Cronologia dei paragrafi

Il castigo futuro
Il giorno del Signore: i profeti e gli apostoli
I falsi dottori
Nuovo invito alla santità. Dossologia

Il castigo futuro (2pt 2,11-99)

2:11 mentre gli angeli, a loro superiori per forza e potenza, non portano davanti al Signore alcun giudizio offensivo contro di loro. 12 Ma costoro, irragionevoli e istintivi, nati per essere presi e uccisi, bestemmiando quello che ignorano, andranno in perdizione per la loro condotta immorale, 13 subendo il castigo della loro iniquità. Essi stimano felicità darsi ai bagordi in pieno giorno; scandalosi e vergognosi, godono dei loro inganni mentre fanno festa con voi, 14 hanno gli occhi pieni di desideri disonesti e, insaziabili nel peccato, adescano le persone instabili, hanno il cuore assuefatto alla cupidigia, figli di maledizione! 15 Abbandonata la retta via, si sono smarriti seguendo la via di Balaam figlio di Bosor, al quale piacevano ingiusti guadagni, 16 ma per la sua malvagità fu punito: un'asina, sebbene muta, parlando con voce umana si oppose alla follia del profeta. 17 Costoro sono come sorgenti senz'acqua e come nuvole agitate dalla tempesta, e a loro è riservata l'oscurità delle tenebre. 18 Con discorsi arroganti e vuoti e mediante sfrenate passioni carnali adescano quelli che da poco si sono allontanati da chi vive nell'errore. 19 Promettono loro libertà, mentre sono essi stessi schiavi della corruzione. L'uomo infatti è schiavo di ciò che lo domina. 20 Se infatti, dopo essere sfuggiti alle corruzioni del mondo per mezzo della conoscenza del nostro Signore e salvatore Gesù Cristo, rimangono di nuovo in esse invischiati e vinti, la loro ultima condizione è divenuta peggiore della prima. 21 Meglio sarebbe stato per loro non aver mai conosciuto la via della giustizia, piuttosto che, dopo averla conosciuta, voltare le spalle al santo comandamento che era stato loro trasmesso. 22 Si è verificato per loro il proverbio: "Il cane è tornato al suo vomito e la scrofa lavata è tornata a rotolarsi nel fango".

2:11 2:10 massimamente coloro che vanno dietro alla carne, in concupiscenza d'immondizia. e che sproezzano le signorie: che sono audaci, di lor senno, e non hanno orrore di dir male delle dignita'. 12 2:11 Mentre gli angeli, ben-che' sieno maggiori di forza e di potenza, non danno contro ad esse dinanzi al Signore giudicio di maldicenza. 13 2:12 Ma costoro, come animali senza ragione, andando dietro all'impeto della natura, nati ad esser proesi, ed a perire bestemmiando nelle cose che ignorano, periranno del tutto nella lor corruzione, ricevendo il pagamento dell'iniquita'. 14 2:13 Essi, che reputano tutto il lor piacere consistere nelle delizie della giornata. che son macchie, e vitupe-rii, godendo de' loro inganni, mentre mangiano con voi ne' vostri conviti. 15 2:14 Avendo gli occhi pieni d'adulterio, e che non restano giammai di peccare. adescando le anime instabili. avendo il cuore esercitato ad avarizia, figliuoli di maledizione. 16 2:15 I quali, lasciata la diritta strada, si sono sviati, seguitando la via di Balaam, figliuolo di Bosor, il quale amo' il salario d'iniquita'. 17 2:16 Ma egli ebbe la riproensione della sua proevaricazione. un'asina mutola, avendo parlato in voce umana, reproesse la follia del profeta. 18 2:17 Questi son fonti senz'acqua, nuvole sospinte dal turbo, a' quali e' riserbata la caligine delle tenebre. 19 2:18 Perciocche', parlando cose vane soproa modo gonfie, adescano per concupiscenze della carne, e per lascivie, coloro che erano un poco fuggiti da quelli che conversano in errore. 20 2:19 promettendo loro liberta', la' dove eglino stessi son servi della corruzione. poiche' ancora, se altri e' vinto da alcuno, diviene suo servo. 21 2:20 Perciocche', quelli che son fuggiti dalle contaminazioni del mondo, per la conoscenza del Signore e Salvator Gesu' Cristo, se di nuovo essendo in quelle avviluppati, sono vinti, l'ultima condizione e' loro peggiore della proimiera. 22 2:21 Imperocche' meglio era per loro non aver conosciuta la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta, rivolgersi indietro dal santo comandamento che era loro stato dato.

2:11 2:11 mentre gli angeli, benchè maggiori di loro per forza e potenza, non portano contro ad esse, dinanzi al Signore, alcun giudizio maldicente. 12 2:12 Ma costoro, come bruti senza ragione, nati alla vita animale per esser proesi e distrutti, dicendo male di quel che ignorano, periranno per la loro proproia corruzione, ricevendo il salario della loro iniquita'. 13 2:13 Essi trovano il loro piacere nel gozzovigliare in pieno giorno. son macchie e vergogne, godendo dei loro inganni mentre partecipano ai vostri conviti. 14 2:14 hanno occhi pieni d'adulterio e che non possono smetter di peccare. adescano le anime instabili. hanno il cuore esercitato alla cupidigia. son figliuoli di maledizione. 15 2:15 Lasciata la diritta strada, si sono smarriti, seguendo la via di Balaam, figliuolo di Beor, che amo' il salario d'iniquita', 16 2:16 ma fu riproeso per la sua proevaricazione: un'asina muta, parlando con voce umana, reproesse la follia del profeta. 17 2:17 Costoro son fonti senz'acqua, e nuvole sospinte dal turbine. a loro e' riserbata la caligine delle tenebre. 18 2:18 Perchè, con discorsi pomposi e vacui, adescano con le concupiscenze carnali e le lascivie quelli che si erano gia' un poco allontanati da coloro che vivono nell'errore, 19 2:19 promettendo loro la liberta', mentre essi stessi sono schiavi della corruzione. giacchè uno diventa schiavo di cio' che l'ha vinto. 20 2:20 Poichè, se dopo esser fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesu' Cristo, si la-scian di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della proima. 21 2:21 Perchè meglio sarebbe stato per loro non aver conosciuta la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo comandamento ch'era loro stato dato. 22 2:22 e' avvenuto di loro quel che dice con verita' il proverbio: Il cane e' tornato al suo vomito, e: La troia lavata e' tornata a voltolarsi nel fango.

2:11 2:11 mentre gli angeli, benchè superiori a loro per forza e potenza, non portano contro quelle, davanti al Signore, alcun giudizio ingiurioso. 12 2:12 Ma costoro, come bestie proive di ragione, destinate per natura a essere catturate e distrutte, dicono male di ciò che ignorano, e periranno nella proproia corruzione, 13 2:13 ricevendo il castigo come salario della loro iniquità. Essi trovano il loro piacere nel gozzovigliare in pieno giorno. sono macchie e vergogne. godono dei loro inganni mentre partecipano ai vostri banchetti. 14 2:14 Hanno occhi pieni d'adulterio e non possono smetter di peccare. adescano le anime instabili. hanno il cuore esercitato alla cupidigia. sono figli di maledizione! 15 2:15 Lasciata la strada diritta, si sono smarriti seguendo la via di Balaam, figlio di Beor, che amò un salario di iniquità, 16 2:16 ma fu riproeso per la sua proevaricazione: un'asina muta, parlando con voce umana, reproesse la follia del profeta. 17 2:17 Costoro sono fonti senz'acqua e nuvole sospinte dal vento. a loro è riservata la caligine delle tenebre. 18 2:18 Con discorsi pomposi e vuoti adescano, mediante i desideri della carne e le dissolutezze, quelli che si erano appena allontanati da coloro che vivono nell'errore. 19 2:19 promettono loro la libertà, mentre essi stessi sono schiavi della corruzione, perchè uno è schiavo di ciò che lo ha vinto. 20 2:20 Se infatti, dopo aver fuggito le corruzioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lasciano di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della proima. 21 2:21 Perchè sarebbe stato meglio per loro non aver conosciuto la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo comandamento che era stato dato loro. 22 2:22 è avvenuto di loro quel che dice con verità il proverbio: Il cane è tornato al suo vomito, e: La scrofa lavata è tornata a rotolarsi nel fango.

2:11 2:11 mentre gli angeli stessi, benchè siano superiori per forza e per potenza, non portano contro di esse alcun giudizio oltraggioso davanti al Signore. 12 2:12 Ma costoro, come bestie irragionevoli, per natura generate ad essere proese e distrutte, parlano male delle cose che non conoscono e nella loro corruzione saranno annientati, ricevendo così il salario della loro malvagità. 13 2:13 Essi stimano un piacere fare baldoria in pieno giorno. sono macchie ed infamia e, mentre proendono parte ai vostri conviti, gioiscono nei loro inganni. 14 2:14 Hanno occhi pieni di adulterio e che non cessano mai di peccare. adescano le anime instabili. hanno il cuore esercitato alla cupidigia e sono figli di maledizione. 15 2:15 Essi, abbandonata la retta via, si sono sviati seguendo la via di Balaam, figlio di Beor, che amò il salario d’iniquità, 16 2:16 ma fu riproeso per la sua proevaricazione: un’asina muta, parlando con voce umana, reproesse la follia del profeta. 17 2:17 Costoro sono fonti senz’acqua, nuvole sospinte dalla tempesta, ai quali è riservata la caligine delle tenebre infernali per semproe. 18 2:18 Infatti con discorsi oltremodo gonfi e vani adescano, mediante le passioni della carne e la scostumatezza, coloro che erano veramente sfuggiti da quelli che vivono nell’errore. 19 2:19 mentre promettono loro libertà, essi stessi sono schiavi della corruzione, perchè uno diventa schiavo di ciò che lo ha vinto. 20 2:20 Quelli infatti che sono fuggiti dalle contaminazioni del mondo per mezzo della conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, se sono da queste di nuovo avviluppati e vinti, la loro ultima condizione è peggiore della proima. 21 2:21 Poichè sarebbe stato meglio per loro non aver conosciuto la via della giustizia, anzichè, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo comandamento che era stato loro dato. 22 2:22 Ma è avvenuto loro ciò che dice un vero proverbio: ’Il cane è tornato al suo vomito', e ’la scrofa lavata è tornata a voltolarsi nel fango'.

2:11 soprattutto coloro che nelle loro impure passioni vanno dietro alla carne e disprezzano il Signore. Temerari, arroganti, non temono d'insultare gli esseri gloriosi decaduti, 12 mentre gli angeli, a loro superiori per forza e potenza, non portano contro di essi alcun giudizio offensivo davanti al Signore. 13 Ma costoro, come animali irragionevoli nati per natura a essere presi e distrutti, mentre bestemmiano quel che ignorano, saranno distrutti nella loro corruzione, 14 subendo il castigo come salario dell'iniquità. Essi stimano felicità il piacere d'un giorno; sono tutta sporcizia e vergogna; si dilettano dei loro inganni mentre fan festa con voi; 15 han gli occhi pieni di disonesti desideri e sono insaziabili di peccato, adescano le anime instabili, hanno il cuore rotto alla cupidigia, figli di maledizione! 16 Abbandonata la retta via, si sono smarriti seguendo la via di Balaàm di Bosòr, che amò un salario di iniquità, 17 ma fu ripreso per la sua malvagità: un muto giumento, parlando con voce umana, impedì la demenza del profeta. 18 Costoro sono come fonti senz'acqua e come nuvole sospinte dal vento: a loro è riserbata l'oscurità delle tenebre. 19 Con discorsi gonfiati e vani adescano mediante le licenziose passioni della carne coloro che si erano appena allontanati da quelli che vivono nell'errore. 20 Promettono loro libertà, ma essi stessi sono schiavi della corruzione. Perchè uno è schiavo di ciò che l'ha vinto. 21 Se infatti, dopo aver fuggito le corruzioni del mondo per mezzo della conoscenza del Signore e salvatore Gesù Cristo, ne rimangono di nuovo invischiati e vinti, la loro ultima condizione è divenuta peggiore della prima. 22 Meglio sarebbe stato per loro non aver conosciuto la via della giustizia, piuttosto che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo precetto che era stato loro dato.

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Commento di un santo

Il primo intervento educativo implica l'impegno di liberazione dai difetti e dai peccati (cf. I,2). Tra i mezzi proposti figurano il castigo, l'ammonizione, il biasimo, l'insegnamento, l'imposizione di oneri (I,64 e 65).

Autore

Clemente

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia