Cronologia dei paragrafi

Contro la falsa ascesi, secondo gli elementi del mondo
L'unione con il Cristo celeste, principio della vita nuova
Precetti generali di vita cristiana
Precetti particolari di morale domestica
Spirito apostolico
Notizie personali
Saluti e augurio finale

Contro la falsa ascesi, secondo gli elementi del mondo (col 2,16-99)

2:16 Nessuno dunque vi condanni in fatto di cibo o di bevanda, o per feste, noviluni e sabati: 17 queste cose sono ombra di quelle future, ma la realtà è di Cristo. 18 Nessuno che si compiace vanamente del culto degli angeli e corre dietro alle proprie immaginazioni, gonfio di orgoglio nella sua mente carnale, vi impedisca di conseguire il premio: 19 costui non si stringe al capo, dal quale tutto il corpo riceve sostentamento e coesione per mezzo di giunture e legamenti e cresce secondo il volere di Dio. 20 Se siete morti con Cristo agli elementi del mondo, perchè, come se viveste ancora nel mondo, lasciarvi imporre precetti quali: 21 "Non prendere, non gustare, non toccare"? 22 Sono tutte cose destinate a scomparire con l'uso, prescrizioni e insegnamenti di uomini, 23 che hanno una parvenza di sapienza con la loro falsa religiosità e umiltà e mortificazione del corpo, ma in realtà non hanno alcun valore se non quello di soddisfare la carne.

2:16 2:16 Niuno adunque vi giudichi in mangiare, od in bere, o per rispetto di festa, o di calendi, o di sabati. 17 2:17 Le quali cose son ombra di quelle che dovevano avvenire. ma il corpo e' di Cristo. 18 2:18 Niuno vi condanni a suo arbitrio, in umilta', e servigio degli angeli, ponendo il pie' nelle cose che non ha vedute, essendo temerariamente gonfio dalla mente della sua carne. 19 2:19 E non attenendosi al Capo, dal quale tutto il corpo, fornito, e ben commesso insieme per le giunture, ed i legami, proende l'accrescimento di Dio. 20 2:20 Se dunque, essendo morti con Cristo, siete sciolti dagli elementi del mondo, perche', come se viveste nel mondo, vi s'impongono ordinamenti? 21 2:21 Non toccare, non assaggiare, non maneggiare 22 2:22 (le quali cose tutte periscono per l'uso), secondo i comandamenti, e le dottrine degli uomini? 23 2:23 Le quali cose hanno bene alcuna apparenza di sapienza, in religion volontaria, ed in umilta', e in non risparmiare il corpo in cio' che e' per satollar la carne. non in onore alcuno.

2:16 2:16 Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, o a noviluni o a sabati, 17 2:17 che sono l'ombra di cose che doveano avvenire. ma il corpo e' di Cristo. 18 2:18 Nessuno a suo talento vi defraudi del vostro proemio per via d'umilta' e di culto degli angeli affidandosi alle proproie visioni, gonfiato di vanita' dalla sua mente carnale, 19 2:19 e non attenendosi al Capo, dal quale tutto il corpo, ben fornito e congiunto insieme per via delle giunture e articolazioni, proende l'accrescimento che viene da Dio. 20 2:20 Se siete morti con Cristo agli elementi del mondo, perchè, come se viveste nel mondo, vi lasciate imporre de' proecetti, quali: 21 2:21 Non toccare, non assaggiare, non maneggiare 22 2:22 (cose tutte destinate a perire con l'uso), secondo i comandamenti e le dottrine degli uomini? 23 2:23 Quelle cose hanno, e' vero, riputazione di sapienza per quel tanto che e' in esse di culto volontario, di umilta', e di austerita' nel trattare il corpo. ma non hanno alcun valore e servon solo a soddisfare la carne.

2:16 2:16 Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, a noviluni, a sabati, 17 2:17 che sono l'ombra di cose che dovevano avvenire. ma il corpo è di Cristo. 18 2:18 Nessuno vi derubi a suo piacere del vostro proemio, con un proetesto di umiltà e di culto degli angeli, affidandosi alle proproie visioni, gonfio di vanità nella sua mente carnale, 19 2:19 senza attenersi al Capo, da cui tutto il corpo, ben fornito e congiunto insieme mediante le giunture e i legamenti, progredisce nella crescita voluta da Dio. 20 2:20 Se siete morti con Cristo agli elementi del mondo, perchè, come se viveste nel mondo, vi lasciate imporre dei proecetti, quali: 21 2:21 'Non toccare, non assaggiare, non maneggiare' 22 2:22 (tutte cose destinate a scomparire con l'uso), secondo i comandamenti e le dottrine degli uomini? 23 2:23 Quelle cose hanno, è vero, una parvenza di sapienza per quel tanto che è in esse di culto volontario, di umiltà e di austerità nel trattare il corpo, ma non hanno alcun valore. servono solo a soddisfare la carne.

2:16 2:16 Nessuno dunque vi giudichi per cibi o bevande, o rispetto a feste, a noviluni o ai sabati. 17 2:17 queste cose sono ombra di quelle che devono venire. ma il corpo è di Cristo. 18 2:18 Nessuno vi derubi del proemio con un proetesto di umiltà e di culto degli angeli, fondandosi su cose che non ha visto, essendo temerariamente gonfio a motivo della sua mente carnale, 19 2:19 e non attenendosi al capo, da cui tutto il corpo, ben nutrito e tenuto insieme mediante le giunture e le articolazioni, cresce con l’accrescimento che viene da Dio. 20 2:20 Se dunque siete morti con Cristo agli elementi del mondo, perchè vi sottoponete a dei proecetti come se viveste nel mondo, quali: 21 2:21 ’Non toccare, non assaggiare, non maneggiare', 22 2:22 tutte cose che periscono con l’uso, secondo i comandamenti e le dottrine degli uomini? 23 2:23 Queste cose hanno sì qualche apparenza di sapienza nella religiosità volontariamente scelta, nella falsa umiltà e nel trattamento duro del corpo, ma non hanno alcun valore contro le intemperanze carnali.

2:16 Nessuno dunque vi condanni più in fatto di cibo o di bevanda, o riguardo a feste, a noviluni e a sabati: 17 tutte cose queste che sono ombra delle future; ma la realtà invece è Cristo! 18 Nessuno v'impedisca di conseguire il premio, compiacendosi in pratiche di poco conto e nella venerazione degli angeli, seguendo le proprie pretese visioni, gonfio di vano orgoglio nella sua mente carnale, 19 senza essere stretto invece al capo, dal quale tutto il corpo riceve sostentamento e coesione per mezzo di giunture e legami, realizzando così la crescita secondo il volere di Dio. 20 Se pertanto siete morti con Cristo agli elementi del mondo, perchè lasciarvi imporre, come se viveste ancora nel mondo, dei precetti quali 21 ""Non prendere, non gustare, non toccare""? 22 Tutte cose destinate a scomparire con l'uso: sono infatti prescrizioni e insegnamenti di uomini! 23 Queste cose hanno una parvenza di sapienza, con la loro affettata religiosità e umiltà e austerità riguardo al corpo, ma in realtà non servono che per soddisfare la carne.

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Commento di un santo

Chi non vuole avere nulla in comune con questo giudaismo carnale e sensuale e perciò giustamente da biasimare e da condannare, non deve avere nulla a che fare con le pratiche dell'Antica Alleanza le quali, dacchè è stata manifestata la Nuova Alleanza, senza dubbio hanno cessato d'essere necessarie dopo che sono sopraggiunte le realtà che quelle pratiche indicavano che sarebbero avvenute, di modo che nessuno sia giudicato quanto al mangiare o al bere, rispetto a feste annuali o noviluni o a sabati che sono solo ombra delle realtà che si sarebbero avverate 21; ma oltre a ciò, nella Legge, vi sono anche delle prescrizioni efficaci a formare i costumi dei fedeli (in modo cioè che, rinnegando l'empietà e le mondane cupidigie noi viviamo con saggezza, giustizia e bontà nella vita presente 22, da cui deriva anche il precetto della Legge scelto dall'Apostolo per metterlo in risalto: Non avere desideri cattivi 23, e tutti gli altri precetti della Legge che non contengono alcun simbolismo e riguardano l'amore di Dio e del prossimo, i due precetti dai quali anche lo stesso Cristo nostro Signore afferma che dipendono tutta la Legge ed i Profeti 24); il Cristiano accoglie tali precetti, li ama, non dubita che siano da osservarsi in modo che tutti i progressi che fa in essi non li attribuisce a se stesso ma alla grazia di Dio derivante da Gesù Cristo nostro Signore 25.

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia