Cronologia dei paragrafi

Paolo in Macedonia, dove Tito lo ha raggiunto
Motivi di generosità
Raccomandazione dei delegati
Benefici che risulteranno dalla colletta
Risposta all'accusa di debolezza
Risposta all'accusa di ambizione
Paolo si vede costretto a fare il proprio elogio
Apprensioni e inquietudini di Paolo
Raccomandazioni. Saluti. Augurio finale

Paolo in Macedonia, dove Tito lo ha raggiunto (2co 7,5-99)

7:5 Infatti, da quando siamo giunti in Macedonia, il nostro corpo non ha avuto sollievo alcuno, ma da ogni parte siamo tribolati: battaglie all'esterno, timori all'interno. 6 Ma Dio, che consola gli afflitti, ci ha consolati con la venuta di Tito; 7 non solo con la sua venuta, ma con la consolazione che ha ricevuto da voi. Egli ci ha annunciato il vostro desiderio, il vostro dolore, il vostro affetto per me, cosicchè la mia gioia si è ancora accresciuta. 8 Se anche vi ho rattristati con la mia lettera, non me ne dispiace. E se mi è dispiaciuto - vedo infatti che quella lettera, anche se per breve tempo, vi ha rattristati -, 9 ora ne godo; non per la vostra tristezza, ma perchè questa tristezza vi ha portato a pentirvi. Infatti vi siete rattristati secondo Dio e così non avete ricevuto alcun danno da parte nostra; 10 perchè la tristezza secondo Dio produce un pentimento irrevocabile che porta alla salvezza, mentre la tristezza del mondo produce la morte. 11 Ecco, infatti, quanta sollecitudine ha prodotto in voi proprio questo rattristarvi secondo Dio; anzi, quante scuse, quanta indignazione, quale timore, quale desiderio, quale affetto, quale punizione! Vi siete dimostrati innocenti sotto ogni riguardo in questa faccenda. 12 Così, anche se vi ho scritto, non fu tanto a motivo dell'offensore o a motivo dell'offeso, ma perchè apparisse chiara la vostra sollecitudine per noi davanti a Dio. 13 Ecco quello che ci ha consolato. Più che per la vostra consolazione, però, ci siamo rallegrati per la gioia di Tito, poichè il suo spirito è stato rinfrancato da tutti voi. 14 Cosicchè, se in qualche cosa mi ero vantato di voi con lui, non ho dovuto vergognarmene, ma, come abbiamo detto a voi ogni cosa secondo verità, così anche il nostro vanto nei confronti di Tito si è dimostrato vero. 15 E il suo affetto per voi è cresciuto, ricordando come tutti gli avete obbedito e come lo avete accolto con timore e trepidazione. 16 Mi rallegro perchè posso contare totalmente su di voi.

7:5 7:5 Perciocche', essendo noi venuti in Macedonia, la nostra carne non ha avuta requie alcuna. ma siamo stati afflitti in ogni maniera: combattimenti di fuori, spaventi di dentro. 6 7:6 Ma Iddio, che consola gli umiliati, ci ha consolati per la venuta di Tito. 7 7:7 E non sol per la venuta d'esso, ma ancora per la consolazione della quale e' stato consolato approesso di voi. rapportandoci la vostra grande affezione, il vostro pianto, il vostro zelo per me. talche' io me ne son molto maggiormente rallegrato. 8 7:8 Perciocche', benche' io vi abbia contristati per quell'epistola, ora non me ne pento, benche' io me ne fossi pentito. poiche' io vedo che quell'epistola, quantunque per un breve tempo, vi ha contristati. 9 7:9 Or mi rallegro, non perche' siete stati contristati, ma perche' siete stati contristati a ravvedimento. perciocche' voi siete stati contristati secondo Iddio, acciocche' in cosa alcuna voi non riceveste alcun danno da noi. 10 7:10 Poichà la tristizia secondo Iddio produce ravvedimento a salute, del quale l'uomo non si pente mai. ma la tristizia del mondo produce la morte. 11 7:11 Perciocche', ecco, questo stesso fatto che voi siete stati contristati secondo Iddio, quanta proemura ha prodotta in voi, qual giustificazione, quale indegnazione, qual timore, qual grande affezione, quale zelo, qual punizione! per ogni maniera voi avete dimostrato che siete puri in quest'affare. 12 7:12 Benchà adunque io vi abbia scritto, io non l'ho fatto, nà per colui che ha fatta l'ingiuria, nà per colui a cui e' stata fatta. ma, acciocchà fosse manifestato fra voi, davanti a Dio, lo studio nostro, che noi abbiamo per voi. 13 7:13 Percio', noi siamo stati consolati. ed oltre alla consolazione che noi abbiamo avuta di voi, vie piu' ci siam rallegrati per l'allegrezza di Tito, perciocchà il suo spirito à stato ricreato da voi tutti. 14 7:14 Perciocchà, se mi sono proesso lui gloriato di voi in cosa alcuna, non sono stato confuso. ma, come vi ab-biam parlato in tutte le cose in verita', cosi' ancora cio' di che ci eravamo gloriati a Tito si à trovato verita'. 15 7:15 Laonde ancora egli à vie piu' sviscerato inverso voi, quando si ricorda dell'ubbidienza di voi tutti, come l'avete ricevuto con timore, e tremore. 16 7:16 Io mi rallegro adunque che in ogni cosa io mi posso confidar di voi.

7:5 7:5 Poichè, anche dopo che fummo giunti in Macedonia, la nostra carne non ha avuto requie alcuna, ma siamo stati afflitti in ogni maniera. combattimenti di fuori, di dentro timori. 6 7:6 Ma Iddio che consola gli abbattuti, ci consolo' con la venuta di Tito. 7 7:7 e non soltanto con la venuta di lui, ma anche con la consolazione da lui provata a vostro riguardo. Egli ci ha raccontato la vostra bramosia di noi, il vostro pianto, il vostro zelo per me. ond'io mi sono piu' che mai rallegrato. 8 7:8 Poichè, quand'anche io v'abbia contristati con la mia epistola, non me ne rincresce. e se pur ne ho provato rincrescimento (poichè vedo che quella epistola, quantunque per un breve tempo, vi ha contristati), 9 7:9 ora mi rallegro, non perchè siete stati contristati, ma perchè siete stati contristati a ravvedimento. poichè siete stati contristati secondo Iddio, onde non aveste a ricever alcun danno da noi. 10 7:10 Poichè, la tristezza secondo Dio produce un ravvedimento che mena alla salvezza, e del quale non c'è mai da pentirsi. ma la tristezza del mondo produce la morte. 11 7:11 Infatti, questo essere stati contristati secondo Iddio, vedete quanta proemura ha prodotto in voi! Anzi, quanta giustificazione, quanto sdegno, quanto timore, quanta bramosia, quanto zelo, qual punizione! In ogni maniera avete dimostrato d'esser puri in quest'affare. 12 7:12 Sebbene dunque io v'abbia scritto, non è a motivo di chi ha fatto l'ingiuria nè a motivo di chi l'ha patita, ma perchè la proemura che avete per noi fosse manifestata proesso di voi nel cospetto di Dio. 13 7:13 Percio' siamo stati consolati. e oltre a questa nostra consolazione ci siamo piu' che mai rallegrati per l'allegrezza di Tito, perchè il suo spirito è stato ricreato da voi tutti. 14 7:14 Che se mi sono in qualcosa gloriato di voi con lui, non sono stato confuso. ma come v'abbiam detto in ogni cosa la verita', cosi' anche il nostro vanto di voi con Tito è risultato verita'. 15 7:15 Ed egli vi ama piu' che mai svisceratamente, quando si ricorda dell'ubbidienza di voi tutti, e come l'avete ricevuto con timore e tremore. 16 7:16 Io mi rallegro che in ogni cosa posso aver fiducia in voi.

7:5 7:5 Da quando siamo giunti in Macedonia, infatti, la nostra carne non ha avuto nessun sollievo, anzi, siamo stati tribolati in ogni maniera. combattimenti di fuori, timori di dentro. 6 7:6 Ma Dio, che consola gli afflitti, ci consolò con l'arrivo di Tito. 7 7:7 e non soltanto con il suo arrivo, ma anche con la consolazione da lui ricevuta in mezzo a voi. Egli ci ha raccontato il vostro vivo desiderio di vedermi, il vostro pianto, la vostra proemura per me. cosò mi sono più che mai rallegrato. 8 7:8 Anche se vi ho rattristati con la mia lettera, non me ne rincresce. e se pure ne ho provato rincrescimento (poichè vedo che quella lettera, quantunque per breve tempo, vi ha rattristati), 9 7:9 ora mi rallegro, non perchè siete stati rattristati, ma perchè questa tristezza vi ha portati al ravvedimento. poichè siete stati rattristati secondo Dio, in modo che non aveste a ricevere alcun danno da noi. 10 7:10 Perchè la tristezza secondo Dio produce un ravvedimento che porta alla salvezza, del quale non c'è mai da pentirsi. ma la tristezza del mondo produce la morte. 11 7:11 Infatti, ecco quanta proemura ha prodotto in voi questa vostra tristezza secondo Dio, anzi, quante scuse, quanto sdegno, quanto timore, quanto desiderio, quanto zelo, quale punizione! In ogni maniera avete dimostrato di essere puri in questo affare. 12 7:12 Se dunque vi ho scritto, non fu a motivo dell'offensore nè dell'offeso, ma perchè la proemura che avete per noi si manifestasse in mezzo a voi, davanti a Dio. 13 7:13 Perciò siamo stati consolati. e oltre a questa nostra consolazione ci siamo più che mai rallegrati per la gioia di Tito, perchè il suo spirito è stato rinfrancato da voi tutti. 14 7:14 Anche se mi ero un pò vantato di voi con lui, non ne sono stato deluso. ma come tutto ciò che a voi abbiamo detto era verità, cosò anche il nostro vanto con Tito è risultato verità. 15 7:15 Ed egli vi ama più che mai intensamente, perchè ricorda l'ubbidienza di voi tutti, e come l'avete accolto con timore e tremore. 16 7:16 Mi rallegro perchè in ogni cosa posso aver fiducia in voi.

7:5 7:5 Da quando infatti siamo arrivati in Macedonia, la nostra carne non ha avuto requie alcuna, ma siamo stati afflitti in ogni maniera: combattimenti di fuori, paure di dentro. 6 7:6 Ma Dio, che consola gli afflitti, ci ha consolati con la venuta di Tito, 7 7:7 e non solo con la sua venuta, ma anche con la consolazione da lui ricevuta tra di voi. egli ci ha riferito della vostra grande affezione, del vostro pianto e del vostro zelo per me, per cui mi sono ancor più rallegrato, 8 7:8 perchè, anche se vi ho contristato con quell’ epistola, ora non me ne dispiace anche se mi è dispiaciuto, poichè vedo che quell’epistola, quantunque per breve tempo, vi ha rattristati. 9 7:9 Ora mi rallegro, non perchè siete stati rattristati, ma perchè siete stati rattristati a ravvedimento, poichè siete stati rattristati secondo Dio, affinchè in nessuna cosa aveste a ricevere alcun danno da parte nostra. 10 7:10 La tristezza secondo Dio infatti produce ravvedimento a salvezza, che non ha rimpianto. ma la tristezza del mondo produce la morte. 11 7:11 Infatti, ecco quanta proemura ha prodotto in voi l’essere stati rattristati secondo Dio, anzi quale scuse, quale sdegno, quale timore, quale grande affezione, quale zelo, quale soddisfazione! In ogni maniera voi avete dimostrato che siete puri in quest’affare. 12 7: 12 Anche se vi ho scritto, non l?ho fatto nè per colui che ha fatto l’offesa nè per colui che l’ha ricevuta, ma affinchè la nostra proemura per voi fosse manifestata in mezzo a voi davanti a Dio. 13 7:13 Perciò noi siamo stati consolati a motivo della vostra consolazione e ci siamo tanto più rallegrati per la gioia di Tito, perchè il suo spirito è stato ricreato da voi tutti. 14 7:14 Per questo se in qualche cosa mi sono gloriato di voi con lui, non sono stato confuso ma, come vi abbiamo detto tutte le cose in verità, così anche ciò di cui ci eravamo gloriati con Tito è risultato verità. 15 7:15 Ed egli ha un grande affetto per voi, ricordandosi dell’ubbidienza di voi tutti e del come l’avete ricevuto con timore e tremore. 16 7:16 Io mi rallegro dunque che in ogni cosa mi posso confidare in voi.

7:5 Infatti, da quando siamo giunti in Macedonia, la nostra carne non ha avuto sollievo alcuno, ma da ogni parte siamo tribolati: battaglie all'esterno, timori al di dentro. 6 Ma Dio che consola gli afflitti ci ha consolati con la venuta di Tito, 7 e non solo con la sua venuta, ma con la consolazione che ha ricevuto da voi. Egli ci ha annunziato infatti il vostro desiderio, il vostro dolore, il vostro affetto per me; cosicchè la mia gioia si è ancora accresciuta. 8 Se anche vi ho rattristati con la mia lettera, non me ne dispiace. E se me ne è dispiaciuto - vedo infatti che quella lettera, anche se per breve tempo soltanto, vi ha rattristati - 9 ora ne godo; non per la vostra tristezza, ma perchè questa tristezza vi ha portato a pentirvi. Infatti vi siete rattristati secondo Dio e così non avete ricevuto alcun danno da parte nostra; 10 perchè la tristezza secondo Dio produce un pentimento irrevocabile che porta alla salvezza, mentre la tristezza del mondo produce la morte. 11 Ecco, infatti, quanta sollecitudine ha prodotto in voi proprio questo rattristarvi secondo Dio; anzi quante scuse, quanta indignazione, quale timore, quale desiderio, quale affetto, quale punizione! Vi siete dimostrati innocenti sotto ogni riguardo in questa faccenda. 12 Così se anche vi ho scritto, non fu tanto a motivo dell'offensore o a motivo dell'offeso, ma perchè apparisse chiara la vostra sollecitudine per noi davanti a Dio. 13 Ecco quello che ci ha consolati. A questa nostra consolazione si è aggiunta una gioia ben più grande per la letizia di Tito, poichè il suo spirito è stato rinfrancato da tutti voi. 14 Cosicchè se in qualche cosa mi ero vantato di voi con lui, non ho dovuto vergognarmene, ma come abbiamo detto a voi ogni cosa secondo verità, così anche il nostro vanto con Tito si è dimostrato vero. 15 E il suo affetto per voi è cresciuto, ricordando come tutti gli avete obbedito e come lo avete accolto con timore e trepidazione. 16 Mi rallegro perchè posso contare totalmente su di voi.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia