Cronologia dei paragrafi

II. Vivere da figli di Dio
Prima condizione: rompere con il peccato
Seconda condizione: osservare i comandi soprattutto quello della carità
Terza condizione: guardarsi dagli anticristi e dal mondo
Alla fonte della carità
Alla fonte della fede
La preghiera per i peccatori
Riassunto dell'epistola

II. Vivere da figli di Dio (1gv 3,1-2)

3:1 Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perchè non ha conosciuto lui. 2 Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perchè lo vedremo così come egli è.

3:1 2:29 Se voi sapete ch'egli e' giusto, sappiate che chiunque opera la giustizia e' nato da lui. 2 3:1 VEDETE qual carita' ci ha data il Padre, che noi siam chiamati figliuoli di Dio. percio' non ci conosce il mondo, perciocche' non ha conosciuto lui.

3:1 3:3 E chiunque ha questa speranza in lui, si purifica, com'esso e' puro. 2 3:4 Chi fa il peccato commette una violazione della legge. e il peccato e' la violazione della legge.

3:1 3:1 Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! E tali siamo. Per questo il mondo non ci conosce: perchè non ha conosciuto lui. 2 3:2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand'egli sarà manifestato saremo simili a lui, perchè lo vedremo com'egli è.

3:1 3:1 Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. La ragione per cui il mondo non ci conosce è perchè non ha conosciuto lui. 2 3:2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo. sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perchè lo vedremo come egli è.

3:1 Se sapete che egli è giusto, sappiate anche che chiunque opera la giustizia, è nato da lui. 2 Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce è perchè non ha conosciuto lui.

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Commento di un santo

4. Ascoltate: Ecco quale amore ci donò il Padre: che siamo chiamati figli di Dio, e lo siamo in realtà (1 Gv. 3, 1). Quanti vengono chiamati figli e non lo sono, che vantaggio hanno dal nome, se manca in loro la realtà? Quanti si dicono medici, e non sanno curare i malati! Quanti hanno il nome di custodi, ma dormono tutta la notte! Allo stesso modo molti si dicono cristiani, ma in definitiva non lo sono, non sono ciò che il loro nome significa, non lo sono nella vita, non nei costumi, nella fede, nella speranza, nella carità. Ricordate, o fratelli, quanto avete udito: "Ecco quale amore ci donò il Padre: che siamo chiamati figli di Dio, e lo siamo in realtà". Per questo il mondo non ci conosce; dal momento che il mondo non ha conosciuto il Padre, non conosce neanche noi (1 Gv. 3, 1). Il mondo è tutto cristiano e in pari tempo è tutto empio; gli empi infatti sono sparsi in tutto il mondo e lo stesso si verifica per le persone pie: ma gli uni non conoscono gli altri. Come facciamo a dire che non si conoscono a vicenda? Per questo: che gli empi lanciano insulti contro coloro che vivono bene. Fate bene attenzione perchè questi tali si trovano forse anche in mezzo a voi. Ciascuno di voi già vive religiosamente, già disprezza le cose del secolo, non va agli spettacoli, non si ubriaca come si trattasse di un rito, non si degrada nelle impudicizie (e la cosa è molto grave) durante le feste dei santi col pretesto di ottenere il loro patrocinio. Perchè mai, dunque, chi non vuole più compiere tali azioni viene insultato da chi le compie? Chi li insulterebbe, se fossero rettamente conosciuti? Perchè allora non sono conosciuti? Perchè il mondo non conosce il Padre. Chi sono coloro che formano il mondo? Evidentemente quelli che abitano il mondo, così come diciamo "la casa" intendendo parlare dei suoi abitatori. Queste cose già le abbiamo dette e ripetute, nè ci stanchiamo di ripeterle. Quando sentite parlare del mondo in senso cattivo, dovete intendere solo gli amatori del mondo. Essi abitano nel mondo in quanto lo amano; e poichè lo abitano, hanno anche meritato di assumerne il nome. Il mondo perciò non ci conosce, perchè non conosce il Padre. Gesù stesso camminava per le strade del mondo ed era Dio in carne umana, Dio nascosto nella debolezza della carne. Perchè mai non fu riconosciuto? Perchè rimproverava a ciascuno i suoi peccati. Gli uomini, attaccati ai piaceri del peccato, non potevano riconoscere Dio: amando ciò che la febbre suggeriva loro, facevano ingiuria al medico.

Autore


Lettura del testo durante l'anno liturgico

pasqua

-4°domenica dell'anno B dove si leggono i seguenti passi
[(sal 118,1-1.118,8-9.118,21-23.118,28-29.)}; (gv 1,1-18)}; (At 4,8-12)}; (1gv 3,1-2)}; (sal 118,1-1.118,8-9.118,21-23.118,28-29.)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia