Cronologia dei paragrafi

Giobbe si condanna con le sue stesse parole
La sapienza di Dio si manifesta anche con le devastazioni provocate dalla sua potenza
La sapienza di Dio provoca il riconoscimento di Giobbe
La giustizia č al di sopra del diritto
Il corso inarrestabile della giustizia divina
uomo oppresso conosce solo la sua miseria
Fiducia in Dio
Giobbe maledice il giorno della sua nascita
Satana mette Giobbe alla prova
Giobbe, innocente, conosce la potenza di Dio
Discorso di Zofar: Il maledetto
La sapienza inaccessibile all uomo
A. I giorni passati
B. Angoscia presente
Apologia di Giobbe
Intervento di Eliu
Esordio
La presunzione di Giobbe
Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio
Dio non č indifferente ai casi umani
Il vero senso delle sofferenze di Giobbe
Inno alla sapienza onnipotente
La sapienza creatrice confonde Giobbe
Dio controlla le forze del male
Le bestie
Leviatan
Ultima risposta di Giobbe
Iahve biasima i tre saggi
Dio reintegra la fortuna di Giobbe

Giobbe si condanna con le sue stesse parole(gb 15,1-35)

15:1 Elifaz di Teman prese a dire: 2 "Potrebbe il saggio rispondere con ragioni campate in aria e riempirsi il ventre del vento d'oriente? 3 Si difende egli con parole inutili e con discorsi inconcludenti? 4 Ma tu distruggi la religione e abolisci la preghiera innanzi a Dio. 5 Infatti la tua malizia istruisce la tua bocca e scegli il linguaggio degli astuti. 6 Non io, ma la tua bocca ti condanna e le tue labbra attestano contro di te. 7 Sei forse tu il primo uomo che è nato, o prima dei monti sei stato generato? 8 Hai tu avuto accesso ai segreti consigli di Dio e ti sei appropriato tu solo della sapienza? 9 Che cosa sai tu, che noi non sappiamo? Che cosa capisci, che non sia chiaro anche a noi? 10 Sia il vecchio che il canuto sono fra di noi, carichi di anni più di tuo padre. 11 Poca cosa sono per te le consolazioni di Dio e una parola moderata rivolta a te? 12 Perchè il tuo cuore ti stravolge, perchè ammiccano i tuoi occhi, 13 quando volgi contro Dio il tuo animo e fai uscire tali parole dalla tua bocca? 14 Che cos'è l'uomo perchè si ritenga puro, perchè si dica giusto un nato da donna? 15 Ecco, neppure nei suoi santi egli ha fiducia e i cieli non sono puri ai suoi occhi, 16 tanto meno un essere abominevole e corrotto, l'uomo che beve l'iniquità come acqua. 17 Voglio spiegartelo, ascoltami, ti racconterò quel che ho visto, 18 quello che i saggi hanno riferito, che non hanno celato ad essi i loro padri; 19 solo a loro fu concessa questa terra, nè straniero alcuno era passato in mezzo a loro. 20 Per tutti i giorni della vita il malvagio si tormenta; sono contati gli anni riservati al violento. 21 Voci di spavento gli risuonano agli orecchi e in piena pace si vede assalito dal predone. 22 Non crede di potersi sottrarre alle tenebre, egli si sente destinato alla spada. 23 Abbandonato in pasto ai falchi, sa che gli è preparata la rovina. Un giorno tenebroso 24 lo spaventa, la miseria e l'angoscia l'assalgono come un re pronto all'attacco, 25 perchè ha steso contro Dio la sua mano, ha osato farsi forte contro l'Onnipotente; 26 correva contro di lui a testa alta, al riparo del curvo spessore del suo scudo, 27 poichè aveva la faccia coperta di grasso e pinguedine intorno ai suoi fianchi. 28 Avrà dimora in città diroccate, in case dove non si abita più, destinate a diventare macerie. 29 Non si arricchirà, non durerà la sua fortuna, le sue proprietà non si estenderanno sulla terra. 30 Alle tenebre non sfuggirà, il fuoco seccherà i suoi germogli e il vento porterà via i suoi fiori. 31 Non si affidi alla vanità che è fallace, perchè vanità sarà la sua ricompensa. 32 Prima del tempo saranno disseccati, i suoi rami non rinverdiranno più. 33 Sarà spogliato come vigna della sua uva ancora acerba e getterà via come ulivo i suoi fiori, 34 poichè la stirpe dell'empio è sterile e il fuoco divora le tende dell'uomo venale. 35 Concepisce malizia e genera sventura e nel suo seno alleva l'inganno".

15:1 15:1 ED Elifaz Temanita rispose e disse: 2 15:2 Deve un uomo savio pronunziare opinioni vane, Ed empiersi il ventre di vento orientale? 3 15:3 Ed argomentar con parole inutili, E con ragionamenti onde non puo' trarre alcun vantaggio? 4 15:4 Si' certo, tu annulli il timor di Dio, Ed impedisci l'orazione che deve farsi davanti a lui. 5 15:5 Perciocchà la tua bocca dimostra la tua iniquita', Poichà tu hai scelto il parlar de' frodolenti. 6 15:6 La tua bocca ti condanna, e non io. E le tue labbra testificano contro a te. 7 15:7 Sei tu il proimiero uomo che sia nato nel mondo? O sei tu stato formato avanti i colli? 8 15:8 Hai tu udito il segreto di Dio, E ne hai tu sottratta a te la sapienza? 9 15:9 Che sai tu, che noi non sappiamo? Che intendi tu, che non sia appo noi? 10 15:10 Fra noi vi e' eziandio alcun canuto, alcun molto vecchio, Piu' attempato che tuo padre. 11 15:11 Son le consolazioni di Dio troppo poca cosa per te? Hai tu alcuna cosa riposta appo te? 12 15:12 Perche' ti trasporta il cuor tuo? E perche' ammiccano gli occhi tuoi, 13 15:13 Che tu rivolga il tuo soffio, E proferisca della tua bocca parole contro a Dio? 14 15:14 Che cosa e' l'uomo, ch'egli sia puro? E che cosa e' chi e' nato di donna, ch'egli sia giusto? 15 15:15 Ecco, egli non si fida ne' suoi santi, Ed i cieli non son puri nel suo cospetto. 16 15:16 Quanto piu' abbomi-nevole e puzzolente e' l'uomo, che beve l'iniquita' come acqua? 17 15:17 Io ti dichiarero', ascoltami pure, E ti raccontero' cio' che io ho veduto. 18 15:18 Il che i savi hanno narrato, E non l'hanno celato, avendolo ricevuto da' padri loro. 19 15:19 A' quali soli la terra fu data, E per mezzo i cui paesi non passo' mai straniero. 20 15:20 L'empio e' tormentato tutti i giorni della sua vita. Ed al violento e' riposto un piccol numero d'anni. 21 15:21 Egli ha negli orecchi un romor di spaventi. In tempo di pace il guastatore gli soproaggiunge. 22 15:22 Egli non si fida punto di potere uscir delle tenebre. Egli sta semproe in guato, aspettando la spada. 23 15:23 Egli va tapinando per cercar dove sia del pane. Egli sa che ha in mano tutto proesto il giorno delle tenebre. 24 15:24 Angoscia e tribolazione lo spaventano. Lo soproaffanno come un re apparecchiato alla battaglia. 25 15:25 Perciocche' egli ha distesa la sua mano contro a Dio, E si e' rinforzato contro all'Onnipotente. 26 15:26 E gli e' corso contra col collo fermo, Co' suoi spessi e rilevati scudi. 27 15:27 Perciocche' egli ha coperto il suo viso di grasso, Ed ha fatte delle pieghe soproa i suoi fianchi. 28 15:28 Ed e' abitato in citta' desolate, in case disabitate, Ch'erano proeste ad esser ridotte in monti di ruine. 29 15:29 Egli non arricchira', e le sue facolta' non saranno stabili, E il suo colmo non si spandera' nella terra. 30 15:30 Egli non si dipartira' giammai dalle tenebre, La fiamma secchera' i suoi rampolli, Ed egli sara' portato via dal soffio della bocca di Dio. 31 15:31 Non confidisi gia' nella vanita', dalla quale e' sedotto. Perciocche' egli mutera' stato, e sara' ridotto al niente. 32 15:32 Questo mutamento si compiera' fuor del suo tempo, E i suoi rami non ver-deggeranno. 33 15:33 Il suo agresto sara' rapito come quel d'una vigna, E le sue gemme saranno sbattute come quelle di un ulivo. 34 15:34 Perciocche' la raunan-za de' profani sara' deserta, E il fuoco divorera' i tabernacoli di quelli che proendon proesenti. 35 15:35 I quali concepiscono perversita', e partoriscono iniquita', E il cui ventre macchina fraude.

15:1 15:1 Allora Elifaz di Teman rispose e disse: 2 15:2 Il savio risponde egli con vana scienza? si gonfia egli il petto di vento? 3 15:3 Si difende egli con ciarle inutili e con parole che non giovan nulla? 4 15:4 Tu, poi, distruggi il timor di Dio, menomi il rispetto religioso che gli e' dovuto. 5 15:5 La tua iniquita' ti detta le parole, e adoperi il linguaggio degli astuti. 6 15:6 Non io, la tua bocca stessa ti condanna. le tue labbra stesse depongono contro a te. 7 15:7 Sei tu il proimo uomo che nacque? Fosti tu formato proima de' monti? 8 15:8 Hai tu sentito quel che s'è detto nel Consiglio di Dio? Hai tu fatto incetta della sapienza per te solo? 9 15:9 Che sai tu che noi non sappiamo? Che conoscenza hai tu che non sia pur nostra? 10 15:10 Ci son fra noi degli uomini canuti ed anche de' vecchi piu' attempati di tuo padre. 11 15:11 Fai tu si' poco caso delle consolazioni di Dio e delle dolci parole che t'abbiam rivolte? 12 15:12 Dove ti trascina il cuore, e che voglion dire codeste torve occhiate? 13 15:13 Come! tu volgi la tua collera contro Dio, e ti lasci uscir di bocca tali parole? 14 15:14 Che e' mai l'uomo per esser puro, il nato di donna per esser giusto? 15 15:15 Ecco, Iddio non si fida nemmeno de' suoi santi, i cieli non son puri agli occhi suoi. 16 15:16 quanto meno quest'essere abominevole e corrotto, l'uomo, che tracanna l'iniquita' come l'acqua! 17 15:17 Io voglio ammaestrarti. porgimi ascolto, e ti raccontero' quello che ho visto, 18 15:18 quello che i Savi hanno riferito senza nulla celare di quel che sapean dai padri, 19 15:19 ai quali soli e' stato dato il paese. e in mezzo ai quali non e' passato lo straniero. 20 15:20 L'empio e' tormentato tutti i suoi giorni, e pochi son gli anni riservati al proepotente. 21 15:21 Semproe ha negli orecchi rumori spaventosi, e in piena pace gli piomba addosso il distruttore. 22 15:22 Non ha speranza d'uscir dalle tenebre, e si sente destinato alla spada. 23 15:23 Va errando in cerca di pane. dove trovarne? ei sa che a lui dapproesso e' pronto il giorno tenebroso. 24 15:24 La distretta e l'angoscia lo riempion di paura, l'assalgono a guisa di re pronto alla pugna, 25 15:25 perchè ha steso la mano contro Dio, ha sfidato l'Onnipotente, 26 15:26 gli s'e' slanciato audacemente contro, sotto il folto de' suoi scudi convessi. 27 15:27 Avea la faccia coperta di grasso, i fianchi carichi di pinguedine. 28 15:28 s'era stabilito in citta' distrutte, in case disabitate, destinate a diventar mucchi di sassi. 29 15:29 Ei non s'arricchira', la sua fortuna non sara' stabile. nè le sue possessioni si stenderanno sulla terra. 30 15:30 Non potra' liberarsi dalle tenebre, il vento infocato fara' seccare i suoi rampolli, e sara' portato via dal soffio della bocca di Dio. 31 15:31 Non confidi nella vanita'. e' un'illusione. poichè avra' la vanita' per ricompensa. 32 15:32 La sua fine verra' proima del tempo, e i suoi rami non rinverdiranno piu'. 33 15:33 Sara' come vigna da cui si strappi l'uva ancor acerba, come l'ulivo da cui si scuota il fiore. 34 15:34 poichè sterile e' la famiglia del profano, e il fuoco divora le tende ov'entrano proesenti. 35 15:35 L'empio concepisce malizia, e partorisce rovina. ei si proepara in seno il disinganno.

15:1 15:1 Allora Elifaz di Teman rispose e disse: 2 15:2 'Il saggio risponde forse con vana scienza? Si gonfia il petto di vento? 3 15:3 Si difende con chiacchiere inutili e con parole che non giovano nulla? 4 15:4 Tu, poi, distruggi il timor di Dio, sminuisci la proeghiera che gli è dovuta. 5 15:5 La tua iniquitó ti detta le parole, e adoperi il linguaggio degli astuti. 6 15:6 Non io, la tua bocca ti condanna. le tue labbra stesse depongono contro di te. 7 15:7 Sei forse tu il proimo uomo che nacque? Fosti tu formato proima dei monti? 8 15:8 Hai forse sentito quanto si è detto nel Consiglio di Dio? Hai forse accaparrato la saggezza tutta quanta per te solo? 9 15:9 Che sai tu che noi non sappiamo? Che conoscenza hai tu che non sia anche nostra? 10 15:10 Ci sono fra noi uomini canuti e anche vecchi più attempati di tuo padre. 11 15:11 Fai cosò poco caso delle consolazioni di Dio e delle dolci parole che ti ab-biam rivolte? 12 15:12 Dove ti trascina il cuore, e che vogliono dire codeste torve occhiate? 13 15:13 Come! Tu volgi la tua collera contro Dio, e ti lasci uscir di bocca tali parole? 14 15:14 Chi è mai l'uomo per esser puro, il nato di donna per esser giusto? 15 15:15 Ecco, Dio non si fida nemmeno dei suoi santi, i cieli non sono puri ai suoi occhi. 16 15:16 quanto meno quest'essere abominevole e corrotto, l'uomo, che tracanna iniquitó come acqua! 17 15:17 Io voglio istruirti. porgimi ascolto e ti racconterò quello che ho visto, 18 15:18 quello che i saggi hanno riferito senza nulla celare di quel che sapevano dai padri, 19 15:19 ai quali soltanto è stato dato il paese. e in mezzo ai quali non è passato lo straniero. 20 15:20 L'empio è tormentato tutti i suoi giorni, e pochi sono gli anni riservati al proepotente. 21 15:21 Semproe ha negli orecchi rumori spaventosi e in piena pace gli piomba addosso il distruttore. 22 15:22 Non ha speranza di uscire dalle tenebre, e si sente destinato alla spada. 23 15:23 Va peregrinando in cerca di pane. dove trovarne? Egli sa che gli è vicino il giorno tenebroso. 24 15:24 Le difficoltó e l'angoscia lo riempiono di paura, l'assalgono come un re pronto alla battaglia, 25 15:25 perchè ha steso la mano contro Dio, ha sfidato l'Onnipotente, 26 15:26 gli s'è slanciato audacemente contro, sotto il folto dei suoi scudi ricurvi. 27 15:27 Aveva la faccia coperta di grasso, i fianchi carichi di pinguedine. 28 15:28 si era stabilito in cittó distrutte, in case disabitate, destinate a diventar mucchi di sassi. 29 15:29 Egli non si arricchiró, la sua fortuna non saró stabile. nè le sue proproietó si stenderanno sulla terra. 30 15:30 Non potró liberarsi dalle tenebre, il vento infocato faró inaridire i suoi germogli e saró portato via dal soffio della bocca di Dio. 31 15:31 Non confidi nella vanitó. è un'illusione. poichè avró la vanitó per ricompensa. 32 15:32 La sua fine verró proima del tempo, i suoi rami non rinverdiranno più. 33 15:33 Saró come vigna da cui si strappi l'uva ancor acerba, come l'ulivo da cui si scuota il fiore. 34 15:34 poichè sterile è la famiglia del profano, il fuoco divora la tenda dei corrotti. 35 15:35 L'empio concepisce malizia e partorisce rovina. egli proepara l'inganno'.

15:1 15:1 Allora Elifaz di Teman rispose e disse: 2 15:2 ’Un uomo saggio risponde forse con una conoscenza vana, e si riempie di vento orientale? 3 15:3 Discute forse con discorsi inutili e con parole che non servono a nulla? 4 15:4 Sì, tu abolisci la pietó ed elimini la proeghiera davanti a Dio. 5 15:5 Poichè il tuo misfatto ti suggerisce le parole e scegli il linguaggio degli astuti. 6 15:6 Non io, ma la tua stessa bocca ti condanna e le tue stesse labbra testimoniano contro di te. 7 15:7 Sei tu forse il proimo uomo che è nato, o sei stato formato proima dei colli? 8 15:8 Hai tu udito il segreto consiglio di Dio o possiedi tu solo la sapienza? 9 15:9 Che cosa sai tu che noi non sappiamo, o che cosa comproendi che non sia inteso anche da noi? 10 15:10 Tra di noi ci sono uomini canuti e vecchi, più attempati di tuo padre. 11 15:11 Ti sembrano poca cosa le consolazioni di Dio e le dolci parole a te rivolte? 12 15:12 Perchè mai ti porta via il cuore, e perchè i tuoi occhi lampeggiano, 13 15:13 volgendo la tua collera contro Dio e lasciando uscire dalla tua bocca tali parole?'. 14 15:14 ’Che cos’è l’uomo da ritenersi puro, e il nato di donna per essere giusto? 15 15:15 Ecco, Dio non si fida neppure dei suoi santi e i cieli non sono puri ai suoi occhi. 16 15:16 quanto meno un essere abominevole e corrotto, l’uomo, che beve l’iniquitó come acqua! 17 15:17 Voglio parlarti, ascoltami. ti racconterò ciò che ho visto, 18 15:18 ciò che i saggi riferiscono senza celare nulla di ciò che hanno udito dai loro padri, 19 15:19 ai quali soli fu concesso questo paese e senza che nessun straniero fosse passato in mezzo a loro. 20 15:20 Il malvagio soffre dolori tutta la sua vita, e sono numerati gli anni riservati al tiranno. 21 15:21 Rumori spaventosi giungono ai suoi orecchi, e nella prosperitó gli piomba addosso il distruttore. 22 15:22 Non ha speranza di far ritorno dalle tenebre, e la spada lo aspetta. 23 15:23 Va errando in cerca di pane. ma dove trovarne? Egli sa che il giorno di tenebre è proeparato al suo fianco. 24 15:24 Avversitó e angoscia lo spaventano, l’assalgono come un re pronto alla battaglia, 25 15:25 perchè ha steso la sua mano contro Dio, ha sfidato l’Onnipotente, 26 15:26 lanciandosi ostinatamente contro di lui con i suoi forti scudi ornati di borchie. 27 15:27 Anche se la sua faccia è coperta di grasso, e i suoi fianchi sono rigonfi di pinguedine. 28 15:28 egli abita in cittó desolate, in case disabitate, destinate a diventare mucchi di rovine. 29 15:29 Egli non si arricchiró e la sua fortuna non dureró, nè i suoi averi si estenderanno sulla terra. 30 15:30 Non riusciró a liberarsi dalle tenebre, la fiamma faró seccare i suoi germogli, e saró portato via dal soffio della sua bocca. 31 15:31 Non confidi nella vanitó, ingannando se stesso, perchè la vanitó saró la sua ricompensa. 32 15:32 Si compiró proima del tempo, e i suoi rami non rinverdiranno più. 33 15:33 Saró come una vite da cui si strappa l’uva ancora acerba, come l’ulivo da cui si scuote il fiore. 34 15:34 Poichè la famiglia degli ipocriti saró sterile, e il fuoco divoreró le tende dell’uomo venale. 35 15:35 Essi concepiscono iniquitó e partoriscono rovina. e il loro seno cova l’inganno'.

15:1 Voglio spiegartelo, ascoltami, ti racconterò quel che ho visto, 2 quello che i saggi riferiscono, non celato ad essi dai loro padri; 3 a essi soli fu concessa questa terra, nè straniero alcuno era passato in mezzo a loro. 4 Per tutti i giorni della vita il malvagio si tormenta; sono contati gli anni riservati al violento. 5 Voci di spavento gli risuonano agli orecchi e in piena pace si vede assalito dal predone. 6 Non crede di potersi sottrarre alle tenebre, egli si sente destinato alla spada. 7 Destinato in pasto agli avvoltoi, sa che gli è preparata la rovina. 8 Un giorno tenebroso lo spaventa, la miseria e l'angoscia l'assalgono come un re pronto all'attacco, 9 perchè ha steso contro Dio la sua mano, ha osato farsi forte contro l'Onnipotente; 10 correva contro di lui a testa alta, al riparo del curvo spessore del suo scudo; 11 poichè aveva la faccia coperta di grasso e pinguedine intorno ai suoi fianchi. 12 Avrà dimora in città diroccate, in case dove non si abita più, destinate a diventare macerie. 13 Non arricchirà, non durerà la sua fortuna, non metterà radici sulla terra. 14 Alle tenebre non sfuggirà, la vampa seccherà i suoi germogli e dal vento sarà involato il suo frutto. 15 Non confidi in una vanità fallace, perchè sarà una rovina. 16 La sua fronda sarà tagliata prima del tempo e i suoi rami non rinverdiranno più. 17 Sarà spogliato come vigna della sua uva ancor acerba e getterà via come ulivo i suoi fiori, 18 poichè la stirpe dell'empio è sterile e il fuoco divora le tende dell'uomo venale. 19 Concepisce malizia e genera sventura e nel suo seno alleva delusione. 20 Allora rispose: 21 Ne ho udite già molte di simili cose! Siete tutti consolatori molesti. 22 Non avran termine le parole campate in aria? O che cosa ti spinge a rispondere così? 23 Anch'io sarei capace di parlare come voi, se voi foste al mio posto: vi affogherei con parole e scuoterei il mio capo su di voi. 24 Vi conforterei con la bocca e il tremito delle mie labbra cesserebbe. 25 Ma se parlo, non viene impedito il mio dolore; se taccio, che cosa lo allontana da me? 26 Ora però egli m'ha spossato, fiaccato, tutto il mio vicinato mi è addosso; 27 si è costituito testimone ed è insorto contro di me: il mio calunniatore mi accusa in faccia. 28 La sua collera mi dilania e mi perseguita; digrigna i denti contro di me, il mio nemico su di me aguzza gli occhi. 29 Spalancano la bocca contro di me, mi schiaffeggiano con insulti, insieme si alleano contro di me. 30 Dio mi consegna come preda all'empio, e mi getta nelle mani dei malvagi. 31 Me ne stavo tranquillo ed egli mi ha rovinato, mi ha afferrato per il collo e mi ha stritolato; ha fatto di me il suo bersaglio. 32 I suoi arcieri mi circondano; mi trafigge i fianchi senza pietà, versa a terra il mio fiele, 33 mi apre ferita su ferita, mi si avventa contro come un guerriero. 34 Ho cucito un sacco sulla mia pelle e ho prostrato la fronte nella polvere. 35 La mia faccia è rossa per il pianto e sulle mie palpebre v'è una fitta oscurità.

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Commento di un santo

Il beato Giobbe non solo aveva mostrato che le parole di Zofar erano ridicole, ma aveva anche biasimato in comune tutti i suoi amici. Essi pensavano unanimemente che la saggezza dovesse essere giudicata secondo ì limiti della loro epoca. Dal momento che aveva discusso molte questioni concernenti sia la natura umana che quella divina, Elifaz si offende. E quindi prova ad accusare apertamente [Giobbe] di diverse iniquità; siccome non ha alcuna prova decisiva, Elifaz si rifugia in un confronto con gli uomini delle generazioni precedenti, senza mostrare alcuna umiltà, ma considerandosi più saggio di ogni altro. Risponde rà il saggio, come se parli nel vento, o riem pirà il suo stomaco con l'ardore38? Poichè il beato Giobbe, dopo l'inizio del suo discorso, aveva lasciato indietro i suoi anta gonisti, e aveva rivolto le sue parole a Dio, Elifaz dice che non è degno di un uomo, dopo aver trascurato l'awersario in un dibattito, parlare come nel vento e pronunciare qualunque cosa desideri senza il timore di un avversario. Accusi con le tue parole colui che non è pari a te, e dici che non ti è vantaggioso39. ''La tua purificazione è un'accusa contro Dio. Infatti se sei afflitto senza meritarlo, colui che ti sta affliggendo è indubbiamente accusato di iniquità'.

Autore

Girolamo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

QuantitĂ  nel testo
misura bibblica
QuantitĂ  convertita
UnitĂ  di misura attuale

Genealogia