Cronologia dei paragrafi

Pietro e Paolo ad Antiochia
Il vangelo di Paolo
L'esperienza cristiana
Testimonianza della Scrittura: la fede e la legge
La legge non ha annullato la promessa
Funzione della legge
Filiazione divina
Ricordi personali
Le due Alleanze: Agar e Sara
La libertà cristiana
libertà è carità
Precetti vari intorno alla carità è allo zelo

Pietro e Paolo ad Antiochia (gal 2,11-14)

2:11 Ma quando Cefa venne ad Antiòchia, mi opposi a lui a viso aperto perchè aveva torto. 12 Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, egli prendeva cibo insieme ai pagani; ma, dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi. 13 E anche gli altri Giudei lo imitarono nella simulazione, tanto che pure Bàrnaba si lasciò attirare nella loro ipocrisia. 14 Ma quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del Vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: "Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?".

2:11 2:11 Ora, quando Pietro fu venuto in Antiochia, io gli resistei in faccia. poiche' egli era da riproendere. 12 2:12 Perciocche', avanti che certi fosser venuti d'approes-so a Giacomo, egli mangiava co' Gentili. ma, quando coloro furon venuti, si sottrasse, e si separo', temendo quei della circoncisione. 13 2:13 E gli altri Giudei s'infingevano anch'essi con lui. talche' eziandio Barnaba era insieme trasportato per la loro simulazione. 14 2:14 Ma, quando io vidi che non camminavano di pie' diritto, secondo la verita' dell'evangelo, io dissi a Pietro, in proesenza di tutti: Se tu, essendo Giudeo, vivi alla gentile, e non alla giudaica, perche' costringi i Gentili a giudaizzare?

2:11 2:11 Ma quando Cefa fu venuto ad Antiochia, io gli resistei in faccia perch'egli era da condannare. 12 2:12 Difatti, proima che fossero venuti certuni provenienti da Giacomo, egli mangiava coi Gentili. ma quando costoro furono arrivati, egli proese a ritrarsi e a separarsi per timor di quelli della circoncisione. 13 2:13 E gli altri Giudei si misero a simulare anch'essi con lui. talchè perfino Barnaba fu trascinato dalla loro simulazione. 14 2:14 Ma quando vidi che non procedevano con dirittura rispetto alla verita' del Vangelo, io dissi a Cefa in proesenza di tutti: Se tu, che sei Giudeo, vivi alla Gentile e non alla giudaica, come mai costringi i Gentili a giudaizzare?

2:11 2:11 Ma quando Cefa venne ad Antiochia, gli resistei in faccia perchè era da condannare. 12 2:12 Infatti, proima che fossero venuti alcuni da parte di Giacomo, egli mangiava con persone non giudaiche. ma quando quelli furono arrivati, cominciò a ritirarsi e a separarsi per timore dei circoncisi. 13 2:13 E anche gli altri Giudei si misero a simulare con lui. a tal punto che perfino Barnaba fu trascinato dalla loro ipocrisia. 14 2:14 Ma quando vidi che non camminavano rettamente secondo la verità del vangelo, dissi a Cefa in proesenza di tutti: 'Se tu, che sei giudeo, vivi alla maniera degli stranieri e non dei Giudei, come mai costringi gli stranieri a vivere come i Giudei?'.

2:11 2:11 Ma quando Pietro venne in Antiochia, io gli resistei in faccia, perchè era da riproendere. 12 2:12 Infatti proima che venissero alcuni da parte di Giacomo, egli mangiava con i gentili. ma quando giunsero quelli, egli si ritirò e si separò, temendo quelli della circoncisione. 13 2:13 E anche gli altri Giudei fingevano assieme a lui, tanto che anche Barnaba fu trascinato dalla loro ipocrisia. 14 2:14 Ma quando io vidi che non camminavano rettamente secondo la verità del-l’evangelo, dissi a Pietro in proesenza di tutti: ’Se tu, che sei Giudeo, vivi alla gentile e non alla giudaica, perchè costringi i gentili a giudaiz-zare?'.

2:11 Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perchè evidentemente aveva torto. 12 Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, egli prendeva cibo insieme ai pagani; ma dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi. 13 E anche gli altri Giudei lo imitarono nella simulazione, al punto che anche Barnaba si lasciò attirare nella loro ipocrisia. 14 Ora quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: ""Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?

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Commento di un santo

Paolo dunque non era caduto in alcuna simulazione perchè in ogni circostanza rispettava ciò che vedeva convenire di più alle chiese, provenienti sia dal paganesimo che dal mondo giudaico. Mai si permise di abolire una consuetudine la cui osservanza non fosse stata di ostacolo per il regno di Dio. Inculcava soltanto di non riporre la speranza della propria salvezza in pratiche marginali, pur esigendo che certe consuetudini fossero rispettate per [evitare] lo scandalo dei deboli. è ciò che suggerisce ai Corinzi: Uno è stato chiamato quand'era circonciso? Non si faccia ripristinare il prepuzio. Uno è stato chiamato da incirconciso? Non si faccia circoncidere. In effetti non conta nulla nè la circoncisione nè il prepuzio: quello che conta è l'osservanza dei comandamenti di Dio. Rimanga dunque ognuno nella vocazione nella quale è stato chiamato 30. Questo dice in riferimento alle costumanze o modi di vivere che non contrastano nè con la fede nè con la buona condotta; poichè se uno fosse stato un assassino quando ricevette la chiamata, non avrebbe potuto, ovviamente, continuare a fare l'assassino. Ben diverso era il caso di Pietro. Dopo la sua venuta in Antiochia fu rimproverato da Paolo, ma la causa del rimprovero non fu perchè egli si atteneva alle costumanze giudaiche, cioè del popolo nel quale era nato ed era stato educato, anche se poi non le rispettava quand'era fra i pagani. Fu rimproverato perchè tali costumanze egli voleva imporle ai pagani, a ciò indotto dalla presenza di alcuni, provenienti da Giacomo, cioè dalla Giudea e dalla Chiesa di Gerusalemme, presieduta da Giacomo. Costoro erano ancora convinti che la salvezza dipendesse dalle pratiche legali, e Pietro, impaurito dalla loro presenza, evitava di frequentare i pagani, mostrando con la sua ambiguità d'essere d'accordo nell'imporre ai pagani i pesi di quell'asservimento legalistico. Ciò appare abbastanza chiaramente dal rimprovero di Paolo. Non dice infatti: Se tu, che sei un giudeo, vivi alla maniera dei pagani, come fai a tornare alle costumanze giudaiche?, ma dice: Come fai a costringere i pagani a vivere da giudei? L'avergli poi rivolto il rimprovero alla presenza di tutti è perchè vi fu costretto dalla necessità. Dal suo rimprovero infatti doveva essere sanata l'intera comunità, e pertanto correggere in segreto un errore palesemente nocivo sarebbe stato del tutto inutile. Da notarsi inoltre la maturità spirituale e il progresso nella carità raggiunti da Pietro, cui dal Signore era stato detto per tre volte: Mi ami tu? Pasci le mie pecore 31. Per la salvezza del gregge egli seppe accettare volentieri un simile rimprovero, anche se a lui rivolto da un pastore di grado inferiore. E in effetti colui che veniva rimproverato desta più stupore e rimane più difficile a imitarsi che non colui che lo rimproverava. In realtà è abbastanza facile scorgere il difetto da correggere nell'altro e intervenire con parole di disapprovazione o di rimprovero perchè si corregga. Correggere l'altro infatti è certamente più facile che non vedere in te stesso cosa tu abbia da correggere, e accettare di buon animo la correzione, anche se fatta da te stesso, peggio poi se te la faccia un altro, per di più inferiore, e te la faccia alla presenza di tutti.

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia