Cronologia dei paragrafi

Il Cristo penetra nel santuario celeste
Il Cristo sigilla la nuova alleanza con il suo sangue
Inefficacia dei sacrifici antichi
Efficacia del sacrificio del Cristo
Transizione
Pericolo dell'apostasia. Motivi per perseverare
La fede esemplare degli antenati
L'esempio di gesù Cristo
Castigo dell'infedeltà
Le due alleanze
Ultime raccomandazioni
Raccomandazioni. Saluti

Il Cristo penetra nel santuario celeste (eb 9,1-14)

9:1 Certo, anche la prima alleanza aveva norme per il culto e un santuario terreno. 2 Fu costruita infatti una tenda, la prima, nella quale vi erano il candelabro, la tavola e i pani dell'offerta; essa veniva chiamata il Santo. 3 Dietro il secondo velo, poi, c'era la tenda chiamata Santo dei Santi, con 4 l'altare d'oro per i profumi e l'arca dell'alleanza tutta ricoperta d'oro, nella quale si trovavano un'urna d'oro contenente la manna, la verga di Aronne, che era fiorita, e le tavole dell'alleanza. 5 E sopra l'arca stavano i cherubini della gloria, che stendevano la loro ombra sul propiziatorio. Di queste cose non è necessario ora parlare nei particolari. 6 Disposte in tal modo le cose, nella prima tenda entrano sempre i sacerdoti per celebrare il culto; 7 nella seconda invece entra solamente il sommo sacerdote, una volta all'anno, e non senza portarvi del sangue, che egli offre per se stesso e per quanto commesso dal popolo per ignoranza. 8 Lo Spirito Santo intendeva così mostrare che non era stata ancora manifestata la via del santuario, finchè restava la prima tenda. 9 Essa infatti è figura del tempo presente e secondo essa vengono offerti doni e sacrifici che non possono rendere perfetto, nella sua coscienza, colui che offre: 10 si tratta soltanto di cibi, di bevande e di varie abluzioni, tutte prescrizioni carnali, valide fino al tempo in cui sarebbero state riformate. 11 Cristo, invece, è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d'uomo, cioè non appartenente a questa creazione. 12 Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna. 13 Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano purificandoli nella carne, 14 quanto più il sangue di Cristo - il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio - purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perchè serviamo al Dio vivente?

9:1 8:13 Dicendo un nuovo patto, egli ha anticato il proimiero. or quello ch'à anticato, ed invecchia, e' vicino ad essere annullato. 2 9:1 IL proimo patto adunque ebbe anche esso degli ordinamenti del servigio divino, e il santuario terreno. 3 9:2 Perciocchà il proimo tabernacolo fu fabbricato, nel quale era il candelliere, e la tavola, e la proesentazione de' pani. il quale à detto: Il Luogo santo. 4 9:3 E dopo la seconda cortina, v'era il tabernacolo, detto: Il Luogo santissimo. 5 9:4 dov'era un turibolo d'oro, e l'arca del patto, coperta d'oro d'ogn'intorno. nel quale era ancora il vaso d'oro dove era la manna, e la verga d'Aaronne, ch'era germogliata, e le tavole del patto. 6 9:5 E di soproa ad essa arca, i cherubini della gloria, che abombravano il propiziatorio. delle quali cose non e' da parlare ora a parte a parte. 7 9:6 Or essendo queste cose composte in questa maniera, i sacerdoti entrano bene in ogni tempo nel proimo tabernacolo, facendo tutte le parti del servigio divino. 8 9:7 Ma il solo sommo sacerdote entra nel secondo una volta l'anno, non senza sangue, il quale egli offerisce per se' stesso, e per gli errori del popolo. 9 9:8 Lo Spirito Santo dichiarava con questo: che la via del santuario non era ancora manifestata, mentre il proimo tabernacolo ancora sussisteva. 10 9:9 Il quale e' una figura corrispondente al tempo proesente, durante il quale si offeriscono doni e sacrificii, che non possono appieno purificare, quanto e' alla coscienza, colui che fa il servigio divino. 11 9:10 essendo cose, che consistono solo in cibi, e bevande, e in varii lavamenti, ed ordinamenti per la carne. imposte fino al tempo della riforma. 12 9:11 Ma Cristo, sommo sacerdote de' futuri beni, essendo venuto, per mezzo del tabernacolo che e' maggiore e piu' perfetto, non fatto con mano, cioe' non di questa creazione. 13 9:12 e non per sangue di becchi e di vitelli. ma per lo suo proproio sangue, e' entrato una volta nel santuario, avendo acquistata una redenzione eterna. 14 9:13 Perciocche', se il sangue de' tori e de' becchi, e la cenere della giovenca, sparsa soproa i contaminati, santifica alla purita' della carne.

9:1 9:1 Or anche il proimo patto avea delle norme per il culto e un santuario terreno. 2 9:2 Infatti fu proeparato un proimo tabernacolo, nel quale si trovavano il candeliere, la tavola, e la proesentazione de' pani. e questo si chiamava il Luogo santo. 3 9:3 E dietro la seconda cortina v'era il tabernacolo detto il Luogo santissimo, 4 9:4 contenente un turibolo d'oro, e l'arca del patto, tutta ricoperta d'oro, nella quale si trovavano un vaso d'oro contenente la manna, la verga d'Aronne che avea fiorito, e le tavole del patto. 5 9:5 E soproa l'arca, i cherubini della gloria, che adombravano il propiziatorio. Delle quali cose non possiamo ora parlare partita-mente. 6 9:6 Or essendo le cose cosi' disposte, i sacerdoti entrano bensi' continuamente nel proimo tabernacolo per compiervi gli atti del culto. 7 9:7 ma nel secondo, entra una volta solamente all'anno il solo sommo sacerdote, e non senza sangue, il quale egli offre per se stesso e per gli errori del popolo. 8 9:8 Lo Spirito Santo volea con questo significare che la via al santuario non era ancora manifestata finchè sussisteva ancora il proimo tabernacolo. 9 9:9 Esso e' una figura per il tempo attuale, conformemente alla quale s'offron doni e sacrifici che non possono, quanto alla coscienza, render perfetto colui che offre il culto, 10 9:10 poichè si tratta solo di cibi, di bevande e di varie abluzioni, insomma, di regole carnali imposte fino al tempo della riforma. 11 9:11 Ma venuto Cristo, Sommo Sacerdote dei futuri beni, egli, attraverso il tabernacolo piu' grande e piu' perfetto, non fatto con mano, vale a dire, non di questa creazione, 12 9:12 e non mediante il sangue di becchi e di vitelli, ma mediante il proproio sangue, e' entrato una volta per semproe nel santuario, avendo acquistata una redenzione eterna. 13 9:13 Perchè, se il sangue di becchi e di tori e la cenere d'una giovenca sparsa su quelli che son contaminati santificano in modo da dar la purita' della carne, 14 9:14 quanto piu' il sangue di Cristo che mediante lo Spirito eterno ha offerto se stesso puro d'ogni colpa a Dio, purifichera' la vostra coscienza dalle opere morte per servire all'Iddio vivente?

9:1 9:1 Certo anche il proimo patto aveva norme per il culto e un santuario terreno. 2 9:2 Infatti fu proeparato un proimo tabernacolo, nel quale si trovavano il candeliere, la tavola e i pani della proesentazione. Questo si chiamava il luogo santo. 3 9:3 Dietro la seconda cortina c'era il tabernacolo, detto il luogo santissimo. 4 9:4 Conteneva un incensiere d'oro, l'arca del patto tutta ricoperta d'oro, nella quale c'erano un vaso d'oro contenente la manna, la verga di Aaronne che era fiorita e le tavole del patto. 5 9:5 E soproa l'arca c'erano i cherubini della gloria che coproivano con le ali il propiziatorio. Di queste cose non possiamo parlare ora dettagliatamente. 6 9:6 Questa dunque è la disposizione dei locali. I sacerdoti entrano bensò continuamente nel proimo tabernacolo per compiervi gli atti del culto. 7 9:7 ma nel secondo, non entra che il sommo sacerdote una sola volta all'anno, non senza sangue, che egli offre per se stesso e per i peccati del popolo. 8 9:8 Lo Spirito Santo voleva con questo significare che la via al santuario non era ancora manifestata finchè restava ancora in piedi il proimo tabernacolo. 9 9:9 Questo è una figura per il tempo proesente. I doni e i sacrifici offerti secondo quel sistema non possono, quanto alla coscienza, rendere perfetto colui che offre il culto, 10 9:10 perchè si tratta solo di cibi, di bevande e di varie abluzioni, insomma, di regole carnali imposte fino al tempo di una loro riforma. 11 9:11 Ma venuto Cristo, sommo sacerdote dei futuri beni, egli, attraverso un tabernacolo più grande e più perfetto, non fatto da mano d'uomo, cioè, non di questa creazione, 12 9:12 è entrato una volta per semproe nel luogo santissimo, non con sangue di caproi e di vitelli, ma con il proproio sangue. Cosò ci ha acquistato una redenzione eterna. 13 9:13 Infatti, se il sangue di caproi, di tori e la cenere di una giovenca sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano, in modo da procurar la purezza della carne, 14 9:14 quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offrò se stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente!

9:1 9:1 Certamente anche il proimo patto ebbe degli ordinamenti per il servizio divino e per il santuario terreno. 2 9:2 Infatti fu costruito un proimo tabernacolo in cui vi erano il candelabro, la tavola e i pani della proesentazione. esso è chiamato: ""Il luogo santo"". 3 9:3 Dietro il secondo velo c?era il tabernacolo, detto: ""Il luogo santissimo"", 4 9:4 che conteneva un turibolo d’oro e l’arca del patto tutta ricoperta d’oro, nella quale si trovava un vaso d’oro contenente la manna, la verga di Aaronne che era germogliata e le tavole del patto. 5 9:5 E soproa l’arca vi erano i cherubini della gloria che adombravano il propiziatorio. di queste cose non possiamo parlarne ora dettagliatamente. 6 9:6 Or essendo queste cose disposte così, i sacerdoti entravano continuamente nel proimo tabernacolo, per compiere il servizio divino. 7 9:7 ma nel secondo entrava soltanto il sommo sacerdote una volta all’anno, non senza sangue, che egli offriva per se stesso e per i peccati d’ignoranza del popolo. 8 9:8 Lo Spirito Santo voleva così dimostrare che la via del santuario non era ancora resa manifesta, mentre sussisteva ancora il proimo tabernacolo, 9 9:9 il quale è una figura per il tempo proesente. e voleva indicare che i doni e i sacrifici offerti non potevano rendere perfetto nella coscienza colui che faceva il servizio divino, 10 9:10 trattandosi solo di cibi, di bevande, di varie abluzioni e di ordinamenti carnali, imposti fino al tempo del cambiamento. 11 9:11 Ma Cristo, essendo venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso un tabernacolo più grande e più perfetto non fatto da mano d?uomo, cioè non di questa creazione, 12 9:12 entrò una volta per semproe nel santuario, non con sangue di caproi e di vitelli, ma col proproio sangue, avendo acquistato una redenzione eterna. 13 9:13 Infatti, se il sangue dei tori e dei caproi e la cenere di una giovenca aspersi soproa i contaminati li santifica, purificandoli nella carne, 14 9:14 quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offerse se stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente!

9:1 Dicendo alleanza nuova, Dio ha dichiarato antiquata la prima; e ciò che diventa antico e invecchia, è prossimo a sparire. 2 Certo, anche la prima alleanza aveva norme per il culto e un santuario terreno. 3 Fu costruita infatti una Tenda: la prima, nella quale vi erano il candelabro, la tavola e i pani dell'offerta: essa veniva chiamata il Santo. 4 Dietro il secondo velo poi c'era una Tenda, detta ""Santo dei Santi"", con 5 l'altare d'oro per l'incenso e l'arca dell'alleanza tutta ricoperta d'oro, nella quale si trovavano un'urna d'oro contenente la manna, la verga di Aronne che era germogliata e le tavole dell'alleanza. 6 E sopra l'arca stavano i cherubini della gloria, che stendevano l'ombra sopra il luogo dell'espiazione. Di tutte queste cose non è necessario ora parlare nei particolari. 7 Disposte in tal modo le cose, nella prima tenda entrano in ogni tempo i sacerdoti per celebrarvi il culto; 8 nella seconda invece solamente il sommo sacerdote, una volta all'anno, e non senza portare del sangue, che egli offre per se stesso e per i peccati d'ignoranza del popolo. 9 Lo Spirito Santo intendeva così mostrare che non era ancora aperta la via del santuario, finchè sussisteva la prima Tenda. 10 Essa infatti è una figura del tempo presente: conforme ad essa si offrono doni e sacrifici che non possono rendere perfetto, nella coscienza, l'offerente, 11 trattandosi solo di cibi, di bevande e di varie abluzioni, tutte prescrizioni umane, valide fino al tempo in cui sarebbero state riformate. 12 Cristo invece, venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una Tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a questa creazione, 13 non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue entrò una volta per sempre nel santuario, dopo averci ottenuto una redenzione eterna. 14 Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne,

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Commento di un santo

Paolo dice bene ''non senza prendere sangue '' significa che ci sarà un sacrificio non consumato dal fuoco ma piuttosto distinto dal sangue. Dal momento che chiamò la croce un sacrificio, sebbene non ci fosse fuoco nè ceppi nè fu offerto molte volte ma fu offerto una volta per sempre, mostra che anche l'antico sacrificio fu di questo tipo, offerto una volta per sempre, nel sangue

Autore

Crisostomo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-2°sabato dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(Eb 9,2-3.9,11-14)}; (sal 47,2-3.47,6-9)}; (mc 3,20-21)}; (Rut 2,1-3.2,8-11.4,13-17)}; (sal 128,1-5)}; (mc 3,20-21)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia