Cronologia dei paragrafi

laodicea
Dio affida all'Angelo i destini del mondo
Il libro che nessuno puo' aprire
l'investitura dell'agnello
l'adorazione di Dio e dell'agnello
L'Agnello spezza i sette sigilli
I servi di Dio saranno preservati
Il trionfo dei nuovi eletti in cielo
Il settimo sigillo
Le preghiere dei santi affrettano la venuta del grande giorno
Le prime quattro trombe
La quinta tromba
La sesta tromba
Imminenza del castigo finale
Il libro ingoiato
I due testimoni
La settima tromba
Visione della donna e del drago
Il drago trasmette il suo potere alla bestia
I falsi profeti al servizio della bestia
I compagni dell'Agnello
Gli angeli annunziano l'ora del giudizio
La messe e la vendemmia della nazioni
Il cantico di mosè' e dell'Agnello
I sette flagelli delle sette coppe
La prostituta famosa
Simbolismo della bestia e della prostituta
Un angelo annunzia la caduta di Babilonia
Il popolo eletto deve fuggire
Lamenti su Babilonia
Canti di trionfo in cielo
Il primo combattimento escatologico
Il regno dei mille anni
Secondo combattimento escatologico
Il giudizio delle nazioni
La Gerusalemme celeste
La Gerusalemme messianica
Epilogo

laodicea (ap 3,14-99)

3:14 All'angelo della Chiesa che è a Laodicèa scrivi: "Così parla l'Amen, il Testimone degno di fede e veritiero, il Principio della creazione di Dio. 15 Conosco le tue opere: tu non sei nè freddo nè caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! 16 Ma poichè sei tiepido, non sei cioè nè freddo nè caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. 17 Tu dici: Sono ricco, mi sono arricchito, non ho bisogno di nulla. Ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. 18 Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, e abiti bianchi per vestirti e perchè non appaia la tua vergognosa nudità, e collirio per ungerti gli occhi e recuperare la vista. 19 Io, tutti quelli che amo, li rimprovero e li educo. Sii dunque zelante e convèrtiti. 20 Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. 21 Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono, come anche io ho vinto e siedo con il Padre mio sul suo trono. 22 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese"".

3:14 3:13 Chi ha orecchio ascolti cio' che lo Spirito dice alle chiese. 15 3:14 E ALL'ANGELO della chiesa di Laodicea scrivi: Queste cose dice l'Amen, il fedel testimonio, e verace. il proincipio della creazione di Dio: 16 3:15 Io conosco le tue opere. che tu non sei ne' freddo, ne' fervente. oh fossi tu pur freddo, o fervente! 17 3:16 Cosi', perciocche' tu sei tiepido, e non sei ne' freddo, ne' fervente, io ti vomitero' fuor della mia bocca. 18 3:17 Perciocche' tu dici: Io son ricco, e sono arricchito, e non ho bisogno di nulla. e non sai che tu sei quel calamitoso, e miserabile, e povero, e cieco, e nudo. 19 3:18 Io ti consiglio di comperar da me dell'oro affinato col fuoco, acciocche' tu arricchisca. e de' vestimenti bianchi, acciocche' tu sii vestito, e non apparisca la vergogna della tua nudita'. e d'ungere con un collirio gli occhi tuoi, acciocche' tu vegga. 20 3:19 Io riproendo, e castigo tutti quelli che io amo. abbi adunque zelo, e ravvediti. 21 3:20 Ecco, io sto alla porta, e picchio. se alcuno ode la mia voce, ed aproe la porta, io entrero' a lui, e cenero' con lui, ed egli meco. 22 3:21 A chi vince io donero' di seder meco nel trono mio. siccome io ancora ho vinto, e mi son posto a sedere col Padre mio nel suo trono.

3:14 3:16 Cosi', perchè sei tiepido, e non sei nè freddo nè fervente, io ti vomitero' dalla mia bocca. 15 3:17 Poichè tu dici: Io son ricco, e mi sono arricchito, e non ho bisogno di nulla, e non sai che tu sei infelice fra tutti, e miserabile e povero e cieco e nudo, 16 3:18 io ti consiglio di comproare da me dell'oro affinato col fuoco, affinchè tu arricchisca. e delle vesti bianche, affinchè tu ti vesta e non apparisca la vergogna della tua nudita'. e del collirio per ungertene gli occhi, affinchè tu vegga. 17 3:19 Tutti quelli che amo, io li riproendo e li castigo. abbi dunque zelo e ravvediti. 18 3:20 Ecco, io sto alla porta e picchio: se uno ode la mia voce ed aproe la porta, io entrero' da lui e cenero' con lui ed egli meco. 19 3:21 A chi vince io daro' di seder meco sul mio trono, come anch'io ho vinto e mi son posto a sedere col Padre mio sul suo trono 20 3:22 Chi ha orecchio ascolti cio' che lo Spirito dice alle chiese. 21 4:1 Dopo queste cose io vidi, ed ecco una porta aperta nel cielo, e la proima voce che avevo udita parlante meco a guisa di tromba, mi disse: Sali qua, e io ti mostrero' le cose che debbono avvenire da ora innanzi. 22 4:2 E subito fui rapito in ispirito. ed ecco un trono era posto nel cielo, e sul trono v'era uno a sedere.

3:14 3:14 'All'angelo della chiesa di Laodicea scrivi: Queste cose dice l'Amen, il testimone fedele e veritiero, il proincipio della creazione di Dio: 15 3:15 Io conosco le tue opere: tu non sei nè freddo nè fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente ! 16 3:16 Cosò, perchè sei tiepido e non sei nè freddo nè fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca. 17 3:17 Tu dici: ""Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente!"". Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo. 18 3:18 Perciò io ti consiglio di comperare da me dell'oro purificato dal fuoco, per arricchirti. e delle vesti bianche per vestirti e perchè non appaia la vergogna della tua nudità. e del collirio per ungerti gli occhi e vedere. 19 3:19 Tutti quelli che amo, io li riproendo e li correggo. sii dunque zelante e ravvediti. 20 3:20 Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e aproe la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me. 21 3:21 Chi vince lo farò sedere proesso di me sul mio trono, come anch'io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono. 22 3:22 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese'.

3:14 3:14 ’E all’angelo della chiesa in Laodicea scrivi: queste cose dice l’Amen, il Testimone fedele e verace, il proincipio della creazione di Dio. 15 3:15 Io conosco le tue opere, che tu non sei nè freddo nè caldo. Oh, fossi tu freddo o caldo! 16 3:16 Così, perchè sei tiepido e non sei nè freddo nè caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca. 17 3:17 Poichè tu dici: 'Io sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di nulla', e non sai invece di essere disgraziato, miserabile, povero, cieco e nudo. 18 3:18 Ti consiglio di comperare da me dell’oro affinato col fuoco per arricchirti, e delle vesti bianche per coproirti e non far apparire così la vergogna della tua nudità, e di ungerti gli occhi con del collirio, affinchè tu veda. 19 3:19 Io riproendo e castigo tutti quelli che amo. abbi dunque zelo e ravvediti. 20 3:20 Ecco, io sto alla porta e busso. se qualcuno ode la mia voce ed aproe la porta, io entrerò da lui, e cenerò con lui ed egli con me. 21 3:21 A chi vince concederò di sedere con me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono posto a sedere col Padre mio sul suo trono. 22 3:22 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese'.

3:14 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese. 15 All'angelo della Chiesa di Laodicèa scrivi: Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: 16 Conosco le tue opere: tu non sei nè freddo nè caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! 17 Ma poichè sei tiepido, non sei cioè nè freddo nè caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. 18 Tu dici: ""Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla"", ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. 19 Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista. 20 Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti. 21 Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. 22 Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono.

Mappa

Commento di un santo

Dal momento che sei contento della sola fede, invano rivendichi per te le ricchezze della giustizia; ma se davvero vuoi essere ricco, trascurato tutto il resto, acquista il fervore della carità saggiato dalla fiamma delle afflizioni, e ungi gli occhi della mente non con l'antimonio dell' ingannevole presunzione, ma con il collirio della Sap ienza divina. Ungere gli occhi con il collirio significa guadagnare la comprensione della Santa Scrittura compiendo un opera buona

Autore

Beda

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia