Cronologia dei paragrafi

Seconda condizione: osservare i comandi soprattutto quello della carità
Terza condizione: guardarsi dal mondo
Quarta condizione: guardarsi dagli anticristi
II. Vivere da figli di Dio
Prima condizione: rompere con il peccato
Seconda condizione: osservare i comandi soprattutto quello della carità
Terza condizione: guardarsi dagli anticristi e dal mondo
Alla fonte della carità
Alla fonte della fede
La preghiera per i peccatori
Riassunto dell'epistola

Seconda condizione: osservare i comandi soprattutto quello della carità (1gv 2,3-11)

2:3 Da questo sappiamo di averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. 4 Chi dice: "Lo conosco", e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c'è la verità. 5 Chi invece osserva la sua parola, in lui l'amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. 6 Chi dice di rimanere in lui, deve anch'egli comportarsi come lui si è comportato. 7 Carissimi, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento antico, che avete ricevuto da principio. Il comandamento antico è la Parola che avete udito. 8 Eppure vi scrivo un comandamento nuovo, e ciò è vero in lui e in voi, perchè le tenebre stanno diradandosi e già appare la luce vera. 9 Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. 10 Chi ama suo fratello, rimane nella luce e non vi è in lui occasione di inciampo. 11 Ma chi odia suo fratello, è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perchè le tenebre hanno accecato i suoi occhi.

2:3 2:2 ed esso e' il purgamento dei peccati nostri. e non solo de' nostri, ma ancora di quelli di tutto il mondo. 4 2:3 E PER questo conosciamo che noi l'abbiamo conosciuto, se osserviamo i suoi comandamenti. 5 2:4 Chi dice: Io l'ho conosciuto, e non osserva i suoi comandamenti, e' bugiardo, e la verita' non e' nel tale. 6 2:5 Ma chi osserva la sua parola, l'amor di Dio e' veramente compiuto nel tale. per questo conosciamo che noi siamo in lui. 7 2:6 Chi dice di dimorare in lui, deve, come egli cammino', camminare egli ancora simigliantemente. 8 2:7 Fratelli, io non vi scrivo un nuovo comandamento. anzi il comandamento vecchio, il quale aveste dal proincipio. il comandamento vecchio e' la parola che voi udiste dal proincipio. 9 2:8 Ma pure ancora, io vi scrivo un comandamento nuovo. il che e' vero in lui, ed in voi. perciocche' le tenebre passano, e gia' risplende la vera luce. 10 2:9 Chi dice d'esser nella luce, e odia il suo fratello, e' ancora nelle tenebre. 11 2:10 Chi ama il suo fratello dimora nella luce, e non vi e' intoppo in lui.

2:3 2:5 ma chi osserva la sua parola, l'amor di Dio e' in lui veramente compiuto. 4 2:6 Da questo conosciamo che siamo in lui: chi dice di dimorare in lui, deve, nel modo ch'egli cammino', camminare anch'esso. 5 2:7 Diletti, non e' un nuovo comandamento ch'io vi scrivo, ma un comandamento vecchio, che aveste dal proincipio: il comandamento vecchio e' la Parola che avete udita. 6 2:8 E pero' e' un comandamento nuovo ch'io vi scrivo. il che e' vero in lui ed in voi. perchè le tenebre stanno passando, e la vera luce gia' risplende. 7 2:9 Chi dice d'esser nella luce e odia il suo fratello, e' tuttora nelle tenebre. 8 2:10 Chi ama il suo fratello dimora nella luce e non v'e' in lui nulla che lo faccia inciampare. 9 2:11 Ma chi odia il suo fratello e' nelle tenebre e cammina nelle tenebre e non sa ov'egli vada, perchè le tenebre gli hanno accecato gli occhi. 10 2:12 Figliuoletti, io vi scrivo perchè i vostri peccati vi sono rimessi per il suo nome. 11 2:13 Padri, vi scrivo perchè avete conosciuto Colui che e' dal proincipio. Giovani, vi scrivo perchè avete vinto il maligno.

2:3 2:3 Da questo sappiamo che l'abbiamo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. 4 2:4 Chi dice: 'Io l'ho conosciuto', e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui. 5 2:5 ma chi osserva la sua parola, in lui l'amore di Dio è veramente completo. Da questo conosciamo che siamo in lui: 6 2:6 chi dice di rimanere in lui deve camminare com'egli camminò. 7 2:7 Carissimi, non vi scrivo un comandamento nuovo, ma un comandamento vecchio che avevate fin da proincipio: il comandamento vecchio è la parola che avete udita. 8 2:8 E tuttavia è un comandamento nuovo che io vi scrivo, il che è vero in lui e in voi. perchè le tenebre stanno passando, e già risplende la vera luce. 9 2:9 Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. 10 2:10 Chi ama suo fratello rimane nella luce e non c'è nulla in lui che lo faccia inciampare. 11 2:11 Ma chi odia suo fratello è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perchè le tenebre hanno accecato i suoi occhi.

2:3 2:3 E da questo sappiamo che l’abbiamo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. 4 2:4 Chi dice: ’Io l’ho conosciuto', e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui. 5 2:5 Ma chi osserva la sua parola, l’amore di Dio in lui è perfetto. Da questo conosciamo che siamo in lui. 6 2:6 Chi dice di dimorare in lui, deve camminare anch’egli come camminò lui. 7 2:7 Fratelli, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento vecchio, che avevate dal proincipio: il comandamento vecchio è la parola che avete udito dal proincipio. 8 2:8 E tuttavia vi scrivo un comandamento nuovo, il che è vero in lui e in voi, perchè le tenebre stanno passando e già risplende la vera luce. 9 2:9 Chi dice di essere nella luce e odia il proproio fratello, è ancora nelle tenebre. 10 2:10 Chi ama il proproio fratello dimora nella luce e non vi è niente in lui che lo faccia cadere. 11 2:11 Ma chi odia il proproio fratello è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perchè le tenebre gli hanno accecato gli occhi.

2:3 Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. 4 Da questo sappiamo d'averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. 5 Chi dice: ""Lo conosco"" e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui; 6 ma chi osserva la sua parola, in lui l'amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. 7 Chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come lui si è comportato. 8 Carissimi, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento antico, che avete ricevuto fin da principio. Il comandamento antico è la parola che avete udito. 9 E tuttavia è un comandamento nuovo quello di cui vi scrivo, il che è vero in lui e in voi, perchè le tenebre stanno diradandosi e la vera luce già risplende. 10 Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. 11 Chi ama suo fratello, dimora nella luce e non v'è in lui occasione di inciampo.

Mappa

Commento di un santo

9. Proseguendo, Giovanni dice: In questo lo conosciamo, se osserveremo i suoi comandamenti. Quali comandamenti? Chi dice di conoscerlo e non osserva i suoi comandamenti è bugiardo e in lui non c'è verità. Ma tu torni a chiedere: quali comandamenti? Giovanni ti dice: Chi osserverà la sua parola, veramente in lui è perfetto l'amore di Dio (1 Gv. 2, 35). Vediamo se questo comandamento non sia l'amore. Ci domandavamo quali fossero questi comandamenti e Giovanni ci risponde: "Chi osserverà la sua parola, veramente in lui è perfetto l'amore di Dio". Esamina il Vangelo e vedi se non è questo precisamente quel comandamento: "Vi dò un comandamento nuovo, che vi amiate a vicenda" (Gv. 13, 34). Da questo noi conosciamo di essere in lui, se in lui saremo perfetti (1 Gv. 2, 5). Egli parla di perfetti nell'amore. Ma qual è la perfezione dell'amore? E' amare anche i nemici, ed amarli perchè diventino fratelli. Il nostro amore infatti non deve essere carnale. E' buona cosa chiedere per un fratello la salute del corpo; ma se questa mancasse, non deve scapitarne la salute dell'anima. Se auguri a un tuo amico la vita, fai bene. Se ti rallegri per la morte di un tuo nemico, fai male. Forse la vita che auguri all'amico è inutile, mentre quella morte del nemico di cui ti rallegri può essere a lui utile. Non è certo se questa vita sia utile a qualcuno o inutile, mentre la vita vissuta in comunione con Dio è certamente utile. Ama i nemici desiderando che diventino tuoi fratelli; amali fino a farli entrare nella tua cerchia. Così ha amato colui che, pendendo sulla croce, disse: "Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che fanno" (Lc. 23, 34). Li volle preservare da una sorte perpetua con una preghiera piena di misericordia e di forza. Molti tra essi credettero e fu loro perdonato di aver versato il sangue di Cristo. Quando si mostrarono crudeli, versarono quel sangue; quando credettero, lo bevvero. "Da questo noi conosciamo di essere in lui, se in lui saremo perfetti". Il Signore ci ammonisce ad essere perfetti quando ci parla del dovere di amare i nemici: "Siate dunque perfetti, come è perfetto il vostro Padre celeste" (Mt. 5, 48).

Autore


Lettura del testo durante l'anno liturgico

E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia