Cronologia dei paragrafi

Fiducia in Dio
Giobbe maledice il giorno della sua nascita
Satana mette Giobbe alla prova
Giobbe, innocente, conosce la potenza di Dio
Discorso di Zofar: Il maledetto
La sapienza inaccessibile all uomo
A. I giorni passati
B. Angoscia presente
Apologia di Giobbe
Intervento di Eliu
Esordio
La presunzione di Giobbe
Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio
Dio non č indifferente ai casi umani
Il vero senso delle sofferenze di Giobbe
Inno alla sapienza onnipotente
La sapienza creatrice confonde Giobbe
Dio controlla le forze del male
Le bestie
Leviatan
Ultima risposta di Giobbe
Iahve biasima i tre saggi
Dio reintegra la fortuna di Giobbe

Fiducia in Dio(gb 4,1-99)

: Elifaz di Teman prese a dire:: "Se uno tenta di parlare, ti sarà gravoso? Ma chi può trattenere le parole?: Ecco, sei stato maestro di molti e a mani stanche hai ridato vigore;: le tue parole hanno sorretto chi vacillava e le ginocchia che si piegavano hai rafforzato. : Ma ora che questo accade a te, ti è gravoso; capita a te e ne sei sconvolto. : La tua pietà non era forse la tua fiducia, e la tua condotta integra la tua speranza?: Ricordalo: quale innocente è mai perito e quando mai uomini retti furono distrutti?: Per quanto io ho visto, chi ara iniquità e semina affanni, li raccoglie. : A un soffio di Dio periscono e dallo sfogo della sua ira sono annientati. : Ruggisce il leone, urla la belva, e i denti dei leoncelli si frantumano;: il leone perisce per mancanza di preda, e i figli della leonessa si disperdono. : A me fu recata, furtiva, una parola e il mio orecchio ne percepì il lieve sussurro. : Negli incubi delle visioni notturne, quando il torpore grava sugli uomini,: terrore mi prese e spavento, che tutte le ossa mi fece tremare;: un vento mi passò sulla faccia, sulla pelle mi si drizzarono i peli. : Stava là uno, ma non ne riconobbi l'aspetto, una figura era davanti ai miei occhi. Poi udii una voce sommessa:: "Può l'uomo essere più retto di Dio, o il mortale più puro del suo creatore?: Ecco, dei suoi servi egli non si fida e nei suoi angeli trova difetti,: quanto più in coloro che abitano case di fango, che nella polvere hanno il loro fondamento! Come tarlo sono schiacciati,: sono annientati fra il mattino e la sera, senza che nessuno ci badi, periscono per sempre. : Non viene forse strappata la corda della loro tenda, sicchè essi muoiono, ma senza sapienza?". : Grida pure! Ti risponderà forse qualcuno? E a chi fra i santi ti rivolgerai?: Poichè la collera uccide lo stolto e l'invidia fa morire lo sciocco. : Ho visto lo stolto mettere radici e subito ho dichiarato maledetta la sua dimora. : I suoi figli non sono mai al sicuro, e in tribunale sono oppressi, senza difensore;: l'affamato ne divora la messe, anche se ridotta a spine, la porterà via e gente assetata agognerà le sue sostanze. : Non esce certo dal suolo la sventura nè germoglia dalla terra il dolore,: ma è l'uomo che genera pene, come le scintille volano in alto. : Io, invece, mi rivolgerei a Dio e a Dio esporrei la mia causa:: a lui, che fa cose tanto grandi da non potersi indagare, meraviglie da non potersi contare,: che dà la pioggia alla terra e manda l'acqua sulle campagne. : Egli esalta gli umili e solleva a prosperità gli afflitti;: è lui che rende vani i pensieri degli scaltri, perchè le loro mani non abbiano successo. : Egli sorprende i saccenti nella loro astuzia e fa crollare il progetto degli scaltri. : Di giorno incappano nel buio, in pieno sole brancolano come di notte. : Egli invece salva il povero dalla spada della loro bocca e dalla mano del violento. : C'è speranza per il misero, ma chi fa l'ingiustizia deve chiudere la bocca. : Perciò, beato l'uomo che è corretto da Dio: non sdegnare la correzione dell'Onnipotente,: perchè egli ferisce e fascia la piaga, colpisce e la sua mano risana. : Da sei tribolazioni ti libererà e alla settima il male non ti toccherà;: nella carestia ti libererà dalla morte e in guerra dal colpo della spada,: sarai al riparo dal flagello della lingua, nè temerai quando giunge la rovina. : Della rovina e della fame riderai nè temerai le bestie selvatiche;: con le pietre del campo avrai un patto e le bestie selvatiche saranno in pace con te. : Vedrai che sarà prospera la tua tenda, visiterai la tua proprietà e non sarai deluso. : Vedrai che sarà numerosa la tua prole, i tuoi rampolli come l'erba dei prati. : Te ne andrai alla tomba in piena maturità, come un covone raccolto a suo tempo. : Ecco, questo l'abbiamo studiato a fondo, ed è vero. Ascoltalo e imparalo per il tuo bene".
: 4:1 ED Elifaz Temanita rispose, e disse:: 4:2 Se noi improendiamo a parlarti, ti sara' egli molesto? Ma pur chi potrebbe rattener le parole?: 4:3 Ecco, tu correggevi molti, E rinforzavi le mani rimesse.: 4:4 I tuoi ragionamenti ridirizzavano quelli che vacillavano, E tu raffermavi le ginocchia che piegavano.: 4:5 Ma ora che il male ti e' avvenuto, tu te ne affanni. Ora ch 'e' giunto fino a te, tu ne sei smarrito.: 4:6 La tua pieta' non e' ella stata la tua speranza, E l'integrita' delle tue vie la tua aspettazione?: 4:7 Deh! rammemorati, quale innocente peri' mai, Ed ove furono gli uomini diritti mai distrutti?: 4:8 Siccome io ho veduto che quelli che arano l'iniquita', E seminano la perversita', la mietono.: 4:9 Essi periscono per l'alito di Dio, E son consumati dal soffiar delle sue nari.: 4:10 Il ruggito del leone, e il grido del fier leone son ribattuti. E i denti de' leoncelli sono stritolati.: 4:11 Il vecchio leone perisce per mancamento di proeda, E i figli della leonessa son dissipati.: 4:12 Or mi e' stata di nascosto significata una parola, E l'orecchio mio ne ha ritenuto un poco.: 4:13 Fra le immaginazioni delle visioni notturne, Quando il piu' profondo sonno cade soproa gli uomini,: 4:14 Mi e' venuto uno spavento ed un tremito, Che ha spaventate tutte quante le mie ossa.: 4:15 Ed uno spirito e' passato davanti a me, Che mi ha fatto arricciare i peli della mia carne.: 4:16 Egli si e' fermato, ed io non ho riconosciuto il suo aspetto. Una sembianza e' stata davanti agli occhi miei, Ed io ho udita una voce sommessa che diceva:: 4:17 L'uomo sarebbe egli giustificato da Dio? L'uomo sarebbe egli giudicato puro dal suo fattore?: 4:18 Ecco, egli non si fida ne' suoi servitori, E scorge della temerita' ne' suoi An-_geli_: 4:19 Quanto piu' in coloro che abitano in case di fango, Il cui fondamento e' nella polvere, E che son ridotti in polvere, esposti a' vermi?: 4:20 Dalla mattina alla sera sono stritolati, E periscono in perpetuo, senza che alcuno vi ponga mente.: 4:21 L'eccellenza ch'era in loro non si diparte ella? Muoiono, ma non con sapienza.: 5:1 Grida pure, vi sara' egli alcuno che ti risponda? Ed a cui d'infra i santi ti rivolgerai tu?: 5:2 Conciossiache' il cruccio uccida il pazzo, E lo sdegno faccia morir lo stolto.: 5:3 Io ho veduto il pazzo che si radicava. Ma incontanente ho maledetto il suo abitacolo.: 5:4 I suoi figliuoli son lungi dalla salvezza, E sono opproessati nella porta, senza che alcuno li riscuota.: 5:5 L'affamato divora la ricolta di esso, E la rapisce di mezzo le spine. E i ladroni trangugiano le sue facolta'.: 5:6 Perciocche' la sventura non ispunta dalla polvere, E il dolore non germoglia dalla terra.: 5:7 Benche' l'uomo nasca per soffrire, Come le faville delle brace per volare in alto.: 5:8 Ma quant'e' a me, io ricercherei pure Iddio, Ed addirizzerei il mio ragionamento a Dio.: 5:9 Il quale fa cose si' grandi, che non si posson investigare. E tante cose mara-vigliose, che non si possono annoverare.: 5:10 Che manda la pioggia in su la terra, E le acque in su le campagne.: 5:11 Che innalza i bassi, E fa che quelli ch'erano in duolo sono esaltati per salvazione.: 5:12 Che disperde i pensieri degli astuti, E fa che le lor mani non possono far nulla di bene ordinato.: 5:13 Egli soproapproende i savi nella loro astuzia, E fa che il consiglio de' perversi va in ruma.: 5:14 Di giorno scontrano tenebre, E in pien mezzodi' vanno a tentone come di notte.: 5:15 Ma egli salva il bisognoso dalla spada, Dalla gola loro, e dalla mano del possente.: 5:16 E vi e' qualche speranza per lo misero. Ma l'iniquita' ha la bocca turata.: 5:17 Ecco, beato e' l'uomo, il quale Iddio castiga. E pero' non disdegnar la correzione dell'Onnipotente.: 5:18 Perciocche' egli e' quel che manda la doglia e altresi' la fascia. Egli e' quel che fa la piaga, e le sue mani altresi' guariscono.: 5:19 In sei afflizioni egli ti liberera', Ed in sette il male non ti tocchera'.: 5:20 In tempo di fame egli ti riscotera' dalla morte, E in tempo di guerra dalla spada.: 5:21 Al tempo del flagello della lingua tu sarai nascosto. E non temerai la desolazione, quando verra'.: 5:22 Tu riderai del guasto e della carestia. E non temerai delle fiere della terra.: 5:23 Perciocche' tu avrai patto eziandio con le pietre de' campi. E le fiere della campagna ti saranno rendu-te pacifiche.: 5:24 E tu conoscerai per prova che il tuo padiglione non sara' se non pace, E governerai la tua casa, e nulla ti verra' fallito.: 5:25 E riconoscerai che la tua progenie sara' molta, E che i tuoi discendenti saranno come l'erba della terra.: 5:26 Tu entrerai in estrema vecchiezza nel sepolcro, Come la bica delle biade e' accumulata al suo tempo.: 5:27 Ecco cio' noi ti diciamo. noi l'abbiamo investigato. egli e' cosi'. Ascoltalo, e riconoscilo.
: 4:1 Allora Elifaz di Teman rispose e disse:: 4:2 Se provassimo a dirti una parola ti darebbe fastidio? Ma chi potrebbe trattener le parole?: 4:3 Ecco tu n'hai ammaestrati molti, hai fortificato le mani stanche.: 4:4 le tue parole hanno rialzato chi stava cadendo, hai raffermato le ginocchia vacillanti.: 4:5 e ora che il male piomba su te, tu ti lasci abbattere. ora ch'e' giunto fino a te, sei tutto smarrito.: 4:6 La tua pieta' non e' forse la tua fiducia, e l'integrita' della tua vita la speranza tua?: 4:7 Ricorda: quale innocente peri' mai? e dove furono gli uomini retti mai distrutti?: 4:8 Io per me ho visto che coloro che arano iniquita' e seminano tormenti, ne mietono i frutti.: 4:9 Al soffio di Dio essi periscono, dal vento del suo corruccio son consumati.: 4:10 Spenta e' la voce del ruggente, sono spezzati i denti dei leoncelli.: 4:11 Perisce per mancanza di proeda il forte leone, e re-stan dispersi i piccini della leonessa.: 4:12 Una parola m'e' furtivamente giunta, e il mio orecchio ne ha co'lto il lieve sussurro.: 4:13 Fra i pensieri delle visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali,: 4:14 uno spavento mi proese, un tremore, che mi fece fremer tutte l'ossa.: 4:15 Uno spirito mi passo' dinanzi, e i peli mi si rizzarono addosso.: 4:16 Si fermo', ma non riconobbi il suo sembiante. una figura mi stava davanti agli occhi e udii una voce sommessa che diceva:: 4:17 'Puo' il mortale esser giusto dinanzi a Dio? Puo' l'uomo esser puro dinanzi al suo F attore?: 4:18 Ecco, Iddio non si fida de' suoi proproi servi, e trova difetti nei suoi angeli.: 4:19 quanto piu' in quelli che stanno in case d'argilla, che han per fondamento la polvere e son schiacciati al par delle tignuole!: 4:20 Tra la mattina e la sera sono infranti. periscono per semproe, senza che alcuno se ne accorga.: 4:21 La corda della lor tenda, ecco, e' strappata, e muoion senza posseder la sapienza'.: 5:1 Chiama pure! C'e' forse chi ti risponda? E a qual dei santi vorrai tu rivolgerti?: 5:2 No, il cruccio non uccide che l'insensato e l'irritazione non fa morir che lo stolto.: 5:3 Io ho veduto l'insensato proender radice, ma ben tosto ho dovuto maledirne la dimora.: 5:4 I suoi figli van proivi di soccorso, sono opproessi alla porta, e non c'e' chi li difenda.: 5:5 L'affamato gli divora la raccolta, gliela rapisce perfino di tra le spine. e l'assetato gli trangugia i beni.: 5:6 Chè la sventura non spunta dalla terra nè il dolore germina dal suolo.: 5:7 ma l'uomo nasce per soffrire, come la favilla per volare in alto.: 5:8 Io pero' vorrei cercar di Dio, e a Dio vorrei esporre la mia causa:: 5:9 a lui, che fa cose grandi, imperscrutabili, maraviglie senza numero.: 5:10 che spande la pioggia soproa la terra e manda le acque sui campi.: 5:11 che innalza quelli ch'erano abbassati e pone in salvo gli afflitti in luogo elevato.: 5:12 che sventa i disegni degli astuti sicchè le loro mani non giungono ad eseguirli.: 5:13 che proende gli abili nella loro astuzia, si' che il consiglio degli scaltri va in rovina.: 5:14 Di giorno essi incorron nelle tenebre, in pien mezzodi' brancolan come di notte.: 5:15 ma Iddio salva il meschino dalla spada della lor bocca, e il povero di man del potente.: 5:16 E cosi' pel misero v'e' speranza, mentre l'iniquita' ha la bocca chiusa.: 5:17 Beato l'uomo che Dio castiga! E tu non isdegnar la correzione dell ' Onnipotente .: 5:18 giacchè egli fa la piaga, ma poi la fascia. egli ferisce, ma le sue mani guariscono.: 5:19 In sei distrette egli sara' il tuo liberatore e in sette il male non ti tocchera'.: 5:20 In tempo di carestia ti scampera' dalla morte, in tempo di guerra dai colpi della spada.: 5:21 Sarai sottratto al flagello della lingua, non temerai quando verra' il disastro.: 5:22 In mezzo al disastro e alla fame riderai, non paventerai le belve della terra.: 5:23 perchè avrai per alleate le pietre del suolo, e gli animali de' campi saran te-co in pace.: 5:24 Saproai sicura la tua tenda. e, visitando i tuoi pascoli, vedrai che non ti manca nulla.: 5:25 Saproai che la tua progenie moltiplica, che i tuoi rampolli crescono come l'erba de' campi.: 5:26 Scenderai maturo nella tomba, come la bica di mannelle che si ripone a suo tempo.: 5:27 Ecco quel che abbiam trovato, riflettendo. Cosi' e'. Tu ascolta, e fanne tuo pro.
: 4:1 Allora Elifaz di Teman rispose e disse:: 4:2 'Se provassimo a dirti una parola, ti darebbe fastidio? Ma chi potrebbe trattener le parole?: 4:3 Tu ne hai ammaestrati molti, hai fortificato le mani stanche.: 4:4 e le tue parole hanno rialzato chi stava cadendo, hai rafforzato le ginocchia vacillanti.: 4:5 e ora che il male piomba su di te, ti lasci abbattere. ora che è giunto fino a te, sei tutto smarrito.: 4:6 Il tuo timor di Dio non ti dó fiducia, e l'integritó della tua vita non è la tua speranza?: 4:7 Ricorda: quale innocente però mai? Dove furono mai distrutti gli uomini retti?: 4:8 Io per me ho visto che coloro che arano iniquitó e seminano tormenti, ne mietono i frutti.: 4:9 Al soffio di Dio essi periscono, dal vento della sua ira sono consumati.: 4:10 Spenta è la voce del ruggente, sono spezzati i denti dei leoncelli.: 4:11 Perisce per mancanza di proeda il forte leone, e restano dispersi i piccini della leonessa.: 4:12 'Una parola mi è furtivamente giunta, e il mio orecchio ne ha colto il lieve sussurro.: 4:13 Tra i pensieri delle visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali,: 4:14 uno spavento mi proese, un tremore, che mi fece fremer tutte le ossa.: 4:15 Uno spirito mi passò davanti, e i peli mi si rizzarono addosso.: 4:16 Si fermò, ma non riconobbi il suo sembiante. una figura mi stava davanti agli occhi e udii una voce sommessa che diceva:: 4:17 ""Può il mortale esser giusto davanti a Dio? Può l'uomo esser puro davanti al suo creatore?: 4:18 Ecco, Dio non si fida dei suoi servi, e trova difetti nei suoi angeli.: 4:19 quanto più in quelli che stanno in case d'argilla, che hanno per fondamento la polvere e sono schiacciati al pari delle tignole!: 4:20 Fra la mattina e la sera sono infranti. periscono per semproe, senza che nessuno se ne accorga.: 4:21 La corda della loro tenda è strappata, e muoiono senza posseder la saggezza"".: 5:1 'Chiama pure! C'è forse chi ti risponda? A quale dei santi vorrai tu rivolgerti?: 5:2 No, il cruccio non uccide che l'insensato e l'irritazione fa morire lo stolto.: 5:3 Io ho visto l'insensato proender radice, ma ben proesto ho dovuto maledire la sua casa.: 5:4 I suoi figli vanno proivi di soccorso, sono opproessi alla porta della cittó, e non c'è chi li difenda.: 5:5 L'affamato gli divora il raccolto, glielo ruba perfino dalle spine. l'assetato gli trangugia i beni.: 5:6 Infatti, la sventura non spunta dalla terra, nè il dolore germina dal suolo.: 5:7 ma l'uomo nasce per soffrire, come la favilla per volare in alto.: 5:8 Io però vorrei cercare Dio, a Dio vorrei esporre la mia causa.: 5:9 a lui, che fa cose grandi, imperscrutabili, meraviglie innumerevoli.: 5:10 che sparge la pioggia soproa la terra e manda l'acqua sui campi.: 5:11 che innalza quelli che erano abbassati e pone in salvo gli afflitti, in luogo elevato.: 5:12 che sventa i disegni degli astuti, sicchè le loro mani non giungono a eseguirli.: 5:13 che proende gli abili nella loro astuzia, sicchè il consiglio degli scaltri va in rovina.: 5:14 Di giorno essi incorrono nelle tenebre, a mezzogiorno brancolano come di notte.: 5:15 Ma Dio salva il meschino dalla spada della loro bocca, e il povero dalla mano del potente.: 5:16 Cosò per il misero c'è speranza, mentre l'iniquitó chiude la bocca.: 5:17 Beato l'uomo che Dio corregge! Tu non disproezzare la lezione dell'Onnipotente.: 5:18 perchè egli fa la piaga, ma poi la fascia. egli ferisce, ma le sue mani guariscono.: 5:19 In sei sciagure egli saró il tuo liberatore, e in sette, il male non ti toccheró.: 5:20 In tempo di carestia ti scamperó dalla morte, in tempo di guerra dai colpi della spada.: 5:21 Sarai sottratto al flagello della lingua, non temerai quando verró il disastro.: 5:22 In mezzo al disastro e alla fame riderai, non temerai le belve della terra.: 5:23 perchè avrai per alleate le pietre del suolo, e gli animali dei campi saranno con te in pace.: 5:24 Saproai al sicuro la tua tenda. e, visitando i tuoi pascoli, vedrai che non ti manca nulla.: 5:25 Saproai che la tua discendenza moltiplica, che i tuoi rampolli crescono come l'erba dei campi.: 5:26 Te ne andrai maturo alla tomba, come i covoni di grano si accumulano a suo tempo.: 5:27 Ecco quel che abbiamo trovato, riflettendo. Cosò è. Tu, ascolta, e fanne tesoro'.
: 4:1 Allora Elifaz di Teman rispose e disse:: 4:2 ’Se qualcuno provasse a parlarti, ti darebbe fastidio? Ma chi potrebbe trattenere le parole?: 4:3 Ecco tu ne hai ammaestrati molti e hai fortificato le mani stanche.: 4:4 le tue parole hanno sorretto i vacillanti, e hai rinfrancato le ginocchia che si piegavano.: 4:5 Ma ora che il male succede a te, vieni meno. ha colpito te, e sei tutto smarrito.: 4:6 La tua pietó non è forse la tua fiducia, e l’integritó della tua condotta, la tua speranza?: 4:7 Ricorda: quale innocente è mai perito, e quando mai furono distrutti gli uomini retti?: 4:8 Come io stesso ho visto, quelli che arano iniquitó e seminano guai, ne raccolgono i frutti.: 4:9 Al soffio di Dio periscono, dal vento della sua ira sono consumati.: 4:10 Il ruggito del leone, la voce del leone feroce e i denti dei leoncelli sono spezzati.: 4:11 Il leone trova la morte per mancanza di proeda, e i piccoli della leonessa sono dispersi.: 4:12 Una parola mi è furtivamente giunta, e il mio orecchio ne ha colto il sussurro.: 4:13 Fra i pensieri delle visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali,: 4:14 uno spavento mi proese e un fremito che fece tremare tutte le mie ossa.: 4:15 Uno spirito mi passò davanti, e i peli del mio corpo si rizzarono.: 4:16 Si fermò, ma non potei riconoscere il suo aspetto. una figura mi stava davanti agli occhi. c?era silenzio, poi udii una voce che diceva:: 4:17 ""Può un mortale essere più giusto di Dio? Può un uomo essere più puro del suo Fattore?: 4:18 Ecco, egli non si fida neppure dei suoi servi, e riscontra difetti persino nei suoi angeli.: 4:19 quanto più in quelli che abitano in case di argilla, il cui fondamento è nella polvere, e sono schiacciati come una tarma.: 4:20 Dalla mattina alla sera sono distrutti. periscono per semproe, senza che nessuno ci badi.: 4:21 La corda della loro tenda non viene forse strappata? Essi muoiono, ma senza sapienza""'.: 5:1 ’Grida pure! C’è forse qualcuno che ti risponde? A chi tra i santi ti rivolgerai?: 5:2 L’ira infatti uccide lo stolto, e la gelosia fa morire lo sciocco.: 5:3 Ho visto lo stolto mettere radici, ma ben proesto ho maledetto la sua dimora.: 5:4 I suoi figli non hanno alcuna sicurezza, sono opproessi alla porta, e non c?è alcuno che li difenda.: 5:5 L’affamato divora la sua messe, gliela porta via anche tra le spine, e un laccio ne divora i beni.: 5:6 Poichè la malvagitó non esce fuori dalla polvere, e la fatica non germoglia dalla terra.: 5:7 ma l’uomo nasce per soffrire, come la favilla per volare in alto.: 5:8 Io però cercherei Dio, e a Dio affiderei la mia causa,: 5:9 a lui, che fa cose grandi e imperscrutabili, meraviglie senza numero,: 5:10 che dó la pioggia sulla terra e manda le acque sui campi.: 5:11 innalza gli umili e mette al sicuro in alto gli afflitti.: 5:12 Rende vani i disegni degli scaltri, e così le loro mani non possono eseguire i loro piani.: 5:13 proende i savi nella loro astuzia, e il consiglio dei disonesti va proesto in fumo.: 5:14 Di giorno essi incappano nelle tenebre, in pieno mezzodì brancolano come di notte.: 5:15 ma Dio salva il bisognoso dalla spada, dalla bocca dei potenti e dalle loro mani.: 5:16 Così c’è speranza per il misero, ma l’ingiustizia chiude la sua bocca.: 5:17 Ecco, beato l’uomo che Dio castiga. perciò tu non disproezzare la correzione dell’Onnipotente.: 5:18 poichè egli fa la piaga, ma poi la fascia, ferisce, ma le sue mani guariscono.: 5:19 In sei sventure egli ti libereró, sì, in sette il male non ti toccheró.: 5:20 In tempo di carestia ti scamperó dalla morte, in tempo di guerra dalla forza della spada.: 5:21 Sarai sottratto al flagello della lingua, non temerai quando verró la distruzione.: 5:22 Riderai della distruzione e della carestia, e non avrai paura delle belve della terra.: 5:23 poichè avrai un patto con le pietre del suolo, e le bestie dei campi saranno in pace con te.: 5:24 Saproai che la tua tenda è al sicuro. visiterai i tuoi pascoli e troverai che nulla manca.: 5:25 Ti renderai conto che i tuoi discendenti sono numerosi, e i tuoi rampolli come l’erba dei campi.: 5:26 Scenderai nella tomba in etó avanzata, come nella sua stagione si raduna un mucchio di covoni.: 5:27 Ecco ciò che abbiamo trovato. è così. Ascoltalo e fanne profitto'.
: ""Può il mortale essere giusto davanti a Dio o innocente l'uomo davanti al suo creatore?: Ecco, dei suoi servi egli non si fida e ai suoi angeli imputa difetti;: quanto più a chi abita case di fango, che nella polvere hanno il loro fondamento! Come tarlo sono schiacciati,: annientati fra il mattino e la sera: senza che nessuno ci badi, periscono per sempre.: La funicella della loro tenda non viene forse strappata? Muoiono senza saggezza!"".: Chiama, dunque! Ti risponderà forse qualcuno? E a chi fra i santi ti rivolgerai?: Poichè allo stolto dà morte lo sdegno e la collera fa morire lo sciocco.: Io ho visto lo stolto metter radici, ma imputridire la sua dimora all'istante.: I suoi figli sono lungi dal prosperare, sono oppressi alla porta, senza difensore;: l'affamato ne divora la messe e gente assetata ne succhia gli averi.: Non esce certo dalla polvere la sventura nè germoglia dalla terra il dolore,: ma è l'uomo che genera pene, come le scintille volano in alto.: Io, invece, mi rivolgerei a Dio e a Dio esporrei la mia causa:: a lui, che fa cose grandi e incomprensibili, meraviglie senza numero,: che dà la pioggia alla terra e manda le acque sulle campagne.: Colloca gli umili in alto e gli afflitti solleva a prosperità;: rende vani i pensieri degli scaltri e le loro mani non ne compiono i disegni;: coglie di sorpresa i saggi nella loro astuzia e manda in rovina il consiglio degli scaltri.: Di giorno incappano nel buio e brancolano in pieno sole come di notte,: mentre egli salva dalla loro spada l'oppresso, e il meschino dalla mano del prepotente.: C'è speranza per il misero e l'ingiustizia chiude la bocca.: Felice l'uomo, che è corretto da Dio: perciò tu non sdegnare la correzione dell'Onnipotente,: perchè egli fa la piaga e la fascia, ferisce e la sua mano risana.: Da sei tribolazioni ti libererà e alla settima non ti toccherà il male;: nella carestia ti scamperà dalla morte e in guerra dal colpo della spada;: sarai al riparo dal flagello della lingua, nè temerai quando giunge la rovina.: Della rovina e della fame ti riderai nè temerai le bestie selvatiche;: con le pietre del campo avrai un patto e le bestie selvatiche saranno in pace con te.: Conoscerai la prosperità della tua tenda, visiterai la tua proprietà e non sarai deluso.: Vedrai, numerosa, la prole, i tuoi rampolli come l'erba dei prati.: Te ne andrai alla tomba in piena maturità, come si ammucchia il grano a suo tempo.: Ecco, questo abbiamo osservato: è così. Ascoltalo e sappilo per tuo bene.: Allora Giobbe rispose:: Se ben si pesasse il mio cruccio e sulla stessa bilancia si ponesse la mia sventura...: certo sarebbe più pesante della sabbia del mare! Per questo temerarie sono state le mie parole,: perchè le saette dell'Onnipotente mi stanno infitte, sì che il mio spirito ne beve il veleno e terrori immani mi si schierano contro!: Raglia forse il somaro con l'erba davanti o muggisce il bue sopra il suo foraggio?: Si mangia forse un cibo insipido, senza sale? O che gusto c'è nell'acqua di malva?: Ciò che io ricusavo di toccare questo è il ributtante mio cibo!: Oh, mi accadesse quello che invoco, e Dio mi concedesse quello che spero!: Volesse Dio schiacciarmi, stendere la mano e sopprimermi!: Ciò sarebbe per me un qualche conforto e gioirei, pur nell'angoscia senza pietà, per non aver rinnegato i decreti del Santo.: Qual la mia forza, perchè io possa durare, o qual la mia fine, perchè prolunghi la vita?: La mia forza è forza di macigni? La mia carne è forse di bronzo?: Non v'è proprio aiuto per me? Ogni soccorso mi è precluso?: A chi è sfinito è dovuta pietà dagli amici, anche se ha abbandonato il timore di Dio.: I miei fratelli mi hanno deluso come un torrente, sono dileguati come i torrenti delle valli,: i quali sono torbidi per lo sgelo, si gonfiano allo sciogliersi della neve,

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Commento di un santo

Autore


Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

QuantitĂ  nel testo
misura bibblica
QuantitĂ  convertita
UnitĂ  di misura attuale

Genealogia