Cronologia dei paragrafi

La sapienza di Dio provoca il riconoscimento di Giobbe
La giustizia č al di sopra del diritto
Il corso inarrestabile della giustizia divina
uomo oppresso conosce solo la sua miseria
Fiducia in Dio
Giobbe maledice il giorno della sua nascita
Satana mette Giobbe alla prova
Giobbe, innocente, conosce la potenza di Dio
Discorso di Zofar: Il maledetto
La sapienza inaccessibile all uomo
A. I giorni passati
B. Angoscia presente
Apologia di Giobbe
Intervento di Eliu
Esordio
La presunzione di Giobbe
Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio
Dio non č indifferente ai casi umani
Il vero senso delle sofferenze di Giobbe
Inno alla sapienza onnipotente
La sapienza creatrice confonde Giobbe
Dio controlla le forze del male
Le bestie
Leviatan
Ultima risposta di Giobbe
Iahve biasima i tre saggi
Dio reintegra la fortuna di Giobbe

La sapienza di Dio provoca il riconoscimento di Giobbe(gb 11,1-20)

11:1 Sofar di Naamà prese a dire: 2 "A tante parole non si dovrà forse dare risposta? O il loquace dovrà avere ragione? 3 I tuoi sproloqui faranno tacere la gente? Ti farai beffe, senza che alcuno ti svergogni? 4 Tu dici: "Pura è la mia condotta, io sono irreprensibile agli occhi tuoi". 5 Tuttavia, volesse Dio parlare e aprire le labbra contro di te, 6 per manifestarti i segreti della sapienza, che sono così difficili all'intelletto, allora sapresti che Dio ti condona parte della tua colpa. 7 Credi tu di poter scrutare l'intimo di Dio o penetrare la perfezione dell'Onnipotente? 8 è più alta del cielo: che cosa puoi fare? è più profonda del regno dei morti: che cosa ne sai? 9 Più lunga della terra ne è la dimensione, più vasta del mare. 10 Se egli assale e imprigiona e chiama in giudizio, chi glielo può impedire? 11 Egli conosce gli uomini fallaci; quando scorge l'iniquità, non dovrebbe tenerne conto? 12 L'uomo stolto diventerà giudizioso? E un puledro di asino selvatico sarà generato uomo? 13 Ora, se tu a Dio dirigerai il cuore e tenderai a lui le tue palme, 14 se allontanerai l'iniquità che è nella tua mano e non farai abitare l'ingiustizia nelle tue tende, 15 allora potrai alzare il capo senza macchia, sarai saldo e non avrai timori, 16 perchè dimenticherai l'affanno e te ne ricorderai come di acqua passata. 17 Più del sole meridiano splenderà la tua vita, l'oscurità sarà per te come l'aurora. 18 Avrai fiducia perchè c'è speranza e, guardandoti attorno, riposerai tranquillo. 19 Ti coricherai e nessuno ti metterà paura; anzi, molti cercheranno i tuoi favori. 20 Ma gli occhi dei malvagi languiranno, ogni scampo è loro precluso, unica loro speranza è l'ultimo respiro!".

