Cronologia dei paragrafi

Seconda condizione: osservare i comandi soprattutto quello della carità
Terza condizione: guardarsi dagli anticristi e dal mondo
Alla fonte della carità
Alla fonte della fede
La preghiera per i peccatori
Riassunto dell'epistola

Seconda condizione: osservare i comandi soprattutto quello della carità (1gv 3,11-99)

3:11 Poichè questo è il messaggio che avete udito da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. 12 Non come Caino, che era dal Maligno e uccise suo fratello. E per quale motivo l'uccise? Perchè le sue opere erano malvagie, mentre quelle di suo fratello erano giuste. 13 Non meravigliatevi, fratelli, se il mondo vi odia. 14 Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perchè amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. 15 Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida ha più la vita eterna che dimora in lui. 16 In questo abbiamo conosciuto l'amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. 17 Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e, vedendo il suo fratello in necessità, gli chiude il proprio cuore, come rimane in lui l'amore di Dio? 18 Figlioli, non amiamo a parole nè con la lingua, ma con i fatti e nella verità. 19 In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, 20 qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. 21 Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio, 22 e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perchè osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito. 23 Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. 24 Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.

3:11 3:10 Per questo son manifesti i figliuoli di Dio, e i figliuoli del Diavolo. chiunque non opera la giustizia, e chi non ama il suo fratello, non e' da Dio. 12 3:11 Perciocche' questo e' l'annunzio, che voi avete udito dal proincipio: che noi amiamo gli uni gli altri. 13 3:12 E non facciamo come Caino, il quale era dal maligno. ed uccise il suo fratello. e per qual cagione l'uccise egli? perciocche' le opere sue erano malvage, e quelle del suo fratello giuste. 14 3:13 Non vi maravigliate, fratelli miei, se il mondo vi odia. 15 3:14 Noi, perciocche' amiamo i fratelli, sappiamo che siamo stati trasportati dalla morte alla vita. chi non ama il fratello dimora nella morte. 16 3:15 Chiunque odia il suo fratello, e' micidiale. e voi sapete che alcun micidiale non ha la vita eterna dimorante in se'. 17 3:16 In questo noi abbiam conosciuto l'amor di Dio. ch'esso ha posta l'anima sua per noi. ancora noi dobbiam porre le anime per i fratelli. 18 3:17 Ora, se alcuno ha de' beni del mondo, e vede il suo fratello aver bisogno, e gli chiude le sue viscere, come dimora l'amor di Dio in lui? 19 3:18 Figlioletti miei, non amiamo di parola, ne' della lingua. ma d'opera, e in verita'. 20 3:19 E in questo conosciamo che noi siam della verita', ed accerteremo i cuori nostri nel suo cospetto. 21 3:20 Perciocche', se il cuor nostro ci condanna, Iddio e' pur maggiore del cuor nostro, e conosce ogni cosa. 22 3:21 Diletti, se il cuor nostro non ci condanna, noi abbiam confidanza dinanzi a Iddio. 23 3:22 E qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui. perciocche' osserviamo i suoi comandamenti, e facciamo le cose che gli son grate. 24 3:23 E questo e' il suo comandamento: che crediamo al nome del suo Figliuol Gesu' Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri, siccome egli ne ha dato il comandamento.

3:11 3:13 Non vi maravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. 12 3:14 Noi sappiamo che siam passati dalla morte alla vita, perchè amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. 13 3:15 Chiunque odia il suo fratello e' omicida. e voi sapete che nessun omicida ha la vita eterna dimorante in se stesso. 14 3:16 Noi abbiam conosciuto l'amore da questo: che Egli ha data la sua vita per noi. noi pure dobbiam dare la nostra vita per i fratelli. 15 3:17 Ma se uno ha dei beni di questo mondo, e vede il suo fratello nel bisogno, e gli chiude le proproie viscere, come dimora l'amor di Dio in lui? 16 3:18 Figliuoletti, non amiamo a parole e con la lingua, ma a fatti e in verita'. 17 3:19 Da questo conosceremo che siam della verita' e renderem sicuri i nostri cuori dinanzi a Lui. 18 3:20 Poichè se il cuor nostro ci condanna, Dio e' piu' grande del cuor nostro, e conosce ogni cosa. 19 3:21 Diletti, se il cuor nostro non ci condanna, noi abbiam confidanza dinanzi a Dio. 20 3:22 e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da Lui, perchè osserviamo i suoi comandamenti e facciam le cose che gli son grate. 21 3:23 E questo e' il suo comandamento: che crediamo nel nome del suo Figliuolo Gesu' Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri, com'Egli ce ne ha dato il comandamento. 22 3:24 E chi osserva i suoi comandamenti dimora in Lui, ed Egli in esso. E da questo conosciamo ch'Egli dimora in noi: dallo Spirito ch'Egli ci ha dato. 23 4:1 Diletti, non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se son da Dio. perchè molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo. 24 4:2 Da questo conoscete lo Spirito di Dio: ogni spirito che confessa Gesu' Cristo venuto in carne, e' da Dio.

3:11 3:11 Poichè questo è il messaggio che avete udito fin da proincipio: che ci amiamo gli uni gli altri. 12 3:12 Non come Caino, che era dal maligno, e uccise il proproio fratello. Perchè l'uccise? Perchè le sue opere erano malvage e quelle di suo fratello erano giuste. 13 3:13 Non vi meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. 14 3:14 Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perchè amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. 15 3:15 Chiunque odia suo fratello è omicida. e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna. 16 3:16 Da questo abbiamo conosciuto l'amore: egli ha dato la sua vita per noi. anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli. 17 3:17 Ma se qualcuno possiede dei beni di questo mondo e vede suo fratello nel bisogno e non ha pietà di lui, come potrebbe l'amore di Dio essere in lui? 18 3:18 Figlioli, non amiamo a parole nè con la lingua, ma con i fatti e in verità. 19 3:19 Da questo conosceremo che siamo della verità e renderemo sicuri i nostri cuori davanti a lui. 20 3:20 Poichè se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. 21 3:21 Carissimi, se il nostro cuore non ci condanna, abbiamo fiducia davanti a Dio. 22 3:22 e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui, perchè osserviamo i suoi comandamenti e facciamo ciò che gli è gradito. 23 3:23 Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo, Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri secondo il comandamento che ci ha dato. 24 3:24 Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. Da questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.

3:11 3:11 Poichè questo è l’annunzio che avete udito dal proincipio: che ci amiamo gli uni gli altri, 12 3:12 non come Caino, che era dal maligno e uccise il proproio fratello. E per quale motivo lo uccise? Perchè le sue opere erano malvagie e quelle di suo fratello giuste. 13 3:13 Non vi meravigliate, fratelli miei, se il mondo vi odia. 14 3:14 Noi sappiamo di essere passati dalla morte alla vita, perchè amiamo i fratelli. chi non ama il proproio fratello rimane nella morte. 15 3:15 Chiunque odia il proproio fratello è omicida. e voi sapete che nessun omicida ha la vita eterna dimorante in sè. 16 3:16 Da questo abbiamo conosciuto l’amore: egli ha dato la sua vita per noi. anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli. 17 3:17 Ora, se uno ha dei beni di questo mondo e vede il proproio fratello che è nel bisogno e gli chiude le sue viscere, come dimora in lui l’amore di Dio? 18 3:18 Figlioletti miei, non amiamo a parole nè con la lingua, ma a fatti e in verità. 19 3:19 E da questo noi sappiamo di essere nella verità e tranquillizzeremo i nostri cuori davanti a lui. 20 3:20 poichè, se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. 21 3:21 Carissimi, se il nostro cuore non ci condanna, abbiamo fiducia davanti a Dio. 22 3:22 e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perchè osserviamo i suoi comandamenti e facciamo le cose che gli sono gradite. 23 3:23 E questo è il suo comandamento, che crediamo nel nome del suo Figlio Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, come egli ci ha comandato. 24 3:24 Chi osserva i suoi comandamenti dimora in Dio, ed egli in lui. e da questo sappiamo che egli dimora in noi: dallo Spirito che egli ci ha dato.

3:11 Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, nè lo è chi non ama il suo fratello. 12 Poichè questo è il messaggio che avete udito fin da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. 13 Non come Caino, che era dal maligno e uccise il suo fratello. E per qual motivo l'uccise? Perchè le opere sue erano malvage, mentre quelle di suo fratello eran giuste. 14 Non vi meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. 15 Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perchè amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. 16 Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna. 17 Da questo abbiamo conosciuto l'amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. 18 Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità gli chiude il proprio cuore, come dimora in lui l'amore di Dio? 19 Figlioli, non amiamo a parole nè con la lingua, ma coi fatti e nella verità. 20 Da questo conosceremo che siamo nati dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore 21 qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. 22 Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio; 23 e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui perchè osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quel che è gradito a lui. 24 Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato.

Mappa

Commento di un santo

8. Chi non è giusto, non viene da Dio; così chi non ama il fratello. Perchè questo è il messaggio. Vedi come insiste: "questo è il messaggio" che abbiamo udito fin dall'inizio: di amarci scambievolmente (1 Gv. 3, 11). Ci svela la fonte di questo suo insegnamento: chi agisce contro questo mandato, si rende colpevole di un gravissimo peccato, in cui cadono quelli che non sono nati da Dio. Non come Caino che veniva dal maligno e uccise il proprio fratello.. Perchè l'uccide? Perchè le sue opere erano malvagie, giuste invece quelle del fratello (1 Gv. 3, 12). Se c'è invidia, non può esserci amore fraterno. Comprenda la Carità vostra. Chi è dominato dall'invidia, non è uno che ama. C'è in lui il peccato del diavolo che fece cadere l'uomo perchè ne aveva invidia. Il diavolo era caduto e aveva invidia di quelli che rimanevano in piedi. Non fece cadere per potersi lui rialzare, ma per non cadere lui solo. Tenete bene in mente, conforme alle precisazioni dell'Apostolo, che nella carità non può esserci invidia. Egli te lo dice chiaramente quando fa l'elogio della carità: "La carità non è invidiosa" (1 Cor. 13, 4) Caino non aveva carità, e se anche Abele non l'avesse avuta, Dio non avrebbe gradito il suo sacrificio. Ambedue avevano offerto un sacrificio: il primo con i frutti della terra, il secondo con i capi del gregge; ma non dovete pensare che Dio abbia disprezzato i frutti della terra per preferire i capi di bestiame. Dio non guardò alle mani che offrivano, ma lesse nel cuore e guardò benevolo colui che gli offriva il sacrificio con un cuore pieno di amore; distolse invece gli occhi dall'altro che gli offriva sacrifici con cuore invidioso. Dunque le opere buone di Caino non sono altro, secondo Giovanni, che la sua carità; le opere cattive di Caino altro non sono che il suo odio contro il fratello. E' troppo poco dire che odiò il fratello ed ebbe invidia delle sue opere: non volle imitarlo e per questo l'uccise. Da qui apparve figlio del diavolo, mentre l'altro apparve in quella occasione il giusto di Dio. Dalla carità, fratelli, si distinguono gli uomini. Nessuno si fermi alle parole, ma badi ai fatti ed ai sentimenti del cuore. Se uno non agisce rettamente verso i suoi fratelli, mostra che cosa porta dentro di sè. Gli uomini vengono messi alla prova per mezzo delle tentazioni.

Autore


Lettura del testo durante l'anno liturgico

pasqua

-5°domenica dell'anno B dove si leggono i seguenti passi
[(gv 15,1-8)}; (sal 21,26-32)}; (At 9,26-31)}; (1gv 3,18-24)}; (gv 15,1-8)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia