Cronologia dei paragrafi

La fede e la pazienza dei Tessalonicesi
L'inquietudine dell'apostolo
L'invito di Timoteo a Tessalonica
Ringraziamento per le notizie ricevute
Raccomandazioni: santità di vita e carità
I morti e i vivi al momento della venuta del Signore
La vigilanza nell'attesa della venuta del Signore
Alcune esigenze della vita di comunità

La fede e la pazienza dei Tessalonicesi (1ts 2,13-16)

2:13 Proprio per questo anche noi rendiamo continuamente grazie a Dio perchè, ricevendo la parola di Dio che noi vi abbiamo fatto udire, l'avete accolta non come parola di uomini ma, qual è veramente, come parola di Dio, che opera in voi credenti. 14 Voi infatti, fratelli, siete diventati imitatori delle Chiese di Dio in Cristo Gesù che sono in Giudea, perchè anche voi avete sofferto le stesse cose da parte dei vostri connazionali, come loro da parte dei Giudei. 15 Costoro hanno ucciso il Signore Gesù e i profeti, hanno perseguitato noi, non piacciono a Dio e sono nemici di tutti gli uomini. 16 Essi impediscono a noi di predicare ai pagani perchè possano essere salvati. In tal modo essi colmano sempre di più la misura dei loro peccati! Ma su di loro l'ira è giunta al colmo.

2:13 2:13 Percio' ancora, noi non restiamo di render grazie a Dio, di cio' che, avendo ricevuta da noi la parola della proedicazione di Dio, voi l'avete raccolta, non come parola d'uomini. ma, siccome e' veramente, come parola di Dio, la quale ancora opera efficacemente in voi che credete. 14 2:14 Poiche' voi, fratelli, siete divenuti imitatori delle chiese di Dio, che son nella Giudea, in Cristo Gesu'. perciocche' ancora voi avete sofferte da quei della vostra nazione le medesime cose ch'essi da' Giudei. 15 2:15 I quali ed hanno ucciso il Signor Gesu', e i lor proproi profeti. e ci hanno scacciati, e non piacciono a Dio, e son contrari a tutti gli uomini. 16 2:16 divietandoci di parlare a' Gentili, acciocche' sieno salvati. affin di colmar semproe la misura de' lor peccati. or l'ira e' venuta soproa loro fino all'estremo.

2:13 2:13 E per questa ragione anche noi rendiamo del continuo grazie a Dio: perchè quando riceveste da noi la parola della proedicazione, cioe' la parola di Dio, voi l'accettaste non come parola d'uomini, ma, quale essa e' veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete. 14 2:14 Poichè, fratelli, voi siete divenuti imitatori delle chiese di Dio che sono in Cristo Gesu' nella Giudea. in quanto che anche voi avete sofferto dai vostri connazionali le stesse cose che quelle chiese hanno sofferto dai Giudei, 15 2:15 i quali hanno ucciso e il Signor Gesu' e i profeti, hanno cacciato noi, e non piacciono a Dio, e sono avversi a tutti gli uomini, 16 2:16 divietandoci di parlare ai Gentili perchè sieno salvati. Essi vengon cosi' colmando senza posa la misura dei loro peccati. ma ormai li ha raggiunti l'ira finale.

2:13 2:13 Per questa ragione anche noi ringraziamo semproe Dio: perchè quando riceveste da noi la parola della proedicazione di Dio, voi l'accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete. 14 2:14 Infatti, fratelli, voi siete diventati imitatori delle chiese di Dio che sono in Cristo Gesù nella Giudea. poichè anche voi avete sofferto da parte dei vostri connazionali le stesse tribolazioni che quelle chiese hanno sofferto da parte dei Giudei, 15 2:15 i quali hanno ucciso il Signore Gesù e i profeti, e hanno cacciato noi. essi non piacciono a Dio e sono nemici di tutti gli uomini, 16 2:16 impedendoci di parlare agli stranieri perchè siano salvati. Colmano cosò senza posa la misura dei loro peccati. ma ormai li ha raggiunti l'ira finale.

2:13 2:13 Anche per questo non cessiamo di render grazie a Dio perchè, avendo ricevuto da noi la parola di Dio, l’avete accolta non come parola di uomini, ma come è veramente, quale parola di Dio, che opera efficacemente in voi che credete. 14 2:14 Voi infatti, fratelli, siete diventati imitatori delle chiese di Dio che sono nella Giudea in Cristo Gesù, perchè anche voi avete sofferto da parte dei vostri connazionali le medesime cose che essi hanno sofferto da parte dei Giudei, 15 2:15 i quali hanno ucciso il Signore Gesù e i loro profeti, e hanno perseguitato anche noi. Essi non piacciono a Dio e sono nemici a tutti gli uomini, 16 2:16 impedendoci di parlare ai gentili perchè siano salvati, per colmare continuamente la misura dei loro peccati. or l’ira su di loro è arrivata al culmine.

2:13 incoraggiandovi e scongiurandovi a comportarvi in maniera degna di quel Dio che vi chiama al suo regno e alla sua gloria. 14 Proprio per questo anche noi ringraziamo Dio continuamente, perchè, avendo ricevuto da noi la parola divina della predicazione, l'avete accolta non quale parola di uomini, ma, come è veramente, quale parola di Dio, che opera in voi che credete. 15 Voi infatti, fratelli, siete diventati imitatori delle Chiese di Dio in Gesù Cristo, che sono nella Giudea, perchè avete sofferto anche voi da parte dei vostri connazionali come loro da parte dei Giudei, 16 i quali hanno perfino messo a morte il Signore Gesù e i profeti e hanno perseguitato anche noi; essi non piacciono a Dio e sono nemici di tutti gli uomini,

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Commento di un santo

Il nostro verbo infatti si fa in qualche modo voce del corpo servendosene per manifestarsi ai sensi umani, alla stessa maniera che il Verbo di Dio si è fatto carne 112, assumendola per manifestarsi sensibilmente agli uomini 113. E come il nostro verbo si fa voce, senza cambiarsi in cose, così il Verbo di Dio si è fatto carne, ma non si pensi assolutamente che si è mutato in carne. Infatti il nostro verbo si fa voce, e il Verbo di Dio si è fatto carne per assunzione rispettivamente della voce e della carne, non per consunzione di sè nella voce e nella carne. Ecco perchè chi desidera trovare una qualche rassomiglianza del Verbo di Dio, somiglianza d'altra parte con molte dissomiglianze, non deve considerare il nostro verbo che risuona agli orecchi, nè quando lo proferiamo con la voce, nè quando lo pensiamo in silenzio. Perchè, anche silenziosamente, si possono pensare i suoni delle parole di tutti gli idiomi, e si possono recitare interiormente dei poemi, senza che si muovano le labbra; non soltanto i ritmi delle sillabe, ma anche le melodie dei canti, benchè siano cose corporee ed appartengano a quel senso corporeo che si chiama udito, per mezzo di immagini corporee che li rappresentano sono presenti al pensiero di coloro che in silenzio fanno scorrere tutti questi ricordi. Ma bisogna superare tutto ciò per giungere a quel verbo umano che è una specie di somiglianza in cui possiamo vedere un po', come in enigma 114, il Verbo di Dio, non quel verbo che è stato indirizzato a questo o a quel Profeta di cui si è detto: Il Verbo di Dio si diffondeva e si moltiplicava 115, e del quale è detto ancora: Dunque la fede dipende dall'ascolto, e l'ascolto dalla parola di Dio 116; o infine: Perchè accogliendo da noi il verbo che Dio vi ha fatto udire, voi lo riceveste non come verbo di uomini, ma, com'è in realtà, verbo di Dio 117. E nella Scrittura vi sono innumerevoli testimonianze che parlano di quel verbo di Dio che, per mezzo dei suoni appartenenti a molte e varie lingue, si diffonde nei cuori e sulle labbra degli uomini. Si parla in questo caso di verbo di Dio, perchè ci presenta un insegnamento divino e non umano. Ma il Verbo di Dio che noi cerchiamo di vedere ora in qualche modo attraverso questa somiglianza è quello di cui è detto: Il Verbo era Dio 118;

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia