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La parola profetica (2pt 1,16-99)

1:16 Infatti, vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, non perchè siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate, ma perchè siamo stati testimoni oculari della sua grandezza. 17 Egli infatti ricevette onore e gloria da Dio Padre, quando giunse a lui questa voce dalla maestosa gloria: "Questi è il Figlio mio, l'amato, nel quale ho posto il mio compiacimento". 18 Questa voce noi l'abbiamo udita discendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte. 19 E abbiamo anche, solidissima, la parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l'attenzione come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finchè non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del mattino. 20 Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione,21 poichè non da volontà umana è mai venuta una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono alcuni uomini da parte di Dio.
1:16 1:15 Ma io mi studiero' che ancora, dopo la mia partenza, abbiate il modo di rammemorarvi frequentemente queste cose.17 1:16 Poiche' non vi abbiamo data a conoscer la potenza e l'avvenimento del Signor nostro Gesu' Cristo, andando dietro a favole artificiosamente composte. ma essendo stati spettatori della maesta' di esso.18 1:17 Perciocche' egli ricevette da Dio Padre onore e gloria, essendogli recata una cotal voce dalla magnifica gloria: Questi e' il mio diletto Figliuolo, nel quale io ho proeso il mio compiacimento.19 1:18 E noi udimmo questa voce recata dal cielo, essendo con lui sul monte santo.20 1:19 Noi abbiamo ancora la parola profetica piu' ferma, alla quale fate bene di attendere, come ad una lam-pana rilucente in un luogo scuro, finche' schiarisca il giorno, e che la stella mattutina sorga ne' cuori vostri.21 1:20 sapendo questo improima, che alcuna profezia della scrittura non e' di particolare interproetazione.
1:16 1:16 Poichè non e' coll'andar dietro a favole artificiosamente composte che vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signor Gesu' Cristo, ma perchè siamo stati testimoni oculari della sua maesta'.17 1:17 Poichè egli ricevette da Dio Padre onore e gloria quando giunse a lui quella voce dalla magnifica gloria: Questo e' il mio diletto Figliuolo, nel quale mi son compiaciuto.18 1:18 E noi stessi udimmo quella voce che veniva dal cielo, quand'eravamo con lui sul monte santo.19 1:19 Abbiamo pure la parola profetica, piu' ferma, alla quale fate bene di proestare attenzione, come a una lampada splendente in luogo oscuro, finchè spunti il giorno e la stella mattutina sorga ne' vostri cuori.20 1:20 sapendo proima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari.21 1:21 poichè non e' dalla volonta' dell'uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perchè sospinti dallo Spirito Santo.
1:16 1:16 Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perchè siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perchè siamo stati testimoni oculari della sua maestà.17 1:17 Egli, infatti, ricevette da Dio Padre onore e gloria quando la voce giunta a lui dalla magnifica gloria gli disse: 'Questi è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto'.18 1:18 E noi l'abbiamo udita questa voce che veniva dal cielo, quando eravamo con lui sul monte santo.19 1:19 Abbiamo inoltre la parola profetica più salda: farete bene a proestarle attenzione, come a una lampada splendente in luogo oscuro, fino a quando spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori.20 1:20 Sappiate proima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura proviene da un'interproetazione personale.21 1:21 infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell'uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perchè sospinti dallo Spirito Santo.
1:16 1:16 Infatti non vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signor nostro Gesù Cristo, andando dietro a favole abilmente escogitate, ma perchè siamo stati testimoni oculari della sua maestà.17 1:17 Egli ricevette infatti da Dio Padre onore e gloria, quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta questa voce: ’Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto'.18 1:18 E noi udimmo questa voce recata dal cielo, quando eravamo con lui sul monte santo.19 1:19 Noi abbiamo anche la parola profetica più certa a cui fate bene a porgere attenzione, come a una lampada che splende in un luogo oscuro, finchè spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori,20 1:20 sapendo proima questo: che nessuna profezia della Scrittura è soggetta a particolare interproetazione.21 1:21 Nessuna profezia infatti è mai proceduta da volontà d’uomo, ma i santi uomini di Dio hanno parlato, perchè spinti dallo Spirito Santo.
1:16 E procurerò che anche dopo la mia partenza voi abbiate a ricordarvi di queste cose.17 Infatti, non per essere andati dietro a favole artificiosamente inventate vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, ma perchè siamo stati testimoni oculari della sua grandezza.18 Egli ricevette infatti onore e gloria da Dio Padre quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta questa voce: ""Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto"".19 Questa voce noi l'abbiamo udita scendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte.20 E così abbiamo conferma migliore della parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l'attenzione, come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finchè non spunti il giorno e la stella del mattino si levi nei vostri cuori.21 Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione,

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Commento di un santo

Oltre all'ordinamento dei discorsi di Gesù, la loro trama il linguaggio e le immagini, son proprio quel che si poteva attendere da un predicatore della Galilea. Il mondo che si rispecchia nelle parabole e nelle conversazioni del Maestro non è quello di un visionario, d'un teorico, di uno formatosi sui libri... E' la Galilea di quell'epoca che vi si riflette, con i suoi lutti e le sue feste, il suo cielo e le sue stagioni, i suoi greggi ed i suoi vigneti, le sue messi e l'effimera bellezza degli anemoni, con il lago ridente e la vigorosa popolazione di pescatori e di coltivatori benestanti... I particolari della vita della povera gente, l'incedere altezzoso, lo sfarzo, la boria dei ricchi, lo sguardo limpido dei fanciulli, il gesto del seminatore o della macinatrice di frumento, del pastore o del merciaiolo, le veglie nuziali e il reclutamento dei lavoratori, tutto ciò è tracciato con semplicità, ma in modo chiaro e con precisione non comune. Neppure gli alberi e gli animali sono dimenticati: il germogliar del grano è amorosamente illustra. to, gli uccelli nel cielo fendono l'orizzonte, vi si profila la pecora smarrita, candida macchia nella distesa desertica. Le impressioni acquisite hanno formato poco a poco, nell'animo del Maestro, la preziosa materia in cui l'insegnamento apostolico troverà la sua forma naturale e appropriata. Ma queste immagini rapide o minuziose son quelle che ci si attendevano da un uomo di questa razza e di questo paese, formato alla tradizione biblica, erede del verbo profetico e della saggezza dei padri, cresciuto nell'ambiente di sana attività e di scenari armoniosi della terra di Galilea. Osiamo aggiungere che tali immagini, tali reminiscenze, queste preferenze esistevano in certo modo con sfumature più o meno abbozzate presso tutti gli Israeliti pii, contemporanei e compatrioti di Gesù. La sua originalità non sta in ciò, bensì nel modo personale con cui tali elementi sono trasfigurati, trasformati, spiritualizzati e conseguentemente universalizzati dal Salvatore. Questi ammaestramenti così accurati, esattamente datati e localizzati, impartiti a qualche migliaio di ascoltatori, in un angolo del mondo facilmente riconoscibile e poco aperto alle idee e alle genti straniere, saranno compresi e trascineranno in tutti i tempi, sotto tutti i cieli. Il soffio animatore vi prorompe al punto che si può quasi far a meno della comprensione letterale e dettagliata. Contrariamente a quanto avviene con le comuni terminologie mistiche, sempre un po' oscure, in cui la profondità non si ottiene che a spese della chiarezza, dove la potenza delle impressioni si traduce in metafore incoerenti e in collegamenti di termini che sembrano escludersi, in cui l'assillo di rendere l'intensità dell'emozione tira il filo del discorso sino a farlo uscir dal seminato, queste semplici notazioni evangeliche invece, ricche di particolari familiari, di visioni precise, di termini luminosi, riescono ad accendere e vivificare il fuoco dell'amor divino nel cuore dei credenti di ogni popolo. Nessun uomo che sia veramente uomo è al di sopra o al di sotto della loro portata. In nessuna parte del mondo la trasparenza di un'anima interiore si è rispecchiata in acque più calme: Beati i puri di cuore, perchè vedranno Dio! Beati i pacifici, perchè saranno chiamati figli di Dio! (Mt. 5, 89).

autore:

Leoncè

Lettura del testo durante l'anno liturgico

avvento



natale



ordinario



quaresima



pasqua



passione







E nelle seguenti solennità


Trasfigurazione

dove si leggono i seguenti passi: (sal 96,1-9); (dan 7,9-10); (2pt 1,16-19); (mat 17,1-9); (mc 9,2-1); (Lc 9,28-36);

Genealogia

    Conversione di misure antiche presenti nel testo

    Quantità nel testo
    misura bibblica
    Quantità convertita
    Unità di misura attuale