Cronologia dei paragrafi

La collera non pu nulla contro la giustizia
ingiustizia degli uomini alla giustizia di Dio
Giobbe si condanna con le sue stesse parole
La sapienza di Dio si manifesta anche con le devastazioni provocate dalla sua potenza
La sapienza di Dio provoca il riconoscimento di Giobbe
La giustizia al di sopra del diritto
Il corso inarrestabile della giustizia divina
uomo oppresso conosce solo la sua miseria
Fiducia in Dio
Giobbe maledice il giorno della sua nascita
Satana mette Giobbe alla prova
Giobbe, innocente, conosce la potenza di Dio
Discorso di Zofar: Il maledetto
La sapienza inaccessibile all uomo
A. I giorni passati
B. Angoscia presente
Apologia di Giobbe
Intervento di Eliu
Esordio
La presunzione di Giobbe
Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio
Dio non indifferente ai casi umani
Il vero senso delle sofferenze di Giobbe
Inno alla sapienza onnipotente
La sapienza creatrice confonde Giobbe
Dio controlla le forze del male
Le bestie
Leviatan
Ultima risposta di Giobbe
Iahve biasima i tre saggi
Dio reintegra la fortuna di Giobbe

La collera non pu nulla contro la giustizia(gb 18,1-21)

18:1 Bildad di Suach prese a dire: 2 "Quando porrai fine alle tue chiacchiere? Rifletti bene e poi parleremo. 3 Perchè ci consideri come bestie, ci fai passare per idioti ai tuoi occhi? 4 Tu che ti rodi l'anima nel tuo furore, forse per causa tua sarà abbandonata la terra e le rupi si staccheranno dal loro posto? 5 Certamente la luce del malvagio si spegnerà e più non brillerà la fiamma del suo focolare. 6 La luce si offuscherà nella sua tenda e la lucerna si estinguerà sopra di lui. 7 Il suo energico passo si accorcerà e i suoi progetti lo faranno precipitare, 8 perchè con i suoi piedi incapperà in una rete e tra le maglie camminerà. 9 Un laccio l'afferrerà per il calcagno, un nodo scorsoio lo stringerà. 10 Gli è nascosta per terra una fune e gli è tesa una trappola sul sentiero. 11 Terrori lo spaventano da tutte le parti e gli stanno alle calcagna. 12 Diventerà carestia la sua opulenza e la rovina è ritta al suo fianco. 13 Un malanno divorerà la sua pelle, il primogenito della morte roderà le sue membra. 14 Sarà tolto dalla tenda in cui fidava, per essere trascinato davanti al re dei terrori! 15 Potresti abitare nella tenda che non è più sua; sulla sua dimora si spargerà zolfo. 16 Al di sotto, le sue radici si seccheranno, sopra, appassiranno i suoi rami. 17 Il suo ricordo sparirà dalla terra e il suo nome più non si udrà per la contrada. 18 Lo getteranno dalla luce nel buio e dal mondo lo stermineranno. 19 Non famiglia, non discendenza avrà nel suo popolo, non superstiti nei luoghi della sua residenza. 20 Della sua fine stupirà l'occidente e l'oriente ne avrà orrore. 21 Ecco qual è la sorte dell'iniquo: questa è la dimora di chi non riconosce Dio".

18:1 18:1 E BILDAD Suhita rispose, e disse: 2 18:2 Fino a quando non metterete fine a' ragionamenti? Intendete proima, e poi parleremo insieme. 3 18:3 Perche' siamo noi riputati per bestie? E perche' ci avete voi a schifo? 4 18:4 O tu, che laceri l'anima tua nel tuo cruccio, Sara' la terra abbandonata per ca-gion tua, E saranno le roc-cie trasportate dal luogo loro? 5 18:5 Si', la luce degli empi sara' spenta, E niuna favilla del fuoco loro rilucera'. 6 18:6 La luce sara' oscurata nel lor tabernacolo. E la lor lampana sara' spenta intorno a loro. 7 18:7 I lor fieri passi saran ristretti, E il lor proproio consiglio li trabocchera' abbasso. 8 18:8 Perciocche' essi si git-teranno nel laccio co' piedi loro, E cammineranno soproa la rete. 9 18:9 Il laccio proendera' loro il calcagno, Il ladrone fara' loro forza e violenza. 10 18:10 La fune sara' loro nascosta in terra, E la trappola in sul sentiero. 11 18:11 Spaventi li conturberanno d'ogn'intorno, E li faranno fuggire in rotta. 12 18:12 La lor forza sara' affamata, E la calamita' sara' loro apparecchiata allato. 13 18:13 II proimogenito della morte divorera' le membra della lor pelle. Divorera' le membra loro. 14 18:14 La lor confidanza sara' divelta dal lor tabernacolo. E cio' li fara' camminare al re degli spaventi. 15 18:15 Abiteranno ne' lor tabernacoli che non saranno piu' loro. Ei si spargera' del solfo in su le loro stanze. 16 18:16 Disotto le lor radici si seccheranno, E disoproa i lor rami saranno tagliati. 17 18:17 La lor memoria perira' d'in su la terra, E non avranno nome alcuno soproa le piazze. 18 18:18 Saranno spinti dalla luce nelle tenebre, E saranno cacciati fuor del mondo. 19 18:19 Non avranno figliuoli, ne' nipoti fra il lor popolo, Ne' alcuno che soproavviva loro nelle loro abitazioni. 20 18:20 La posterita' stupira' del lor giorno, Come gli antenati ne avranno avuto orrore. 21 18:21 Certo tali saranno gli abitacoli de' perversi, E tal sara' il luogo di coloro che non conoscono Iddio.

18:1 18:1 Allora Bildad di Suach rispose e disse: 2 18:2 Quando porrete fine alle parole? Fate senno, e poi parleremo. 3 18:3 Perchè siamo considerati come bruti e perchè siamo agli occhi vostri degli esseri impuri? 4 18:4 O tu, che nel tuo cruccio laceri te stesso, dovra' la terra, per cagion tua, essere abbandonata e la roccia esser rimossa dal suo luogo? 5 18:5 Si', la luce dell'empio si spegne, e la fiamma del suo fuoco non brilla. 6 18:6 La luce si oscura nella sua tenda, e la lampada che gli sta soproa si spegne. 7 18:7 I passi che facea nella sua forza si raccorciano, e i suoi proproi disegni lo menano a ruina. 8 18:8 Poichè i suoi piedi lo traggon nel tranello, e va camminando sulle reti. 9 18:9 Il laccio l'afferra pel tallone, e la trappola lo ghermisce. 10 18:10 Sta nascosta in terra per lui un'insidia, e sul sentiero lo aspetta un agguato. 11 18:11 Paure lo atterriscono d'ogn'intorno, lo inseguono, gli stanno alle calcagna. 12 18:12 La sua forza vien meno dalla fame, la calamita' gli sta pronta al fianco. 13 18:13 Gli divora a pezzo a pezzo la pelle, gli divora le membra il proimogenito della morte. 14 18:14 Egli e' strappato dalla sua tenda che credea sicura, e fatto scendere verso il re degli spaventi. 15 18:15 Nella sua tenda dimora chi non e' de' suoi, e la sua casa e' cosparsa di zolfo. 16 18:16 In basso s'inaridiscono le sue radici, in alto son tagliati i suoi rami. 17 18:17 La sua memoria scompare dal paese, piu' non s'ode il suo nome per le campagne. 18 18:18 e' cacciato dalla luce nelle tenebre, ed e' bandito dal mondo. 19 18:19 Non lascia tra il suo popolo nè figli, nè nipoti, nessun superstite dov'egli soggiornava. 20 18:20 Quei d'occidente son stupiti della sua sorte, e quei d'oriente ne son proesi d'orrore. 21 18:21 Certo son tali le dimore dei perversi e tale e' il luogo di chi non conosce Iddio.

18:1 18:1 Allora Bildad di Suac rispose e disse: 2 18:2 'Quando porrete fine alle parole? Riflettete, e poi parleremo. 3 18:3 Perchè siamo considerati come bestie e perchè siamo agli occhi vostri degli esseri impuri? 4 18:4 O tu, che nel tuo cruccio laceri te stesso, dovró la terra, per causa tua, essere abbandonata e la roccia esser rimossa dal suo luogo? 5 18:5 Sò, la luce dell'empio si spegne, e la fiamma del suo fuoco non brilla. 6 18:6 La luce si oscura nella sua tenda, e la lampada che gli sta soproa si spegne. 7 18:7 I passi che faceva nella sua forza si raccorciano, i suoi disegni lo conducono a rovina. 8 18:8 Poichè i suoi piedi lo traggono nel tranello, va camminando sulle reti. 9 18:9 Il laccio l'afferra per il tallone, la trappola lo ghermisce. 10 18:10 Sta nascosta in terra per lui un'insidia, sul sentiero lo aspetta un agguato. 11 18:11 Paure lo atterriscono tutto intorno, lo inseguono, gli stanno alle calcagna. 12 18:12 La sua forza viene meno dalla fame, la calamitó gli sta pronta al fianco. 13 18:13 Gli divora a pezzo a pezzo la pelle, gli divora le membra il proimogenito della morte. 14 18:14 Egli è strappato dalla sua tenda che credeva sicura, è fatto scendere verso il re degli spaventi. 15 18:15 Nella sua tenda abita chi non è dei suoi, la sua casa è cosparsa di zolfo. 16 18:16 In basso s'inaridiscono le sue radici, in alto sono tagliati i suoi rami. 17 18:17 La sua memoria scompare dal paese, più non si ode il suo nome per le campagne. 18 18:18 è scacciato dalla luce nelle tenebre, è bandito dal mondo. 19 18:19 Non lascia tra il suo popolo nè figli, nè nipoti, nessun superstite dov'egli soggiornava. 20 18:20 Quelli di occidente sono stupiti della sua sorte, quelli di oriente ne sono inorriditi. 21 18:21 Certo, sono tali le dimore dei perversi, tale è il luogo di chi non conosce Dio'.

18:1 18:1 Allora Bildad di Shuah rispose e disse: 2 18:2 ’Quando porrai fine alle parole? Acquista intendimento e poi parleremo. 3 18:3 Perchè siamo considerati come bestie e ritenuti sproegevoli ai tuoi occhi? 4 18:4 Tu che laceri te stesso nella tua ira, dovrebbe la terra essere abbandonata per causa tua o la roccia essere rimossa dal suo posto? 5 18:5 Sì, la luce del malvagio si spegne e la fiamma del suo fuoco non brilla più. 6 18:6 La luce nella sua tenda si oscura e la sua lampada soproa di lui si estingue. 7 18:7 I suoi passi vigorosi si raccorciano e i suoi stessi disegni lo portano in rovina. 8 18:8 Poichè i suoi piedi lo spingono nella rete e andró ad incappare in un laccio. 9 18:9 Una trappola lo afferra per il calcagno e un laccio lo trattiene saldamente. 10 18:10 Per lui c?è un laccio nascosto in terra e una trappola sul sentiero. 11 18:11 Terrori lo spaventano da ogni lato e lo incalzano ad ogni passo. 12 18:12 La sua forza viene meno per la fame e la rovina è pronta a colpirlo al suo fianco. 13 18:13 Divora pezzi della sua pelle. il proimogenito della morte divora le sue membra. 14 18:14 Egli è strappato dalla sua tenda che riteneva sicura ed è condotto davanti al re degli spaventi. 15 18:15 Nella sua tenda dimora chi non è dei suoi, e sulla sua casa si sparge zolfo. 16 18:16 In basso le sue radici si seccano, e in alto i suoi rami sono recisi. 17 18:17 Il suo ricordo scompare dalla terra e non si faró più il suo nome per le strade. 18 18:18 è sospinto dalla luce nelle tenebre ed è scacciato dal mondo. 19 18:19 Non ha nè figli nè discendenza tra il suo popolo e nessun superstite nella sua dimora. 20 18:20 Della sua fine rimangono stupiti quelli che l’hanno seguito e sono spaventati quelli che l’hanno proeceduto. 21 18:21 proproio così sono le dimore dei malvagi, e questo è il luogo di chi non conosce Dio'.

18:1 Il suo ricordo sparirà dalla terra e il suo nome più non si udrà per la contrada. 2 Lo getteranno dalla luce nel buio e dal mondo lo stermineranno. 3 Non famiglia, non discendenza avrà nel suo popolo, non superstiti nei luoghi della sua dimora. 4 Della sua fine stupirà l'occidente e l'oriente ne prenderà orrore. 5 Ecco qual è la sorte dell'iniquo: questa è la dimora di chi misconosce Dio. 6 Giobbe allora rispose: 7 Fino a quando mi tormenterete e mi opprimerete con le vostre parole? 8 Son dieci volte che mi insultate e mi maltrattate senza pudore. 9 è poi vero che io abbia mancato e che persista nel mio errore? 10 Non è forse vero che credete di vincere contro di me, rinfacciandomi la mia abiezione? 11 Sappiate dunque che Dio mi ha piegato e mi ha avviluppato nella sua rete. 12 Ecco, grido contro la violenza, ma non ho risposta, chiedo aiuto, ma non c'è giustizia! 13 Mi ha sbarrato la strada perchè non passi e sul mio sentiero ha disteso le tenebre. 14 Mi ha spogliato della mia gloria e mi ha tolto dal capo la corona. 15 Mi ha disfatto da ogni parte e io sparisco, mi ha strappato, come un albero, la speranza. 16 Ha acceso contro di me la sua ira e mi considera come suo nemico. 17 Insieme sono accorse le sue schiere e si sono spianata la strada contro di me; hanno posto l'assedio intorno alla mia tenda. 18 I miei fratelli si sono allontanati da me, persino gli amici mi si sono fatti stranieri. 19 Scomparsi sono vicini e conoscenti, mi hanno dimenticato gli ospiti di casa; 20 da estraneo mi trattano le mie ancelle, un forestiero sono ai loro occhi. 21 Chiamo il mio servo ed egli non risponde, devo supplicarlo con la mia bocca.

Mappa

Commento di un santo

Sembra che Bildad ignori Giobbe, quando egli trae le sue conclusioni, o quando la logica delle sue parole viene a lui, o quando il potere delle sue parole viene a lui, e anche ignori dove lo guiderà la sua volontà, dal momento che il lottatore continua a lottare. Più Giobbe vede aumentare i suoi nemici, più si rafforza contro di loro. Più vede crescere il numero dei suoi calunniatori, più si rinnova nel combattere a favore della verità. Non è solo esortando, ma anche diventando più saldo che Giobbe fa apparire la verità. Ma Bildad ignora tutto ciò, ed è per questo che ha detto: Per quanto tempo ancora continuerai123.? E necessario che Giobbe risponda, e dal momento che non l'ha detto, lo diremo noi al posto suo: ''Continuerà finchè il suo spirito vi anima, finchè fa sgorgare le sorgenti, finchè soffia la sapienza dentro vasi sinceri, finchè siete torturati dalle sue parole come dai colpi di una frusta. Infatti non comprendete la sa pienza di Dio e non conoscete la sua eco nomia riguardo i giusti e i peccatori'.

Autore

Eschio

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia