Cronologia dei paragrafi

Il vangelo di Paolo
L'esperienza cristiana
Testimonianza della Scrittura: la fede e la legge
La legge non ha annullato la promessa
Funzione della legge
Filiazione divina
Ricordi personali
Le due Alleanze: Agar e Sara
La libertà cristiana
libertà è carità
Precetti vari intorno alla carità è allo zelo

Il vangelo di Paolo (gal 2,15-99)

2:15 Noi, che per nascita siamo Giudei e non pagani peccatori, 16 sapendo tuttavia che l'uomo non è giustificato per le opere della Legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Cristo Gesù per essere giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della Legge; poichè per le opere della Legge non verrà mai giustificato nessuno. 17 Se pertanto noi che cerchiamo la giustificazione in Cristo siamo trovati peccatori come gli altri, Cristo è forse ministro del peccato? Impossibile! 18 Infatti se torno a costruire quello che ho distrutto, mi denuncio come trasgressore. 19 In realtà mediante la Legge io sono morto alla Legge, affinchè io viva per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo, 20 e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me. 21 Dunque non rendo vana la grazia di Dio; infatti, se la giustificazione viene dalla Legge, Cristo è morto invano.

2:15 2:15 Noi, di nascita Giudei, e non peccatori d'infra i Gentili, 16 2:16 sapendo che l'uomo non e' giustificato per le opere della legge, ma per la fede di Gesu' Cristo, abbiamo ancora noi creduto in Cristo Gesu', acciocche' fossimo giustificati per la fede di Cristo, e non per le opere della legge. perciocche' niu-na carne sara' giustificata per le opere della legge. 17 2:17 Or se, cercando d'esser giustificati in Cristo, siam trovati ancor noi peccatori, e' pur Cristo ministro del peccato? Cosi' non sia. 18 2:18 Perciocche', se io edifico di nuovo le cose che ho distrutte, io costituisco me stesso trasgressore. 19 2:19 Poiche' per una legge io son morto ad un'altra legge, acciocche' io viva a Dio. 20 2:20 Io son crocifisso con Cristo. e vivo, non piu' io, ma Cristo vive in me. e cio' che ora vivo nella carne, vivo nella fede del Figliuol di Dio, che mi ha amato, e ha dato se' stesso per me. 21 2:21 Io non annullo la grazia di Dio. perciocche', se la giustizia e' per la legge, Cristo dunque e' morto in vano.

2:15 2:15 Noi che siam Giudei di nascita e non peccatori di fra i Gentili, 16 2:16 avendo pur nondimeno riconosciuto che l'uomo non e' giustificato per le opere della legge ma lo e' soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesu', abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesu' affin d'esser giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della legge. poichè per le opere della legge nessuna carne sara' giustificata. 17 2:17 Ma se nel cercare d'esser giustificati in Cristo, siamo anche noi trovati peccatori, Cristo e' egli un ministro di peccato? Cosi' non sia. 18 2:18 Perchè se io riedifico le cose che ho distrutte, mi dimostro trasgressore. 19 2:19 Poichè per mezzo della legge io son morto alla legge per vivere a Dio. 20 2:20 Sono stato crocifisso con Cristo, e non son piu' io che vivo, ma e' Cristo che vive in me. e la vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figliuol di Dio il quale m'ha amato, e ha dato se stesso per me. 21 2:21 Io non annullo la grazia di Dio. perchè se la giustizia si ottiene per mezzo della legge, Cristo e' dunque morto inutilmente.

2:15 2:15 Noi Giudei di nascita, non stranieri peccatori, 16 2:16 sappiamo che l'uomo non è giustificato per le opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, e abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge. perchè dalle opere della legge nessuno sarà giustificato. 17 2:17 Ma se nel cercare di essere giustificati in Cristo, siamo anche noi trovati peccatori, vuol dire che Cristo è un servitore del peccato? No di certo ! 18 2:18 Infatti se riedifico quello che ho demolito, mi dimostro trasgressore. 19 2:19 Quanto a me, per mezzo della legge, sono morto alla legge affinchè io viva per Dio. 20 2:20 Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me. 21 2:21 Io non annullo la grazia di Dio. perchè se la giustizia si ottenesse per mezzo della legge, Cristo sarebbe dunque morto inutilmente.

2:15 2:15 Noi, di nascita Giudei e non peccatori fra i gentili, 16 2:16 sapendo che l’uomo non è giustificato per le opere della legge ma per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Cristo Gesù, affinchè fossimo giustificati mediante la fede di Cristo e non mediante le opere della legge, poichè nessuna carne sarà giustificata per mezzo della legge. 17 2:17 Or se, cercando di essere giustificati in Cristo, siamo trovati anche noi peccatori, è forse Cristo ministro del peccato? Così non sia. 18 2:18 Se infatti edifico di nuovo le cose che ho distrutto, io mi costituisco trasgressore, 19 2:19 perchè per mezzo della legge io sono morto alla legge, affinchè io viva a Dio. 20 2:20 Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me. e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me. 21 2:21 Io non annullo la grazia di Dio perchè, se la giustizia si ha per mezzo della legge, allora Cristo è morto invano.

2:15 Noi che per nascita siamo Giudei e non pagani peccatori, 16 sapendo tuttavia che l'uomo non è giustificato dalle opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Gesù Cristo per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; poichè dalle opere della legge non verrà mai giustificato nessuno"". 17 Se pertanto noi che cerchiamo la giustificazione in Cristo siamo trovati peccatori come gli altri, forse Cristo è ministro del peccato? Impossibile! 18 Infatti se io riedifico quello che ho demolito, mi denuncio come trasgressore. 19 In realtà mediante la legge io sono morto alla legge, per vivere per Dio. 20 Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me. 21 Non annullo dunque la grazia di Dio; infatti se la giustificazione viene dalla legge, Cristo è morto invano.

Mappa

Commento di un santo

Supponiamo che dopo aver ricevuto la fede in Cristo, adempiamo quello che fanno gli ebrei. Supponiamo che abbiamo ricevuto la fede in Cristo e vogliamo essere giustificati. Supponiamo che abbiamo capito che un uomo non è giustificato dalle opere della legge. Noi allora, nell'osservare le opere della legge, saremo peccatori? Allora trasformeremmo Cristo, che abbiamo accolto per evitare il peccato, in ministro del peccato. Ora, se dopo averlo accolto, torniamo al peccato, ossia al vecchio patto, vuol dire che Cristo è divenuto ministro del peccato? Lungi da noi questa possibilità, dice Paolo. Nessuno dovrebbe pensare questo e agire cosi da rendere t usto millilitro ilei peccato, dopo che egli ha sofferto per ih struggere il peccato.

Autore

Vittorino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-11°domenica dell'anno C dove si leggono i seguenti passi
[(2sam 12,7-1.12,13-13)}; (sal 31,1-2.31,5-5.31,7-7.31,11-11.)}; (Gal 2,16-16.2,19-21)}; (Lc 7,36-5.8,1-3)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:
S Brigida dove si leggono i seguenti passi: (Gal 2,19-20); (sal 34,2-11); (gv 15,1-8);

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia