Cronologia dei paragrafi

Dio lontano e il male trionfa
Dio castiga solo in nome della giustizia
La smentita dei fatti
ordine della giustizia non ammette eccezioni
Il trionfo della fede nellabbandono di Dio e degli uomini
La collera non pu nulla contro la giustizia
ingiustizia degli uomini alla giustizia di Dio
Giobbe si condanna con le sue stesse parole
La sapienza di Dio si manifesta anche con le devastazioni provocate dalla sua potenza
La sapienza di Dio provoca il riconoscimento di Giobbe
La giustizia al di sopra del diritto
Il corso inarrestabile della giustizia divina
uomo oppresso conosce solo la sua miseria
Fiducia in Dio
Giobbe maledice il giorno della sua nascita
Satana mette Giobbe alla prova
Giobbe, innocente, conosce la potenza di Dio
Discorso di Zofar: Il maledetto
La sapienza inaccessibile all uomo
A. I giorni passati
B. Angoscia presente
Apologia di Giobbe
Intervento di Eliu
Esordio
La presunzione di Giobbe
Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio
Dio non indifferente ai casi umani
Il vero senso delle sofferenze di Giobbe
Inno alla sapienza onnipotente
La sapienza creatrice confonde Giobbe
Dio controlla le forze del male
Le bestie
Leviatan
Ultima risposta di Giobbe
Iahve biasima i tre saggi
Dio reintegra la fortuna di Giobbe

Dio lontano e il male trionfa(gb 23,1-99)

: Giobbe prese a dire:: "Anche oggi il mio lamento è amaro e la sua mano pesa sopra i miei gemiti. : Oh, potessi sapere dove trovarlo, potessi giungere fin dove risiede!: Davanti a lui esporrei la mia causa e avrei piene le labbra di ragioni. : Conoscerei le parole con le quali mi risponde e capirei che cosa mi deve dire. : Dovrebbe forse con sfoggio di potenza contendere con me? Gli basterebbe solo ascoltarmi!: Allora un giusto discuterebbe con lui e io per sempre sarei assolto dal mio giudice. : Ma se vado a oriente, egli non c'è, se vado a occidente, non lo sento. : A settentrione lo cerco e non lo scorgo, mi volgo a mezzogiorno e non lo vedo. : Poichè egli conosce la mia condotta, se mi mette alla prova, come oro puro io ne esco. : Alle sue orme si è attaccato il mio piede, al suo cammino mi sono attenuto e non ho deviato;: dai comandi delle sue labbra non mi sono allontanato, ho riposto nel cuore i detti della sua bocca. : Se egli decide, chi lo farà cambiare? Ciò che desidera egli lo fa. : Egli esegue il decreto contro di me come pure i molti altri che ha in mente. : Per questo davanti a lui io allibisco, al solo pensarci mi viene paura. : Dio ha fiaccato il mio cuore, l'Onnipotente mi ha frastornato;: ma non è a causa della tenebra che io perisco, nè a causa dell'oscurità che ricopre il mio volto. : Perchè all'Onnipotente non restano nascosti i tempi, mentre i suoi fedeli non vedono i suoi giorni?: I malvagi spostano i confini, rubano le greggi e le conducono al pascolo;: portano via l'asino degli orfani, prendono in pegno il bue della vedova. : Spingono i poveri fuori strada, tutti i miseri del paese devono nascondersi. : Ecco, come asini selvatici nel deserto escono per il loro lavoro; di buon mattino vanno in cerca di cibo, la steppa offre pane per i loro figli. : Mietono nel campo non loro, racimolano la vigna del malvagio. : Nudi passano la notte, senza vestiti, non hanno da coprirsi contro il freddo. : Dagli acquazzoni dei monti sono bagnati, per mancanza di rifugi si aggrappano alle rocce. : Strappano l'orfano dal seno della madre e prendono in pegno il mantello del povero. : Nudi se ne vanno, senza vestiti, e sopportando la fame portano i covoni. : Sulle terrazze delle vigne frangono le olive, pigiano l'uva e soffrono la sete. : Dalla città si alza il gemito dei moribondi e l'anima dei feriti grida aiuto, ma Dio non bada a queste suppliche. : Vi sono di quelli che avversano la luce, non conoscono le sue vie nè dimorano nei suoi sentieri. : Quando non c'è luce si alza l'omicida per uccidere il misero e il povero; nella notte va in giro come un ladro. : L'occhio dell'adultero attende il buio e pensa: "Nessun occhio mi osserva!", e si pone un velo sul volto. : Nelle tenebre forzano le case, mentre di giorno se ne stanno nascosti: non vogliono saperne della luce;: infatti per loro l'alba è come spettro di morte, poichè sono abituati ai terrori del buio fondo. : Fuggono veloci sul filo dell'acqua; maledetta è la loro porzione di campo sulla terra, non si incamminano più per la strada delle vigne. : Come siccità e calore assorbono le acque nevose, così il regno dei morti il peccatore. : Lo dimenticherà il seno materno, i vermi lo gusteranno, non sarà più ricordato e l'iniquità sarà spezzata come un albero. : Maltratta la sterile che non genera, alla vedova non fa alcun bene. : Con la sua forza egli trascina i potenti, risorge quando già disperava della vita. : Dio gli concede sicurezza ed egli vi si appoggia, ma i suoi occhi sono sopra la sua condotta. : Salgono in alto per un poco, poi non sono più, sono abbattuti, come tutti sono troncati via, falciati come la testa di una spiga. : Non è forse così? Chi può smentirmi e ridurre a nulla le mie parole?".
: 23:1 E GIOBBE rispose, e disse:: 23:2 Ancor oggi il mio lamento e' ribellione. Benchà la mia piaga sia aggravata soproa i miei sospiri.: 23:3 Oh! sapessi io pure ove trovare Iddio! Io andrei infino al suo trono.: 23:4 Io sporrei per ordine la mia ragione nel suo cospetto, Ed empierei la mia bocca di argomenti.: 23:5 Io saproei le parole ch'egli mi risponderebbe, E intenderei cio' ch'egli mi direbbe.: 23:6 Contenderebbe egli meco con grandezza di forza? No. anzi egli avrebbe riguardo a me.: 23:7 Ivi l'uomo diritto verrebbe a ragione con lui, Ed io sarei in perpetuo liberato dal mio giudice.: 23:8 Ecco, se io vo innanzi, egli non vi e'. Se indietro, io non lo scorgo.: 23:9 Se a man sinistra, quando egli opera, io nol veggo. Se a man destra, egli si nasconde, ed io non posso vederlo.: 23:10 Quando egli avra' conosciuta la mia via, E mi avra' esaminato, io usciro' fuori come oro.: 23:11 Il mio pie' si e' attenuto alle sue pedate. Io ho guardata la sua via, e non me ne son rivolto.: 23:12 Ed anche non ho rimosso d'innanzi a me il comandamento delle sue labbra. Io ho riposte appo me le parole della sua bocca, Piu' caramente che la mia provvisione ordinaria.: 23:13 Ma, se egli e' in un proponimento, chi ne lo storra'? Se l'anima sua desidera di fare una cosa, egli la fara'.: 23:14 Egli certo compiera' cio' ch'egli ha statuito di me. E molte tali cose sono appo lui.: 23:15 Percio' io sono smarrito per cagion di lui. Se io ci penso, io ho spavento di lui.: 23:16 Certo Iddio mi ha fatto struggere il cuore, E l'Onnipotente mi ha conturbato.: 23:17 Perche' non sono io stato troncato, per non veder le tenebre? E perche' ha egli nascosta l'oscurita' d'in-nanzi a me?: 24:1 Perche' non dirassi che i tempi sono occultati dall'Onnipotente, E che quelli che lo conoscono, non veggono i suoi giorni?: 24:2 Gli empi muovono i termini, Rapiscono le gregge, e le pasturano.: 24:3 Menano via l'asino degli orfani. proendono in pegno il bue della vedova.: 24:4 Fanno torcere i bisognosi dalla via, I poveri della terra si nascondono tutti.: 24:5 Ecco, son simili ad asini salvatici nel deserto: Escono al lor mestiere, si levano la mattina per andare alla proeda. La campagna e' il lor pane, per li lor fantini.: 24:6 Mietono il campo, E vendemmiano la vigna che non e' loro.: 24:7 Fanno passar la notte agl'ignudi senza vestimenti, Si' che non hanno con che coproirsi al freddo.: 24:8 Sono bagnati dalle acque che traboccano da' monti. E per mancamento di ricetto, abbracciano i sassi.: 24:9 Rapiscono l'orfano dalla poppa, E proendono pegno dal povero.: 24:10 Fanno andar gl'ignudi senza vestimenti. E quelli che portano loro le manelle delle biade soffrono fame.: 24:11 Quelli che sproemono loro l'olio intra i lor muri, E quelli che calcano ne' torco-li soffrono sete.: 24:12 Gli uomini gemono dalla citta' E l'anima de' feriti a morte sclama. E pure Iddio non appone loro alcun fallo.: 24:13 Essi son di quelli che son ribelli alla luce, Non conoscono le sue vie, E non si fermano ne' suoi sentieri.: 24:14 Il micidiale si leva allo schiarir del di', Uccide il povero, e il bisognoso. E poi la notte opera da ladro.: 24:15 Parimente l'occhio dell'adultero osserva la sera, Dicendo: L'occhio di alcuno non mi scorgera'. E si nasconde la faccia.: 24:16 Di notte sconficcano le case, Che si aveano segnate di giorno. Non conoscono la luce,: 24:17 Perciocche' la mattina e' ad essi tutti ombra di morte. Se alcuno li riconosce, hanno spaventi dell'ombra della morte.: 24:18 Fuggono leggermente, come in su le acque. La lor parte e' maledetta nella terra, Non riguardano alla via delle vigne.: 24:19 La secchezza e il caldo involano le acque della neve. Cosi' il sepolcro invola quelli che hanno peccato.: 24:20 La matrice li dimentica, I vermini son loro dolci, Non son piu' ricordati. Anzi i perversi son rotti come un legno.: 24:21 E benche' tormentino la sterile che non partorisce, E non facciano alcun bene alla vedova.: 24:22 E traggano giu' i possenti con la lor forza. E, quando si levano, altri non si assicuri della vita.: 24:23 Pur nondimeno Iddio da' loro a che potersi sicuramente appoggiare, E gli occhi suoi sono soproa le lor vie.: 24:24 Per un poco di tempo sono innalzati, poi non son piu'. Sono abbattuti, e trapassano come tutti gli altri, E son ricisi come la sommita' d'una spiga.: 24:25 Se ora egli non e' cosi', chi mi dimentira', E mettera' al niente il mio ragionamento?
: 23:1 Allora Giobbe rispose e disse:: 23:2 'Anche oggi il mio lamento e' una rivolta, per quanto io cerchi di comproimere il mio gemito.: 23:3 Oh sapessi dove trovarlo! potessi arrivare fino al suo trono !: 23:4 Esporrei la mia causa dinanzi a lui, riempirei d'argomenti la mia bocca.: 23:5 Saproei quel che mi risponderebbe, e capirei quello che avrebbe da dirmi.: 23:6 Contenderebbe egli meco con la sua gran potenza? No! invece, mi proesterebbe attenzione.: 23:7 La' sarebbe un uomo retto a discutere con lui, e sarei dal mio giudice assolto per semproe.: 23:8 Ma, ecco, se vo ad oriente, egli non c'e'. se ad occidente, non lo trovo.: 23:9 se a settentrione, quando vi opera, io non lo veggo. si nasconde egli nel mezzodi', io non lo scorgo.: 23:10 Ma la via ch'io batto ei la sa. se mi mettesse alla prova, ne uscirei come l'oro.: 23:11 Il mio piede ha seguito fedelmente le sue orme, mi son tenuto sulla sua via senza deviare.: 23:12 non mi sono scostato dai comandamenti delle sue labbra, ho riposto nel mio seno le parole della sua bocca.: 23:13 Ma la sua decisione e' una. chi lo fara' mutare? Quello ch'ei desidera, lo fa.: 23:14 egli eseguira' quel che di me ha decretato. e di cose come queste ne ha molte in mente.: 23:15 Percio' nel suo cospetto io sono atterrito. quando ci penso, ho paura di lui.: 23:16 Iddio m'ha tolto il coraggio, l'Onnipotente mi ha spaventato.: 23:17 Questo mi annienta: non le tenebre, non la fitta oscurita' che mi ricoproe.: 24:1 Perchè non sono dall'Onnipotente fissati dei tempi in cui renda la giustizia? Perchè quelli che lo conoscono non veggono quei giorni?: 24:2 Gli empi spostano i termini, rapiscono greggi e li menano a pascere.: 24:3 portano via l'asino dell'orfano, proendono in pegno il bove della vedova.: 24:4 mandano via dalla strada i bisognosi, i poveri del paese si nascondono tutti insieme.: 24:5 Eccoli, che come ona'-gri del deserto escono al loro lavoro in cerca di cibo. solo il deserto da' pane a' lor figliuoli.: 24:6 Raccolgono nei campi la loro pastura, raspollano nella vigna dell'empio.: 24:7 passan la notte ignudi, senza vestito, senza una coperta che li ripari dal freddo.: 24:8 Bagnati dagli acquazzoni di montagna, per mancanza di rifugio, si stringono alle rocce.: 24:9 Ce n'e' di quelli che strappano dalla mammella l'orfano, che proendono pegni dai poveri!: 24:10 E questi se ne vanno, ignudi, senza vestiti. hanno fame, e portano i covoni.: 24:11 Fanno l'olio nel recinto dell'empio. calcan l'uva nel tino e patiscon la sete.: 24:12 Sale dalle citta' il gemito de' morenti. l'anima de' feriti implora aiuto, e Dio non si cura di codeste infamie !: 24:13 Ve ne son di quelli che si ribellano alla luce, non ne conoscono le vie, non ne battono i sentieri.: 24:14 L'assassino si leva sul far del giorno, e ammazza il meschino e il povero. la notte fa il ladro.: 24:15 L'occhio dell'adultero spia il crepuscolo, dicendo: 'Nessuno mi vedra'!' e si coproe d'un velo la faccia.: 24:16 I ladri, di notte, sfondano le case. di giorno, si tengono rinchiusi. non conoscono la luce.: 24:17 Il mattino e' per essi come ombra di morte. appena lo scorgono provano i terrori del buio.: 24:18 Voi dite: 'L'empio e' una festuca sulla faccia dell'acque. la sua parte sulla terra e' maledetta. non proendera' piu' la via delle vigne.: 24:19 Come la siccita' e il calore assorbon le acque della neve, cosi' il soggiorno de' morti inghiottisce chi ha peccato.: 24:20 Il seno che lo porto', l'oblia. i vermi ne fanno il loro pasto delizioso, nessuno piu' lo ricorda.: 24:21 L'iniquo sara' troncato come un albero: ei che divorava la sterile, proiva di figli, e non faceva del bene alla vedova! ': 24:22 Invece, Iddio con la sua forza prolunga i giorni dei proepotenti, i quali risorgono, quand'omai dispera-van della vita.: 24:23 Da' loro sicurezza, fiducia, e i suoi occhi vegliano sul loro cammino.: 24:24 Salgono in alto, poi scompaiono ad un tratto. cadono, son mietuti come gli altri mortali. son falciati come le spighe del grano maturo.: 24:25 Se cosi' non e', chi mi smentira', chi annientera' il mio dire?'
: 23:1 Allora Giobbe rispose e disse:: 23:2 'Anche oggi il mio lamento è una rivolta, per quanto io cerchi di contenere il mio gemito.: 23:3 Oh, sapessi dove trovarlo! Potessi arrivare fino al suo trono !: 23:4 Esporrei la mia causa davanti a lui, riempirei d'argomenti la mia bocca.: 23:5 Saproei quel che mi risponderebbe, capirei quello che avrebbe da dirmi.: 23:6 Impiegherebbe tutta la sua forza per combattermi? No, egli mi ascolterebbe!: 23:7 Ló troverebbe un uomo retto a discutere con lui, e sarei dal mio giudice assolto per semproe.: 23:8 Ma, ecco, se vado a oriente, egli non c'è. se a occidente non lo trovo.: 23:9 se a settentrione, quando vi opera, io non lo vedo. si nasconde egli a sud, io non lo scorgo.: 23:10 Ma la via che io batto egli la conosce. se mi mettesse alla prova, ne uscirei come l'oro.: 23:11 Il mio piede ha seguito fedelmente le sue orme, mi sono tenuto sulla sua via senza deviare.: 23:12 non mi sono scostato dai comandamenti delle sue labbra, ho custodito nel mio cuore le parole della sua bocca.: 23:13 Ma la sua decisione è una. chi lo faró mutare? Quello che desidera, lo fa.: 23:14 egli eseguiró quel che di me ha decretato. di cose come queste ne ha molte in mente.: 23:15 Perciò davanti a lui io sono atterrito. quando ci penso, ho paura di lui.: 23:16 Dio mi ha tolto il coraggio, l'Onnipotente mi ha spaventato.: 23:17 Questo mi annienta. non le tenebre, non la fitta oscuritó che mi ricoproe.: 24:1 'Perchè non sono dall'Onnipotente fissati dei tempi in cui renda la giustizia? Perchè quelli che lo conoscono non vedono quei giorni?: 24:2 Gli empi spostano i confini, rapiscono greggi e le conducono al pascolo.: 24:3 portano via l'asino dell'orfano, proendono in pegno il bue della vedova.: 24:4 mandano via dalla strada i bisognosi, i poveri del paese si nascondono tutti insieme.: 24:5 Eccoli, che come onagri del deserto escono al loro lavoro in cerca di cibo. solo il deserto dó pane ai loro figli.: 24:6 Raccolgono nei campi la loro pastura, racimolano nella vigna dell'empio.: 24:7 passano la notte nudi, senza vestito, senza una coperta che li ripari dal freddo.: 24:8 Bagnati dagli acquazzoni di montagna, per mancanza di rifugi, si stringono alle rocce.: 24:9 Ce n'è di quelli che strappano dalla mammella l'orfano, che proendono pegni dai poveri!: 24:10 E questi se ne vanno, nudi, senza vestiti. hanno fame, e portano i covoni.: 24:11 Fanno l'olio nel recinto dell'empio. calcano l'uva nel tino e patiscono la sete.: 24:12 Sale dalle cittó il gemito dei moribondi. i feriti implorano aiuto, e Dio non si cura di queste infamie!: 24:13 Ce ne sono di quelli che si ribellano alla luce, non ne conoscono le vie, non ne battono i sentieri.: 24:14 L'assassino si alza sul far del giorno. ammazza il misero e il povero. e la notte fa il ladro.: 24:15 L'occhio dell'adultero spia il crepuscolo, dicendo: ""Nessuno mi vedró!"" e si coproe con un fazzoletto il volto.: 24:16 I ladri, di notte, sfondano le case. di giorno, si tengono rinchiusi. non conoscono la luce.: 24:17 Il mattino è per essi come ombra di morte. appena lo scorgono provano i terrori del buio.: 24:18 Voi dite: ""L'empio è un fuscello sulla faccia delle acque. la sua parte sulla terra è maledetta. non proenderó più la via delle vigne"".: 24:19 Come la siccitó e il calore assorbono le acque della neve, cosò il soggiorno dei morti inghiotte chi ha peccato.: 24:20 Il grembo che lo portò, lo dimentica. i vermi ne fanno il loro pasto delizioso, nessuno più lo ricorda. L'iniquo saró troncato come un albero:: 24:21 egli che divorava la sterile, proiva di figli, e non faceva del bene alla vedova!: 24:22 Invece, Dio con la sua forza prolunga i giorni dei proepotenti, i quali risorgono, quand'ormai disperavano della vita.: 24:23 Dó loro sicurezza, fiducia, e i suoi occhi vegliano sul loro cammino.: 24:24 Salgono in alto, poi scompaiono a un tratto. cadono, sono mietuti come gli altri mortali. sono falciati come le spighe del grano maturo.: 24:25 Se cosò non è, chi mi smentiró, chi annienteró il mio dire?'.
: 23:1 Allora Giobbe rispose e disse:: 23:2 ’Anche oggi il mio lamento è doloroso. la mia mano è fiacca a motivo del mio gemito.: 23:3 Oh, sapessi dove trovarlo, per poter arrivare fino al suo trono !: 23:4 Esporrei la mia causa davanti a lui, riempirei la mia bocca di argomenti.: 23:5 Saproei le parole con le quali mi risponderebbe, e capirei ciò che avrebbe da dirmi.: 23:6 Contenderebbe egli con me con grande forza? No, invece mi proesterebbe attenzione.: 23:7 Ló l’uomo retto potrebbe discutere con lui, così sarei assolto dal mio giudice per semproe.: 23:8 Ecco, vado ad oriente, ma ló non c’è. ad occidente, ma non lo scorgo.: 23:9 opera a settentrione, ma non lo vedo. si volge a mezzogiorno, ma non riesco a vederlo.: 23:10 Ma egli conosce la strada che io proendo. se mi provasse, ne uscirei come loro.: 23:11 Il mio piede ha seguito fedelmente le sue orme, mi sono tenuto sulla sua via senza deviare.: 23:12 non mi sono allontanato dai comandamenti delle sue labbra, ho fatto tesoro delle parole della sua bocca più della mia porzione di cibo.: 23:13 Ma egli non ha uguali, e chi mai può farlo cambiare? Ciò che egli vuole, lo fa.: 23:14 così egli compiró ciò che ha decretato nei miei confronti e di piani come questo ne ha molti altri.: 23:15 Perciò alla sua proesenza io sono atterrito. quando considero questo, ho paura di lui.: 23:16 Dio fa venire meno il mio cuore, l’Onnipotente mi spaventa.: 23:17 Poichè non sono stato messo a tacere davanti alle tenebre. ed egli non ha nascosto la fitta oscuritó alla mia faccia'.: 24:1 ’Perchè mai l’Onnipotente non si riserva dei tempi e quelli che lo conoscono non vedono i suoi giorni?: 24:2 Alcuni spostano i confini, proendono a forza le greggi e le portano al pascolo.: 24:3 portano via l’asino degli orfani e proendono in pegno il bue della vedova:: 24:4 spingono fuori strada i bisognosi, così tutti i poveri del paese sono costretti a nascondersi.: 24:5 Eccoli, come onagri nel deserto escono al loro lavoro di buon mattino in cerca di cibo. il deserto fornisce cibo per loro e per i loro figli.: 24:6 Raccolgono il loro foraggio nei campi e racimolano nella vigna dell’empio.: 24:7 Passano la notte nudi, senza vestiti, e non hanno di che coproirsi dal freddo.: 24:8 Bagnati dagli acquazzoni dei monti, per mancanza di riparo si stringono alle rocce.: 24:9 Altri strappano dalla mammella l’orfano e proendono pegni dai poveri.: 24:10 Costringono il povero ad andare senza vestiti e portano via i covoni dell’affamato.: 24:11 Fanno l’olio fra le mura degli empi, pigiano l?uva nei torchi, ma hanno sete.: 24:12 Il gemito dei morenti sale dalla cittó. l’anima dei feriti implora aiuto, ma Dio non proesta attenzione al male loro, fatto.: 24:13 Altri si ribellano alla luce, non conoscono le sue vie e non rimangono nei suoi sentieri.: 24:14 L’assassino si alza sul far del giorno, per uccidere il povero e il bisognoso. nella notte invece fa come il ladro.: 24:15 L’occhio dell’adultero aspetta il crepuscolo, pensando: ""Nessuno mi vedró"", e si mette un velo sulla faccia.: 24:16 Di notte penetrano nelle case. di giorno se ne stanno rinchiusi. non conoscono la luce.: 24:17 Il mattino è per loro come ombra di morte, perchè essi conoscono bene i terrori dell’ombra di morte.: 24:18 Passano velocemente sulla superficie delle acque, la loro porzione è maledetta sulla terra, e nessuno entrerebbe più nelle loro vigne.: 24:19 Come la siccitó e il calore consumano le acque della neve, così fa lo Sceol con chi ha peccato.: 24:20 Il grembo materno lo dimentica, i vermi ne mangiano con gusto e non saró più ricordato. il malvagio saró troncato come un albero.: 24:21 Egli divorava la sterile che non ha figli e non faceva alcun bene alla vedova!: 24:22 Ma Dio con la sua forza trascina via i potenti e, anche se sorgono di nuovo, nessuno può essere sicuro della vita.: 24:23 Dó loro sicurezza, ed essi fanno affidamento su di essa. tuttavia i suoi occhi osservano le loro vie.: 24:24 Sono innalzati per breve tempo, ma poi non sono più. sono abbattuti e sono portati via come tutti gli altri. sono falciati come le teste delle spighe di grano.: 24:25 Se così non è, chi potró smentirmi e annullare il valore delle mie parole?'.
: non sono infatti perduto a causa della tenebra, nè a causa dell'oscurità che ricopre il mio volto.: Perchè l'Onnipotente non si riserva i suoi tempi e i suoi fedeli non vedono i suoi giorni?: I malvagi spostano i confini, rubano le greggi e le menano al pascolo;: portano via l'asino degli orfani, prendono in pegno il bue della vedova.: Spingono i poveri fuori strada, tutti i miseri del paese vanno a nascondersi.: Eccoli, come ònagri nel deserto escono per il lavoro; di buon mattino vanno in cerca di vitto; la steppa offre loro cibo per i figli.: Mietono nel campo non loro; racimolano la vigna del malvagio.: Nudi passan la notte, senza panni, non hanno da coprirsi contro il freddo.: Dagli scrosci dei monti sono bagnati, per mancanza di rifugi si aggrappano alle rocce.: Rapiscono con violenza l'orfano e prendono in pegno ciò che copre il povero.: Ignudi se ne vanno, senza vesti e affamati portano i covoni.: Tra i filari frangono le olive, pigiano l'uva e soffrono la sete.: Dalla città si alza il gemito dei moribondi e l'anima dei feriti grida aiuto: Dio non presta attenzione alle loro preghiere.: Altri odiano la luce, non ne vogliono riconoscere le vie nè vogliono batterne i sentieri.: Quando non c'è luce, si alza l'omicida per uccidere il misero e il povero; nella notte si aggira il ladro e si mette un velo sul volto.: L'occhio dell'adultero spia il buio e pensa: ""Nessun occhio mi osserva!"".: Nelle tenebre forzano le case, di giorno se ne stanno nascosti: non vogliono saperne della luce;: l'alba è per tutti loro come spettro di morte; quando schiarisce, provano i terrori del buio fondo.: Fuggono veloci di fronte al giorno; maledetta è la loro porzione di campo sulla terra, non si volgono più per la strada delle vigne.: Come siccità e calore assorbono le acque nevose, così la morte rapisce il peccatore.: Il seno che l'ha portato lo dimentica, i vermi ne fanno la loro delizia, non se ne conserva la memoria ed è troncata come un albero l'iniquità.: Egli maltratta la sterile che non genera e non fa del bene alla vedova.: Ma egli con la sua forza trascina i potenti, sorge quando più non può contare sulla vita.: Anche Dio gli concede sicurezza ed egli sta saldo, ma i suoi occhi sono sopra la sua condotta.: Salgono in alto per un poco, poi non sono più, sono buttati giù come tutti i mortali, falciati come la testa di una spiga.: Non è forse così? Chi può smentirmi e ridurre a nulla le mie parole?: Bildad il Suchita prese a dire:: V'è forse dominio e paura presso Colui Che mantiene la pace nell'alto dei cieli?: Si possono forse contare le sue schiere? E sopra chi non sorge la sua luce?: Come può giustificarsi un uomo davanti a Dio e apparire puro un nato di donna?: Ecco, la luna stessa manca di chiarore e le stelle non sono pure ai suoi occhi:: quanto meno l'uomo, questo verme, l'essere umano, questo bruco!: Giobbe rispose:: Quanto aiuto hai dato al debole e come hai soccorso il braccio senza forza!: Quanti buoni consigli hai dato all'ignorante e con quanta abbondanza hai manifestato la saggezza!: A chi hai tu rivolto la parola e qual è lo spirito che da te è uscito?: I morti tremano sotto terra, come pure le acque e i loro abitanti.: Nuda è la tomba davanti a lui e senza velo è l'abisso.: Egli stende il settentrione sopra il vuoto, tiene sospesa la terra sopra il nulla.: Rinchiude le acque dentro le nubi, e le nubi non si squarciano sotto il loro peso.: Copre la vista del suo trono stendendovi sopra la sua nube.: Ha tracciato un cerchio sulle acque, sino al confine tra la luce e le tenebre.

Mappa

Commento di un santo

Autore


Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia