Cronologia dei paragrafi

D. Scottatura
E. Affezioni del cuoio capelluto
F. Esantema
G. Calvizie
Statuto del lebbroso
La lebbra dei vestiti
Purificazione del lebbroso
La lebbra delle case
A. Dell'uomo
B. Della donna
Conclusione
Il giorno della espiazione
Immolazioni e sacrifici
Proibizioni sessuali
Prescrizioni morali e cultuali
A. I sacerdoti
B. Il sommo sacerdote
C. Impedimenti al sacerdozio
A. I sacerdoti
B. I laici
C. Gli animali sacrificati
D. Esortazione finale
Il rituale delle feste dell'anno
A. Il sabato
B. La pasqua e gli azzimi
C. Il primo covone
D. La festa delle settimane
E. Il primo giorno del settimo mese
F. Il giorno delle espiazioni
G. La festa delle capanne
Conclusione
Ripresa sulla festa delle capanne
A. La lampada perenne
B. Focacce sulla tavola d'oro
Bestemmiatore e legge del taglione
A. L'anno sabbatico
B. L'anno del giubileo
Garanzia divina per l'anno sabbatico
Riscatto delle proprietà
Riscatto delle persone
Riassunto. Conclusione
Benedizioni
Maledizioni
A. Persone
B. Animali
C. Case
D. Campi
a) primogeniti
b) voto di sterminio
c) decime

D. Scottatura (lev 13,24-28)

13:24 Oppure, se qualcuno ha sulla pelle del corpo una scottatura prodotta da fuoco e su questa appaia una macchia lucida, bianco-rossastra o soltanto bianca, 25 il sacerdote l'esaminerà: se vedrà che il pelo della macchia è diventato bianco e la macchia appare incavata rispetto alla pelle, è lebbra scoppiata nella scottatura. Il sacerdote lo dichiarerà impuro: è una piaga di lebbra. 26 Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che non c'è pelo bianco nella macchia e che essa non è infossata rispetto alla pelle e si è attenuata, il sacerdote lo isolerà per sette giorni. 27 Al settimo giorno il sacerdote lo esaminerà e se la macchia si è diffusa sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà impuro: è una piaga di lebbra. 28 Ma se la macchia è rimasta ferma nella stessa zona e non si è diffusa sulla pelle, ma si è attenuata, è un gonfiore dovuto a bruciatura; il sacerdote dichiarerà quel tale puro, perchè si tratta di una cicatrice della bruciatura.

13:24 13:24 Parimente, quando nella pelle della carne di alcuno vi sara' arsura di fuoco, e in quella parte guarita dell'arsura vi sara' tacca tralucente, bianca, rosseggiante, o so/ bianca. 25 13:25 e, riguardandola il sacerdote, ecco, il pelo nella tacca ha mutato co/ore, ed e' divenuto bianco, ed essa apparisce piu' profonda che la pelle. e' lebbra, ch'e' germogliata nell'arsura. percio', dichiari il sacerdote colui immondo. e' piaga di lebbra. 26 13:26 Ma se, riguardandola il sacerdote, ecco, non vi e' alcun pelo bianco nella tacca, ed ella non e' punto piu' bassa che la pelle, e si e' ristretta. rinchiuda il sacerdote colui per sette giorni. 27 13:27 Ma se pure, riguardando il sacerdote que//a tacca al settimo giorno, ella si e' allargata nella pelle. dichiari il sacerdote colui immondo. e' piaga di lebbra. 28 13:28 Ma, se la tacca si e' arrestata nel suo luogo, e non si e' allargata nella pelle, anzi si e' ristretta. e' una sobbollitala di arsura. percio', dichiarilo il sacerdote netto. conciossiache' sia crosta di arsura.

13:24 13:24 Quand'uno avra' sulla pelle del suo corpo una bruciatura cagionata dal fuoco, e su questa bruciatura apparira' una macchia lucida, bianca, tendente al rosso o soltanto bianca, 25 13:25 il sacerdote l'esaminera'. e se vedra' che il pelo della macchia e' diventato bianco e la macchia appare piu' profonda della pelle, e' lebbra scoppiata nella bruciatura. Il sacerdote dichiarera' quel tale impuro. e' piaga di lebbra. 26 13:26 Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che non c'e' pelo bianco nella macchia, e ch'essa non e' piu' profonda della pelle e non e' piu' lucida, il sacerdote lo rinchiudera' sette giorni. 27 13:27 Il sacerdote, il settimo giorno, l'esaminera'. e se la macchia s'e' allargata sulla pelle, il sacerdote dichiarera' quel tale impuro. e' piaga di lebbra. 28 13:28 E se la macchia e' rimasta ferma nello stesso luogo, e non si e' allargata sulla pelle, e non e' piu' lucida, e' il tumore della bruciatura. il sacerdote dichiarera' quel tale puro, perch'e' la cicatrice della bruciatura.

13:24 13:24 Quando qualcuno avró sulla pelle del suo corpo una bruciatura provocata dal fuoco e su questa bruciatura appariró una macchia lucida, bianca, tendente al rosso o soltanto bianca, 25 13:25 il sacerdote l'esamineró. se vedró che i peli do-v'è la macchia sono diventati bianchi e la macchia appare più profonda della pelle, è lebbra scoppiata nella bruciatura. Il sacerdote dichiareró quel tale impuro: si tratta di lebbra. 26 13:26 Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che non ci sono peli bianchi dov'è la macchia, e che questa non è più profonda della pelle e non è più lucida, il sacerdote lo rinchiuderó per sette giorni. 27 13:27 Il settimo giorno, la riesamineró, e se la macchia si è allargata sulla pelle, il sacerdote dichiareró quel tale impuro: è piaga di lebbra. 28 13:28 Ma se la macchia è rimasta ferma allo stesso punto e non si è allargata sulla pelle e ormai non è lucida, è il tumore della bruciatura. il sacerdote dichiareró quel tale puro, perchè si tratta della cicatrice della bruciatura.

13:24 13:24 Se uno riceve sulla sua pelle un’ustione causata dal fuoco, e la carne viva dell’ustione diviene una macchia lucida, biancorossastra, o bianca, 25 13:25 il sacerdote la esamineró. e se il pelo della macchia è diventato bianco e /a macchia appare più profonda della pelle, è lebbra scoppiata nella bruciatura. Il sacerdote lo dichiareró impuro. è piaga di lebbra. 26 13:26 Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che non c?è pelo bianco nella macchia e che essa non è più profonda della pelle, ma si è attenuata, il sacerdote lo isoleró per sette giorni. 27 13:27 Il settimo giorno, il sacerdote lo esamineró. e se /a macchia si è u/teriormen-te diffusa sulla pelle, il sacerdote lo dichiareró impuro. è piaga di lebbra. 28 13:28 Se la macchia lucida invece è rimasta nello stesso luogo e non si è diffusa sulla pelle, ma si è attenuata, è il gonfiore dell’ustione. il sacerdote lo dichiareró puro, perchè è la cicatrice dell’ustione.

13:24 Quando uno ha sulla pelle del corpo una scottatura prodotta da fuoco e su questa appaia una macchia lucida, bianca, rossastra o soltanto bianca, 25 il sacerdote l'esaminerà; se vedrà che il pelo della macchia è diventato bianco e la macchia appare depressa rispetto alla pelle, è lebbra scoppiata nella scottatura. Il sacerdote lo dichiarerà immondo: è una piaga di lebbra. 26 Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che non c'è pelo bianco nella macchia e che essa non è depressa rispetto alla pelle e si è attenuata, il sacerdote lo isolerà per sette giorni. 27 Al settimo giorno il sacerdote lo esaminerà e se la macchia si è diffusa sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà immondo: è una piaga di lebbra. 28 Ma se la macchia è rimasta ferma nella stessa zona e non si è diffusa sulla pelle, ma si è attenuata, è un tumore di bruciatura; il sacerdote dichiarerà quel tale mondo, perchè si tratta di una cicatrice della bruciatura.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia