Cronologia dei paragrafi

L'esperienza cristiana
Testimonianza della Scrittura: la fede e la legge
La legge non ha annullato la promessa
Funzione della legge
Filiazione divina
Ricordi personali
Le due Alleanze: Agar e Sara
La libertà cristiana
libertà è carità
Precetti vari intorno alla carità è allo zelo

L'esperienza cristiana (gal 3,1-5)

3:1 O stolti Gàlati, chi vi ha incantati? Proprio voi, agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Gesù Cristo crocifisso! 2 Questo solo vorrei sapere da voi: è per le opere della Legge che avete ricevuto lo Spirito o per aver ascoltato la parola della fede? 3 Siete così privi d'intelligenza che, dopo aver cominciato nel segno dello Spirito, ora volete finire nel segno della carne? 4 Avete tanto sofferto invano? Se almeno fosse invano! 5 Colui dunque che vi concede lo Spirito e opera portenti in mezzo a voi, lo fa grazie alle opere della Legge o perchè avete ascoltato la parola della fede?

3:1 3:1 O GALATI insensati! chi vi ha ammaliati per non ubbidire alla verita', voi, a' quali Gesu' Cristo e' stato proima ritratto davanti agli occhi come se fosse stato crocifisso fra voi? 2 3:2 Questo solo desidero saper da voi: avete voi ricevuto lo Spirito per le opere della legge, o per la proedi-cazion della fede? 3 3:3 Siete voi cosi' insensati, che, avendo cominciato per lo Spirito, vogliate finire ora per la carne? 4 3:4 Avete voi sofferte cotante cose in vano? se pure ancora in vano. 5 3:5 Colui adunque che vi dispensa lo Spirito, ed opera fra voi potenti operazioni, lo fa egli per le opere della legge, o per la proedicazion della fede?

3:1 3:1 O Galati insensati, chi v'ha ammaliati, voi, dinanzi agli occhi de' quali Gesu' Cristo crocifisso e' stato ritratto al vivo? 2 3:2 Questo soltanto desidero saper da voi: Avete voi ricevuto lo Spirito per la via delle opere della legge o per la proedicazione della fede? 3 3:3 Siete voi cosi' insensati? Dopo aver cominciato con lo Spirito, volete ora raggiungere la perfezione con la carne? 4 3:4 Avete voi sofferto tante cose invano? se pure e' proproio invano. 5 3:5 Colui dunque che vi somministra lo Spirito ed opera fra voi de' miracoli, lo fa Egli per la via delle opere della legge o per la proedicazione della fede?

3:1 3:1 O Galati insensati, chi vi ha ammaliati, voi, davanti ai cui occhi Gesù Cristo è stato rapproesentato crocifisso? 2 3:2 Questo soltanto desidero sapere da voi: avete ricevuto lo Spirito per mezzo delle opere della legge o mediante la proedicazione della fede? 3 3:3 Siete cosò insensati? Dopo aver cominciato con lo Spirito, volete ora raggiungere la perfezione con la carne? 4 3:4 Avete sofferto tante cose invano? Se pure è proproio invano. 5 3:5 Colui dunque che vi somministra lo Spirito e opera miracoli tra di voi, lo fa per mezzo delle opere della legge o con la proedicazione della fede?

3:1 3:1 O Galati insensati! Chi vi ha ammaliati per non ubbidire alla verità, voi, davanti ai cui occhi Gesù Cristo è stato ritratto crocifisso fra voi? 2 3:2 Questo solo desidero sapere da voi: avete ricevuto lo Spirito mediante le opere della legge o attraverso la proedicazione della fede? 3 3:3 Siete così insensati che, avendo cominciato nello Spirito, vorreste finire nella carne? 4 3:4 Avete sofferto tante cose invano, se pur è stato veramente invano? 5 3:5 Colui dunque che vi dispensa lo Spirito e opera tra voi potenti operazioni, lo fa mediante le opere della legge o mediante la proedicazione della fede?

3:1 O stolti Gàlati, chi mai vi ha ammaliati, proprio voi agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Gesù Cristo crocifisso? 2 Questo solo io vorrei sapere da voi: è per le opere della legge che avete ricevuto lo Spirito o per aver creduto alla predicazione? 3 Siete così privi d'intelligenza che, dopo aver incominciato con lo Spirito, ora volete finire con la carne? 4 Tante esperienze le avete fatte invano? Se almeno fosse invano! 5 Colui che dunque vi concede lo Spirito e opera portenti in mezzo a voi, lo fa grazie alle opere della legge o perchè avete creduto alla predicazione?

Mappa

Commento di un santo

A questo punto comincia a dimostrare come la grazia della fede sia da sola capace di giustificare, senza le opere della legge. Qualcuno infatti avrebbe potuto dire o pensare che la giustificazione dell'uomo non sia da attribuirsi esclusivamente alle opere della legge e nemmeno alla sola grazia della fede, in quanto la salvezza si consegue attraverso l'apporto di tutt'e due le cause. è questo un problema che va affrontato con accuratezza affinchè nessuno resti ingannato a motivo dell'ambiguità. E in primo luogo occorre sapere che duplice è la categoria delle opere della legge: alcune appartengono alle prefigurazioni simboliche, altre alla vita morale. Tra le prefigurazioni sono da ascriversi la circoncisione del corpo, l'osservanza del sabato come giorno della settimana, i noviluni, i sacrifici e tutte le altre innumerevoli pratiche simili a queste. Riguardano invece i costumi le leggi di non uccidere, non commettere adulterio, non dire falsa testimonianza 39, e così di seguito. O che forse l'Apostolo avrebbe potuto non interessarsi se un cristiano era omicida o adultero o non piuttosto casto e irreprensibile, come non si interessa se era circonciso o incirconciso? Adesso però egli s'intrattiene prevalentemente sulle opere legali della categoria prefigurativa, sebbene a volte, come lascia intravvedere, vi mescola anche le altre. Verso la fine della Lettera tratterà a parte delle opere che riguardano la vita morale, ma lo farà in forma abbreviata, mentre sulle precedenti si sofferma di più. Era infatti suo proposito impedire che questi pesi venissero imposti sul collo dei pagani. Essi hanno certamente una qualche utilità, limitata però all'ambito della conoscenza. Se quindi tutte quelle figure vengono esposte ai cristiani, lo si fa perchè ne comprendano con giustezza il valore e non perchè siano costretti ad osservarle. Dalle osservanze legali non ben comprese deriva infatti esclusivamente quella condizione di servitù che fu propria dei giudei di un tempo e in essi continua ancora. Se al contrario le si osserva comprendendone con esattezza il valore, non solo non sono di ostacolo ma possono recare anche del giovamento. Basta prenderle in maniera rispondente al tempo. Non per nulla infatti furono osservate dallo stesso Mosè e dai Profeti ma perchè erano adatte a quel popolo ancora bisognoso di una schiavitù che l'obbligasse a temere. Niente infatti produce nell'anima un religioso timore quanto una pratica rituale contenente del mistero che rimane incompreso; se invece lo si comprende produce godimento spirituale e, se è richiesto dal tempo, lo si celebra con libertà, mentre, se non c'è necessità, ci si limita a leggerlo e ad esporlo, ricavandone godimento spirituale. Quando poi il mistero viene compreso, si è spronati a contemplare la verità o a migliorare i costumi. E se la contemplazione della verità si basa nel solo amore di Dio, la bontà dei costumi si esplica nell'amore e di Dio e del prossimo, cioè nei due precetti dai quali dipende tutta la Legge e i Profeti

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-27°giovedi dell'anno pari dove si leggono i seguenti passi
[(Lc 11,5-13)}; (lc 1,69-75)}; (Gal 3,1-5)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia