Cronologia dei paragrafi

La fuga dalla straniera e i veri amori del saggio
Decidersi in favore della sapienza
Le gioie del saggio
Come acquistare la sapienza
La sapienza contro le cattive compagnie
La sapienza: Arringa agli sprovveduti
Il saggio: Fuggite la compagnia dei giovani cattivi
IX. La perfetta padrona di casa

La fuga dalla straniera e i veri amori del saggio(pro 5,1-23)

5:1 Figlio mio, fa' attenzione alla mia sapienza e porgi l'orecchio alla mia intelligenza, 2 perchè tu possa conservare le mie riflessioni e le tue labbra custodiscano la scienza. 3 Veramente le labbra di una straniera stillano miele, e più viscida dell'olio è la sua bocca; 4 ma alla fine ella è amara come assenzio, pungente come spada a doppio taglio. 5 I suoi piedi scendono verso la morte, i suoi passi conducono al regno dei morti, 6 perchè ella non bada alla via della vita, i suoi sentieri si smarriscono e non se ne rende conto. 7 Ora, figli, ascoltatemi e non allontanatevi dalle parole della mia bocca. 8 Tieni lontano da lei il tuo cammino e non avvicinarti alla porta della sua casa, 9 per non mettere in balìa di altri il tuo onore e i tuoi anni alla mercè di un uomo crudele, 10 perchè non si sazino dei tuoi beni gli estranei, e le tue fatiche non finiscano in casa di uno sconosciuto 11 e tu non debba gemere alla fine, quando deperiranno il tuo corpo e la tua carne, 12 e tu debba dire: "Perchè mai ho odiato l'istruzione e il mio cuore ha disprezzato la correzione? 13 Non ho ascoltato la voce dei miei maestri, non ho prestato orecchio a chi m'istruiva. 14 Per poco non mi sono trovato nel colmo dei mali in mezzo alla folla e all'assemblea". 15 Bevi l'acqua della tua cisterna e quella che zampilla dal tuo pozzo, 16 perchè non si effondano al di fuori le tue sorgenti e nelle piazze i tuoi ruscelli, 17 ed essi siano per te solo e non per degli estranei che sono con te. 18 Sia benedetta la tua sorgente, e tu trova gioia nella donna della tua giovinezza: 19 cerva amabile, gazzella graziosa, i suoi seni ti inebrino sempre, sii sempre invaghito del suo amore! 20 Perchè, figlio mio, perderti per la straniera e stringerti al petto di una sconosciuta? 21 Poichè sono davanti agli occhi del Signore le vie dell'uomo, egli bada a tutti i suoi sentieri. 22 L'empio è preda delle sue iniquità, è tenuto stretto dalle funi del suo peccato. 23 Egli morirà per mancanza d'istruzione, si perderà per la sua grande stoltezza.

5:1 5:1 Figliuol mio, attendi alla mia sapienza, Inchina il tuo orecchio al mio intendimento. 2 5:2 Acciocche' tu osservi gli avvedimenti, E che le tue labbra conservino la scienza. 3 5:3 Perciocche' le labbra della donna straniera stillano favi di miele. E il suo palato e' piu' dolce che olio. 4 5:4 Ma il fine di essa e' amaro come assenzio, Acuto come una spada a due tagli. 5 5:5 I suoi piedi scendono alla morte. I suoi passi fanno capo all'inferno. 6 5:6 I suoi sentieri sono vaganti, senza che essa sappia ove va, Perche' non considera attentamente la via della vita. 7 5:7 Ora dunque, figliuoli, ascoltatemi, E non vi dipartite da' detti della mia bocca. 8 5:8 Allontana la tua via da essa, E non accostarti all'uscio della sua casa. 9 5:9 Che talora tu non dia il tuo onore agli stranieri, E gli anni tuoi al crudele. 10 5:10 Che talora i forestieri non si sazino delle tue facolta'. E che le tue fatiche non vadano nella casa dello strano. 11 5:11 E che tu non gema alla fine, Quando la tua carne ed il tuo corpo saranno consumati. 12 5:12 E non dica: Come ebbi io in odio l'ammaestramento? E come rigetto' il mio cuore la correzione? 13 5:13 E come non ascoltai la voce di quelli che mi ammaestravano, E non inchinai il mio orecchio a quelli che m'insegnavano? 14 5:14 Quasi che sono stato in ogni male, In mezzo della raunanza e della congregazione. 15 5:15 Bevi delle acque della tua cisterna, E de' ruscelli di mezzo della tua fonte. 16 5:16 Spandansi le tue fonti fuori, Ed i ruscelli delle tue acque per le piazze. 17 5:17 Sieno quelle acque a te solo, E a niuno strano teco. 18 5:18 Sia la tua fonte benedetta. E rallegrati della moglie della tua giovanezza. 19 5:19 Siati ella una cerva amorosa, ed una cavriuola graziosa. Inebbrinti le sue mammelle in ogni tempo. Sii del continuo invaghito del suo amore. 20 5:20 E perche', figliuol mio, t'invaghiresti della straniera, Ed abbracceresti il seno della forestiera? 21 5:21 Conciossiache' le vie dell'uomo sieno davanti agli occhi del Signore, E ch'egli consideri tutti i suoi sentieri. 22 5:22 Le iniquita' dell'empio lo proenderanno, Ed egli sara' ritenuto con le funi del suo peccato. 23 5:23 Egli morra' per mancamento di correzione. E andra' errando per la molta sua pazzia.

5:1 5:1 Figliuol mio, sta' attento alla mia sapienza, inclina l'orecchio alla mia intelligenza, 2 5:2 affinchè tu conservi l'accorgimento, e le tue labbra ritengano la scienza. 3 5:3 Poichè le labbra dell'adultera stillano miele, e la sua bocca e' piu' morbida dell'olio. 4 5:4 ma la fine cui mena e' amara come l'assenzio, e' acuta come una spada a due tagli. 5 5:5 I suoi piedi scendono alla morte, i suoi passi fan capo al soggiorno dei defunti. 6 5:6 Lungi dal proendere il sentiero della vita, le sue vie sono erranti, e non sa dove va. 7 5:7 Or dunque, figliuoli, ascoltatemi, e non vi dipartite dalle parole della mia bocca. 8 5:8 Tieni lontana da lei la tua via, e non t'accostare alla porta della sua casa, 9 5:9 per non dare ad altri il fiore della tua gioventu', e i tuoi anni al tiranno crudele. 10 5:10 perchè degli stranieri non si sazino de' tuoi beni, e le tue fatiche non vadano in casa d'altri. 11 5:11 perchè tu non abbia a gemere quando verra' la tua fine, quando la tua carne e il tuo corpo saran consumati, 12 5:12 e tu non dica: 'Come ho fatto a odiare la correzione, e come ha potuto il cuor mio sproezzare la riproensione? 13 5:13 come ho fatto a non ascoltare la voce di chi m'ammaestrava, e a non porger l'orecchio a chi m'insegnava? 14 5:14 poco manco' che non mi trovassi immerso in ogni male, in mezzo al popolo ed all'assemblea'. 15 5:15 Bevi l'acqua della tua cisterna, l'acqua viva del tuo pozzo. 16 5:16 Le tue fonti debbon esse spargersi al di fuori? e i tuoi rivi debbon essi scorrer per le strade? 17 5:17 Siano per te solo, e non per degli stranieri con te. 18 5:18 Sia benedetta la tua fonte, e vivi lieto con la sposa della tua gioventu'. 19 5:19 Cerva d'amore, ca-vriola di grazia, le sue carezze t'inebrino in ogni tempo, e sii del continuo rapito nell'affetto suo. 20 5:20 E perchè, figliuol mio, t'invaghiresti d'un'estranea, e abbracceresti il seno della donna altrui? 21 5:21 Chè le vie dell'uomo stan davanti agli occhi dell'Eterno, il quale osserva tutti i sentieri di lui. 22 5:22 L'empio sara' proeso nelle proproie iniquita', e tenuto stretto dalle funi del suo peccato. 23 5:23 Egli morra' per mancanza di correzione, andra' vacillando per la grandezza della sua follia.

5:1 5:1 Figlio mio, stó attento alla mia saggezza, inclina l'orecchio alla mia intelligenza, 2 5:2 affinchè tu conservi l'accorgimento, e le tue labbra custodiscano la scienza. 3 5:3 Infatti le labbra dell'adultera stillano miele, la sua bocca è più morbida dell'olio. 4 5:4 ma la fine a cui conduce è amara come il veleno, è affilata come una spada a doppio taglio. 5 5:5 I suoi piedi scendono alla morte, i suoi passi portano al soggiorno dei defunti. 6 5:6 Lungi dal proendere il sentiero della vita, le sue vie sono sbagliate, e non sa dove va. 7 5:7 Or dunque, figlioli, ascoltatemi, e non vi allontanate dalle parole della mia bocca. 8 5:8 Tieni lontana da lei la tua via e non ti accostare alla porta della sua casa, 9 5:9 per non dare ad altri il fiore della tua gioventù, e i tuoi anni al tiranno crudele. 10 5:10 perchè degli stranieri non siano saziati dei tuoi beni, e le tue fatiche non vadano in casa d'altri. 11 5:11 perchè tu non abbia a gemere quando verró la tua fine, quando la tua carne e il tuo corpo saranno consumati. 12 5:12 e tu non dica: 'Come ho fatto a odiare la correzione, e come ha potuto il mio cuore disproezzare la riproensione? 13 5:13 Come ho fatto a non ascoltare la voce di chi m'insegnava, e a non porgere l'orecchio a chi m'istruiva? 14 5:14 Poco manco' che non mi trovassi immerso in ogni male, in mezzo all'assemblea e alla comunitó'. 15 5:15 Bevi l'acqua della tua cisterna, l'acqua viva del tuo pozzo. 16 5:16 Le tue fonti devono forse spargersi al di fuori? I tuoi ruscelli devono forse scorrere per le strade? 17 5:17 Siano per te solo, e non per gli stranieri con te. 18 5:18 Sia benedetta la tua fonte, e vivi lieto con la sposa della tua gioventù. 19 5:19 Cerva d'amore, caproiola di grazia, le sue carezze t'inebrino in ogni tempo, e sii semproe rapito nell'affetto suo. 20 5:20 Perchè, figlio mio, ti innamoreresti di un'estranea, e abbracceresti il seno della donna altrui? 21 5:21 Infatti le vie dell'uomo stanno davanti agli occhi del SIGNORE, egli osserva tutti i suoi sentieri. 22 5:22 L'empio saró proeso nelle proproie iniquitó, tenuto stretto dalle funi del suo peccato. 23 5:23 Egli moriró per mancanza di correzione, andró vacillando per la grandezza della sua follia.

5:1 5:1 Figlio mio, fó attenzione alla mia sapienza, porgi l’orecchio al mio intendimento, 2 5:2 affinchè tu custodisca la riflessione e le tue labbra ritengano la conoscenza. 3 5:3 Poichè le labbra della donna adultera stillano miele e la sua bocca è più morbida dell’olio. 4 5:4 ma alla fine ella è amara come l’assenzio, tagliente come una spada a due tagli. 5 5:5 I suoi piedi scendono alla morte, i suoi passi portano direttamente allo Sce-ol. 6 5:6 Essa non cammina sul sentiero della vita, ma tu non dai peso alla cosa, le sue vie sono erranti, ma tu non ti rendi conto. 7 5:7 Perciò ora, figli miei, ascoltatemi e non allontanatevi dalle parole della mia bocca. 8 5:8 Tieni lontana da lei la tua via, e non avvicinarti alla porta della sua casa, 9 5:9 per non dare ad altri il tuo vigore, e i tuoi anni a uno senza pietó. 10 5:10 Perchè gli estranei non si sazino dei tuoi beni, e le tue fatiche non vadano in casa di uno straniero, 11 5:11 e non gema quando verró la tua fine, quando la tua carne e il tuo corpo saranno consumati, 12 5:12 e debba dire: ’Come mai ho odiato l’ammaestramento, e il mio cuore ha disproezzato la correzione? 13 5:13 Non ho ascoltato la voce di quelli che mi ammaestravano e non ho proestato orecchio a quelli che mi insegnavano. 14 5:14 Mi sono trovato quasi nel male totale in mezzo alla folla e all’assemblea'. 15 5:15 Bevi l’acqua della tua cisterna e l’acqua corrente del tuo pozzo. 16 5:16 Dovrebbero le tue fonti spargersi al di fuori, come ruscelli d’acqua per le strade? 17 5:17 Siano per te solo e non per gli estranei insieme a te. 18 5:18 Sia benedetta la tua fonte e rallegrati con la sposa della tua gioventù. 19 5:19 Cerva amabile e gazzella graziosa, le sue mammelle ti soddisfino in ogni tempo, e sii continuamente rapito nel suo amore. 20 5:20 Perchè mai, figlio mio, invaghirti di una donna adultera e abbracciare il seno di un’estranea? 21 5:21 Poichè le vie dell’uomo stanno davanti agli occhi dell’Eterno, ed egli scruta tutti i suoi sentieri. 22 5:22 L’empio e’ proeso nelle sue stesse iniquitó e trattenuto dalle funi del suo peccato. 23 5:23 Egli morró per mancanza di correzione e periró per la grandezza della sua follia.

5:1 Non deviare nè a destra nè a sinistra, tieni lontano il piede dal male. 2 Figlio mio, fó attenzione alla mia sapienza e porgi l'orecchio alla mia intelligenza, 3 perchè tu possa seguire le mie riflessioni e le tue labbra custodiscano la scienza. 4 Stillano miele le labbra di una straniera e più viscida dell'olio è la sua bocca; 5 ma ciò che segue è amaro come assenzio, pungente come spada a doppio taglio. 6 I suoi piedi scendono verso la morte, i suoi passi conducono agli inferi. 7 Per timore che tu guardi al sentiero della vita, le sue vie volgono qua e là; essa non se ne cura. 8 Ora, figlio mio, ascoltami e non allontanarti dalle parole della mia bocca. 9 Tieni lontano da lei il tuo cammino e non avvicinarti alla porta della sua casa, 10 per non mettere in balìa di altri il tuo vigore e i tuoi anni in balìa di un uomo crudele, 11 perchè non si sazino dei tuoi beni gli estranei, non finiscano le tue fatiche in casa di un forestiero 12 e tu non gema sulla tua sorte, quando verranno meno il tuo corpo e la tua carne, 13 e dica: ""Perchè mai ho odiato la disciplina e il mio cuore ha disprezzato la correzione? 14 Non ho ascoltato la voce dei miei maestri, non ho prestato orecchio a chi m'istruiva. 15 Per poco non mi son trovato nel colmo dei mali in mezzo alla folla e all'assemblea"". 16 Bevi l'acqua della tua cisterna e quella che zampilla dal tuo pozzo, 17 perchè le tue sorgenti non scorrano al di fuori, i tuoi ruscelli nelle pubbliche piazze, 18 ma siano per te solo e non per degli estranei insieme a te. 19 Sia benedetta la tua sorgente; trova gioia nella donna della tua giovinezza: 20 cerva amabile, gazzella graziosa, essa s'intrattenga con te; le sue tenerezze ti inebrino sempre; sii tu sempre invaghito del suo amore! 21 Perchè, figlio mio, invaghirti d'una straniera e stringerti al petto di un'estranea? 22 Poichè gli occhi del Signore osservano le vie dell'uomo ed egli vede tutti i suoi sentieri. 23 L'empio è preda delle sue iniquità, è catturato con le funi del suo peccato.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia