Cronologia dei paragrafi

Organizzazione dei presbiteri
Lotta contro i falsi dottori
Doveri particolari
Fondamento dogmatico di queste esigenze
Doveri generali dei fedeli
Consigli particolari a Tito
Raccomandazioni pratiche. Saluti e augurio finale.
Lotta contro il pericolo attuale dei falsi dottori
Fare attenzione ai pericoli degli ultimi tempi
Scongiuro solenne
Paolo al tramonto della sua vita
Ultime raccomandazioni
Saluto e augurio finale

Organizzazione dei presbiteri (tt 1,5-9)

1:5 Per questo ti ho lasciato a Creta: perchè tu metta ordine in quello che rimane da fare e stabilisca alcuni presbìteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato. 6 Ognuno di loro sia irreprensibile, marito di una sola donna e abbia figli credenti, non accusabili di vita dissoluta o indisciplinati. 7 Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, deve essere irreprensibile: non arrogante, non collerico, non dedito al vino, non violento, non avido di guadagni disonesti, 8 ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, santo, padrone di sè, 9 fedele alla Parola, degna di fede, che gli è stata insegnata, perchè sia in grado di esortare con la sua sana dottrina e di confutare i suoi oppositori.

1:5 1:4 a Tito, mio vero figliuolo, secondo la fede comune. grazia, misericordia, e pace, da Dio Padre, e dal Signor Gesu' Cristo, nostro Salvatore. 6 1:5 PER questo ti ho lasciato in Creta, acciocche' tu dia ordine alle cose che restano, e costituisca degli anziani per ogni citta', siccome ti ho ordinato. 7 1:6 se alcuno e' irreproensibile, marito d'una sola moglie, che abbia figliuoli fedeli, che non sieno accusati di dissoluzione, ne' ribelli. 8 1:7 Perciocche' conviene che il vescovo sia irreproensibile, come dispensatore della casa di Dio. non di suo senno, non iracondo, non dato al vino, non perco-titore, non disonestamente cupido del guadagno. 9 1:8 anzi volonteroso albergatore de' forestieri, amator de' buoni, temperato, giusto, santo, continente.

1:5 1:5 Per questa ragione t'ho lasciato in Creta: perchè tu dia ordine alle cose che rimangono a fare, e costituisca degli anziani per ogni citta', come t'ho ordinato. 6 1:6 quando si trovi chi sia irreproensibile, marito d'una sola moglie, avente figliuoli fedeli, che non sieno accusati di dissolutezza nè insubordinati. 7 1:7 Poichè il vescovo bisogna che sia irreproensibile, come economo di Dio. non arrogante, non iracondo, non dedito al vino, non manesco, non cupido di disonesto guadagno, 8 1:8 ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, santo, temperante, 9 1:9 attaccato alla fedel Parola quale gli e' stata insegnata, onde sia capace d'esortare nella sana dottrina e di convincere i contra-dittori.

1:5 1:5 Per questa ragione ti ho lasciato a Creta: perchè tu metta ordine nelle cose che rimangono da fare, e costituisca degli anziani in ogni città, secondo le mie istruzioni, 6 1:6 quando si trovi chi sia irreproensibile, marito di una sola moglie, che abbia figli fedeli, che non siano accusati di dissolutezza nè insubordinati. 7 1:7 Infatti bisogna che il vescovo sia irreproensibile, come amministratore di Dio. non arrogante, non iracondo, non dedito al vino, non violento, non avido di guadagno disonesto, 8 1:8 ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, santo, temperante, 9 1:9 attaccato alla parola sicura, cosò come è stata insegnata, per essere in grado di esortare secondo la sana dottrina e di convincere quelli che contraddicono.

1:5 1:5 Per questa ragione ti ho lasciato a Creta, affinchè tu metta ordine alle cose che restano da fare e costituisca degli anziani in ogni città, come ti ho ordinato. 6 1:6 ciascuno di loro sia irreproensibile, marito di una sola moglie, e abbia figli fedeli che non siano accusati di dissolutezza nè insubordinati. 7 1:7 Il vescovo infatti, come amministratore della casa di Dio, deve essere irreproensibile, non arrogante, non iracondo, non dedito al vino, non violento, non avido di disonesto guadagno, 8 1:8 ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, santo, padrone di sè, 9 1:9 che ritenga fermamente l’insegnamento secondo la fedele parola, per essere in grado di esortare nella sana dottrina e di convincere quelli che contraddicono.

1:5 a Tito, mio vero figlio nella fede comune: grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro salvatore. 6 Per questo ti ho lasciato a Creta perchè regolassi ciò che rimane da fare e perchè stabilissi presbiteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato: 7 il candidato deve essere irreprensibile, sposato una sola volta, con figli credenti e che non possano essere accusati di dissolutezza o siano insubordinati. 8 Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, dev'essere irreprensibile: non arrogante, non iracondo, non dedito al vino, non violento, non avido di guadagno disonesto, 9 ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, pio, padrone di sè,

Mappa

Commento di un santo

Non intende condannare la virtù dei padri per la depravazione dei figli infatti per la depravazione dei figli non rese indegno del suo sacerdozio nemmeno Samuele - ma stabilisce queste cose desiderando mostrare il lodevole zelo del padre sula base dell' educazione dei figli

Autore

Teodoro

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia