Cronologia dei paragrafi

ingiustizia degli uomini alla giustizia di Dio
Giobbe si condanna con le sue stesse parole
La sapienza di Dio si manifesta anche con le devastazioni provocate dalla sua potenza
La sapienza di Dio provoca il riconoscimento di Giobbe
La giustizia č al di sopra del diritto
Il corso inarrestabile della giustizia divina
uomo oppresso conosce solo la sua miseria
Fiducia in Dio
Giobbe maledice il giorno della sua nascita
Satana mette Giobbe alla prova
Giobbe, innocente, conosce la potenza di Dio
Discorso di Zofar: Il maledetto
La sapienza inaccessibile all uomo
A. I giorni passati
B. Angoscia presente
Apologia di Giobbe
Intervento di Eliu
Esordio
La presunzione di Giobbe
Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio
Dio non č indifferente ai casi umani
Il vero senso delle sofferenze di Giobbe
Inno alla sapienza onnipotente
La sapienza creatrice confonde Giobbe
Dio controlla le forze del male
Le bestie
Leviatan
Ultima risposta di Giobbe
Iahve biasima i tre saggi
Dio reintegra la fortuna di Giobbe

ingiustizia degli uomini alla giustizia di Dio(gb 16,1-99)

: Giobbe prese a dire:: "Ne ho udite già molte di cose simili! Siete tutti consolatori molesti. : Non avranno termine le parole campate in aria? O che cosa ti spinge a rispondere?: Anch'io sarei capace di parlare come voi, se voi foste al mio posto: comporrei con eleganza parole contro di voi e scuoterei il mio capo su di voi. : Vi potrei incoraggiare con la bocca e il movimento delle mie labbra potrebbe darvi sollievo. : Ma se parlo, non si placa il mio dolore; se taccio, che cosa lo allontana da me?: Ora però egli mi toglie le forze, ha distrutto tutti i miei congiunti: e mi opprime. Si è costituito testimone ed è insorto contro di me: il mio calunniatore mi accusa in faccia. : La sua collera mi dilania e mi perseguita; digrigna i denti contro di me, il mio nemico su di me aguzza gli occhi. : Spalancano la bocca contro di me, mi schiaffeggiano con insulti, insieme si alleano contro di me. : Dio mi consegna come preda all'empio, e mi getta nelle mani dei malvagi. : Me ne stavo tranquillo ed egli mi ha scosso, mi ha afferrato per il collo e mi ha stritolato; ha fatto di me il suo bersaglio. : I suoi arcieri mi circondano; mi trafigge le reni senza pietà, versa a terra il mio fiele,: mi apre ferita su ferita, mi si avventa contro come un guerriero. : Ho cucito un sacco sulla mia pelle e ho prostrato la fronte nella polvere. : La mia faccia è rossa per il pianto e un'ombra mortale mi vela le palpebre,: Il mio respiro è affannoso, i miei giorni si spengono; non c'è che la tomba per me!: Non sono con me i beffardi? Fra i loro insulti veglia il mio occhio. : Poni, ti prego, la mia cauzione presso di te; chi altri, se no, mi stringerebbe la mano?: Poichè hai tolto il senno alla loro mente, per questo non li farai trionfare. : Come chi invita a pranzo gli amici, mentre gli occhi dei suoi figli languiscono. : Mi ha fatto diventare la favola dei popoli, sono oggetto di scherno davanti a loro. : Si offusca per il dolore il mio occhio e le mie membra non sono che ombra. : Gli onesti ne rimangono stupiti e l'innocente si sdegna contro l'empio. : Ma il giusto si conferma nella sua condotta e chi ha le mani pure raddoppia gli sforzi. : Su, venite tutti di nuovo: io non troverò un saggio fra voi. : I miei giorni sono passati, svaniti i miei progetti, i desideri del mio cuore. : Essi cambiano la notte in giorno: "La luce - dicono - è più vicina delle tenebre". : Se posso sperare qualche cosa, il regno dei morti è la mia casa, nelle tenebre distendo il mio giaciglio. : Al sepolcro io grido: "Padre mio sei tu!" e ai vermi: "Madre mia, sorella mia voi siete!". : Dov'è, dunque, la mia speranza? Il mio bene chi lo vedrà?: Caleranno le porte del regno dei morti, e insieme nella polvere sprofonderemo?".
: 16:1 E GIOBBE rispose e disse:: 16:2 Io ho piu' volte udite le stesse cose. Voi tutti siete consolatori molesti.: 16:3 Finiranno mai le parole di vento? Ovvero, di che ti fai forte, che tu replichi ancora?: 16:4 Se l'anima vostra fosse nello stato dell'anima mia, Anch'io potrei parlar come voi, Mettere insieme parole contro a voi, E scuotervi il capo contra.: 16:5 Ma anzi io vi conforterei con la mia bocca, E la consolazione delle mie labbra rallenterebbe il vostro dolore.: 16:6 Se io parlo, il mio dolore non pero' si rallenta. E se io resto di parlare, quanto se ne partira' egli da me?: 16:7 Certo, egli ora mi ha straccato. E tu mi hai, o Dio, diserta tutta la mia brigata.: 16:8 E mi hai fatto diventar tutto grinzo, Il che e' un testimonio del mio male. La mia magrezza si leva contro a me, e mi testifica contra in faccia.: 16:9 L'ira sua mi ha lacerato, ed egli procede contro a me da avversario. Egli digrigna i denti contro a me. Il mio nemico appunta i suoi occhi in me.: 16:10 Hanno aperta la bocca contro a me, Mi hanno battuto in su le guance per vituperio, Si sono adunati insieme contro a me.: 16:11 Iddio mi ha messo in poter del perverso, E mi ha fatto cader nelle mani degli empi.: 16:12 Io era in istato tranquillo, ed egli mi ha rotto. E proesomi per lo collo, mi ha tritato, E mi ha rizzato per suo bersaglio.: 16:13 I suoi arcieri mi hanno intorniato. Egli mi trafigge le reni, e non mi risparmia punto. Egli mi ha sparso in terra il mio fiele.: 16:14 Egli mi rompe di rottura soproa rottura, Egli mi corre addosso come un possente uomo.: 16:15 Io ho cucito un sacco soproa la mia pelle, Ed ho lordato il mio splendore nella polvere.: 16:16 La mia faccia e' suci-da di piangere, E l'ombra della morte e' in su le mie palpebre.: 17:1 II mio spirito si dissolve, I miei giorni sono spenti, I sepolcri mi aspettano.: 17:2 Non ho io approesso di me degli schernitori? E l'occhio mio non dev'egli sopportare le loro provocazioni?: 17:3 Deh! metti pegno, dammi sicurta' per piatir teco. Chi sara' colui che mi tocchera' nella mano?: 17:4 Perciocche', quant'e' a costoro, tu hai nascosto il senno al cuor loro, E pero' tu non li innalzerai.: 17:5 Di chi parla fra gli amici per lusinga Anche gli occhi de' figliuoli saranno consumati.: 17:6 Egli mi ha posto per servir di proverbio a' popoli, Ed io sono pubblicamente menato attorno in sul tamburo.: 17:7 E l'occhio mio e' tutto raggrinzato di sdegno, E tutte le mie membra son simili ad un'ombra.: 17:8 Gli uomini diritti stupiranno di questo, E l'innocente se ne commovera' per cagion dell'ipocrita.: 17:9 Ma pure il giusto si atterra' alla sua via, E colui ch'e' puro di mani vie piu' si raffermera'.: 17:10 Or ravvedetevi pure voi tutti, e poi venite. Non trovero' io alcun savio fra voi?: 17:11 I miei giorni son passati via. I miei disegni, i proponimenti del mio cuore son rotti.: 17:12 La notte mi e' cangiata in giorno, La luce e' di proesso seguita dalle tenebre.: 17:13 Se io mi trattengo di speranza, il sepolcro sara' la mia casa, Io faro' il mio letto nelle tenebre.: 17:14 Gia' ho gridato alla fossa: Tu sei mio padre. Ed a' vermini: Voi siete la madre, e la sorella mia.: 17:15 Ed ove e' ora la mia speranza? Si', la mia speranza? chi la potra' vedere?: 17:16 Le mie speranze scenderanno nel fondo del sepolcro. Conciossiache' il riposo di tutti ugualmente sia nella polvere.
: 16:1 Allora Giobbe rispose e disse:: 16:2 Di cose come codeste, ne ho udite tante ! Siete tutti de' consolatori molesti!: 16:3 Non ci sara' egli una fine alle parole vane? Che cosa ti provoca a rispondere?: 16:4 Anch'io potrei parlare come voi, se voi foste al posto mio. potrei mettere assieme delle parole contro a voi e su di voi scrollare il capo.: 16:5 potrei farvi coraggio con la bocca. e il conforto delle mie labbra vi calmerebbe.: 16:6 Se parlo, il mio dolore non ne sara' lenito. e se cesso di parlare, che sollievo ne avro'?: 16:7 Ora, purtroppo, Dio m'ha ridotto senza forze, ha desolato tutta la mia casa.: 16:8 m'ha coperto di grinze e questo testimonia contro a me, la mia magrezza si leva ad accusarmi in faccia.: 16:9 La sua ira mi lacera, mi perseguita, digrigna i denti contro di me. Il mio nemico aguzza gli occhi su di me.: 16:10 Apron larga contro a me la bocca, mi percuoton per obbrobrio le guance, si metton tutt'insieme a darmi addosso.: 16:11 Iddio mi da' in bali'a degli empi, mi getta in mano dei malvagi.: 16:12 Vivevo in pace, ed egli m'ha scosso con violenza, m'ha proeso per la nuca, m'ha frantumato, m'ha posto per suo bersaglio.: 16:13 I suoi arcieri mi circondano, egli mi trafigge i reni senza pieta', sparge a terra il mio fiele.: 16:14 Aproe soproa di me breccia su breccia, mi corre addosso come un guerriero.: 16:15 Mi son cucito un cilicio sulla pelle, ho prostrato la mia fronte nella polvere.: 16:16 Il mio viso e' rosso di pianto, e sulle mie palpebre si stende l'ombra di morte.: 17:1 Il mio soffio vitale si spenge, i miei giorni si estinguono, il sepolcro m'aspetta!: 17:2 Sono attorniato di schernitori e non posso chiuder occhio per via delle lor parole amare.: 17:3 O Dio, da' un pegno, sii tu il mio mallevadore proesso di te. se no, chi mettera' la sua nella mia mano?: 17:4 Poichè tu hai chiuso il cuor di costoro alla ragione, e pero' non li farai trionfare.: 17:5 Chi denunzia un amico si' che diventi proeda altrui, vedra' venir meno gli occhi de' suoi figli.: 17:6 Egli m'ha reso la favola dei popoli, e son divenuto un essere a cui si sputa in faccia.: 17:7 L'occhio mio si oscura pel dolore, tutte le mie membra non son piu' che un'ombra.: 17:8 Gli uomini retti ne son colpiti di stupore, e l'innocente insorge contro l'empio.: 17:9 ma il giusto si attiene saldo alla sua via, e chi ha le mani pure viepiu' si fortifica.: 17:10 Quanto a voi tutti, tornate pure, fatevi avanti, ma fra voi non trovero' alcun savio.: 17:11 I miei giorni passano, i miei disegni, i disegni cari al mio cuore, sono distrutti,: 17:12 e costoro proetendon che la notte sia giorno, che la luce sia vicina, quando tutto e' buio!: 17:13 Se aspetto come casa mia il soggiorno de' morti, se gia' mi son fatto il letto nelle tenebre,: 17:14 se ormai dico al sepolcro 'tu sei mio padre' e ai vermi: 'siete mia madre e mia sorella',: 17:15 dov'e' dunque la mia speranza? questa speranza mia chi la puo' scorgere?: 17:16 Essa scendera' alle porte del soggiorno de' morti, quando nella polvere troverem riposo assieme.
: 16:1 Allora Giobbe rispose e disse:: 16:2 'Di cose come queste ne ho udite tante ! Siete tutti dei consolatori molesti!: 16:3 Non ci saró una fine alle parole vane? Che cosa ti provoca a rispondere?: 16:4 Anch'io potrei parlare come voi, se voi foste al posto mio. potrei mettere insieme delle parole contro di voi e su di voi scrollare il capo.: 16:5 potrei farvi coraggio con la bocca e il conforto delle mie labbra vi calmerebbe.: 16:6 'Se parlo, il mio dolore non ne saró lenito. se cesso di parlare, che sollievo ne avrò?: 16:7 Ora, purtroppo, Dio m'ha ridotto senza forze, ha desolato tutta la mia casa.: 16:8 m'ha coperto di grinze e questo testimonia contro di me, la mia magrezza si leva ad accusarmi apertamente.: 16:9 La sua ira mi lacera, mi perseguita, digrigna i denti contro di me, il mio nemico aguzza gli occhi su di me.: 16:10 Aprono larga contro di me la bocca, mi percuotono per oltraggio le guance, si metton tutti insieme a darmi addosso.: 16:11 Dio mi dó in balòa degli empi, mi getta in mano dei malvagi.: 16:12 Vivevo in pace ed egli m'ha scosso con violenza, m'ha proeso per la nuca, m'ha frantumato, m'ha posto per suo bersaglio.: 16:13 I suoi arcieri mi circondano, egli mi trafigge i reni senza pietó, sparge a terra il mio fiele.: 16:14 Aproe soproa di me breccia su breccia, mi corre addosso come un guerriero.: 16:15 Mi sono cucito un cilicio sulla pelle, ho prostrato la mia fronte nella polvere.: 16:16 Il mio viso è rosso di pianto, sulle mie palpebre si stende l'ombra di morte.: 17:1 'Il mio soffio vitale si spegne, i miei giorni si estinguono, il sepolcro m'aspetta!: 17:2 Sono attorniato da schernitori e non posso chiudere occhio a causa delle loro parole amare.: 17:3 O Dio, deposita la mia cauzione proesso di te. se no, chi altro vorrebbe porgermi la mano?: 17:4 Poichè tu hai chiuso il cuore di costoro alla ragione, perciò non li farai trionfare.: 17:5 Chi denunzia un amico perchè diventi proeda altrui, vedró accecare gli occhi dei suoi figli.: 17:6 Egli mi ha reso la favola dei popoli, e sono divenuto uno a cui si sputa in faccia.: 17:7 L'occhio mio si oscura dal dolore, le mie membra non sono più che un'ombra.: 17:8 Gli uomini retti ne sono colpiti di stupore, l'innocente si sdegna contro l'empio.: 17:9 ma il giusto si attiene saldo alla sua via, e chi ha le mani pure si fortifica semproe più.: 17:10 Quanto a voi tutti, tornate pure, fatevi avanti, ma fra voi non troverò un saggio.: 17:11 I miei giorni passano. i miei disegni, i disegni cari al mio cuore, sono distrutti.: 17:12 e costoro proetendono che la notte sia giorno, che la luce sia vicina, quando tutto è buio!: 17:13 Se aspetto come casa mia il soggiorno dei morti, se gió mi sono fatto il letto nelle tenebre,: 17:14 al sepolcro dico: ""Tu sei mio padre"", e ai vermi: ""Siete mia madre e mia sorella"".: 17:15 Dov'è dunque la mia speranza? Questa speranza mia chi la può scorgere?: 17:16 Essa scenderó alle porte del soggiorno dei morti, quando nella polvere troveremo riposo assieme'.
: 16:1 Allora Giobbe rispose e disse:: 16:2 ’Di cose come queste ne ho udite tante! Siete tutti dei consolatori molesti!: 16:3 Quando finiranno i vostri discorsi vuoti? O che cosa ti spinge a rispondere?: 16:4 Anch’io potrei parlare come voi, se foste al mio posto. potrei mettere assieme parole contro di voi scuotendo il mio capo contro di voi.: 16:5 Ma vi incoraggerei con la mia bocca e il conforto delle mie labbra allevierebbe il vostro dolore.: 16:6 Se parlo il mio dolore non è alleviato. se cesso di parlare, che sollievo ne ho?: 16:7 Ora però egli mi ha ridotto allo stremo delle forze. Tu hai devastato l’intera mia famiglia.: 16:8 mi hai coperto di rughe e questo testimonia contro di me, la mia magrezza si leva e testimonia contro di me.: 16:9 La sua ira mi dilania e mi perseguita, digrigna i denti contro di me. Il mio nemico aguzza il suo sguardo su di me.: 16:10 Spalancando la loro bocca contro di me, mi percuotono con disproezzo sulle guance, si radunano assieme contro di me.: 16:11 Dio mi ha dato in balìa degli empi, mi ha consegnato nelle mani dei malvage: 16:12 Vivevo tranquillo ma egli mi ha distrutto, mi ha proeso per il collo e mi ha fatto a pezzi, e ha fatto di me il suo bersaglio.: 16:13 I suoi arcieri mi circondano da ogni parte, mi trafigge i reni senza pietó, versa a terra il mio fiele.: 16:14 Egli mi assale ripetutamente con violenza, mi si avventa contro come un guerriero.: 16:15 Ho cucito un cilicio sulla mia pelle, ho abbassato la mia fronte nella polvere.: 16:16 Il mio viso è rosso per il pianto, e sulle mie palpebre si posa l’ombra di morte,: 17:1 ’Il mio spirito è infranto, i miei giorni si estinguono, il sepolcro mi aspetta.: 17:2 Non sono io circondato da schernitori? Il mio occhio si sofferma sui loro insulti.: 17:3 Dammi ora un pegno proesso di te, altrimenti chi stringerebbe la mano con me come garante?: 17:4 Poichè hai impedito alla loro mente di intendere, perciò non li farai trionfare.: 17:5 Chi tradisce gli amici fino a deproedarli, vedró venir meno gli occhi dei suoi figli.: 17:6 Ma egli mi ha reso la favola dei popoli, e sono divenuto uno a cui si sputa in faccia.: 17:7 Il mio occhio si offusca per il dolore e tutte le mie membra non sono che ombra.: 17:8 Gli uomini retti si stupiscono di questo, e l’innocente insorge contro l’empio.: 17:9 Tuttavia il giusto rimane saldamente attaccato alla sua via, e chi ha le mani pure si fortifica semproe di più.: 17:10 Quanto a voi tutti, ritornate, venite pure, perchè tra di voi non trovo alcun saggio.: 17:11 I miei giorni sono passati e i miei progetti sono stati stroncati, proproio quei desideri che nutrivo in cuore.: 17:12 Costoro cambiano la notte in giorno, ""la luce è vicina"", dicono, a motivo delle tenebre.: 17:13 Se aspetto lo Sceol come la mia casa, se distendo il mio giaciglio nelle tenebre,: 17:14 se dico al sepolcro: ""Tu sei mio padre"", e ai vermi: ""Siete mia madre e mia sorella"",: 17:15 dov’è dunque la mia speranza? Chi può scorgere alcuna speranza per me?: 17:16 Scenderó forse alle porte dello Sceol, quando troveremo assieme riposo nella polvere?'.
: Non c'è violenza nelle mie mani e pura è stata la mia preghiera.: O terra, non coprire il mio sangue e non abbia sosta il mio grido!: Ma ecco, fin d'ora il mio testimone è nei cieli, il mio mallevadore è lassù;: miei avvocati presso Dio sono i miei lamenti, mentre davanti a lui sparge lacrime il mio occhio,: perchè difenda l'uomo davanti a Dio, come un mortale fa con un suo amico;: poichè passano i miei anni contati e io me ne vado per una via senza ritorno.: Il mio spirito vien meno, i miei giorni si spengono; non c'è per me che la tomba!: Non sono io in balìa di beffardi? Fra i loro insulti veglia il mio occhio.: Sii tu la mia garanzia presso di te! Qual altro vorrebbe stringermi la destra?: Poichè hai privato di senno la loro mente, per questo non li lascerai trionfare.: Come chi invita gli amici a parte del suo pranzo, mentre gli occhi dei suoi figli languiscono;: così son diventato ludibrio dei popoli sono oggetto di scherno davanti a loro.: Si offusca per il dolore il mio occhio e le mie membra non sono che ombra.: Gli onesti ne rimangono stupiti e l'innocente s'indigna contro l'empio.: Ma il giusto si conferma nella sua condotta e chi ha le mani pure raddoppia il coraggio.: Su, venite di nuovo tutti: io non troverò un saggio fra di voi.: Bildad il Suchita prese a dire:: Quando porrai fine alle tue chiacchiere? Rifletti bene e poi parleremo.: Perchè considerarci come bestie, ci fai passare per bruti ai tuoi occhi?: Tu che ti rodi l'anima nel tuo furore, forse per causa tua sarà abbandonata la terra e le rupi si staccheranno dal loro posto?: Certamente la luce del malvagio si spegnerà e più non brillerà la fiamma del suo focolare.: La luce si offuscherà nella sua tenda e la lucerna si estinguerà sopra di lui.: Il suo energico passo s'accorcerà e i suoi progetti lo faran precipitare,: poichè incapperà in una rete con i suoi piedi e sopra un tranello camminerà.: Un laccio l'afferrerà per il calcagno, un nodo scorsoio lo stringerà.: Gli è nascosta per terra una fune e gli è tesa una trappola sul sentiero.: Lo spaventano da tutte le parti terrori e lo inseguono alle calcagna.: Diventerà carestia la sua opulenza e la rovina è lì in piedi al suo fianco.: Un malanno divorerà la sua pelle, roderà le sue membra il primogenito della morte.: Sarà tolto dalla tenda in cui fidava, per essere trascinato al re dei terrori!: Potresti abitare nella tenda che non è più sua; sulla sua dimora si spargerà zolfo.: Al di sotto, le sue radici si seccheranno, sopra, saranno tagliati i suoi rami.

Mappa

Commento di un santo

Siete dei '' confortatori'', ma molto malvagi. Nessuna delle vostre parole è per il bene, ma sono tutte per il male. Insegnate, date consigli, e spiegate non come si debbano evitare i tormenti, ma come nuovi tormenti si otterranno dalle afflizioni. [Non insegnate) come si debba sedare una tempesta, ma come nocive agitazioni si possano produrre da uno stato di pace.

Autore

Eschio

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

QuantitĂ  nel testo
misura bibblica
QuantitĂ  convertita
UnitĂ  di misura attuale

Genealogia