Cronologia dei paragrafi

Parole di speranza e di incoraggiamento
Melchisedek
Melchisedek ha ricevuto la decima da Abramo
Dal sacerdozio levitico al sacerdozio secondo l'ordine di Melchisedeck
L'abrogazione della legge antica
Immutabilità del sacerdozio del Cristo
Perfezione del sommo sacerdote celeste
Il nuovo sacerdozio e il nuovo santuario
Il Cristo mediatore di un'alleanza migliore
Il Cristo penetra nel santuario celeste
Il Cristo sigilla la nuova alleanza con il suo sangue
Inefficacia dei sacrifici antichi
Efficacia del sacrificio del Cristo
Transizione
Pericolo dell'apostasia. Motivi per perseverare
La fede esemplare degli antenati
L'esempio di gesù Cristo
Castigo dell'infedeltà
Le due alleanze
Ultime raccomandazioni
Raccomandazioni. Saluti

Parole di speranza e di incoraggiamento (eb 6,9-99)

6:9 Anche se a vostro riguardo, carissimi, parliamo così, abbiamo fiducia che vi siano in voi cose migliori, che portano alla salvezza. 10 Dio infatti non è ingiusto tanto da dimenticare il vostro lavoro e la carità che avete dimostrato verso il suo nome, con i servizi che avete reso e che tuttora rendete ai santi. 11 Desideriamo soltanto che ciascuno di voi dimostri il medesimo zelo perchè la sua speranza abbia compimento sino alla fine, 12 perchè non diventiate pigri, ma piuttosto imitatori di coloro che, con la fede e la costanza, divengono eredi delle promesse. 13 Quando infatti Dio fece la promessa ad Abramo, non potendo giurare per uno superiore a sè, giurò per se stesso 14 dicendo: Ti benedirò con ogni benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza. 15 Così Abramo, con la sua costanza, ottenne ciò che gli era stato promesso. 16 Gli uomini infatti giurano per qualcuno maggiore di loro, e per loro il giuramento è una garanzia che pone fine a ogni controversia. 17 Perciò Dio, volendo mostrare più chiaramente agli eredi della promessa l'irrevocabilità della sua decisione, intervenne con un giuramento, 18 affinchè, grazie a due atti irrevocabili, nei quali è impossibile che Dio mentisca, noi, che abbiamo cercato rifugio in lui, abbiamo un forte incoraggiamento ad afferrarci saldamente alla speranza che ci è proposta. 19 In essa infatti abbiamo come un'àncora sicura e salda per la nostra vita: essa entra fino al di là del velo del santuario, 20 dove Gesù è entrato come precursore per noi, divenuto sommo sacerdote per sempre secondo l'ordine di Melchìsedek.

6:9 6:8 Ma quella che porta spine e triboli, e' riprovata, e vicina a maledizione. la cui fine e' d'essere arsa. 10 6:9 Ora, diletti, noi ci persuadiamo di voi cose migliori, e che attengono alla salute. benche' parliamo in questa maniera. 11 6:10 Perciocche' Iddio non e' ingiusto, per dimenticar l'opera vostra, e la fatica della carita' che avete mostrata inverso il suo nome, avendo ministrato, e ministrando ancora a' santi. 12 6:11 Ma desideriamo che ciascun di voi mostri infino al fine il medesimo zelo, alla piena certezza della speranza. 13 6:12 acciocchà non diveniate lenti. anzi siate imitatori di coloro che per fede e pazienza, eredano le promesse. 14 6:13 Perciocche', facendo Iddio le promesse ad Abra-hamo, perche' non potea giurare per alcun maggiore, giuro' per se' stesso. 15 6:14 dicendo: Certo, io ti benediro', e ti moltiplichero' grandemente. 16 6:15 E cosi' egli, avendo aspettato con pazienza, ottenne la promessa. 17 6:16 Perciocche' gli uomini giurano bene per un maggiore, e pure il giuramento e' per loro suproema conferma in ogni contesa. 18 6:17 Secondo cio', volendo Iddio vie maggiormente dimostrare agli eredi della promessa come il suo consiglio e' immutabile, intervenne con giuramento. 19 6:18 Acciocche', per due cose immutabili, nelle quali egli e' impossibile che Iddio abbia mentito, abbiamo ferma consolazione, noi, che ci siamo rifugiati in lui, per ottener la speranza propostaci. 20 6:19 La quale noi abbiamo, a guisa d'ancora sicura e ferma dell'anima, e che entra fino al didentro della cortina.

6:9 6:9 Peraltro, diletti, quantunque parliamo cosi', siamo persuasi, riguardo a voi, di cose migliori e attinenti alla salvezza. 10 6:10 poichè Dio non e' ingiusto da dimenticare l'opera vostra e l'amore che avete mostrato verso il suo nome coi servizi che avete reso e che rendete tuttora ai santi. 11 6:11 Ma desideriamo che ciascun di voi dimostri fino alla fine il medesimo zelo per giungere alla pienezza della speranza, 12 6:12 onde non diventiate indolenti ma siate imitatori di quelli che per fede e pazienza eredano le promesse. 13 6:13 Poichè, quando Iddio fece la promessa ad Abramo, siccome non potea giurare per alcuno maggiore di lui, giuro' per se stesso, 14 6:14 dicendo: Certo, ti benediro' e ti moltiplichero' grandemente. 15 6:15 E cosi', avendo aspettato con pazienza, Abramo ottenne la promessa. 16 6:16 Perchè gli uomini giurano per qualcuno maggiore di loro. e per essi il giuramento e' la conferma che pone fine ad ogni contestazione. 17 6:17 Cosi', volendo Iddio mostrare vie meglio agli eredi della promessa la immutabilita' del suo consiglio, intervenne con un giuramento, 18 6:18 affinchè, mediante due cose immutabili, nelle quali e' impossibile che Dio abbia mentito, troviamo una potente consolazione noi, che abbiam cercato il nostro rifugio nell'afferrar saldamente la speranza che ci era posta dinanzi. 19 6:19 la quale noi teniamo qual'a'ncora dell'anima, sicura e ferma e penetrante di la' dalla cortina, 20 6:20 dove Gesu' e' entrato per noi qual proecursore, essendo divenuto Sommo Sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedec.

6:9 6:9 Tuttavia, carissimi, benchè parliamo cosò, siamo persuasi riguardo a voi di cose migliori e attinenti alla salvezza. 10 6:10 Dio infatti non è ingiusto da dimenticare l'opera vostra e l'amore che avete dimostrato per il suo nome con i servizi che avete resi e che rendete tuttora ai santi. 11 6:11 Soltanto desideriamo che ciascuno di voi dimostri sino alla fine il medesimo zelo per giungere alla pienezza della speranza, 12 6:12 affinchè non diventiate indolenti, ma siate imitatori di quelli che per fede e pazienza ereditano le promesse. 13 6:13 Infatti, quando Dio fece la promessa ad Abraa-mo, siccome non poteva giurare per qualcuno maggiore di lui, giurò per se stesso, 14 6:14 dicendo: Certo, ti benedirò e ti moltiplicherò grandemente. 15 6:15 Cosò, avendo aspettato con pazienza, Abraamo vide realizzarsi la promessa. 16 6:16 Infatti gli uomini giurano per qualcuno maggiore di loro. e per essi il giuramento è la conferma che pone fine a ogni contestazione. 17 6:17 Cosò Dio, volendo mostrare con maggiore evidenza agli eredi della promessa l'immutabilità del suo proposito, intervenne con un giuramento. 18 6:18 affinchè mediante due cose immutabili, nelle quali è impossibile che Dio abbia mentito, troviamo una potente consolazione noi, che abbiamo cercato il nostro rifugio nell'afferrare saldamente la speranza che ci era messa davanti. 19 6:19 Questa speranza la teniamo come un'ancora dell'anima, sicura e ferma, che penetra oltre la cortina, 20 6:20 dove Gesù è entrato per noi quale proecursore, essendo diventato sommo sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedec.

6:9 6:9 Ora, carissimi, anche se parliamo così, riguardo a voi siamo convinti di cose migliori e che riguardano la salvezza. 10 6:10 Dio infatti non è ingiusto da dimenticare l’opera vostra e la fatica d’amore che avete mostrato per il suo nome, con i servizi che avete reso e rendete tuttora ai santi. 11 6:11 E desideriamo che ciascuno di voi mostri fino alla fine il medesimo zelo per giungere alla piena certezza della speranza, 12 6:12 affinchè non diventiate pigri, ma siate imitatori di coloro che mediante fede e pazienza ereditano le promesse. 13 6:13 Quando Dio infatti fece la promessa ad Abraha-mo, siccome non poteva giurare per nessuno maggiore, giurò per se stesso, 14 6:14 dicendo ’Certo, ti benedirò e ti moltiplicherò grandemente'. 15 6:15 E così, Abrahamo, avendo aspettato con pazienza, ottenne la promessa. 16 6:16 Gli uomini infatti ben giurano per uno maggiore, e così per loro il giuramento è la garanzia che pone termine ad ogni contestazione. 17 6:17 Così Dio, volendo dimostrare agli eredi della promessa più chiaramente l’immutabilità del suo consiglio, intervenne con un giuramento, 18 6:18 affinchè per mezzo di due cose immutabili, nelle quali è impossibile che Dio abbia mentito, avessimo un grande incoraggiamento noi, che abbiamo cercato rifugio nell’afferrare saldamente la speranza che ci è stata messa davanti. 19 6:19 Questa speranza che noi abbiamo è come un’àncora sicura e ferma della nostra vita, e che penetra fin nell’interno del velo, 20 6:20 dove Gesù è entrato come proecursore per noi, essendo divenuto sommo sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedek.

6:9 ma se produce pruni e spine, non ha alcun valore ed è prossima alla maledizione: sarà infine arsa dal fuoco! 10 Quanto a voi però, carissimi, anche se parliamo così, siamo certi che ci sono in voi condizioni migliori e che portano alla salvezza. 11 Dio infatti non è ingiusto da dimenticare il vostro lavoro e la carità che avete dimostrato verso il suo nome, con i servizi che avete reso e rendete tuttora ai santi. 12 Soltanto desideriamo che ciascuno di voi dimostri il medesimo zelo perchè la sua speranza abbia compimento sino alla fine, 13 perchè non diventiate pigri, ma piuttosto imitatori di coloro che con la fede e la perseveranza divengono eredi delle promesse. 14 Quando infatti Dio fece la promessa ad Abramo, non potendo giurare per uno superiore a sè, giurò per se stesso, 15 dicendo: Ti benedirò e ti moltiplicherò molto. 16 Così, avendo perseverato, Abramo conseguì la promessa. 17 Gli uomini infatti giurano per qualcuno maggiore di loro e per loro il giuramento è una garanzia che pone fine ad ogni controversia. 18 Perciò Dio, volendo mostrare più chiaramente agli eredi della promessa l'irrevocabilità della sua decisione, intervenne con un giuramento 19 perchè grazie a due atti irrevocabili, nei quali è impossibile che Dio mentisca, noi che abbiamo cercato rifugio in lui avessimo un grande incoraggiamento nell'afferrarci saldamente alla speranza che ci è stata offerta. 20 In essa infatti noi abbiamo come un'àncora della nostra vita, sicura e salda, la quale penetra fin nell'interno del velo del santuario,

Mappa

Commento di un santo

La speranza è la virtù teologale per la quale desideriamo il regno dei cieli e la vita eterna come nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci non sulle nostre forze, ma sull'aiuto della grazia dello Spirito Santo. ''Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perchè è fedele colui che ha promesso'' (Eb 10,23). Lo Spirito è stato ''effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, Salvatore nostro, perchè, giustificati dalla sua grazia, diventassimo eredi, secondo la speranza, della vita eterna'' (Tt 3,67). (CCC 1818) La virtù della speranza risponde all'aspirazione alla felicità, che Dio ha posto nel cuore di ogni uomo; essa assume le attese che ispirano le attività degli uomini; le purifica per ordinarle al regno dei cieli; salvaguarda dallo scoraggiamento; sostiene in tutti i momenti di abbandono; dilata il cuore nell'attesa della beatitudine eterna. Lo slancio della speranza preserva dall'egoismo e conduce alla gioia della carità. (CCC 1819) La speranza cristiana riprende e porta a pienezza la speranza del popolo eletto, la quale trova la propria origine ed il proprio modello nella speranza di Abramo, colmato in Isacco delle promesse di Dio e purificato dalla prova del sacrificio [Gen 17,48; 22,118]. ''Egli ebbe fede sperando contro ogni speranza e così divenne padre di molti popoli'' (Rm 4,18). (CCC 1820) La speranza cristiana si sviluppa, fin dagli inizi della predicazione di Gesù, nell'annuncio delle beatitudini. Le beatitudini elevano la nostra speranza verso il Cielo come verso la nuova Terra promessa; ne tracciano il cammino attraverso le prove che attendono i discepoli di Gesù. Ma per i meriti di Gesù Cristo e della sua passione, Dio ci custodisce nella speranza che ''non delude'' (Rm 5,5). La speranza è l'''àncora della nostra vita, sicura e salda, la quale penetra [..]'' là ''dove Gesù è entrato per noi come precursore'' (Eb 6,1920). è altresì un'arma che ci protegge nel combattimento della salvezza: ''Dobbiamo essere [..] rivestiti con la corazza della fede e della carità, avendo come elmo la speranza della salvezza'' (1Ts 5,8). Essa ci procura la gioia anche nella prova: ''Lieti nella speranza, forti nella tribolazione'' (Rm 12,12). Si esprime e si alimenta nella preghiera, in modo particolarissimo nella preghiera del Signore, sintesi di tutto ciò che la speranza ci fa desiderare. (CCC 161) Credere in Gesù Cristo e in colui che l'ha mandato per la nostra salvezza, è necessario per essere salvati [Mc 16,16; Gv 3,36; 6,40 e altrove]. ''Poichè "senza la fede è impossibile essere graditi a Dio" (Eb 11,6) e condividere le condizioni di suoi figli, nessuno può essere mai giustificato senza di essa e nessuno conseguirà la vita eterna se non "persevererà in essa sino alla fine" (Mt 10,22; Mt 24,13)'' [Concilio Vaticano I, Dei Filius, c. 3: DS 3012; Concilio di Trento, Decretum de iustificatione, c. 3: DS 1532].

Autore

Catechismo Cc

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-2°martedi dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(Eb 6,10-20)}; (mc 2,23-28)}; (sal 111,1-5.111,9-1)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia