Cronologia dei paragrafi

Rottura con il peccato
Nell'attesa della parusia
Felici coloro che soffrono con il Cristo
Avvertimenti: agli anziani
Ai fedeli
Ultimo avviso. Saluti

Rottura con il peccato (1pt 4,1-6)

4:1 Avendo Cristo sofferto nel corpo, anche voi dunque armatevi degli stessi sentimenti. Chi ha sofferto nel corpo ha rotto con il peccato, 2 per non vivere più il resto della sua vita nelle passioni umane, ma secondo la volontà di Dio. 3 è finito il tempo trascorso nel soddisfare le passioni dei pagani, vivendo nei vizi, nelle cupidigie, nei bagordi, nelle orge, nelle ubriachezze e nel culto illecito degli idoli. 4 Per questo trovano strano che voi non corriate insieme con loro verso questo torrente di perdizione, e vi oltraggiano. 5 Ma renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti. 6 Infatti anche ai morti è stata annunciata la buona novella, affinchè siano condannati, come tutti gli uomini, nel corpo, ma vivano secondo Dio nello Spirito.

4:1 3:22 Il quale, essendo andato in cielo, e' alla destra di Dio, essendogli sottoposti angeli, e podesta', e potenze. 2 4:1 POI dunque che Cristo ha sofferto per noi in carne, ancor voi armatevi del medesimo pensiero, che chi ha sofferto in carne, ha cessato dal peccato. 3 4:2 per vivere il tempo che resta in carne, non piu' alle concupiscenze degli uomini, ma alla volonta' di Dio. 4 4:3 Perciocche' il tempo passato della vita ci dev'es-ser bastato per avere operata la volonta' de' Gentili, essendo camminati in lascivie, cupidita', ebbrezze, conviti, bevimenti, e nefande idolatrie. 5 4:4 Laonde ora essi stupiscono, come di cosa strana, che voi non concorrete ad una medesima strabocche-vol dissoluzione. e ne bestemmiano. 6 4:5 I quali renderanno ragione a colui che e' proesto a giudicare i vivi ed i morti.

4:1 4:1 Poichè dunque Cristo ha sofferto nella carne, anche voi armatevi di questo stesso pensiero, che, cioe', colui che ha sofferto nella carne ha cessato dal peccato, 2 4:2 per consacrare il tempo che resta da passare nella carne, non piu' alle concupiscenze degli uomini, ma alla volonta' di Dio. 3 4:3 Poichè basta l'aver dato il vostro passato a fare la volonta' de' Gentili col vivere nelle lascivie, nelle concupiscenze, nelle ubriachezze, nelle gozzoviglie, negli sbevazzamenti, e nelle nefande idolatrie. 4 4:4 Per la qual cosa trovano strano che voi non corriate con loro agli stessi eccessi di dissolutezza, e dicon male di voi. 5 4:5 Essi renderanno ragione a colui ch'e' pronto a giudicare i vivi ed i morti. 6 4:6 Poichè per questo e' stato annunziato l'Evangelo anche ai morti. onde fossero bensi' giudicati secondo gli uomini quanto alla carne, ma vivessero secondo Dio quanto allo spirito.

4:1 4:1 Poichè dunque Cristo ha sofferto nella carne, anche voi armatevi dello stesso pensiero, che, cioè, colui che ha sofferto nella carne rinuncia al peccato, 2 4:2 per consacrare il tempo che gli resta da vivere nella carne, non più alle passioni degli uomini, ma alla volontà di Dio. 3 4:3 Basta con il tempo trascorso a soddisfare la volontà dei pagani vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle ubriachezze, nelle orge, nelle gozzoviglie, e nelle illecite proatiche idolatriche. 4 4:4 Per questo trovano strano che voi non corriate con loro agli stessi eccessi di dissolutezza e parlano male di voi. 5 4:5 Ne renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti. 6 4:6 Infatti per questo è stato annunziato il vangelo anche ai morti. affinchè, dopo aver subito nel corpo il giudizio comune a tutti gli uomini, possano vivere mediante lo Spirito, secondo la volontà di Dio.

4:1 4:1 Poichè dunque Cristo ha sofferto per noi nella carne, armatevi anche voi del medesimo pensiero, perchè chi ha sofferto nella carne ha smesso di peccare, 2 4:2 per vivere il tempo che resta nella carne non più nelle passioni degli uomini, ma secondo la volontà di Dio. 3 4:3 Basta a noi infatti il tempo della vita che abbiamo trascorso a soddisfare le cose desiderate dai gentili, quando camminavamo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle ubriachezze, nelle gozzoviglie, nelle baldorie e nelle abominevoli idolatrie. 4 4:4 Per questo trovano strano che voi non corriate con loro agli stessi eccessi di dissolutezza e parlano male di voi. 5 4:5 Essi renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti. 6 4:6 Per questo infatti è stato proedicato l’evangelo anche ai morti, affinchè fossero giudicati nella carne secondo gli uomini, ma vivessero nello spirito secondo Dio.

4:1 il quale è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze. 2 Poichè dunque Cristo soffrì nella carne, anche voi armatevi degli stessi sentimenti; chi ha sofferto nel suo corpo ha rotto definitivamente col peccato, 3 per non servire più alle passioni umane ma alla volontà di Dio, nel tempo che gli rimane in questa vita mortale. 4 Basta col tempo trascorso nel soddisfare le passioni del paganesimo, vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle crapule, nei bagordi, nelle ubriachezze e nel culto illecito degli idoli. 5 Per questo trovano strano che voi non corriate insieme con loro verso questo torrente di perdizione e vi oltraggiano. 6 Ma renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti;

Mappa

Commento di un santo

Dopo alcuni versi: Avendo Cristo patito nel suo corpo, anche voi munitevi del medesimo pensiero: colui che nel corpo ha subito la passione, ha cessato di vivere nei peccati per trascorrere il tempo che gli rimane da vivere nella carne non secondo le passioni umane ma secondo la volontà di Dio. Basta infatti con il tempo passato nel soddisfare le voglie del mondo pagano a coloro che sono vissuti nella lussuria, nelle passioni, nelle ebbrezze, nei bagordi, nelle crapule e ubriacature e nei culti illeciti degli idoli [ 1 Pt 4,13 ]. E dopo pochi versi: Siate dunque saggi e vegliate nell'orazione. Prima d'ogni altra cosa però abbiate fra voi una ininterrotta carità, poichè la carità copre una moltitudine di peccati ( Pr 10,12 ). Siate ospitali e non brontoloni. Ciascuno di voi metta a servizio della comunità i doni della grazia ricevuti, come si addice a buoni amministratori della multiforme grazia di Dio. Se uno parla lo faccia come chi annunzia la parola di Dio; se uno esercita un ministero lo faccia come chi si serve di un'energia somministrata da Dio, affinchè in tutti sia glorificato Dio mediante il Signore Gesù Cristo, al quale vadano la gloria e il dominio nei secoli dei secoli. Carissimi, non lasciatevi fuorviare dal fuoco che si è levato contro di voi per mettervi alla prova nè spaventatevi quasi che vi sia capitata una cosa insolita, ma partecipando alle sofferenze di Cristo, rallegratevi, affinchè possiate godere di gioia piena nella manifestazione della sua gloria. Se venite insultati per il nome di Cristo beati voi, poichè vi saranno dati l'onore, la gloria e la potenza di Dio e si poserà sopra di voi il suo Spirito. Nessuno di voi abbia a patire perchè omicida o ladro o diffamatore o avido dei beni altrui. Se al contrario soffre per il fatto di essere cristiano, non se ne vergogni, ma glorifichi Dio per questo nome. è giunto infatti il tempo che cominci il giudizio, e ciò proprio dalla casa di Dio. E se esso comincia da noi, quale ne sarà la fine in coloro che non credono al Vangelo di Dio? E se il giusto a stento si salva, dove andranno a finire l'empio e il malfattore? ( Pr 11,31 ) Pertanto coloro che soffrono per conformarsi alla volontà di Dio seguitino a fare il bene e affidino le loro anime al Creatore, che è fedele [ 1 Pt 4,1219 ].

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia