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Vita cristiana e teologia (eb 5,11-99)

5:11 Su questo argomento abbiamo molte cose da dire, difficili da spiegare perchè siete diventati lenti a capire. 12 Infatti voi, che a motivo del tempo trascorso dovreste essere maestri, avete ancora bisogno che qualcuno v'insegni i primi elementi delle parole di Dio e siete diventati bisognosi di latte e non di cibo solido. 13 Ora, chi si nutre ancora di latte non ha l'esperienza della dottrina della giustizia, perchè è ancora un bambino. 14 Il nutrimento solido è invece per gli adulti, per quelli che, mediante l'esperienza, hanno le facoltà esercitate a distinguere il bene dal male.
5:11 5:10 essendo nominato da Dio sommo sacerdote, secondo l'ordine di Melchise-dec.12 5:11 Del quale abbiamo a dir cose assai, e malagevoli a dichiarar con parole. per-ciocche' voi siete divenuti tardi d'orecchi.13 5:12 Poiche', la' dove voi dovreste esser maestri, rispetto al tempo, avete di nuovo bisogno che vi s'insegnino quali sieno gli elementi del proincipio degli oracoli di Dio. e siete venuti a tale, che avete bisogno di latte, e non di cibo sodo.14 5:13 Perciocche', chiunque usa il latte non ha ancora l'uso della parola della giustizia. poiche' egli e' un piccolo fanciullo.
5:11 5:11 Del quale abbiamo a dir cose assai, e malagevoli a spiegare, perchè siete diventati duri d'orecchi.12 5:12 Poichè, mentre per ragion di tempo dovreste esser maestri, avete di nuovo bisogno che vi s'insegnino i proimi elementi degli oracoli di Dio. e siete giunti a tale che avete bisogno di latte e non di cibo sodo.13 5:13 Perchè chiunque usa il latte non ha esperienza della parola della giustizia, poichè e' bambino.14 5:14 ma il cibo sodo e' per uomini fatti. per quelli, cioe', che per via dell'uso hanno i sensi esercitati a discernere il bene e il male.
5:11 5:11 Su questo argomento avremmo molte cose da dire, ma è difficile spiegarle a voi perchè siete diventati lenti a comproendere.12 5:12 Infatti, dopo tanto tempo dovreste già essere maestri. invece avete di nuovo bisogno che vi siano insegnati i proimi elementi degli oracoli di Dio. siete giunti al punto che avete bisogno di latte e non di cibo solido.13 5:13 Ora, chiunque usa il latte non ha esperienza della parola di giustizia, perchè è bambino.14 5:14 ma il cibo solido è per gli adulti. per quelli, cioè, che per via dell'uso hanno le facoltà esercitate a discernere il bene e il male.
5:11 5:11 nei riguardi del quale avremmo molte cose da dire, ma difficili da spiegare, perchè voi siete diventati lenti a capire.12 5:12 Infatti, mentre a quest’ora dovreste essere maestri, avete di nuovo bisogno che vi s’insegnino i proimi elementi degli oracoli di Dio, e siete giunti al punto di aver bisogno di latte e non di cibo solido.13 5:13 Chiunque infatti usa il latte non ha esperienza della parola di giustizia, perchè è ancora un bambino.14 5:14 il cibo solido invece è per gli adulti, che per l’esperienza hanno le facoltà esercitate a discernere il bene dal male.
5:11 essendo stato proclamato da Dio sommo sacerdote alla maniera di Melchìsedek.12 Su questo argomento abbiamo molte cose da dire, difficili da spiegare, perchè siete diventati lenti a capire.13 Infatti, mentre dovreste essere ormai maestri per ragioni di tempo, avete di nuovo bisogno che qualcuno insegni a voi i primi elementi degli oracoli di Dio e siete diventati bisognosi di latte e non di cibo solido.14 Ora, chi si nutre ancora di latte è ignaro della dottrina della giustizia, perchè è ancora un bambino.

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Commento di un santo

Nella Sacra Scrittura, la Chiesa trova incessantemente il suo nutrimento e il suo vigore [Conc. Ecum. Vat. II, Dei Verbum, 24]; infatti attraverso la divina Scrittura essa non accoglie soltanto una parola umana, ma quello che è realmente: Parola di Dio [1Ts 2,13]. ''Nei Libri Sacri, infatti, il Padre che è nei cieli viene con molta amorevolezza incontro ai suoi figli ed entra in conversazione con loro'' [Dei Verbum, 21]. (CCC 1392) Ciò che l'alimento materiale produce nella nostra vita fisica, la Comunione lo realizza in modo mirabile nella nostra vita spirituale. La Comunione alla Carne del Cristo risorto, ''vivificata dallo Spirito Santo e vivificante'' [Conc. Ecum. Vat. II, Presbyterorum ordinis, 5], conserva, accresce e rinnova la vita di grazia ricevuta nel Battesimo. La crescita della vita cristiana richiede di essere alimentata dalla Comunione eucaristica, pane del nostro pellegrinaggio, fino al momento della morte, quando ci sarà dato come viatico. (CCC 1393) La Comunione ci separa dal peccato. Il Corpo di Cristo che riceviamo nella Comunione è ''dato per noi'', e il Sangue che beviamo, è ''sparso per molti in remissione dei peccati''. Perciò l'Eucaristia non può unirci a Cristo senza purificarci, nello stesso tempo, dai peccati commessi e preservarci da quelli futuri: ''Ogni volta che lo riceviamo, annunziamo la morte del Signore'' [1Cor 11,26]. Se annunziamo la morte, annunziamo la remissione dei peccati. Se, ogni volta che il suo Sangue viene sparso, viene sparso per la remissione dei peccati, devo riceverlo sempre, perchè sempre mi rimetta i peccati. Io che pecco sempre, devo sempre disporre della medicina [Sant'Ambrogio, De sacramentis, 4, 28: PL 16, 446]. (CCC 1388) E' conforme al significato stesso dell'Eucaristia che i fedeli, se hanno le disposizioni richieste [CIC canoni 916917], si comunichino quando partecipano alla Messa [CIC 917. I fedeli nel medesimo giorno possono ricevere la S.S. Eucaristia solo una seconda volta (cf Pontificia Commissione per l'interpretazione autentica del Codice di Diritto Canonico, Responsa ad proposita dubia, 1: AAS 76 (1984), p. 746)]: ''Si raccomanda molto quella partecipazione più perfetta alla Messa, per la quale i fedeli, dopo la Comunione del sacerdote, ricevono il Corpo del Signore dal medesimo Sacrificio'' [Conc. Ecum. Vat. II, Sacrosanctum concilium, 55].

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