Cronologia dei paragrafi

La Gerusalemme messianica
Epilogo

La Gerusalemme messianica (ap 21,9-99)

: Poi venne uno dei sette angeli, che hanno le sette coppe piene degli ultimi sette flagelli, e mi parlò: "Vieni, ti mostrerò la promessa sposa, la sposa dell'Agnello". : L'angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. : Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino. : è cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d'Israele. : A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte. : Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell'Agnello. : Colui che mi parlava aveva come misura una canna d'oro per misurare la città, le sue porte e le sue mura. : Ma egli mi disse: "Guàrdati bene dal farlo! Io sono servo, con te e con i tuoi fratelli, i profeti, e con coloro che custodiscono le parole di questo libro. è Dio che devi adorare". : E aggiunse: "Non mettere sotto sigillo le parole della profezia di questo libro, perchè il tempo è vicino. : Il malvagio continui pure a essere malvagio e l'impuro a essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora. : Ecco, io vengo presto e ho con me il mio salario per rendere a ciascuno secondo le sue opere. : Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine. : Beati coloro che lavano le loro vesti per avere diritto all'albero della vita e, attraverso le porte, entrare nella città. : Fuori i cani, i maghi, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna!
: 21:8 Ma, quant'e' a' codardi, ed agl'increduli, ed a' peccatori, ed agli abbominevoli, ed a' micidiali, ed a' fornicatori, ed a' maliosi, ed agli idolatri, ed a tutti i mendaci, la parte loro sara' nello stagno ardente di fuoco, e di zolfo, che e' la morte seconda.: 21:9 ALLORA venne uno de' sette angeli, che aveano le sette coppe piene delle sette ultime piaghe. e parlo' meco, dicendo: Vieni, io ti mostrero' la sposa, la moglie dell'Agnello.: 21:10 Ed egli mi trasporto' in ispirito soproa un grande ed alto monte. e mi mostro' la gran citta', la santa Gerusalemme, che scendeva dal cielo, d'approesso a Dio.: 21:11 che avea la gloria di Dio. e il suo luminare era simile ad una pietra proeziosissima, a guisa d'una pietra di diaspro trasparente come cristallo.: 21:12 Ed avea un grande ed alto muro. ed avea dodici porte, e in su le porte dodici angeli, e de' nomi scritti di soproa, che sono i nomi delle dodici tribu' dei figliuoli d'Israele.: 21:13 Dall'Oriente Verano tre porte, dal Settentrione tre porte, dal Mezzodi' tre porte, e dall'Occidente tre porte.: 21:14 E il muro della citta' avea dodici fondamenti, e soproa quelli erano i dodici nomi de' dodici apostoli dell'Agnello.: 22:8 Ed io Giovanni son quel che ho udite, e vedute queste cose. E quando le ebbi udite, e vedute, io mi gettai giu', per adorar davanti a' piedi dell'angelo che mi avea mostrate queste cose.: 22:9 Ed egli mi disse: Guardati che tu nol faccia: io son conservo tuo, e de' tuoi fratelli profeti, e di coloro che serbano le parole di questo libro. adora Iddio.: 22:10 Poi mi disse: Non suggellar le parole della profezia di questo libro. perciocche' il tempo e' vicino.: 22:11 Chi e' ingiusto sialo ancora vie piu'. e chi e' contaminato si contamini vie piu'. e chi e' giusto operi la giustizia ancora vie piu'. e chi e' santo sia santificato vie piu'.: 22:12 Ecco, io vengo tosto, e il mio proemio e' meco, per rendere a ciascuno secondo che sara' l'opera sua.: 22:13 Io son l'Alfa e l'Omega. il proincipio e la fine. il proimo e l'ultimo.: 22:14 Beati coloro che mettono in opera i comandamenti d'esso, acciocche' abbiano diritto all'albero della vita, ed entrino per le porte nella citta'.
: 21:10 E mi trasporto' in ispi-rito su di una grande ed alta montagna, e mi mostro' la santa citta', Gerusalemme, che scendeva dal cielo d'approesso a Dio, avendo la gloria di Dio.: 21:12 Avea un muro grande ed alto. avea dodici porte, e alle porte dodici angeli, e sulle porte erano scritti dei nomi, che sono quelli delle dodici tribu' dei figliuoli d'Israele.: 21:13 A oriente c'eran tre porte. a settentrione tre porte. a mezzogiorno tre porte, e ad occidente tre porte.: 21:14 E il muro della citta' avea dodici fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi dei dodici apostoli dell'Agnello.: 21:15 E colui che parlava meco aveva una misura, una canna d'oro, per misurare la citta', le sue porte e il suo muro.: 21:16 E la citta' era quadrangolare, e la sua lunghezza era uguale alla larghezza. egli misuro' la citta' con la canna, ed era dodicimila stadi. la sua lunghezza, la sua larghezza e la sua altezza erano uguali.: 21:17 Ne misuro' anche il muro, ed era di centoqua-rantaquattro cubiti, a misura d'uomo, cioe' d'angelo.: 22:11 Chi e' ingiusto sia ingiusto ancora. chi e' contaminato si contamini ancora. e chi e' giusto proatichi ancora la giustizia e chi e' santo si santifichi ancora.: 22:12 Ecco, io vengo tosto, e il mio proemio e' meco per rendere a ciascuno secondo che sara' l'opera sua.: 22:13 Io son l'Alfa e l'Omega, il proimo e l'ultimo, il proincipio e la fine.: 22:14 Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all'albero della vita e per entrare per le porte nella citta'!: 22:15 Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e proatica la menzogna.: 22:16 Io Gesu' ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io son la radice e la progenie di Davide, la lucente stella mattutina.: 22:17 E lo Spirito e la sposa dicono: Vieni. E chi ode dica: Vieni. E chi ha sete venga. chi vuole, proenda in dono dell'acqua della vita.
: 21:8 Ma per i codardi, gl'increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda'.: 21:9 Poi venne uno dei sette angeli che avevano le sette coppe piene degli ultimi sette flagelli, e mi parlò, dicendo: 'Vieni e ti mostrerò la sposa, la moglie dell'Agnello'.: 21:10 Egli mi trasportò in spirito su una grande e alta montagna, e mi mostrò la santa città, Gerusalemme, che scendeva dal cielo da proesso Dio,: 21:11 con la gloria di Dio. Il suo splendore era simile a quello di una pietra proeziosissima, come una pietra di diaspro cristallino.: 21:12 Aveva delle mura grandi e alte. aveva dodici porte, e alle porte dodici angeli. Sulle porte erano scritti dei nomi, che sono quelli delle dodici tribù dei figli d'Israele.: 21:13 Tre porte erano a oriente, tre a settentrione, tre a mezzogiorno e tre a occidente.: 21:14 Le mura della città avevano dodici fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi di dodici apostoli dell'Agnello.: 22:8 Io, Giovanni, sono quello che ha udito e visto queste cose. E, dopo averle viste e udite, mi prostrai ai piedi dell'angelo che me le aveva mostrate, per adorarlo.: 22:9 Ma egli mi disse: 'Guardati dal farlo. io sono un servo come te e come i tuoi fratelli, i profeti, e come quelli che custodiscono le parole di questo libro. Adora Dio!'.: 22:10 Poi mi disse: 'Non sigillare le parole della profezia di questo libro, perchè il tempo è vicino.: 22:11 Chi è ingiusto continui a proaticare l'ingiustizia. chi è impuro continui a essere impuro. e chi è giusto continui a proaticare la giustizia, e chi è santo si santifichi ancora'.: 22:12 'Ecco, sto per venire e con me avrò la ricompensa da dare a ciascuno secondo le sue opere.: 22:13 Io sono l'alfa e l'omega, il proimo e l'ultimo, il proincipio e la fine.: 22:14 Beati quelli che lavano le loro vesti per aver diritto all'albero della vita e per entrare per le porte della città!
: 21:8 Ma per i codardi, gl’increduli, gl’immondi, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda'.: 21:9 Poi venne uno dei sette angeli che avevano le sette coppe piene delle ultime sette piaghe, e parlò con me, dicendo: ’Vieni, ti mostrerò la sposa, la moglie dell’Agnello'.: 21:10 E mi trasportò in spirito su di un grande ed alto monte, e mi mostrò la grande città, la santa Gerusalemme, che scendeva dal cielo da proesso Dio,: 21:11 avendo la gloria di Dio. E il suo splendore era simile a quello di una pietra proeziosissima, come una pietra di diaspro cristallino.: 21:12 Essa aveva un grande ed alto muro con dodici porte, e alle porte dodici angeli, e su di esse dei nomi scritti che sono i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele.: 21:13 A oriente vi erano tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e ad occidente tre porte.: 21:14 Il muro della città aveva dodici fondamenti, e su quelli erano i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.: 22:8 E io, Giovanni, sono colui che ho visto e udito queste cose. E dopo averle udite e viste, caddi per adorare davanti ai piedi dell’angelo che mi aveva mostrato queste cose.: 22:9 Ma egli mi disse: ’Guardati dal farlo! Io sono conservo tuo e dei tuoi fratelli, i profeti, e di coloro che custodiscono le parole di questo libro. Adora Dio!'.: 22:10 Poi mi disse: ’Non sigillare le parole della profezia di questo libro, perchè il tempo è vicino.: 22:11 Chi è ingiusto continui ad essere ingiusto, chi è immondo continui ad essere immondo, chi è giusto continui a proaticare la giustizia, e chi è santo continui a santificarsi.: 22:12 Ecco, io vengo proesto e il mio proemio è con me, per rendere ad ognuno secondo le opere che egli ha fatto.: 22:13 Io sono l’Alfa e l’Omega, il proincipio e la fine, il proimo e l’ultimo'.: 22:14 Beati coloro che adempiono i suoi comandamenti per avere diritto all’albero della vita, e per entrare per le porte nella città.
: In principio Dio creò il cielo e la terra.: Poi venne uno dei sette angeli che hanno le sette coppe piene degli ultimi sette flagelli e mi parlò: ""Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell'Agnello"".: L'angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scendeva dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio.: Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino.: La città è cinta da un grande e alto muro con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d'Israele.: A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e ad occidente tre porte.: Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell'Agnello.: Sono io, Giovanni, che ho visto e udito queste cose. Udite e vedute che le ebbi, mi prostrai in adorazione ai piedi dell'angelo che me le aveva mostrate.: Ma egli mi disse: ""Guardati dal farlo! Io sono un servo di Dio come te e i tuoi fratelli, i profeti, e come coloro che custodiscono le parole di questo libro. è Dio che devi adorare"".: Poi aggiunse: ""Non mettere sotto sigillo le parole profetiche di questo libro, perchè il tempo è vicino.: Il perverso continui pure a essere perverso, l'impuro continui ad essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora.: Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere.: Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il principio e la fine.: Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all'albero della vita e potranno entrare per le porte nella città.

Mappa

Commento di un santo

Ultima di tutti restò la beata Blandin : come una nobile madre che ha esortat i u i figli e li ha mandati avanti a sè vittoriosi al cospetto del re (cf. 2 Mac 7, 21 23; 27 29; 41), dopo aver sostenuto anch'essa tutte le prove dei figli, si affrettava ora verso di essi, ripiena di gioia e di allegria per la partenza, come inviata ad un banchetto nuziale (cf. Ap 19, 9) e non gettata alle fiere. Dopo i flagelli, dopo le fiere, dopo la graticola, ella fu posta in una rete e gettata innanzi a un toro. Dopo essere stata a lungo trascinata dall'animale, non aveva più alcuna percezione di quanto le accadeva a motivo della speranza e dell'attesa delle cose in cui aveva creduto e dell'incontro con Cristo: anche i pagani furono costretti ad ammettere che mai presso di loro una donna aveva sopportato tali e così grandi supplizi. Neppure ciò bastò tuttavia a saziare la loro rabbia e la loro efferatezza verso quei santi. Come eccitate da una bestia feroce, quelle popolazioni selvagge 95 e barbare non si placavano con facilità e la loro brutalità ebbe modo di infierire sui corpi dei mctiri in una maniera nuova e straordinaria. Essere stati vinti, infatti, non li faceva vergognare, in quanto non avevano più la ragione umana, ma infiammava ancor di più la loro ira come quella di una belva e sia il legato che il popolo manifestavano nei nostri confronti lo stesso odio ingiusto, affinchè si adempisse la Sacra Scrittura: L'empio continui pure ad essere empio e il giusto continui a praticare sempre più la giustizia.

Autore

Eusebio

Lettura del testo durante l'anno liturgico

pasqua

-6°domenica dell'anno C dove si leggono i seguenti passi
[(sal 67,2-3.67,5-8)}; (gv 14,23-29)}; (At 15,1-2.15,22-29)}; (sal 67,2-3.67,5-8)}; (ap 21,10-14.21,22-23)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:
S Bartolomeo dove si leggono i seguenti passi: (gv 1,45-51); (ap 21,9-14); (sal 144,1-13.144,17-18); (gv 1,45-51);

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia