Cronologia dei paragrafi

Un angelo annunzia la caduta di Babilonia
Il popolo eletto deve fuggire
Lamenti su Babilonia
Canti di trionfo in cielo
Il primo combattimento escatologico
Il regno dei mille anni
Secondo combattimento escatologico
Il giudizio delle nazioni
La Gerusalemme celeste
La Gerusalemme messianica
Epilogo

Un angelo annunzia la caduta di Babilonia (ap 18,1-3)

18:1 Dopo questo, vidi un altro angelo discendere dal cielo con grande potere, e la terra fu illuminata dal suo splendore. 2 Gridò a gran voce: "è caduta, è caduta Babilonia la grande, ed è diventata covo di demòni, rifugio di ogni spirito impuro, rifugio di ogni uccello impuro e rifugio di ogni bestia impura e orrenda. 3 Perchè tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua sfrenata prostituzione, i re della terra si sono prostituiti con essa e i mercanti della terra si sono arricchiti del suo lusso sfrenato".

18:1 17:18 E la donna, che tu hai veduta, e' la gran citta', che ha il regno soproa i re della terra. 2 18:1 E DOPO queste cose, vidi un altro angelo, che scendeva dal cielo, il quale avea gran podesta'. e la terra fu illuminata della gloria d'esso. 3 18:2 Ed egli grido' di forza, con gran voce, dicendo: Caduta, caduta e' Babilonia, la grande. ed e' divenuta albergo di demoni, e proigione d'ogni spirito immondo, e proigione d'ogni uccello immondo ed abbominevole.

18:1 18:3 Poichè tutte le nazioni han bevuto del vino dell'ira della sua fornicazione, e i re della terra han fornicato con lei, e i mercanti della terra si sono arricchiti con la sua sfrenata lussuria. 2 18:4 Poi udii un'altra voce dal cielo che diceva: Uscite da essa, o popolo mio, affinchè non siate partecipi de' suoi peccati e non abbiate parte alle sue piaghe. 3 18:5 poichè i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si e' ricordato delle iniquita' di lei.

18:1 17:18 La donna che hai vista è la grande città che domina sui re della terra'. 2 18:1 Dopo queste cose vidi scendere dal cielo un altro angelo che aveva una grande autorità, e la terra fu illuminata dal suo splendore. 3 18:2 Egli gridò con voce potente: 'è caduta, è caduta Babilonia la grande! è diventata ricettacolo di demoni, covo di ogni spirito immondo, rifugio di ogni uccello impuro e abominevole.

18:1 17:18 E la donna che hai visto è la grande città che regna sui re della terra'. 2 18:1 Dopo queste cose, vidi scendere dal cielo un altro angelo che aveva una grande potestà. e la terra fu illuminata dalla sua gloria. 3 18:2 Egli gridò con forza e a gran voce, dicendo: ’è caduta, è caduta Babilonia la grande, ed è diventata una dimora di demoni, un covo di ogni spirito immondo, un covo di ogni uccello immondo ed abominevole.

18:1 La donna che hai vista simboleggia la città grande, che regna su tutti i re della terra"". 2 Dopo ciò, vidi un altro angelo discendere dal cielo con grande potere e la terra fu illuminata dal suo splendore. 3 Gridò a gran voce: ""è caduta, è caduta Babilonia la grande ed è diventata covo di demòni, carcere di ogni spirito immondo, carcere d'ogni uccello impuro e aborrito e carcere di ogni bestia immonda e aborrita.

Mappa

Commento di un santo

Ormai, fratelli, v'è dato vedere i santi nella loro armatura, Osservatene le stragi, osservate le gloriose battaglie. Dove infatti c'è il comando supremo [d'un esercito] là ci sono anche i soldati; dove sono i soldati, ci sono anche i nemici; e se c'è la guerra, c'è anche la vittoria. Cosa fecero questi tali che avevano in mano brandi affilati da tutt'e due le parti? A compiere la vendetta fra le genti. Osservate se fra le genti non sia stata compiuta effettivamente questa vendetta. La si compie ogni giorno: è quello che facciamo anche noi col nostro parlare. Osservate come siano state abbattute le popolazioni di Babilonia. La si ripaga con doppia misura. Così infatti era stato scritto nei suoi riguardi: Rendetele il doppio di quel che ha fatto 35. In che senso la si ripaga rendendole il doppio? I santi muovono guerra, sguainano le spade a due tagli, e avvengono stragi, uccisioni, separazioni. Ma come la si ripaga con doppia misura? Quando essa poteva perseguitare i cristiani, uccideva il corpo, non annientava Dio; adesso al contrario la si paga con duplice vendetta: vengono sterminati i pagani e infranti gli idoli. In che senso, chiederai, vengono uccisi i pagani? Nel senso che passano ad essere cristiani. Cerco un pagano e non lo trovo: è diventato cristiano. Quindi il pagano [come pagano] è morto. Se infatti non si trattasse di una certa quale uccisione, come si potè dire a Pietro: Uccidi e mangia 36. Lo stesso nel caso di Paolo: fu ucciso Saulo persecutore e balzò fuori Paolo annunziatore del Vangelo. Cerco il persecutore Saulo: non lo trovo, è stato ucciso. Con che cosa? Con la spada affilata d'ambo le parti. Ucciso però in se stesso e riacquistata in Cristo la vita, può dire con fiducia ardimentosa: Io vivo, ma non io, vive in me Cristo 37. Ciò che accadde in lui avviene anche ad opera di lui. Diventato predicatore, ricevette a sua volta in mano la spada a due tagli per compiere la vendetta fra le genti. Ma non devi credere trattarsi per davvero di uomini colpiti, di sangue versato, di ferite fatte nel corpo. Per impedirti una tale supposizione, continuando espone [le parole precedenti]: Le ripassate sui popoli. Cos'è una ripassata? Un rimprovero severo. Esca dalla vostra bocca la spada due volte affilata; non vi stancate d'usarla. Dio infatti ve l'ha data, a ciascuno in proporzione delle sue capacità. Che uomo sei tu che ancora veneri gli idoli? Di' questo al tuo amico, se c'è rimasto qualcuno che meriti queste parole. Digli: Che razza d'uomo sei, se trascuri colui che ti ha fatto e adori l'idolo fatto da te? è meglio l'artigiano che non qualsiasi opera fatta dall'artigiano. Se ti vergogni di adorare l'artefice, come non vergognarti di adorare ciò che l'artefice ha fatto? Se comincerà a vergognarsi e a pentirsi, hai fatto una ferita con la tua spada. La lama è giunta al cuore: egli morrà per vivere veramente. E brandi due volte affilati nelle loro mani, a compiere la vendetta fra le genti, le ripassate sui popoli.

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-34°giovedi dell'anno pari dove si leggono i seguenti passi
[(Lc 21,20-28)}; (ap 18,1-2.18,21-23.19,1-3.19,9-9.)}; (sal 100,1-5)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia