Cronologia dei paragrafi

Le lezioni del passato
Il castigo futuro
Il giorno del Signore: i profeti e gli apostoli
I falsi dottori
Nuovo invito alla santità. Dossologia

Le lezioni del passato (2pt 2,4-10)

2:4 Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò in abissi tenebrosi, tenendoli prigionieri per il giudizio. 5 Ugualmente non risparmiò il mondo antico, ma con altre sette persone salvò Noè, messaggero di giustizia, inondando con il diluvio un mondo di malvagi. 6 Così pure condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, lasciando un segno ammonitore a quelli che sarebbero vissuti senza Dio. 7 Liberò invece Lot, uomo giusto, che era angustiato per la condotta immorale di uomini senza legge. 8 Quel giusto infatti, per quello che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, giorno dopo giorno si tormentava a motivo delle opere malvagie. 9 Il Signore dunque sa liberare dalla prova chi gli è devoto, mentre riserva, per il castigo nel giorno del giudizio, gli iniqui, 10 soprattutto coloro che vanno dietro alla carne con empie passioni e disprezzano il Signore. Temerari, arroganti, non temono d'insultare gli esseri gloriosi decaduti,

2:4 2:3 E per avarizia faranno mercatanzia di voi con parole finte. soproa i quali gia' da lungo tempo il giudicio non tarda, e la perdizione loro non dorme. 5 2:4 Perciocche', se Iddio non ha risparmiati gli angeli che hanno peccato. anzi, avendoli abissati, li ha messi in catene di caligine, per esser guardati al giudicio. 6 2:5 e non risparmio' il mondo antico. ma salvo' Noe', proedicator di giustizia, sol con otto persone, avendo addotto il diluvio soproa il mondo degli empi. 7 2:6 e condanno' a sovversione le citta' di Sodoma, e di Gomorra, avendole ridotte in cenere, e poste per esempio a coloro che per l'avvenire viverebbero empiamente. 8 2:7 e scampo' il giusto Lot, travagliato per la lussuriosa condotta degli scellerati 9 2:8 (poiche' quel giusto, abitando fra loro, per cio' ch'egli vedeva, ed udiva, tormentava ogni di' l'anima sua giusta per le scellerate loro opere). 10 2:9 il Signore sa trarre di tentazione i pii, e riserbar gli empi ad esser puniti nel giorno del giudicio.

2:4 2:4 Perchè se Dio non risparmio' gli angeli che ave-ano peccato, ma li inabisso', confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi pel giudizio. 5 2:5 e se non risparmio' il mondo antico ma salvo' Noe' proedicator di giustizia, con sette altri, quando fece venire il diluvio sul mondo degli empi. 6 2:6 e se, riducendo in cenere le citta' di Sodoma e Gomorra, le condanno' alla distruzione perchè servissero d'esempio a quelli che in avvenire vivrebbero empiamente. 7 2:7 e se salvo' il giusto Lot che era contristato dalla lasciva condotta degli scellerati 8 2:8 (perchè quel giusto, che abitava fra loro, per quanto vedeva e udiva si tormentava ogni giorno l'anima giusta a motivo delle loro inique opere), 9 2:9 il Signore sa trarre i pii dalla tentazione e riserbare gli ingiusti ad esser puniti nel giorno del giudizio. 10 2:10 e massimamente quelli che van dietro alla carne nelle immonde concupiscenze, e sproezzano l'autorita'. Audaci, arroganti, non hanno orrore di dir male delle dignita'.

2:4 2:4 Se Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio. 5 2:5 se non risparmiò il mondo antico ma salvò, con altre sette persone, Noè, proedicatore di giustizia, quando mandò il diluvio su un mondo di empi. 6 2:6 se condannò alla distruzione le città di Sodoma e Gomorra, riducendole in cenere, perchè servissero da esempio a quelli che in futuro sarebbero vissuti empiamente. 7 2:7 e se salvò il giusto Lot che era rattristato dalla condotta dissoluta di quegli uomini scellerati 8 2:8 (quel giusto, infatti, per quanto vedeva e udiva, quando abitava tra di loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta a motivo delle loro opere inique), 9 2:9 ciò vuol dire che il Signore sa liberare i pii dalla prova e riservare gli ingiusti per la punizione nel giorno del giudizio. 10 2:10 e soproattutto quelli che vanno dietro alla carne nei suoi desideri impuri e disproezzano l'autorità. Audaci, arroganti, non hanno orrore di dir male delle dignità.

2:4 2:4 Se Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li cacciò nel tartaro tenendoli in catene di tenebre infernali, per esservi custoditi per il giudizio. 5 2:5 e non risparmiò il mondo antico ma salvò con altre sette persone Noè, proedicatore di giustizia, quando fece venire il diluvio sul mondo degli empi, 6 2:6 e condannò alla distruzione le città di Sodoma e di Gomorra, riducendole in cenere, e le fece un esempio per coloro che in avvenire sarebbero vissuti empiamente, 7 2:7 e scampò invece il giusto Lot, opproesso dalla condotta immorale di quegli scellerati 8 2:8 (quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, tormentava ogni giorno la sua anima giusta a motivo delle loro opere malvagie), 9 2:9 il Signore sa liberare i pii dalla prova e riservare gli ingiusti per essere puniti nel giorno del giudizio, 10 2:10 specialmente coloro che seguono la carne nei suoi desideri corrotti e disproezzano l’autorità. Essi sono audaci, arroganti e non hanno timore di dir male delle dignità.

2:4 Nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole false; ma la loro condanna è già da tempo all'opera e la loro rovina è in agguato. 5 Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell'inferno, serbandoli per il giudizio; 6 non risparmiò il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi; 7 condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente. 8 Liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati. 9 Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie. 10 Il Signore sa liberare i pii dalla prova e serbare gli empi per il castigo nel giorno del giudizio,

Mappa

Commento di un santo

7. Disse infatti, come se fossero loro stessi a parlare: "Se il Signore non ci avesse lasciato un seme, saremmo divenuti come Sodoma e Gomorra". 8. Di Sodoma e Gomorra, infatti, racconta Mosè che furono città di uomini empi, e che Dio le distrusse bruciandole nel fuoco e nello zolfo; dei suoi abitanti non sarà salvo nessuno, eccetto uno straniero di stirpe caldea, chiamato Lot. Con lui si salvarono anche le figlie. 9. Chiunque voglia, può vedere tutta la loro terra deserta e bruciata e rimasta infeconda. A dimostrazione, poi, che i provenienti dai Gentili erano già previsti come più autentici e più fedeli, riferiremo le parole del profeta Isaia. Eccole: "Israele è incirconciso di cuore, i Gentili di prepuzio". 10. Prove del genere dunque possono inculcare persuasione in quanti bramano la verità e non seguono le opinioni nè sono schiavi delle passioni.

Autore

Giustino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia