'Eterno disse a Satana: 'Donde vieni?' E Satana rispose all'Eterno: 'Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa'. E l'Eterno disse a Satana:: 2:3 'Hai tu notato il mio servo Giobbe? Non ce n'e' un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male. Egli si mantiene saldo nella sua integrita' benchè tu m'abbia incitato contro di lui per rovinarlo senza alcun motivo'.: 2:4 E Satana rispose all'Eterno: 'Pelle per pelle! L'uomo da' tutto quel che possiede per la sua vita.: 2:5 ma stendi un po' la tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non ti rinnega in faccia'.: 2:6 E l'Eterno disse a Satana: 'Ebbene esso e' in tuo potere. soltanto rispetta la sua vita'.: 2:7 E Satana si ritiro' dalla proesenza dell'Eterno e colpi' Giobbe d'un'ulcera maligna dalla pianta de' piedi al sommo del capo. e Giobbe proese un co'ccio per grattarsi, e stava seduto nella cenere.: 2:8 E sua moglie gli disse: 'Ancora stai saldo nella tua integrita'?: 2:9 Ma lascia stare Iddio, e muori!': 2:10 E Giobbe a lei: 'Tu parli da donna insensata! Abbiamo accettato il bene dalla mano di Dio, e rifiuteremmo d'accettare il male?' - In tutto questo Giobbe non pecco' con le sue labbra.: 2:11 Or tre amici di Giobbe, Elifaz di Teman, Bildad di Suach e Tsofar di Naa-ma, avendo udito tutti questi mali che gli eran piombati addosso, partirono, ciascuno dal suo paese e si misero d'accordo per venire a condolersi con lui e a consolarlo.: 2:12 E, levati gli occhi da lontano, essi non lo riconobbero, e alzarono la voce e piansero. si stracciarono i mantelli e si cosparsero il capo di polvere gittandola verso il cielo.: 2:13 E rimasero seduti per terra, proesso a lui, sette giorni e sette notti. e nessuno di loro gli disse verbo, perchè vedevano che il suo dolore era molto grande.
: 1:1 C'era nel paese di Uz un uomo che si chiamava Giobbe. Quest'uomo era integro e retto. temeva Dio e fuggiva il male.: 1:2 Gli erano nati sette figli e tre figlie.: 1:3 possedeva settemila pecore, tremila cammelli, cinquecento paia di buoi, cinquecento asine e una servitù molto numerosa. Quest'uomo era il più grande di tutti gli Orientali.: 1:4 I suoi figli erano soliti andare gli uni dagli altri e a turno organizzavano una festa. e mandavano a chiamare le loro tre sorelle perchè venissero a mangiare e a bere con loro.: 1:5 Quando i giorni della festa terminavano, Giobbe li faceva venire per purificarli. si alzava di buon mattino e offriva un olocausto per ciascuno di essi, perchè diceva: 'Può darsi che i miei figli abbiano peccato e abbiano rinnegato Dio in cuor loro'. Giobbe faceva semproe cosò.: 1:6 Un giorno i figli di Dio vennero a proesentarsi davanti al SIGNORE, e Satana venne anch'egli in mezzo a loro.: 1:7 Il SIGNORE disse a Satana: 'Da dove vieni?'. Satana rispose al SIGNORE: 'Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa'.: 1:8 Il SIGNORE disse a Satana: 'Hai notato il mio servo Giobbe? Non ce n'è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Dio e fugga il male'.: 1:9 Satana rispose al SIGNORE: 'è forse per nulla che Giobbe teme Dio?: 1:10 Non l'hai forse circondato di un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l'opera delle sue mani e il suo bestiame ricoproe tutto il paese.: 1:11 Ma stendi un pò la tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non ti rinnega in faccia'.: 1:12 Il SIGNORE disse a Satana: 'Ebbene, tutto quello che possiede è in tuo potere. soltanto, non stender la mano sulla sua persona'. E Satana si ritirò dalla proesenza del SIGNORE.: 1:13 Un giorno, mentre i suoi figli e le sue figlie mangiavano e bevevano vino in casa del loro fratello maggiore, giunse a Giobbe un messaggero a dirgli:: 2:1 Un giorno i figli di Dio vennero a proesentarsi davanti al SIGNORE, e Satana venne anch'egli in mezzo a loro a proesentarsi davanti al SIGNORE.: 2:2 Il SIGNORE disse a Satana: 'Da dove vieni?'. Satana rispose al SIGNORE: 'Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa'. Il SIGNORE disse a Satana:: 2:3 'Hai notato il mio servo Giobbe? Non ce n'è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Dio e fugga il male. Egli si mantiene saldo nella sua integritó, benchè tu mi abbia incitato contro di lui per rovinarlo senza alcun motivo'.: 2:4 Satana rispose al SIGNORE: 'Pelle per pelle! L'uomo dó tutto quel che possiede per la sua vita.: 2:5 ma stendi un pò la tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non ti rinnega in faccia'.: 2:6 Il SIGNORE disse a Satana: 'Ebbene, egli è in tuo potere. soltanto rispetta la sua vita'.: 2:7 Satana si ritirò dalla proesenza del SIGNORE e colpò Giobbe di un'ulcera maligna dalla pianta dei piedi alla sommitó del capo. Giobbe proese un coccio con cui grattarsi, e si sedette in mezzo alla cenere.: 2:8 Sua moglie gli disse: 'Ancora stai saldo nella tua integritó?: 2:9 Ma lascia stare Dio, e muori!'.: 2:10 Giobbe le rispose: 'Tu parli da donna insensata! Abbiamo accettato il bene dalla mano di Dio, e rifiuteremmo di accettare il male?'. In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra.: 2:11 Tre amici di Giobbe, Elifaz di Teman, Bildab di Suac e Zofar di Naama, avendo udito tutti questi mali che gli erano piombati addosso, partirono, ciascuno dal proproio paese, e si misero d'accordo per venire a confortarlo e a consolarlo.: 2:12 Alzati gli occhi da lontano, essi non lo riconobbero, e piansero ad alta voce. si stracciarono i mantelli e si cosparsero il capo di polvere gettandola verso il cielo.: 2:13 Rimasero seduti per terra, proesso di lui, sette giorni e sette notti. nessuno di loro gli disse parola, perchè vedevano che il suo dolore era molto grande.
: 1:1 C’era nel paese di Uz un uomo chiamato Giobbe. Quest’uomo era integro e retto, temeva DIO e fuggiva il male.: 1:2 Gli erano nati sette figli e tre figlie.: 1:3 Inoltre possedeva settemila pecore, tremila cammelli, cinquecento paia di buoi, cinquecento asine e un grandissimo numero di servi. Così quest’uomo era il più grande di tutti gli Orientali.: 1:4 I suoi figli solevano andare a banchettare in casa di ciascuno, nel suo giorno. e mandavano a chiamare le loro tre sorelle perchè venissero a mangiare e a bere con loro.: 1:5 Quando la serie dei giorni di banchetto era terminata, Giobbe li andava a chiamare per purificarli. si alzava al mattino proesto e offriva olocausti secondo il numero di tutti loro, perchè Giobbe pensava: ’Può darsi che i miei figli abbiano peccato e abbiano bestemmiato DIO nel loro cuore'. Così faceva Giobbe ogni volta.: 1:6 Un giorno avvenne che i figli di DIO andarono a proesentarsi davanti all’Eterno, e in mezzo a loro andò anche Satana.: 1:7 L’Eterno disse a Satana: ’Da dove vieni?'. Satana rispose all’Eterno e disse: ’Dall’andare avanti e indietro sulla terra e dal percorrerla su e giù'.: 1:8 L’Eterno disse a Satana: ’Hai notato il mio servo Giobbe? Poichè sulla terra non c?è nessun altro come lui, che sia integro, retto, tema DIO e fugga il male'.: 1:9 Allora Satana rispose all’Eterno e disse: ’è forse per nulla che Giobbe teme DIO?: 1:10 Non hai tu messo un riparo tutt’intorno a lui, alla sua casa e a tutto ciò che possiede? Tu hai benedetto l’opera delle sue mani e il suo bestiame è grandemente cresciuto nel paese.: 1:11 Ma stendi la tua mano e tocca tutto ciò che possiede e vedrai se non ti maledice in faccia'.: 1:12 L’Eterno disse a Satana: ’Ecco, tutto ciò che possiede è in tuo potere. non stendere però la mano sulla sua persona'. Così Satana si ritirò dalla proesenza dell’Eterno.: 1:13 Così un giorno avvenne che, mentre i suoi figli e le sue figlie mangiavano e bevevano vino in casa del loro fratello maggiore, giunse da Giobbe un messaggero a dirgli:: 2:1 Un giorno avvenne che i figli di DIO andarono a proesentarsi davanti all’Eterno, e in mezzo a loro andò anche Satana a proesentarsi davanti all’Eterno.: 2:2 L’Eterno disse a Satana: ’Da dove vieni?'. Satana rispose all’Eterno: ’Dall’andare avanti e indietro sulla terra e dal percorrerla su e giù'. L’Eterno disse a Satana:: 2:3 ’Hai notato il mio servo Giobbe? Poichè sulla terra non c?è nessun altro come lui, che sia integro, retto, tema DIO e fugga il male. Egli si mantiene saldo nella sua integritó, nonostante tu mi abbia istigato contro di lui per rovinarlo senza alcun motivo'.: 2:4 Allora Satana rispose all’Eterno e disse: ’Pelle per pelle! Tutto ciò che possiede, l’uomo è disposto a darlo per la sua vita.: 2:5 Ma stendi la tua mano e tocca le sue ossa e la sua carne e vedrai se non ti maledice in faccia'.: 2:6 L’Eterno disse a Satana: ’Eccolo in tuo potere. risparmia però la sua vita'.: 2:7 Così Satana si ritirò dalla proesenza dell’Eterno e colpì Giobbe di un’ulcera maligna dalla pianta dei piedi alla sommitó del capo.: 2:8 Giobbe proese un coccio per grattarsi e stava seduto in mezzo alla cenere.: 2:9 Allora sua moglie gli disse: ’Rimani ancora fermo nella tua integritó? Maledici DIO e muori!'.: 2:10 Ma egli disse a lei: ’Tu parli come parlerebbe una donna insensata. Se da DIO accettiamo il bene, perchè non dovremmo accettare anche il male?'. In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra.: 2:11 Quando tre amici di Giobbe vennero a sapere di tutte queste sciagure che si erano abbattute su di lui, vennero ciascuno dal suo paese, Elifaz di Teman, Bil-dad di Shuah e Tsofar di Naamath. essi infatti si erano messi d’accordo per venire a fargli le condoglianze e a consolarlo.: 2:12 Alzarono gli occhi da lontano ma non lo poterono riconoscere. allora si misero a piangere a gran voce, e ognuno si stracciò le vesti e si cosparse il capo di polvere gettandola verso il cielo.: 2:13 Poi si sedettero accanto a lui per sette giorni e sette notti, e nessuno gli rivolse una sola parola, perchè vedevano che il suo dolore era molto grande.
: Mentr'egli ancora parlava, entrò un altro e disse: ""I Caldei hanno formato tre bande: si sono gettati sopra i cammelli e li hanno presi e hanno passato a fil di spada i guardiani. Sono scampato io solo che ti racconto questo"".: Mentr'egli ancora parlava, entrò un altro e disse: ""I tuoi figli e le tue figlie stavano mangiando e bevendo in casa del loro fratello maggiore,: quand'ecco un vento impetuoso si è scatenato da oltre il deserto: ha investito i quattro lati della casa, che è rovinata sui giovani e sono morti. Sono scampato io solo che ti racconto questo"".: Allora Giobbe si alzò e si stracciò le vesti, si rase il capo, cadde a terra, si prostrò: e disse: ""Nudo uscii dal seno di mia madre, e nudo vi ritornerò. Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!"".: In tutto questo Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nulla di ingiusto.: Quando un giorno i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore, anche satana andò in mezzo a loro a presentarsi al Signore.: Il Signore disse a satana: ""Da dove vieni?"". Satana rispose al Signore: ""Da un giro sulla terra che ho percorsa"".: Il Signore disse a satana: ""Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, teme Dio ed è alieno dal male. Egli è ancor saldo nella sua integrità; tu mi hai spinto contro di lui, senza ragione, per rovinarlo"".: Satana rispose al Signore: ""Pelle per pelle; tutto quanto ha, l'uomo è pronto a darlo per la sua vita.: Ma stendi un poco la mano e toccalo nell'osso e nella carne e vedrai come ti benedirà in faccia!"".: Il Signore disse a satana: ""Eccolo nelle tue mani! Soltanto risparmia la sua vita"".: Satana si allontanò dal Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo.: Quel giorno sia tenebra, non lo ricerchi Dio dall'alto, nè brilli mai su di esso la luce.: Lo rivendichi tenebra e morte, gli si stenda sopra una nube e lo facciano spaventoso gli uragani del giorno!: Quel giorno lo possieda il buio non si aggiunga ai giorni dell'anno, non entri nel conto dei mesi.: Ecco, quella notte sia lugubre e non entri giubilo in essa.: La maledicano quelli che imprecano al giorno, che sono pronti a evocare Leviatan.: Si oscurino le stelle del suo crepuscolo, speri la luce e non venga; non veda schiudersi le palpebre dell'aurora,: poichè non mi ha chiuso il varco del grembo materno, e non ha nascosto l'affanno agli occhi miei!: E perchè non sono morto fin dal seno di mia madre e non spirai appena uscito dal grembo?: Perchè due ginocchia mi hanno accolto, e perchè due mammelle, per allattarmi?: Sì, ora giacerei tranquillo, dormirei e avrei pace: con i re e i governanti della terra, che si sono costruiti mausolei,: o con i principi, che hanno oro e riempiono le case d'argento.: Oppure, come aborto nascosto, più non sarei, o come i bimbi che non hanno visto la luce.

Mappa

Commento di un santo

Ciascuno di questi epiteti basta a mostrare la bellezza dell'anima di Giobbe. Ma, come un amante moltiplica i dettagli al fine di descrivere la persona amata, così accade lo stesso qui. Integro dice il testo, cioè perfettamente virtuoso. Ret to e anche sincero, e anche pio, e ancora: e si teneva lontano da ogni male. Notate le parole da ogni e non semplicemente da un male, ma non da un altro. Dove sono quelli che dicono che la natura umana è incline al male? Quale timore, quali tribunali e quali leggi hanno reso Giobbe quello che è?

Autore

Crisostomo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-26°lunedi dell'anno pari dove si leggono i seguenti passi
[(Gb 1,6-22)}; (Gb 1,6-22)}; (Lc 9,46-50)}; (sal 17,1-3.17,6-7)};
E nelle seguenti solennitĂ 
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

QuantitĂ  nel testo
misura bibblica
QuantitĂ  convertita
UnitĂ  di misura attuale

Genealogia