Cronologia dei paragrafi

La fede introduce nel riposo di Dio
gesù, un sommo sacerdote in grado di compatire
Vita cristiana e teologia
L'autore espone il suo disegno
Parole di speranza e di incoraggiamento
Melchisedek
Melchisedek ha ricevuto la decima da Abramo
Dal sacerdozio levitico al sacerdozio secondo l'ordine di Melchisedeck
L'abrogazione della legge antica
Immutabilità del sacerdozio del Cristo
Perfezione del sommo sacerdote celeste
Il nuovo sacerdozio e il nuovo santuario
Il Cristo mediatore di un'alleanza migliore
Il Cristo penetra nel santuario celeste
Il Cristo sigilla la nuova alleanza con il suo sangue
Inefficacia dei sacrifici antichi
Efficacia del sacrificio del Cristo
Transizione
Pericolo dell'apostasia. Motivi per perseverare
La fede esemplare degli antenati
L'esempio di gesù Cristo
Castigo dell'infedeltà
Le due alleanze
Ultime raccomandazioni
Raccomandazioni. Saluti

La fede introduce nel riposo di Dio (eb 3,7-13)

3:7 Per questo, come dice lo Spirito Santo: Oggi, se udite la sua voce, 8 non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione, il giorno della tentazione nel deserto, 9 dove mi tentarono i vostri padri mettendomi alla prova, pur avendo visto per quarant'anni le mie opere. 10 Perciò mi disgustai di quella generazione e dissi: hanno sempre il cuore sviato. Non hanno conosciuto le mie vie. 11 Così ho giurato nella mia ira: non entreranno nel mio riposo. 12 Badate, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede che si allontani dal Dio vivente. 13 Esortatevi piuttosto a vicenda ogni giorno, finchè dura questo oggi, perchè nessuno di voi si ostini, sedotto dal peccato.

3:7 3:6 Ma Cristo e' soproa la casa sua, come Figliuolo. e la sua casa siamo noi, se pur riteniamo ferma infino al fine la liberta', e il vanto della speranza. 8 3:7 Percio', come dice lo Spirito Santo: 9 3:8 Oggi, se udite la sua voce, non indurate i cuori vostri, come nella ribellione, nel giorno della tentazione, nel deserto. 10 3:9 dove i vostri padri mi tentarono, fecer prova di me, e videro le mie opere, lo spazio di quarantanni. 11 3:10 Percio', io mi recai a noia quella generazione, e dissi: Semproe errano del cuore. ed anche non hanno conosciute le mie vie. 12 3:11 talche' giurai nell'ira mia: Se giammai entrano nel mio riposo. 13 3:12 Guardate, fratelli, che talora non vi sia in alcun di voi un cuor malvagio d'incredulita', per ritrarvi dall'Iddio vivente.

3:7 3:7 Percio', come dice lo Spirito Santo, Oggi, se udite la sua voce, 8 3:8 non indurate i vostri cuori, come nel di' della provocazione, come nel di' della tentazione nel deserto 9 3:9 dove i vostri padri mi tentarono mettendomi alla prova, e videro le mie opere per quarantanni! 10 3:10 Percio' mi disgustai di quella generazione, e dissi: Semproe erra il cuor loro. ed essi non han conosciuto le mie vie, 11 3:11 talchè giurai nell'ira mia: Non entreranno nel mio riposo! 12 3:12 Guardate, fratelli, che talora non si trovi in alcuno di voi un malvagio cuore incredulo, che vi porti a ri-trarvi dall'Iddio vivente. 13 3:13 ma esortatevi gli uni gli altri tutti i giorni, finchè si puo' dire: 'Oggi', onde nessuno di voi sia indurato per inganno del peccato.

3:7 3:7 Perciò, come dice lo Spirito Santo: Oggi, se udite la sua voce, 8 3:8 non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione, come nel giorno della tentazione nel deserto, 9 3:9 dove i vostri padri mi tentarono mettendomi alla prova, pur avendo visto le mie opere per quarantanni! 10 3:10 Perciò mi disgustai di quella generazione, e dissi: 'Sono semproe traviati di cuore. non hanno conosciuto le mie vie'. 11 3:11 cosò giurai nella mia ira: 'Non entreranno nel mio riposo!' 12 3:12 Badate, fratelli, che non ci sia in nessuno di voi un cuore malvagio e incredulo, che vi allontani dal Dio vivente. 13 3:13 ma esortatevi a vicenda ogni giorno, finchè si può dire: 'Oggi', perchè nessuno di voi s'indurisca per la seduzione del peccato.

3:7 3:7 Perciò, come dice lo Spirito Santo: ’Oggi, se udite la sua voce, 8 3:8 non indurite i vostri cuori come nella provocazione, nel giorno della tentazione nel deserto, 9 3:9 dove i vostri padri mi tentarono mettendomi alla prova, pur avendo visto per quarantanni le mie opere. 10 3:10 Perciò mi sdegnai con quella generazione e dissi: Errano semproe col cuore e non hanno conosciuto le mie vie. 11 3:11 così giurai nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo'. 12 3:12 State attenti, fratelli, che talora non vi sia in alcuno di voi un malvagio cuore incredulo, che si allontani dal Dio vivente, 13 3:13 ma esortatevi a vicenda ogni giorno, finchè si dice: 'Oggi', perchè nessuno di voi sia indurito per l’inganno del peccato.

3:7 Cristo, invece, lo fu in qualità di figlio costituito sopra la sua propria casa. E la sua casa siamo noi, a condizione che conserviamo la libertà e la speranza di cui ci vantiamo. 8 Per questo, come dice lo Spirito Santo: Oggi, se udite la sua voce, 9 non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione, nel giorno della tentazione nel deserto, 10 dove mi tentarono i vostri padri mettendomi alla prova, pur avendo visto per quarant'anni le mie opere. 11 Perciò mi disgustai di quella generazione e dissi: Hanno sempre il cuore sviato. Non hanno conosciuto le mie vie. 12 Così ho giurato nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo. 13 Guardate perciò, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede che si allontani dal Dio vivente.

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Commento di un santo

Quando la Chiesa celebra il mistero di Cristo, una parola scandisce la sua preghiera: ''Oggi!'', come eco della preghiera che le ha insegnato il suo Signore [Mt 6,11] e dell'invito dello Spirito Santo [Eb 3,74,11; Sal 95,7]. Questo ''oggi'' del Dio vivente in cui l'uomo è chiamato ad entrare è l'''Ora'' della Pasqua di Gesù, che attraversa tutta la storia e ne è il cardine: ''La vita si è posata su tutti gli esseri e tutti sono investiti da una grande luce; l'Oriente degli orienti ha invaso l'universo, e colui che era prima della stella del mattino e prima degli astri, immortale e immenso, il grande Cristo, brilla su tutti gli esseri più del sole. Perciò, per noi che crediamo in lui, sorge un giorno di luce, lungo, eterno, che non si spegne più: la Pasqua mistica [PseudoIppolito Romano, In sanctum Pascha, 1, 12: PG 59, 755]. (CCC 2836) ''Oggi''. E' anch'essa un'espressione di fiducia. Ce la insegna il Signore; [Mt 6,34; Es 16,19] non poteva inventarla la nostra presunzione. Poichè si tratta soprattutto della sua Parola e del Corpo del Figlio suo, questo ''oggi'' non è soltanto quello del nostro tempo mortale: è l'Oggi di Dio: ''Se ricevi il Pane ogni giorno, per te ogni giorno è oggi. Se oggi Cristo è tuo, egli risorge per te ogni giorno. In che modo? ''Tu sei mio Figlio, oggi Io ti ho generato'' (Sal 2,7). L'oggi è quando Cristo risorge'' [Sant'Ambrogio, De sacramentis, 5, 26: PL 16, 453]. (CCC 144) Obbedire (''obaudire'') nella fede è sottomettersi liberamente alla Parola ascoltata, perchè la sua verità è garantita da Dio, il quale è la Verità stessa. Il modello di questa obbedienza propostoci dalla Sacra Scrittura è Abramo. La Vergine Maria ne è la realizzazione più perfetta. (CCC 615) ''Come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti'' (Rm 5,19). Con la sua obbedienza fino alla morte, Gesù ha compiuto la sostituzione del Servo sofferente che offre se stesso in espiazione, mentre porta il peccato di molti, e li giustifica addossandosi la loro iniquità [Is 53,1012]. Gesù ha riparato per i nostri errori e dato soddisfazione al Padre per i nostri peccati [Concilio di Trento: DS 1529].

Autore

Catechismo Cc

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia