Cronologia dei paragrafi

L'atteggiamento di Paolo durante il suo soggiorno a Tessalonica
La fede e la pazienza dei Tessalonicesi
L'inquietudine dell'apostolo
L'invito di Timoteo a Tessalonica
Ringraziamento per le notizie ricevute
Raccomandazioni: santità di vita e carità
I morti e i vivi al momento della venuta del Signore
La vigilanza nell'attesa della venuta del Signore
Alcune esigenze della vita di comunità

L'atteggiamento di Paolo durante il suo soggiorno a Tessalonica (1ts 2,1-12)

2:1 Voi stessi infatti, fratelli, sapete bene che la nostra venuta in mezzo a voi non è stata inutile. 2 Ma, dopo aver sofferto e subìto oltraggi a Filippi, come sapete, abbiamo trovato nel nostro Dio il coraggio di annunciarvi il vangelo di Dio in mezzo a molte lotte. 3 E il nostro invito alla fede non nasce da menzogna, nè da disoneste intenzioni e neppure da inganno; 4 ma, come Dio ci ha trovato degni di affidarci il Vangelo così noi lo annunciamo, non cercando di piacere agli uomini, ma a Dio, che prova i nostri cuori. 5 Mai infatti abbiamo usato parole di adulazione, come sapete, nè abbiamo avuto intenzioni di cupidigia: Dio ne è testimone. 6 E neppure abbiamo cercato la gloria umana, nè da voi nè da altri, 7 pur potendo far valere la nostra autorità di apostoli di Cristo. Invece siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri figli. 8 Così, affezionati a voi, avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perchè ci siete diventati cari. 9 Voi ricordate infatti, fratelli, il nostro duro lavoro e la nostra fatica: lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi, vi abbiamo annunciato il vangelo di Dio. 10 Voi siete testimoni, e lo è anche Dio, che il nostro comportamento verso di voi, che credete, è stato santo, giusto e irreprensibile. 11 Sapete pure che, come fa un padre verso i propri figli, abbiamo esortato ciascuno di voi, 12 vi abbiamo incoraggiato e scongiurato di comportarvi in maniera degna di Dio, che vi chiama al suo regno e alla sua gloria.

2:1 2:1 PERCIOCCHe' voi stessi sapete, fratelli, che la nostra entrata fra voi non e' stata vana. 2 2:2 Anzi, benche' proima avessimo, come sapete, patito, e fossimo stati ingiuriati in Filippi, pur ci siamo francamente inanimati nell'Iddio nostro, da annunziarvi l'evangelo di Dio, con molto combattimento. 3 2:3 Poiche' la nostra esortazione non procede da inganno, ne' da impurita'. e non e' con frode. 4 2:4 Anzi, come siamo stati approvati da Dio, per fidarci l'Evangelo. cosi' parliamo, non come per piacere agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori. 5 2:5 Perciocche' ancora noi non abbiamo giammai usato parlar lusinghevole, come voi sapete, ne' occasione d'avarizia. Iddio ne e' testimonio. 6 2:6 Ne' abbiamo cercato gloria dagli uomini, ne' da voi, ne' da altri, benche' potessimo usar gravita', come apostoli di Cristo. 7 2:7 Ma siamo stati mansueti fra voi, come una balia, che alleva teneramente i suoi proproi figliuoli. 8 2:8 In questa maniera, avendovi sommamente cari, eravamo mossi di buona volonta' a comunicarvi, non sol l'evangelo di Dio, ma ancora le nostre proproie anime. perche' ci eravate diletti. 9 2:9 Perciocche', fratelli, voi vi ricordate della nostra fatica, e travaglio. poiche', lavorando giorno e notte, per non gravare alcun di voi, abbiam proedicato in mezzo a voi l'Evangelo di Dio. 10 2:10 Voi siete testimoni, e Dio ancora, come ci siam portati santamente, e giustamente, e senza biasimo, inverso voi che credete. 11 2:11 Siccome voi sapete che, come un padre i suoi figliuoli, noi abbiamo esortato, e consolato ciascun di voi. 12 2:12 e protestato che camminiate condegnamente a Dio, che vi chiama al suo regno e gloria.

2:1 2:1 Voi stessi, fratelli, sapete che la nostra venuta tra voi non e' stata invano. 2 2:2 anzi, sebbene avessimo proima patito e fossimo stati oltraggiati, come sapete, a Filippi, pur ci siamo rinfrancati nell'Iddio nostro, per annunziarvi l'Evangelo di Dio in mezzo a molte lotte. 3 2:3 Poichè la nostra esortazione non procede da impostura, nè da motivi impuri, nè e' fatta con frode. 4 2:4 ma siccome siamo stati approvati da Dio che ci ha stimati tali da poterci affidare l'Evangelo, parliamo in modo da piacere non agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori. 5 2:5 Difatti, non abbiamo mai usato un parlar lusinghevole, come ben sapete, nè proetesti ispirati da cupidigia. Iddio ne e' testimone. 6 2:6 E non abbiam cercato gloria dagli uomini, nè da voi, nè da altri, quantunque, come apostoli di Cristo, avessimo potuto far valere la nostra autorita'. 7 2:7 invece, siamo stati mansueti in mezzo a voi, come una nutrice che cura teneramente i proproi figliuoli. 8 2:8 Cosi', nel nostro grande affetto per voi, eravamo disposti a darvi non soltanto l'Evangelo di Dio, ma anche le nostre proproie vite, tanto ci eravate divenuti cari. 9 2:9 Perchè, fratelli, voi la ricordate la nostra fatica e la nostra pena. egli e' lavorando notte e giorno per non essere d'aggravio ad alcuno di voi, che v'abbiam proedicato l'Evangelo di Dio. 10 2:10 Voi siete testimoni, e Dio lo e' pure, del modo santo, giusto e irreproensibile con cui ci siamo comportati verso voi che credete. 11 2:11 e sapete pure che, come fa un padre coi suoi figliuoli, noi abbiamo esortato, 12 2:12 confortato e scongiurato ciascun di voi a condursi in modo degno di Dio, che vi chiama al suo regno e alla sua gloria.

2:1 2:1 Voi stessi, fratelli, sapete che la nostra venuta tra voi non è stata vana. 2 2:2 anzi, dopo aver proima sofferto e subito oltraggi, come sapete, a Filippi, trovammo il coraggio nel nostro Dio, per annunziarvi il vangelo di Dio in mezzo a molte lotte. 3 2:3 Perchè la nostra proedicazione non proviene da finzione, nè da motivi impuri, nè è fatta con inganno. 4 2:4 ma come siamo stati approvati da Dio che ci ha stimati tali da poterci affidare il vangelo, parliamo in modo da piacere non agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori. 5 2:5 Difatti, non abbiamo mai usato un parlare lusinghevole, come ben sapete, nè proetesti ispirati da cupidigia. Dio ne è testimone. 6 2:6 E non abbiamo cercato gloria dagli uomini, nè da voi, nè da altri, sebbene, come apostoli di Cristo, avessimo potuto far valere la nostra autorità. 7 2:7 invece, siamo stati mansueti in mezzo a voi, come una nutrice che cura teneramente i suoi bambini. 8 2:8 Cosò, nel nostro grande affetto per voi, eravamo disposti a darvi non soltanto il vangelo di Dio, ma anche le nostre proproie vite, tanto ci eravate diventati cari. 9 2:9 Perchè, fratelli, voi ricordate la nostra fatica e la nostra pena. infatti è lavorando notte e giorno per non essere di peso a nessuno di voi, che vi abbiamo proedicato il vangelo di Dio. 10 2:10 Voi siete testimoni, e Dio lo è pure, del modo santo, giusto e irreproensibile con cui ci siamo comportati verso di voi che credete. 11 2:11 sapete pure che, come fa un padre con i suoi figli, 12 2:12 abbiamo esortato, confortato e scongiurato ciascuno di voi a comportarsi in modo degno di Dio, che vi chiama al suo regno e alla sua gloria.

2:1 2:1 Voi stessi infatti, fratelli, sapete che la nostra venuta fra voi non è stata vana. 2 2:2 Ma, dopo aver proima sofferto e aver ricevuto oltraggi a Filippi, come sapete, noi abbiamo avuto il coraggio nel nostro Dio di annunziarvi l’evangelo di Dio in mezzo a tante lotte. 3 2:3 La nostra esortazione infatti non procede da inganno, nè da motivi non retti, nè da frode. 4 2:4 ma, come siamo stati approvati da Dio da esserci affidato l’evangelo, così parliamo non in modo da piacere agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori. 5 2:5 Noi infatti non abbiamo mai fatto uso di parole di adulazione, come ben sapete, nè siamo stati mossi da proetesti di avidità. Dio ne è testimone. 6 2:6 E non abbiamo cercato gloria dagli uomini, nè da voi, nè da altri, pur potendo far valere la nostra autorità come apostoli di Cristo. 7 2:7 Ma siamo stati mansueti fra voi, come una nutrice che alleva teneramente i suoi bambini. 8 2:8 Così, nel grande affetto che nutrivamo per voi, eravamo contenti di comunicarvi non solo l’evangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perchè ci eravate divenuti cari. 9 2:9 Voi, fratelli, vi ricordate infatti della nostra fatica e travaglio, come lavorando giorno e notte per non essere di peso a nessuno di voi, abbiamo proedicato tra voi l’evangelo di Dio. 10 2:10 Voi siete testimoni, e lo è anche Dio, come ci siamo comportati santamente, giustamente, senza biasimo verso di voi che credete. 11 2:11 E sapete anche che, come fa un padre verso i suoi figli, noi abbiamo esortato, consolato e scongiurato ciascuno di voi, 12 2:12 a camminare in modo degno di Dio, che vi chiama al suo regno e gloria.

2:1 e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, che ci libera dall'ira ventura. 2 Voi stessi infatti, fratelli, sapete bene che la nostra venuta in mezzo a voi non è stata vana. 3 Ma dopo avere prima sofferto e subìto oltraggi a Filippi, come ben sapete, abbiamo avuto nel nostro Dio il coraggio di annunziarvi il vangelo di Dio in mezzo a molte lotte. 4 E il nostro appello non è stato mosso da volontà di inganno, nè da torbidi motivi, nè abbiamo usato frode alcuna; 5 ma come Dio ci ha trovati degni di affidarci il vangelo così lo predichiamo, non cercando di piacere agli uomini, ma a Dio, che prova i nostri cuori. 6 Mai infatti abbiamo pronunziato parole di adulazione, come sapete, nè avuto pensieri di cupidigia: Dio ne è testimone. 7 E neppure abbiamo cercato la gloria umana, nè da voi nè da altri, pur potendo far valere la nostra autorità di apostoli di Cristo. 8 Invece siamo stati amorevoli in mezzo a voi come una madre nutre e ha cura delle proprie creature. 9 Così affezionati a voi, avremmo desiderato darvi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perchè ci siete diventati cari. 10 Voi ricordate infatti, fratelli, la nostra fatica e il nostro travaglio: lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno vi abbiamo annunziato il vangelo di Dio. 11 Voi siete testimoni, e Dio stesso è testimone, come è stato santo, giusto, irreprensibile il nostro comportamento verso di voi credenti; 12 e sapete anche che, come fa un padre verso i propri figli, abbiamo esortato ciascuno di voi,

Mappa

Commento di un santo

Dopo aver pregato Dio ho potuto vedere i vostri santi volti ed ottenere più di quanto avevo chiesto. Incatenato in Gesù Cristo spero di salutarvi, se è volontà di Dio che io sia degno sino alla fine. 2. L'inizio è facile a compiersi, ma vorrei ottenere la mia eredità senza ostacoli. Temo però che il vostro amore mi sia nocivo. A voi è facile fare ciò che volete, a me è difficile raggiungere Dio se non mi risparmiate. L'altare è pronto II,1. Non voglio che voi siate accetti agli uomini, ma a Dio come siete accetti. Io non avrò più un'occasione come questa di raggiungere Dio, nè voi, pur a tacere, avreste a sottoscrivere un'opera migliore. Se voi tacerete per me, io diventerò di Dio, se amate la mia carne di nuovo sarò a correre. 2. Non procuratemi di più che essere immolato a Dio, sino a quando è pronto l'altare, per cantare uniti in coro nella carità al Padre in Gesù Cristo, poichè Iddio si è degnato che il vescovo di Siria, si sia trovato qui facendolo venire dall'oriente all'occidente. è bello tramontare al mondo per il Signore e risorgere in lui.

Autore

Ignazio

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-21°martedi dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(1ts 2,1-8)}; (1ts 2,1-8)}; (sal 139,1-6)}; (mat 23,23-26)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia