Cronologia dei paragrafi

VI. Detti di Agur
V. Seconda raccolta salomonica
IV. Appendice alla raccolta dei saggi
III. Raccolta dei saggi
II. La grande raccolta salomonica
La follia scimmiotta la sapienza
Contro i beffardi
Lnvito supremo
La sapienza ospitale
La sapienza creatrice
Autoelogio delle sapienza. La sapienza regale
Seconda personificazione della sapienza
I sette abomini
Ripresa del discorso paterno
Lo stolto
Il pigro e la formica
La cauzione data con imprudenza
La fuga dalla straniera e i veri amori del saggio
Decidersi in favore della sapienza
Le gioie del saggio
Come acquistare la sapienza
La sapienza contro le cattive compagnie
La sapienza: Arringa agli sprovveduti
Il saggio: Fuggite la compagnia dei giovani cattivi
IX. La perfetta padrona di casa

VI. Detti di Agur(pro 30,1-14)

30:1 Detti di Agur, figlio di Iakè, da Massa. Dice quest'uomo: Sono stanco, o Dio, sono stanco, o Dio, e vengo meno, 2 perchè io sono il più stupido degli uomini e non ho intelligenza umana; 3 non ho imparato la sapienza e la scienza del Santo non l'ho conosciuta. 4 Chi è salito al cielo e ne è sceso? Chi ha raccolto il vento nel suo pugno? Chi ha racchiuso le acque nel suo mantello? Chi ha fissato tutti i confini della terra? Come si chiama? Qual è il nome di suo figlio, se lo sai? 5 Ogni parola di Dio è purificata nel fuoco; egli è scudo per chi in lui si rifugia. 6 Non aggiungere nulla alle sue parole, perchè non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo. 7 Io ti domando due cose, non negarmele prima che io muoia: 8 tieni lontano da me falsità e menzogna, non darmi nè povertà nè ricchezza, ma fammi avere il mio pezzo di pane, 9 perchè, una volta sazio, io non ti rinneghi e dica: "Chi è il Signore?", oppure, ridotto all'indigenza, non rubi e abusi del nome del mio Dio. 10 Non calunniare lo schiavo presso il padrone, perchè egli non ti maledica e tu non venga punito. 11 C'è gente che maledice suo padre e non benedice sua madre. 12 C'è gente che si crede pura, ma non si è lavata della sua lordura. 13 C'è gente dagli occhi così alteri e dalle ciglia così altezzose! 14 C'è gente i cui denti sono spade e le cui mascelle sono coltelli, per divorare gli umili eliminandoli dalla terra e togliere i poveri di mezzo agli uomini.

30:1 30:1 Le parole di Agur, figliuolo d'Iache. il sermone profetico che quell'uomo pronunzio' ad Itiel. ad Itiel, e ad Ucal. 2 30:2 CERTO io son troppo idiota, per esser gran personaggio. E non ho pur l'intendimento d'un uomo volgare. 3 30:3 E non ho imparata sapienza. Ma io so la scienza de' santi. 4 30:4 Chi e' salito in cielo, e n e' disceso? Chi ha raccolto il vento nelle sue pugna? Chi ha serrate le acque nella sua vesta? Chi ha posti tutti i confini della terra? Quale e' il suo nome, o quale e' il nome del suo figliuolo, Se tu il sai? 5 30:5 Ogni parola di Dio e' purgata col fuoco. Egli e' scudo a coloro che sperano in lui. 6 30:6 Non aggiungere alle sue parole. Che talora egli non ti arguisca, e che tu non sii trovato bugiardo. 7 30:7 Io ti ho chieste due cose, o Dio. Non rifiutarmele avanti che io muoia: 8 30:8 Allontana da me vanita' e parole di bugia. Non mandarmi poverta', ne' ricchezze. Cibami del mio pane quotidiano. 9 30:9 Che talora io non mi satolli, e ti rinneghi, E dica: Chi e' il Signore? Che talora altresi' io non impoverisca, e rubi, Ed usi indegnamente il Nome dell'Iddio mio. 10 30:10 Non dir male del servo appo il suo padrone. Che talora egli non ti maledica, e tu ti renda colpevole. 11 30:11 Vi e' una generazione d'uomini che maledice suo padre. E non benedice sua madre. 12 30:12 Vi e' una generazione d'uomini che si reputa netta, E non e' lavata della sua lordura. 13 30:13 Vi e' una generazione d'uomini che ha gli occhi grandemente elevati, E le palpebre alzate. 14 30:14 Vi e' una generazione d'uomini i cui denti sono spade, Ed i mascellari coltelli, Per divorare i poveri d'in su la terra, Ed i bisognosi d'infra gli uomini.

30:1 30:1 Parole di Agur, figliuolo di Jakè. Sentenze pronunziate da quest'uomo per Itiel, per Itiel ed Ucal. 2 30:2 Certo, io sono piu' stupido d'ogni altro, e non ho l'intelligenza d'un uomo. 3 30:3 Non ho imparato la sapienza, e non ho la conoscenza del Santo. 4 30:4 Chi e' salito in cielo e n'e' disceso? Chi ha raccolto il vento nel suo pugno? Chi ha racchiuse l'acque nella sua veste? Chi ha stabilito tutti i confini della terra? Qual e' il suo nome e il nome del suo figlio? Lo sai tu? 5 30:5 Ogni parola di Dio e' affinata col fuoco. Egli e' uno scudo per chi confida in lui. 6 30:6 Non aggiunger nulla alle sue parole, ch'egli non t'abbia a riproendere, e tu non sia trovato bugiardo. 7 30:7 Io t'ho chiesto due cose: non me le rifiutare, proima ch'io muoia: 8 30:8 allontana da me vanita' e parola mendace. non mi dare nè poverta' nè ricchezze, cibami del pane che m'e' necessario, 9 30:9 ond'io, essendo sazio, non giunga a rinnegarti, e a dire: 'Chi e' l'Eterno?' ovvero, diventato povero, non rubi, e profani il nome del mio Dio. 10 30:10 Non calunniare il servo proesso al suo padrone, ch'ei non ti maledica e tu non abbia a subirne la pena. 11 30:11 V'e' una razza di gente che maledice suo padre e non benedice sua madre. 12 30:12 V'e' una razza di gente che si crede pura, e non e' lavata dalla sua sozzura. 13 30:13 V'e' una razza di gente che ha gli occhi alteri e come! e le palpebre superbe. 14 30:14 V'e' una razza di gente i cui denti sono spade e i mascellari, coltelli, per divorare del tutto i miseri sulla terra, e i bisognosi fra gli uomini.

30:1 30:1 Parole di Agur, figlio di Iachè. Massime pronunziate da quest'uomo per I-tiel, per Itiel e Ucal. 2 30:2 'Certo, io sono più ignorante di ogni altro, e non ho l'intelligenza di un uomo. 3 30:3 Non ho imparato la saggezza, e non ho la conoscenza del Santo. 4 30:4 Chi è salito in cielo e ne è disceso? Chi ha raccolto il vento nel suo pugno? Chi ha racchiuso le acque nella sua veste? Chi ha stabilito tutti i confini della terra? Qual è il suo nome e il nome di suo figlio? Lo sai tu? 5 30:5 Ogni parola di Dio è affinata con il fuoco. Egli è uno scudo per chi confida in lui. 6 30:6 Non aggiungere nulla alle sue parole, perchè egli non ti rimproveri e tu sia trovato bugiardo. 7 30:7 Io ti ho chiesto due cose. non me le rifiutare, proima che io muoia. 8 30:8 allontana da me vanità e parola bugiarda. non darmi nè povertà nè ricchezze, cibami del pane che mi è necessario, 9 30:9 perchè io, una volta sazio, non ti rinneghi e dica: ""Chi è il SIGNORE?"" oppure, diventato povero, non rubi, e profani il nome del mio Dio. 10 30:10 Non calunniare il servo proesso il suo padrone, perchè egli non ti maledica e tu non abbia a subirne la pena. 11 30:11 C'è una razza di gente che maledice suo padre e non benedice sua madre. 12 30:12 C'è una razza di gente che si crede pura, e non è lavata della sua sozzura. 13 30:13 C'è una razza di gente che ha gli occhi molto alteri, e le palpebre superbe. 14 30:14 C'è una razza di gente i cui denti sono spade e i mascellari sono coltelli, per divorare del tutto i miseri sulla terra e i bisognosi in mezzo agli uomini.

30:1 30:1 Parole di Agur figlio di Jakeh. il messaggio profetico che quest’uomo proclamò a Ithiel, a Ithiel e a Ukal. 2 30:2 Sì, io sono più stupido di tutti gli altri e non ho l’intendimento di un uomo. 3 30:3 Non ho imparato la sapienza e non ho la conoscenza del Santo. 4 30:4 Chi è salito in cielo e ne è disceso? Chi ha raccolto il vento nelle sue mani? Chi ha racchiuso le acque nella sua veste? Chi ha stabilito tutti i confini della terra? Qual è il suo nome e il nome di suo figlio, se lo sai? 5 30:5 Ogni parola di Dio è raffinata col fuoco. Egli è uno scudo per chi si rifugia in lui. 6 30:6 Non aggiungere nulla alle sue parole, perchè non ti riproenda e tu sia trovato bugiardo. 7 30:7 Io ti ho chiesto due cose. non negarmele proima che io muoia: 8 30:8 allontana da me falsità e menzogna. non darmi nè povertà nè ricchezza, cibami del pane che mi è necessario, 9 30:9 perchè, una volta sazio, non ti rinneghi e dica: ’Chi è l’Eterno?', oppure, divenuto povero, non rubi e profani il nome del mio DIO. 10 30:10 Non calunniare il servo davanti al suo padrone, perchè egli non ti maledica e tu sia trovato colpevole. 11 30:11 C?è una categoria di gente che maledice suo padre e non benedice sua madre. 12 30:12 C?è una categoria di gente che si ritiene pura, ma non è lavata dalla sua lordura. 13 30:13 C?è una categoria di gente che ha gli occhi molto alteri e le palpebre superbe. 14 30:14 C?è una categoria di gente i cui denti sono come spade e i cui molari sono come coltelli, per divorare i poveri sulla faccia della terra e i bisognosi in mezzo agli uomini.

30:1 L'iniquo è un abominio per i giusti e gli uomini retti sono in abominio ai malvagi. 2 Detti di Agùr figlio di Iakè, da Massa. Dice quest'uomo: Sono stanco, o Dio, sono stanco, o Dio, e vengo meno, 3 perchè io sono il più ignorante degli uomini e non ho intelligenza umana; 4 non ho imparato la sapienza e ignoro la scienza del Santo. 5 Chi è salito al cielo e ne è sceso? Chi ha raccolto il vento nel suo pugno? Chi ha racchiuso le acque nel suo mantello? Chi ha fissato tutti i confini della terra? Come si chiama? Qual è il nome di suo figlio, se lo sai? 6 Ogni parola di Dio è appurata; egli è uno scudo per chi ricorre a lui. 7 Non aggiungere nulla alle sue parole, perchè non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo. 8 Io ti domando due cose, non negarmele prima che io muoia: 9 tieni lontano da me falsità e menzogna, non darmi nè povertà nè ricchezza; ma fammi avere il cibo necessario, 10 perchè, una volta sazio, io non ti rinneghi e dica: ""Chi è il Signore?"", oppure, ridotto all'indigenza, non rubi e profani il nome del mio Dio. 11 Non calunniare lo schiavo presso il padrone, perchè egli non ti maledica e tu non ne porti la pena. 12 C'è gente che maledice suo padre e non benedice sua madre. 13 C'è gente che si crede pura, ma non si è lavata della sua lordura. 14 C'è gente dagli occhi così alteri e dalle ciglia così altezzose!

Mappa

Commento di un santo

In verità quella Volontà, per la quale ogni cosa è facile, guida queste abbondanti sorgenti del paradiso, confinandole con la terra, come canali d'acqua; Egli le ha chiamate a scorrere nella nostra direzione, così come ha legato le acque nel seno delle sue nuvole, pronte ad essere mandate nell'atmosfera al cenno della sua Volontà.

Autore

Efrem

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-25°mercoledi dell'anno pari dove si leggono i seguenti passi
[(pro 30,5-9)}; (Lc 9,1-6)}; (sal 119,29-29.119,72-72.119,89-89.119,11-11.)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia