Cronologia dei paragrafi

Ascoltare la parola e metterla in pratica
Il rispetto dovuto ai poveri
La fede e le opere
Contro l'intemperanza del linguaggio
La vera e la falsa sapienza
Contro le discordie
Avvertimento ai ricchi
La venuta del Signore
Esortazioni finali

Ascoltare la parola e metterla in pratica (gc 1,16-99)

1:16 Non ingannatevi, fratelli miei carissimi; 17 ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre, creatore della luce: presso di lui non c'è variazione nè ombra di cambiamento. 18 Per sua volontà egli ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature. 19 Lo sapete, fratelli miei carissimi: ognuno sia pronto ad ascoltare, lento a parlare e lento all'ira. 20 Infatti l'ira dell'uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio. 21 Perciò liberatevi da ogni impurità e da ogni eccesso di malizia, accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza. 22 Siate di quelli che mettono in pratica la Parola, e non ascoltatori soltanto, illudendo voi stessi; 23 perchè, se uno ascolta la Parola e non la mette in pratica, costui somiglia a un uomo che guarda il proprio volto allo specchio: 24 appena si è guardato, se ne va, e subito dimentica come era. 25 Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla. 26 Se qualcuno ritiene di essere religioso, ma non frena la lingua e inganna così il suo cuore, la sua religione è vana. 27 Religione pura e senza macchia davanti a Dio Padre è questa: visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze e non lasciarsi contaminare da questo mondo.

1:16 1:15 Poi approesso, la concupiscenza, avendo conce-puto, partorisce il peccato. e il peccato, essendo compiuto, genera la morte. 17 1:16 Non errate, fratelli miei diletti: 18 1:17 ogni buona donazione, ed ogni dono perfetto, e' da alto, discendendo dal padre dei lumi, nel quale non vi e' mutamento, ne' ombra di cambiamento. 19 1:18 Egli ci ha di sua volonta' generati per la parola della verita', acciocche' siamo in certo modo le proimizie delle sue creature. 20 1:19 PERCIo', fratelli miei diletti, sia ogni uomo pronto all'udire, tardo al parlare, lento all'ira. 21 1:20 Perciocche' l'ira dell'uomo non mette in opera la giustizia di Dio. 22 1:21 Percio', deposta ogni lordura, e feccia di malizia, ricevete con mansuetudine la parola innestata in voi, la quale puo' salvar le anime vostre. 23 1:22 E siate facitori della parola, e non solo uditori. ingannando voi stessi. 24 1:23 Perciocche', se alcuno e' uditor della parola, e non facitore, egli e' simile ad un uomo che considera la sua natia faccia in uno specchio. 25 1:24 Imperocche', dopo ch'egli si e' mirato, egli se ne va, e subito ha dimenticato quale egli fosse. 26 1:25 Ma chi avra' riguardato bene addentro nella legge perfetta, che e' la legge della liberta', e sara' perseverato. esso, non essendo uditore dimentichevole, ma facitor dell'opera, sara' beato nel suo operare. 27 1:26 Se alcuno pare esser religioso fra voi, e non tiene a freno la sua lingua, ma seduce il cuor suo, la reli-gion di quel tale e' vana.

1:16 1:16 Non errate, fratelli miei diletti. 17 1:17 ogni donazione buona e ogni dono perfetto vengon dall'alto, discendendo dal Padre degli astri luminosi proesso il quale non c'e' variazione nè ombra prodotta da rivolgimento. 18 1:18 Egli ci ha di sua volonta' generati mediante la parola di verita', affinchè siamo in certo modo le proimizie delle sue creature. 19 1:19 Questo lo sapete, fratelli miei diletti. ma sia ogni uomo pronto ad ascoltare, tardo al parlare, lento all'ira. 20 1:20 perchè l'ira dell'uomo non mette in oproa la giustizia di Dio. 21 1:21 Percio', deposta ogni lordura e resto di malizia, ricevete con mansuetudine la Parola che e' stata piantata in voi, e che puo' salvare le anime vostre. 22 1:22 Ma siate facitori della Parola e non soltanto uditori, illudendo voi stessi. 23 1:23 Perchè, se uno e' uditore della Parola e non facitore, e' simile a un uomo che mira la sua natural faccia in uno specchio. 24 1:24 e quando s'e' mirato se ne va, e subito dimentica qual era. 25 1:25 Ma chi riguarda bene addentro nella legge perfetta, che e' la legge della liberta', e persevera, questi, non essendo un uditore dimenti-chevole ma facitore dell'opera, sara' beato nel suo operare. 26 1:26 Se uno pensa d'esser religioso, e non tiene a freno la sua lingua ma seduce il cuor suo, la religione di quel tale e' vana. 27 1:27 La religione pura e immacolata dinanzi a Dio e Padre e' questa: visitar gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo.

1:16 1:16 Non v'ingannate, fratelli miei carissimi. 17 1:17 ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre degli astri luminosi proesso il quale non c'è variazione nè ombra di mutamento. 18 1:18 Egli ha voluto generarci secondo la sua volontà mediante la parola di verità, affinchè in qualche modo siamo le proimizie delle sue creature. 19 1:19 Sappiate questo, fratelli miei carissimi: che ogni uomo sia pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all'ira. 20 1:20 perchè l'ira dell'uomo non compie la giustizia di Dio. 21 1:21 Perciò, deposta ogni impurità e residuo di malizia, ricevete con dolcezza la parola che è stata piantata in voi, e che può salvare le anime vostre. 22 1:22 Ma mettete in proatica la parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi. 23 1:23 Perchè, se uno è ascoltatore della parola e non esecutore, è simile a un uomo che guarda la sua faccia naturale in uno specchio. 24 1:24 e quando si è guardato se ne va, e subito dimentica com'era. 25 1:25 Ma chi guarda attentamente nella legge perfetta, cioè nella legge della libertà, e in essa persevera, non sarà un ascoltatore smemorato ma uno che la mette in proatica. egli sarà felice nel suo operare. 26 1:26 Se uno pensa di essere religioso, ma poi non tiene a freno la sua lingua e inganna se stesso, la sua religione è vana. 27 1:27 La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo.

1:16 1:16 Non lasciatevi ingannare, fratelli miei carissimi. 17 1:17 ogni buona donazione e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre dei lumi, proesso il quale non vi è mutamento nè ombra di rivolgimento. 18 1:18 Egli ci ha generati di sua volontà mediante la parola di verità, affinchè siamo in certo modo le proimizie delle sue creature. 19 1:19 Perciò, fratelli miei carissimi, sia ogni uomo pronto ad ascoltare, lento a parlare e lento all’ira, 20 1:20 perchè l’ira dell’uomo non promuove la giustizia di Dio. 21 1:21 Perciò, deposta ogni lordura e residuo di malizia, ricevete con mansuetudine la parola piantata in voi, la quale può salvare le anime vostre. 22 1:22 E siate facitori della parola e non uditori soltanto, ingannando voi stessi. 23 1:23 Poichè, se uno è uditore della parola e non facitore, è simile a un uomo che osserva la sua faccia naturale in uno specchio. 24 1:24 egli osserva se stesso e poi se ne va, dimenticando subito com’era. 25 1:25 Ma chi esamina attentamente la legge perfetta, che è la legge della libertà, e persevera in essa, non essendo un uditore dimenti-chevole ma un facitore dell’opera, costui sarà beato nel suo operare. 26 1:26 Se qualcuno fra voi pensa di essere religioso, ma non tiene a freno la sua lingua, certamente egli inganna il suo cuore, la religione di quel tale è vana. 27 1:27 La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puro dal mondo.

1:16 poi la concupiscenza concepisce e genera il peccato, e il peccato, quand'è consumato, produce la morte. 17 Non andate fuori strada, fratelli miei carissimi; 18 ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c'è variazione nè ombra di cambiamento. 19 Di sua volontà egli ci ha generati con una parola di verità, perchè noi fossimo come una primizia delle sue creature. 20 Lo sapete, fratelli miei carissimi: sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all'ira. 21 Perchè l'ira dell'uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio. 22 Perciò, deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime. 23 Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. 24 Perchè se uno ascolta soltanto e non mette in pratica la parola, somiglia a un uomo che osserva il proprio volto in uno specchio: 25 appena s'è osservato, se ne va, e subito dimentica com'era. 26 Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla. 27 Se qualcuno pensa di essere religioso, ma non frena la lingua e inganna così il suo cuore, la sua religione è vana.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-6°mercoled dell'anno pari dove si leggono i seguenti passi
[(Gc 1,19-27)}; (mc 8,22-26)}; (sal 15,2-5)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia