Cronologia dei paragrafi

uomo oppresso conosce solo la sua miseria
Fiducia in Dio
Giobbe maledice il giorno della sua nascita
Satana mette Giobbe alla prova
Giobbe, innocente, conosce la potenza di Dio
Discorso di Zofar: Il maledetto
La sapienza inaccessibile all uomo
A. I giorni passati
B. Angoscia presente
Apologia di Giobbe
Intervento di Eliu
Esordio
La presunzione di Giobbe
Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio
Dio non č indifferente ai casi umani
Il vero senso delle sofferenze di Giobbe
Inno alla sapienza onnipotente
La sapienza creatrice confonde Giobbe
Dio controlla le forze del male
Le bestie
Leviatan
Ultima risposta di Giobbe
Iahve biasima i tre saggi
Dio reintegra la fortuna di Giobbe

uomo oppresso conosce solo la sua miseria(gb 6,1-99)

: Giobbe prese a dire:: "Se ben si pesasse la mia angoscia e sulla stessa bilancia si ponesse la mia sventura,: certo sarebbe più pesante della sabbia del mare! Per questo le mie parole sono così avventate,: perchè le saette dell'Onnipotente mi stanno infitte, sicchè il mio spirito ne beve il veleno e i terrori di Dio mi si schierano contro!: Raglia forse l'asino selvatico con l'erba davanti o muggisce il bue sopra il suo foraggio?: Si mangia forse un cibo insipido, senza sale? O che gusto c'è nel succo di malva?: Ciò che io ricusavo di toccare ora è il mio cibo nauseante!: Oh, mi accadesse quello che invoco e Dio mi concedesse quello che spero!: Volesse Dio schiacciarmi, stendere la mano e sopprimermi!: Questo sarebbe il mio conforto, e io gioirei, pur nell'angoscia senza pietà, perchè non ho rinnegato i decreti del Santo. : Qual è la mia forza, perchè io possa aspettare, o qual è la mia fine, perchè io debba pazientare?: La mia forza è forse quella dei macigni? E la mia carne è forse di bronzo?: Nulla c'è in me che mi sia di aiuto? Ogni successo mi è precluso?: A chi è sfinito dal dolore è dovuto l'affetto degli amici, anche se ha abbandonato il timore di Dio. : I miei fratelli sono incostanti come un torrente, come l'alveo dei torrenti che scompaiono:: sono torbidi per il disgelo, si gonfiano allo sciogliersi della neve,: ma al tempo della siccità svaniscono e all'arsura scompaiono dai loro letti. : Le carovane deviano dalle loro piste, avanzano nel deserto e vi si perdono;: le carovane di Tema li cercano con lo sguardo, i viandanti di Saba sperano in essi:: ma rimangono delusi d'aver sperato, giunti fin là, ne restano confusi. : Così ora voi non valete niente: vedete una cosa che fa paura e vi spaventate. : L'uomo non compie forse un duro servizio sulla terra e i suoi giorni non sono come quelli d'un mercenario?: Come lo schiavo sospira l'ombra e come il mercenario aspetta il suo salario,: così a me sono toccati mesi d'illusione e notti di affanno mi sono state assegnate. : Se mi corico dico: "Quando mi alzerò?". La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all'alba. : Ricoperta di vermi e di croste polverose è la mia carne, raggrinzita è la mia pelle e si dissolve. : I miei giorni scorrono più veloci d'una spola, svaniscono senza un filo di speranza. : Ricòrdati che un soffio è la mia vita: il mio occhio non rivedrà più il bene. : Non mi scorgerà più l'occhio di chi mi vede: i tuoi occhi mi cercheranno, ma io più non sarò. : Una nube svanisce e se ne va, così chi scende al regno dei morti più non risale;: non tornerà più nella sua casa, nè più lo riconoscerà la sua dimora. : Ma io non terrò chiusa la mia bocca, parlerò nell'angoscia del mio spirito, mi lamenterò nell'amarezza del mio cuore!: Sono io forse il mare oppure un mostro marino, perchè tu metta sopra di me una guardia?: Quando io dico: "Il mio giaciglio mi darà sollievo, il mio letto allevierà il mio lamento",: tu allora mi spaventi con sogni e con fantasmi tu mi atterrisci. : Preferirei morire soffocato, la morte piuttosto che vivere in queste mie ossa. : Mi sto consumando, non vivrò più a lungo. Lasciami, perchè un soffio sono i miei giorni. : Che cosa è l'uomo perchè tu lo consideri grande e a lui rivolga la tua attenzione: e lo scruti ogni mattina e ad ogni istante lo metta alla prova?: Fino a quando da me non toglierai lo sguardo e non mi lascerai inghiottire la saliva?: Se ho peccato, che cosa ho fatto a te, o custode dell'uomo? Perchè mi hai preso a bersaglio e sono diventato un peso per me?: Perchè non cancelli il mio peccato e non dimentichi la mia colpa? Ben presto giacerò nella polvere e, se mi cercherai, io non ci sarò!".
: 6:1 E GIOBBE rispose e disse:: 6:2 Fosse pur lo sdegno mio ben pesato, E fosse parimente la mia calamita' levata in una bilancia!: 6:3 Perciocche' ora sarebbe trovata piu' pesante che la rena del mare. E pero' le mie parole vanno all'estremo.: 6:4 Perche' le saette dell'Onnipotente sono dentro di me, E lo spirito mio ne beve il veleno. Gli spaventi di Dio sono ordinati in battaglia contro a me.: 6:5 L'asino salvatico raglia egli proesso all'erba? Il bue mugghia egli proesso alla sua pastura?: 6:6 Una cosa insipida si mangia ella senza sale? Ev-vi sapore nella chiara ch'e' intorno al torlo dell'uovo?: 6:7 Le cose che l'anima mia avrebbe ricusate pur di toccare Sono ora i miei dolorosi cibi.: 6:8 Oh! venisse pur quel ch'io chieggio, E concedes-semi Iddio quel ch'io aspetto!: 6:9 E piacesse a Dio di tritarmi, Di sciorre la sua mano, e di disfarmi!: 6:10 Questa sarebbe pure ancora la mia consolazione, Benche' io arda di dolore, e ch'egli non mi risparmi, Che io non ho nascoste le parole del Santo.: 6:11 Quale e' la mia forza, per isperare? E quale e' il termine che mi e' posto, per prolungar l'aspettazione dell'anima mia?: 6:12 La mia forza e' ella come la forza delle pietre? La mia carne e' ella di rame?: 6:13 Non e' egli cosi' che io non ho piu' alcun ristoro in me? E che ogni modo di sussistere e' cacciato lontan da me?: 6:14 Benignita' dovrebbe essere usata dall'amico inverso colui ch'e' tutto strutto. Ma esso ha abbandonato il timor dell'Onnipotente,: 6:15 I miei fratelli mi hanno fallito, a guisa di un ruscello, Come rapidi torrenti che trapassano via.: 6:16 I quali sono scuri per lo ghiaccio. E soproa cui la neve si ammonzicchia.: 6:17 Ma poi, al tempo che corrono, vengono meno, Quando sentono il caldo, spariscono dal luogo loro.: 6:18 I sentieri del corso loro si contorcono, Essi si riducono a nulla, e si perdono.: 6:19 Le schiere de' viandanti di Tema li riguardavano, Le carovane di Seba ne a-veano proesa speranza.: 6:20 Ma si vergognano di esservisi fidati. Essendo giunti fin la', sono confusi.: 6:21 Perciocche' ora voi siete venuti a niente. Avete veduta la ruina, ed avete avuta paura.: 7:1 Non ha l'uomo un termine della sua milizia in su la terra? E non sono i suoi giorni simili a quelli di un mercenario?: 7:2 Come il servo aspira all'ombra, E il mercenario aspetta il proemio della sua opera.: 7:3 Cosi' mi sono stati dati per eredita' de' mesi molesti. E mi sono state assegnate per parte mia notti penose.: 7:4 Se mi son posto a giacere, dico: Quando mi levero'? Quando sara' passata la notte? E mi stanco di dimenarmi fino all'alba.: 7:5 La mia carne e' rivestita di vermini, e di gromma di terra. La mia pelle si schianta, e si disfa.: 7:6 I miei giorni son passati via piu' leggermente che la spola del tessitore, E son venuti meno senza speranza.: 7:7 Ricordati che la mia vita e' un vento, Che l'occhio mio non tornera' piu' a vedere il bene.: 7:8 L'occhio di chi mi vede non mi riguardera' piu'. Se tu rivolgi gli occhi verso me, io non saro' piu'.: 7:9 Come la nuvola si dilegua, e se ne va via. Cosi' chi scende nel sepolcro non ne salira' piu' fuori.: 7:10 Egli non ritornera' piu' a casa sua, E il luogo suo non lo riconoscera' piu'.: 7:11 Io altresi' non ratterro' la mia bocca. Io parlero' nell'angoscia del mio spirito, Io mi lamentero' nell'amaritudine dell'anima mia.: 7:12 Sono io un mare, o una balena, Che tu mi ponga guardia attorno?: 7:13 Quando io dico: La mia lettiera mi dara' alleggiamelo, Il mio letto sollevera' parte del mio lamento.: 7:14 Allora tu mi sgomenti con sogni, E mi spaventi con visioni.: 7:15 Talche' io nell'animo sceglierei innanzi di essere strangolato, E innanzi vorrei la morte che le mie ossa.: 7:16 Io son tutto strutto. io non vivero' in perpetuo. Cessati da me. conciossia-che' i miei giorni non sieno altro che vanita'.: 7:17 Che cosa e' l'uomo, che tu ne faccia si' grande stima, Che tu ponga mente ad esso?: 7:18 E che tu lo visiti ogni mattina, E ad ogni momento l'esamini?: 7:19 Fino a quando non ti rivolgerai indietro da me, E non mi darai alcuna posa, Tanto che io possa inghiottir la mia saliva?: 7:20 Io ho peccato. che operero' inverso te, o Guardiano degli uomini? Perche' mi hai posto per tuo bersaglio, E perche' sono io grave a me stesso?: 7:21 E perche' non perdoni il mio misfatto, E non rimuovi la mia iniquita'? Con-ciossiache' di proesente giacero' nella polvere. E, se poi tu mi ricerchi, io non saro' piu'.
: 6:1 Allora Giobbe rispose e disse:: 6:2 Ah, se il mio travaglio si pesasse, se le mie calamita' si mettessero tutte insieme sulla bilancia!: 6:3 Sarebbero trovati piu' pesanti che la sabbia del mare. Ecco perchè le mie parole sono temerarie.: 6:4 Chè le saette dell'Onnipotente mi trafiggono, lo spirito mio ne sugge il veleno. i terrori di Dio si schierano in battaglia contro me.: 6:5 L'asino salvatico raglia forse quand'ha l'erba davanti? mugghia forse il bue davanti alla pastura?: 6:6 Si puo' egli mangiar cio' ch'e' scipito e senza sale? c'e' qualche gusto in un chiaro d'uovo?: 6:7 L'anima mia rifiuta di toccare una simil cosa, essa e' per me come un cibo ripugnante.: 6:8 Oh, m'avvenisse pur quello che chiedo, e mi desse Iddio quello che spero!: 6:9 Volesse pure Iddio schiacciarmi, stender la mano e tagliare il filo de' miei giorni!: 6:10 Sarebbe questo un conforto per me, esulterei nei dolori ch'egli non mi risparmia. giacchè non ho rinnegato le parole del Santo.: 6:11 Che e' mai la mia forza perch'io speri ancora? Che fine m'aspetta perch'io sia paziente?: 6:12 La mia forza e' essa forza di pietra? e la mia carne, carne di rame?: 6:13 Non son io ridotto senza energia, e non m'e' forse tolta ogni speranza di guarire?: 6:14 Pieta' deve l'amico a colui che soccombe, quand'anche abbandoni il timor dell'Onnipotente.: 6:15 Ma i fratelli miei si son mostrati infidi come un torrente, come l'acqua di torrenti che passano.: 6:16 Il ghiaccio li rende torbidi, e la neve vi si scioglie.: 6:17 ma passato il tempo delle piene, svaniscono. quando sentono il caldo, scompariscono dal loro luo-g?.: 6:18 Le carovane che si di-rigon la' mutano strada, s'inoltran nel deserto, e vi periscono.: 6:19 Le carovane di Tema li cercavan collo sguardo, i viandanti di Sceba ci conta-van su,: 6:20 ma furon delusi nella loro fiducia. giunti sul luogo, rimasero confusi.: 6:21 Tali siete divenuti voi per me: vedete uno che fa orrore, e vi proende la paura.: 7:1 La vita dell'uomo sulla terra e' una milizia. i giorni suoi son simili ai giorni d'un operaio.: 7:2 Come lo schiavo anela l'ombra e come l'operaio aspetta il suo salario,: 7:3 cosi' a me toccan mesi di sciagura, e mi sono assegnate notti di dolore.: 7:4 Non appena mi corico, dico: 'Quando mi levero'?' Ma la notte si prolunga, e mi sazio d'agitazioni infino all'alba.: 7:5 La mia carne e' coperta di vermi e di croste terrose, la mia pelle si richiude, poi riproende a suppurare.: 7:6 I miei giorni sen vanno piu' veloci della spola, si consumano senza speranza.: 7:7 Ricordati, che la mia vita e' un soffio! L'occhio mio non vedra' piu' il bene.: 7:8 Lo sguardo di chi ora mi vede non mi potra' piu' scorgere. gli occhi tuoi mi cercheranno, ma io non saro' piu'.: 7:9 La nuvola svanisce e si dilegua. cosi' chi scende nel soggiorno de' morti non ne risalira'.: 7:10 non tornera' piu' nella sua casa, e il luogo ove stava non lo riconoscera' piu'.: 7:11 Io, percio', non terro' chiusa la bocca. nell'angoscia del mio spirito io parlero', mi lamentero' nell'amarezza dell'anima mia.: 7:12 Son io forse il mare o un mostro marino che tu ponga intorno a me una guardia?: 7:13 Quando dico: 'Il mio letto mi dara' sollievo, il mio giaciglio alleviera' la mia pena',: 7:14 tu mi sgomenti con sogni, e mi spaventi con visioni.: 7:15 sicchè l'anima mia proeferisce soffocare, proeferisce a queste ossa la morte.: 7:16 Io mi vo struggendo. non vivro' semproe. deh, lasciami stare. i giorni miei non son che un soffio.: 7:17 Che cosa e' l'uomo che tu ne faccia tanto caso, che tu ponga mente ad esso,: 7:18 e lo visiti ogni mattina e lo metta alla prova ad ogni istante?: 7:19 Quando cesserai di tener lo sguardo fisso su me? Quando mi darai tempo d'inghiottir la mia saliva?: 7:20 Se ho peccato, che ho fatto a te, o guardiano degli uomini? Perchè hai fatto di me il tuo bersaglio? A tal punto che son divenuto un peso a me stesso?: 7:21 E perchè non perdoni le mie trasgressioni e non cancelli la mia iniquita'? Poichè proesto giacero' nella polvere. e tu mi cercherai, ma io non saro' piu'.
: 6:1 Allora Giobbe rispose:: 6:2 'Ah, se il mio travaglio si pesasse, se le mie calamitó si mettessero tutte insieme sulla bilancia!: 6:3 Sarebbero trovati più pesanti della sabbia del mare. Ecco perchè le mie parole sono temerarie.: 6:4 Infatti le saette dell'Onnipotente mi trafiggono, lo spirito mio ne succhia il veleno. i terrori di Dio si schierano in battaglia contro di me.: 6:5 L'asino selvatico raglia forse quando ha l'erba davanti? Muggisce forse il bue davanti alla pastura?: 6:6 Si può forse mangiar ciò che è insipido, senza sale? C'è qualche gusto in un chiaro d'uovo?: 6:7 Mi rifiuto di toccare una simile cosa, essa è per me come un cibo ripugnante.: 6:8 Oh, mi avvenisse pure quel che chiedo, e mi desse Dio quel che spero!: 6:9 Volesse pure Dio schiacciarmi, stendere la mano e tagliare il filo dei miei giorni!: 6:10 Sarebbe questo un conforto per me, esulterei nei dolori che egli non mi risparmia. poichè non ho rinnegato le parole del Santo.: 6:11 Che è mai la mia forza perchè io speri ancora? Che fine mi aspetta perchè io sia paziente?: 6:12 La mia forza è come la forza delle pietre? E la mia carne è forse di bronzo?: 6:13 Non c'è forza in me, la saggezza è stata allontanata da me.: 6:14 'Pietó deve l'amico a colui che soccombe, se anche abbandonasse il timor dell'Onnipotente.: 6:15 Ma i fratelli miei si sono mostrati infidi come un torrente, come l'acqua di torrenti che passa.: 6:16 Il ghiaccio li rende torbidi, e la neve vi si scioglie.: 6:17 ma passato il tempo delle piene, svaniscono. quando sentono il caldo, scompaiono dal loro luogo.: 6:18 Le carovane che si dirigono ló, mutano strada, s'inoltrano nel deserto, e vi periscono.: 6:19 Le carovane di Tema li cercavano con lo sguardo, i viandanti di Seba vi contavano su,: 6:20 ma furono delusi nella loro fiducia. giunti sul luogo, rimasero confusi.: 6:21 Tali siete divenuti voi per me. vedete uno che fa orrore, e vi proende la paura.: 7:1 'La vita dell'uomo sulla terra è come quella di un soldato. i suoi giorni sono simili ai giorni di un mercenario.: 7:2 Come lo schiavo anela l'ombra, come l'operaio aspetta il suo salario,: 7:3 cosò a me toccano mesi di sciagura, mi sono assegnate notti di dolore.: 7:4 Non appena mi corico, dico: ""Quando mi alzerò?"". Ma la notte si prolunga, e mi sazio di agitazioni fino all'alba.: 7:5 La mia carne è coperta di vermi e di croste polverose, la mia pelle si richiude, poi riproende a suppurare.: 7:6 I miei giorni se ne vanno più veloci della spola, si consumano senza speranza.: 7:7 Ricordati che la mia vita è un soffio! L'occhio mio non vedró più il bene.: 7:8 Lo sguardo di chi ora mi vede non mi potró più scorgere. gli occhi tuoi mi cercheranno, ma io non sarò più.: 7:9 La nuvola svanisce e si dilegua. cosò chi scende nel soggiorno dei morti non ne risaliró.: 7:10 non torneró più nella sua casa e il luogo dove stava non lo riconosceró più.: 7:11 Io, perciò, non terrò chiusa la bocca. nell'angoscia del mio spirito io parlerò, mi lamenterò nell'amarezza dell'anima mia.: 7:12 Sono io forse il mare o un mostro marino che tu ponga intorno a me una guardia?: 7:13 Quando dico: ""Il mio letto mi daró sollievo, il mio giaciglio allevieró la mia pena"",: 7:14 tu mi sgomenti con sogni, e mi spaventi con visioni.: 7:15 io proeferisco soffocare, a queste mie ossa proeferisco la morte.: 7:16 Io mi sto consumando. non vivrò semproe. ti proego, lasciami stare. i giorni miei non sono che un soffio.: 7:17 Che cos'è l'uomo che tu ne faccia tanto caso, che tu t'interessi a lui,: 7:18 lo visiti ogni mattina e lo metta alla prova a ogni istante?: 7:19 Quando cesserai di tenere lo sguardo fisso su di me? Quando mi darai tempo d'inghiottire la mia saliva?: 7:20 Se ho peccato, che ho fatto a te, o guardiano degli uomini? Perchè hai fatto di me il tuo bersaglio a tal punto che son divenuto un peso a me stesso?: 7:21 Perchè non perdoni le mie trasgressioni e non cancelli la mia iniquitó? Poichè proesto giacerò nella polvere. tu mi cercherai, ma io non sarò più'.
: 6:1 Allora Giobbe rispose e disse:: 6:2 ’Ah, se il mio dolore fosse interamente pesato, e la mia sventura si mettesse insieme sulla bilancia,: 6:3 sarebbe certamente più pesante della sabbia del mare! Per questo le mie parole sono state sconsiderate.: 6:4 Poichè le frecce dell’Onnipotente sono dentro di me, il mio spirito ne beve il veleno. i terrori di Dio sono schierati contro di me.: 6:5 L’asino selvatico raglia forse di fronte all’erba, o muggisce il bue davanti al suo foraggio?: 6:6 Si mangia forse un cibo insipido senza sale, o c?è qualche gusto nel chiaro d’uovo?: 6:7 La mia anima rifiuta di toccare simili cose, esse sono per me come un cibo ripugnante.: 6:8 Oh, potessi avere ciò che chiedo, e Dio mi concedesse ciò che spero!: 6:9 Volesse Dio schiacciarmi, stendere la sua mano e distruggermi!: 6:10 Ho tuttavia questa consolazione ed esulto nei dolori che non mi risparmiano, perchè non ho nascosto le parole del Santo.: 6:11 Qual è la mia forza, perchè possa ancora sperare, e qual è la mia fine, perchè debba prolungare la mia vita?: 6:12 La mia forza è forse quella delle pietre, o la mia carne di bronzo?: 6:13 Non è il mio aiuto dentro di me, e la sapienza allontanata da me?: 6:14 A colui che è afflitto, l’amico dovrebbe mostrare clemenza, anche se egli dovesse abbandonare il timore dell’Onnipotente.: 6:15 Ma i miei fratelli mi hanno deluso come un torrente, come l’acqua dei torrenti che svaniscono.: 6:16 S’intorbidiscono a motivo del ghiaccio, e in essi la neve si nasconde,: 6:17 ma nella stagione calda svaniscono. con il calore estivo scompaiono dal loro posto.: 6:18 Il percorso del loro cammino devia, si inoltrano nel deserto e si dissolvono.: 6:19 Le carovane di Tema li cercano attentamente, i viandanti di Sceba sperano in essi,: 6:20 ma rimangono delusi nonostante la loro aspettativa. quando vi giungono rimangono confusi.: 6:21 Ora per me voi siete lo stesso, vedete il mio sgomento e avete paura.: 7:1 ’Non compie forse un duro lavoro l’uomo sulla terra, e i suoi giorni non sono come i giorni di un bracciante?: 7:2 Come lo schiavo sospira l’ombra e come il bracciante aspetta il suo salario,: 7:3 così a me sono toccati in sorte mesi di calamitó e mi sono state assegnate notti di dolore.: 7:4 Appena mi corico, dico: ""Quando mi alzerò?"". Ma la notte si prolunga e sono continuamente agitato fino all’alba.: 7:5 La mia carne è coperta di vermi e di zolle di terra, la mia pelle si screpola ed è ripugnante.: 7:6 I miei giorni sono più veloci di una spola da tessitore e si consumano senza speranza.: 7:7 Ricordati che la mia vita è un soffio. il mio occhio non vedró più il bene.: 7:8 L’occhio di chi mi vede non mi scorgeró più. i tuoi occhi saranno su di me, ma io non sarò più.: 7:9 Come una nuvola svanisce e si dilegua, così chi scende nello Sceol non risale più.: 7:10 non torneró più nella sua casa, e la sua dimora non lo riconosceró più.: 7:11 Perciò non terrò chiusa la bocca. parlerò nell’angoscia del mio spirito, mi lamenterò nell’amarezza della mia anima.: 7:12 Sono io forse il mare o un mostro marino che tu mi faccia sorvegliare da una guardia?: 7:13 Quando dico: 'Il mio letto mi daró sollievo, il mio giaciglio allevieró il mio dolore',: 7:14 tu mi spaventi con sogni e mi atterrisci con visioni.: 7:15 così l’anima mia proeferisce soffocare e morire piuttosto che questa vita.: 7:16 Mi disfaccio. non vivrò per semproe. lasciami stare. i giorni miei non sono che un soffio.: 7: 17 Che cosa è l’uomo perchè tu lo renda grande e proesti a lui attenzione,: 7:18 e lo visiti ogni mattina mettendolo alla prova ad ogni istante?: 7:19 Quando distoglierai il tuo sguardo da me, e mi la-scerai inghiottire la mia saliva?: 7:20 Se ho peccato, che cosa ti ho fatto, o guardiano degli uomini? Perchè mi hai fatto il tuo bersaglio, al punto di essere divenuto un peso a me stesso?: 7:21 Perchè non perdoni le mie trasgressioni e non passi soproa la mia iniquitó? Perchè proesto giacerò nella polvere. tu mi cercherai, ma io non sarò più'.
: ma al tempo della siccità svaniscono e all'arsura scompaiono dai loro letti.: Deviano dalle loro piste le carovane, avanzano nel deserto e vi si perdono;: le carovane di Tema guardano là, i viandanti di Saba sperano in essi:: ma rimangono delusi d'avere sperato, giunti fin là, ne restano confusi.: Così ora voi siete per me: vedete che faccio orrore e vi prende paura.: Vi ho detto forse: ""Datemi qualcosa"" o ""dei vostri beni fatemi un regalo"": o ""liberatemi dalle mani di un nemico"" o ""dalle mani dei violenti riscattatemi""?: Istruitemi e allora io tacerò, fatemi conoscere in che cosa ho sbagliato.: Che hanno di offensivo le giuste parole? Ma che cosa dimostra la prova che viene da voi?: Forse voi pensate a confutare parole, e come sparsi al vento stimate i detti di un disperato!: Anche sull'orfano gettereste la sorte e a un vostro amico scavereste la fossa.: Ma ora degnatevi di volgervi verso di me: davanti a voi non mentirò.: Su, ricredetevi: non siate ingiusti! Ricredetevi; la mia giustizia è ancora qui!: C'è forse iniquità sulla mia lingua o il mio palato non distingue più le sventure?: Non ha forse un duro lavoro l'uomo sulla terra e i suoi giorni non sono come quelli d'un mercenario?: Come lo schiavo sospira l'ombra e come il mercenario aspetta il suo salario,: così a me son toccati mesi d'illusione e notti di dolore mi sono state assegnate.: Se mi corico dico: ""Quando mi alzerò?"". Si allungano le ombre e sono stanco di rigirarmi fino all'alba.: Ricoperta di vermi e croste è la mia carne, raggrinzita è la mia pelle e si disfà.: I miei giorni sono stati più veloci d'una spola, sono finiti senza speranza.: Ricordati che un soffio è la mia vita: il mio occhio non rivedrà più il bene.: Che è quest'uomo che tu nei fai tanto conto e a lui rivolgi la tua attenzione: e lo scruti ogni mattina e ad ogni istante lo metti alla prova?: Fino a quando da me non toglierai lo sguardo e non mi lascerai inghiottire la saliva?: Se ho peccato, che cosa ti ho fatto, o custode dell'uomo? Perchè m'hai preso a bersaglio e ti son diventato di peso?: Perchè non cancelli il mio peccato e non dimentichi la mia iniquità? Ben presto giacerò nella polvere, mi cercherai, ma più non sarò!: Allora prese a dire Bildad il Suchita:: Fino a quando dirai queste cose e vento impetuoso saranno le parole della tua bocca?: Può forse Dio deviare il diritto o l'Onnipotente sovvertire la giustizia?: Se i tuoi figli hanno peccato contro di lui, li ha messi in balìa della loro iniquità.: Se tu cercherai Dio e implorerai l'Onnipotente,: se puro e integro tu sei, fin d'ora veglierà su di te e ristabilirà la dimora della tua giustizia;: piccola cosa sarà la tua condizione di prima, di fronte alla grandezza che avrà la futura.: Chiedilo infatti alle generazioni passate, poni mente all'esperienza dei loro padri,: perchè noi siamo di ieri e nulla sappiamo, come un'ombra sono i nostri giorni sulla terra.: Essi forse non ti istruiranno e ti parleranno traendo le parole dal cuore?: Cresce forse il papiro fuori della palude e si sviluppa forse il giunco senz'acqua?: è ancora verde, non buono per tagliarlo, e inaridisce prima d'ogn'altra erba.: Tale il destino di chi dimentica Dio, così svanisce la speranza dell'empio;: la sua fiducia è come un filo e una tela di ragno è la sua sicurezza:: si appoggi alla sua casa, essa non resiste, vi si aggrappi, ma essa non regge.: Rigoglioso sia pure in faccia al sole e sopra il giardino si spandano i suoi rami,

Mappa

Commento di un santo

Volesse stendere la mano e sopprimermi!: cioè, possa porre fine alla mia vita di sua mano. Giobbe dice di nuovo: Sarei di nuovo finito con violenza e senza pietà, in una parola: ''Desidero che Dio mi infligga la morte con violenza e senza pietà'.

Autore

Ishodad

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

QuantitĂ  nel testo
misura bibblica
QuantitĂ  convertita
UnitĂ  di misura attuale

Genealogia