11:1 11:1 E SOFAR Naamatita rispose e disse: 2 11:2 Non risponderebbesi egli ad un uomo di tante parole? Ed un uomo loquace sarebbe egli per cio' reputato giusto? 3 11:3 Faranno le tue ciancie tacer gli uomini? Ti farai tu beffe, senza che alcuno ti faccia vergogna? 4 11:4 Or tu hai detto: La mia maniera di vita e' pura, Ed io sono stato netto davanti agli occhi tuoi. 5 11:5 Ma volesse pure Iddio parlare, Ed aproir le sue labbra teco. 6 11:6 E dichiararti i segreti della sapienza. Perciocche' sono doppi. E tu conosceresti che Iddio ti fa portar pena minore Che la tua iniquita' non merita di ragione. 7 11:7 Potresti tu trovar modo d'investigare Iddio? Potresti tu trovar l'Onnipotente in perfezione? 8 11:8 Queste cose sono le altezze de' cieli, che ci faresti? Son piu' profonde che l'inferno, come le conosceresti? 9 11:9 La lor distesa e' piu' lunga che la terra, E la lor larghezza e' piu' grande che il mare. 10 11:10 Se Iddio sovverte, ovvero s'egli serra, E raccoglie, chi ne lo storra'? 11 11:11 Perciocche' egli conosce gli uomini vani. E veg-gendo l'iniquita', non vi porrebbe egli mente? 12 11:12 Ma l'uomo e' scemo di senno, e temerario di cuore. E nasce simile a un puledro di un asino salvati-co. 13 11:13 Se tu addirizzi il cuor tuo, E spieghi le palme delle tue mani a lui. 14 11:14 Se vi e' iniquita' nella tua mano, e tu l'allontani da te, E non lasci dimorare alcuna perversita' ne' tuoi tabernacoli. 15 11:15 Allora certamente tu alzerai la faccia netta di macchia, E sarai stabilito, e non avrai paura di nulla. 16 11:16 Perciocche' tu dimenticherai gli affanni, E te ne ricorderai come d'acque trascorse. 17 11:17 E ti si levera' un tempo piu' chiaro che il mezzodi'. Tu risplenderai, tu sarai simile alla mattina. 18 11:18 E sarai in sicurta'. perciocchà vi sara' che sperare. E pianterai il tuo padiglione, e giacerai sicuramente. 19 11:19 E ti coricherai, e niu-no ti spaventera'. E molti ti supplicheranno. 20 11:20 Ma gli occhi degli empi verranno meno, Ed ogni rifugio sara' perduto per loro. E la loro unica speranza sara' di render lo spirito.

11:1 11:1 Allora Tsofar di Naa-ma rispose e disse: 2 11:2 'Cotesta abbondanza di parole rimarra' ella senza risposta? Bastera' egli esser loquace per aver ragione? 3 11:3 Varranno le tue ciance a far tacere la gente? Farai tu il beffardo, senza che alcuno ti confonda? 4 11:4 Tu dici a Dio: 'Quel che sostengo e' giusto, e io sono puro nel tuo cospetto'. 5 11:5 Ma, oh se Iddio volesse parlare e aproir la bocca per risponderti 6 11:6 e rivelarti i segreti della sua sapienza - poichè infinita e' la sua intelligenza -vedresti allora come Iddio dimentichi parte della colpa tua. 7 11:7 Puoi tu scandagliare le profondita' di Dio? arrivare a conoscere appieno l'Onnipotente? 8 11:8 Si tratta di cose piu' alte del cielo... e tu che faresti? di cose piu' profonde del soggiorno de' morti... come le conosceresti? 9 11:9 La lor misura e' piu' lunga della terra, piu' larga del mare. 10 11:10 Se Dio passa, se incarcera, se chiama in giudizio, chi s'opporra'? 11 11:11 Poich'egli conosce gli uomini perversi, scoproe senza sforzo l'iniquita'. 12 11:12 Ma l'insensato diventera' savio, quando un puledro d'ona'gro diventera' uomo. 13 11:13 Tu, pero', se ben disponi il cuore, e protendi verso Dio le palme, 14 11:14 se allontani il male ch'e' nelle tue mani, e non alberghi l'iniquita' nelle tue tende, 15 11:15 allora alzerai la fronte senza macchia, sarai incrollabile, e non avrai paura di nulla. 16 11:16 dimenticherai i tuoi affanni. te ne ricorderai come d'acqua passata. 17 11:17 la tua vita sorgera' piu' fulgida del meriggio, l'oscurita' sara' come la luce del mattino. 18 11:18 Sarai fiducioso perchè avrai speranza. ti guarderai bene attorno e ti coricherai sicuro. 19 11:19 Ti metterai a giacere e niuno ti spaventera'. e molti cercheranno il tuo favore. 20 11:20 Ma gli occhi degli empi verranno meno. non vi sara' piu' rifugio per loro, e non avranno altra speranza che di esalar l'anima.

11:1 11:1 Allora Zofar di Naama rispose e disse: 2 11:2 'Questa abbondanza di parole rimarró forse senza risposta? Basteró quindi essere loquace per aver ragione? 3 11:3 Varranno le tue ciance a far tacere la gente? Farai dunque il beffardo, senza che nessuno ti contesti? 4 11:4 Tu dici a Dio: ""Quel che sostengo è giusto, e io sono puro in tua proesenza"". 5 11:5 Ma, oh se Dio volesse parlare e aproir la bocca per risponderti 6 11:6 e rivelarti i segreti della sua saggezza, poichè infinita è la sua intelligenza! Vedresti allora come Dio dimentichi parte della tua colpa. 7 11:7 Puoi forse scandagliare le profonditó di Dio, arrivare a conoscere appieno l'Onnipotente? 8 11:8 Si tratta di cose più alte del cielo. tu che faresti? Di cose più profonde del soggiorno dei morti. come le conosceresti? 9 11:9 La loro misura è più lunga della terra, più larga del mare. 10 11:10 Se Dio passa, se incarcera, se chiama in giudizio, chi si opporró? 11 11:11 Egli infatti conosce gli uomini perversi, scoproe senza sforzo l'iniquitó. 12 11:12 Ma l'insensato diventeró saggio, quando un puledro d'onagro diventeró uomo. 13 11:13 Tu però, se ben disponi il cuore, e tendi verso Dio le mani, 14 11:14 se allontani il male che è nelle tue mani, e non alberghi l'iniquitó nelle tue tende, 15 11:15 allora alzerai la fronte senza macchia, sarai incrollabile, e non avrai paura di nulla. 16 11:16 dimenticherai i tuoi affanni. te ne ricorderai come d'acqua passata. 17 11:17 la tua vita sorgeró più fulgida del pieno giorno, l'oscuritó saró come la luce del mattino. 18 11:18 Sarai fiducioso perchè avrai speranza. ti guarderai bene attorno e ti coricherai sicuro. 19 11:19 Ti metterai a dormire e nessuno ti spaventeró. e molti cercheranno il tuo favore. 20 11:20 Ma gli occhi degli empi verranno meno. non ci saró più rifugio per loro, e non avranno altra speranza che esalare l'ultimo respiro'.

11:1 11:1 Allora Zofar di Naa-math rispose e disse: 2 11:2 ’Una tale moltitudine di parole rimarró senza risposta? Dovró un uomo di tante parole aver ragione? 3 11:3 Le tue chiacchiere faranno tacere la gente? Ti farai beffe senza che alcuno ti svergogni? 4 11:4 Tu hai detto: ""La mia dottrina è pura e sono ineccepibile davanti a te"". 5 11:5 Ma se Dio volesse parlare e aproisse le sue labbra contro di te, 6 11:6 per rivelarti i segreti della sapienza, perchè la vera sapienza è multiforme, allora saproesti che Dio dimentica parte della tua colpa. 7 11:7 Puoi tu scandagliare le profonditó di Dio? Puoi tu penetrare la perfezione dell’Onnipotente? 8 11:8 Sono più alte del cielo: che cosa puoi fare? Sono più profonde dello Sceol: che cosa puoi sapere? 9 11:9 La loro misura è più lunga della terra e più larga del mare. 10 11:10 Se Dio passa, improigiona e riunisce in giudizio, chi glielo può impedire? 11 11:11 Poichè egli conosce gli uomini falsi. vede l’iniquitó e l’osserva. 12 11:12 L’uomo stolto diventeró savio, quando il puledro di un onagro diventeró uomo. 13 11:13 Se tu disponi il tuo cuore e stendi verso di lui le tue mani, 14 11:14 se allontani l’iniquitó che è nelle tue mani e non permetti alla perversitó di abitare nelle tue tende, 15 11:15 allora potrai alzare la tua fronte senza macchia, starai saldo e non avrai paura, 16 11:16 perchè dimenticherai i tuoi affanni, li ricorderai come acqua passata. 17 11:17 la tua vita saró più luminosa del mezzodì, anche l’oscuritó per te sarebbe come il mattino. 18 11:18 Sarai sicuro perchè c’è speranza. ti guarderai attorno e riposerai al sicuro. 19 11:19 Ti coricherai senza che nessuno ti spaventi, e molti cercheranno il tuo favore. 20 11:20 Ma gli occhi degli empi verranno meno. ogni scampo verró loro a mancare, e la loro speranza saró l’ultimo respiro'.

11:1 più del sole meridiano splenderà la tua vita, l'oscurità sarà per te come l'aurora. 2 Ti terrai sicuro per ciò che ti attende e, guardandoti attorno, riposerai tranquillo. 3 Ti coricherai e nessuno ti disturberà, molti anzi cercheranno i tuoi favori. 4 Ma gli occhi dei malvagi languiranno, ogni scampo è per essi perduto, unica loro speranza è l'ultimo respiro! 5 Giobbe allora rispose: 6 è vero, sì, che voi siete la voce del popolo e la sapienza morirà con voi! 7 Anch'io però ho senno come voi, e non sono da meno di voi; chi non sa cose simili? 8 Ludibrio del suo amico è diventato chi grida a Dio perchè gli risponda; ludibrio il giusto, l'integro! 9 ""Per la sventura, disprezzo"", pensa la gente prosperosa, ""spinte, a colui che ha il piede tremante"". 10 Le tende dei ladri sono tranquille, c'è sicurezza per chi provoca Dio, per chi vuol ridurre Dio in suo potere. 11 Ma interroga pure le bestie, perchè ti ammaestrino, gli uccelli del cielo, perchè ti informino, 12 o i rettili della terra, perchè ti istruiscano o i pesci del mare perchè te lo faccian sapere. 13 Chi non sa, fra tutti questi esseri, che la mano del Signore ha fatto questo? 14 Egli ha in mano l'anima di ogni vivente e il soffio d'ogni carne umana. 15 L'orecchio non distingue forse le parole e il palato non assapora i cibi? 16 Nei canuti sta la saggezza e nella vita lunga la prudenza. 17 In lui risiede la sapienza e la forza, a lui appartiene il consiglio e la prudenza! 18 Ecco, se egli demolisce, non si può ricostruire, se imprigiona uno, non si può liberare. 19 Se trattiene le acque, tutto si secca, se le lascia andare, devastano la terra. 20 Da lui viene potenza e sagacia, a lui appartiene l'ingannato e l'ingannatore.

Mappa

Commento di un santo

virtù di Giobbe e lo scopo delle sue coerenti considerazioni, Zofar dice a Giobbe: essere uno che pronuncia molte parole {Gb 11,3 20). Le parole della Sacra Scrittura ci insegnano a moderare le nostre parole. Infatti sta scritto: Quando le parole sono molte, la trasgressione non manca (cf. Prv 10, 19). Qui la Scrittura chiama il dare voce a cose inappropriate molte parole. Ma non è il numero delle parole pronunciate che crea un chiacchie rone. L'apostolo dimostra ciò quando continuò a parlare fino a mezzanotte (cf. At 20,7). Tuttavia uno può restare mera vigliato dell'audacia di Zofar nei riguardi di Giobbe. Sebbene rispondesse a Giob be, Zofar sosteneva che non ci fosse nes suno a rispondergli. Pertanto Zofar mo stra che non si dovrebbe parlare troppo audacemente, tuttavia lo fa lui stesso nell'affermare che Giobbe soffre a causa della sua personale malvagità.

Autore

Didimo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

QuantitĂ  nel testo
misura bibblica
QuantitĂ  convertita
UnitĂ  di misura attuale

Genealogia