Cronologia dei paragrafi

L'esercizio del ministero apostolico
Paolo in Macedonia, dove Tito lo ha raggiunto
Motivi di generosità
Raccomandazione dei delegati
Benefici che risulteranno dalla colletta
Risposta all'accusa di debolezza
Risposta all'accusa di ambizione
Paolo si vede costretto a fare il proprio elogio
Apprensioni e inquietudini di Paolo
Raccomandazioni. Saluti. Augurio finale

L'esercizio del ministero apostolico (2co 6,11-99)

: La nostra bocca vi ha parlato francamente, Corinzi; il nostro cuore si è tutto aperto per voi. : In noi certo non siete allo stretto; è nei vostri cuori che siete allo stretto. : Io parlo come a figli: rendeteci il contraccambio, apritevi anche voi!: Non lasciatevi legare al giogo estraneo dei non credenti. Quale rapporto infatti può esservi fra giustizia e iniquità, o quale comunione fra luce e tenebre?: Ecco, infatti, quanta sollecitudine ha prodotto in voi proprio questo rattristarvi secondo Dio; anzi, quante scuse, quanta indignazione, quale timore, quale desiderio, quale affetto, quale punizione! Vi siete dimostrati innocenti sotto ogni riguardo in questa faccenda. : Così, anche se vi ho scritto, non fu tanto a motivo dell'offensore o a motivo dell'offeso, ma perchè apparisse chiara la vostra sollecitudine per noi davanti a Dio. : Ecco quello che ci ha consolato. Più che per la vostra consolazione, però, ci siamo rallegrati per la gioia di Tito, poichè il suo spirito è stato rinfrancato da tutti voi. : Cosicchè, se in qualche cosa mi ero vantato di voi con lui, non ho dovuto vergognarmene, ma, come abbiamo detto a voi ogni cosa secondo verità, così anche il nostro vanto nei confronti di Tito si è dimostrato vero.
: 6:11 LA nostra bocca e' aperta inverso voi, o Corinti. il cuor nostro e' allargato.: 6:12 Voi non siete allo stretto in noi, ma ben siete stretti nelle vostre viscere.: 6:13 Ora, per far par pari, io parlo come a figliuoli, allargatevi ancora voi.: 6:14 Non vi accoppiate con gl'infedeli. perciocche', che partecipazione vi e' egli tra la giustizia e l'iniquita'? e che comunione vi e' egli della luce con le tenebre?: 7:11 Perciocche', ecco, questo stesso fatto che voi siete stati contristati secondo Iddio, quanta proemura ha prodotta in voi, qual giustificazione, quale indegnazione, qual timore, qual grande affezione, quale zelo, qual punizione! per ogni maniera voi avete dimostrato che siete puri in quest'affare.: 7:12 Benchà adunque io vi abbia scritto, io non l'ho fatto, nà per colui che ha fatta l'ingiuria, nà per colui a cui e' stata fatta. ma, acciocchà fosse manifestato fra voi, davanti a Dio, lo studio nostro, che noi abbiamo per voi.: 7:13 Percio', noi siamo stati consolati. ed oltre alla consolazione che noi abbiamo avuta di voi, vie piu' ci siam rallegrati per l'allegrezza di Tito, perciocchà il suo spirito à stato ricreato da voi tutti.: 7:14 Perciocchà, se mi sono proesso lui gloriato di voi in cosa alcuna, non sono stato confuso. ma, come vi ab-biam parlato in tutte le cose in verita', cosi' ancora cio' di che ci eravamo gloriati a Tito si à trovato verita'.
: 6:11 La nostra bocca vi ha parlato apertamente, o Corinzi. il nostro cuore s'e' allargato.: 6:12 Voi non siete allo stretto in noi, ma e' il vostro cuore che si e' ristretto.: 6:13 Ora, per renderci il contraccambio (parlo come a figliuoli), allargate il cuore anche voi!: 6:14 Non vi mettete con gl'infedeli sotto un giogo che non e' per voi. perchè qual comunanza v'e' egli fra la giustizia e l'iniquita'? O qual comunione fra la luce e le tenebre?: 7:11 Infatti, questo essere stati contristati secondo Iddio, vedete quanta proemura ha prodotto in voi! Anzi, quanta giustificazione, quanto sdegno, quanto timore, quanta bramosia, quanto zelo, qual punizione! In ogni maniera avete dimostrato d'esser puri in quest'affare.: 7:12 Sebbene dunque io v'abbia scritto, non è a motivo di chi ha fatto l'ingiuria nè a motivo di chi l'ha patita, ma perchè la proemura che avete per noi fosse manifestata proesso di voi nel cospetto di Dio.: 7:13 Percio' siamo stati consolati. e oltre a questa nostra consolazione ci siamo piu' che mai rallegrati per l'allegrezza di Tito, perchè il suo spirito è stato ricreato da voi tutti.: 7:14 Che se mi sono in qualcosa gloriato di voi con lui, non sono stato confuso. ma come v'abbiam detto in ogni cosa la verita', cosi' anche il nostro vanto di voi con Tito è risultato verita'.
: 6:11 La nostra bocca vi ha parlato apertamente, Corinzi. il nostro cuore si è allargato.: 6:12 Voi non siete allo stretto in noi, ma è il vostro cuore che si è ristretto.: 6:13 Ora, per renderci il contraccambio (parlo come a figli), allargate il cuore anche voi !: 6:14 Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi. infatti che rapporto c'è tra la giustizia e l'iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre?: 7:11 Infatti, ecco quanta proemura ha prodotto in voi questa vostra tristezza secondo Dio, anzi, quante scuse, quanto sdegno, quanto timore, quanto desiderio, quanto zelo, quale punizione! In ogni maniera avete dimostrato di essere puri in questo affare.: 7:12 Se dunque vi ho scritto, non fu a motivo dell'offensore nè dell'offeso, ma perchè la proemura che avete per noi si manifestasse in mezzo a voi, davanti a Dio.: 7:13 Perciò siamo stati consolati. e oltre a questa nostra consolazione ci siamo più che mai rallegrati per la gioia di Tito, perchè il suo spirito è stato rinfrancato da voi tutti.: 7:14 Anche se mi ero un pò vantato di voi con lui, non ne sono stato deluso. ma come tutto ciò che a voi abbiamo detto era verità, cosò anche il nostro vanto con Tito è risultato verità.
: 6:11 La nostra bocca vi ha parlato apertamente, o Corinzi, il nostro cuore si è allargato.: 6:12 Voi non state allo stretto in noi, ma è nei vostri cuori che siete allo stretto.: 6:13 Ora in contraccambio, parlo come a figli, allargate il cuore.: 6:14 Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo diverso, perchè quale relazione c?è tra la giustizia e l’iniquità? E quale comunione c?è tra la luce e le tenebre?: 7:11 Infatti, ecco quanta proemura ha prodotto in voi l’essere stati rattristati secondo Dio, anzi quale scuse, quale sdegno, quale timore, quale grande affezione, quale zelo, quale soddisfazione! In ogni maniera voi avete dimostrato che siete puri in quest’affare.: 7: 12 Anche se vi ho scritto, non l?ho fatto nè per colui che ha fatto l’offesa nè per colui che l’ha ricevuta, ma affinchè la nostra proemura per voi fosse manifestata in mezzo a voi davanti a Dio.: 7:13 Perciò noi siamo stati consolati a motivo della vostra consolazione e ci siamo tanto più rallegrati per la gioia di Tito, perchè il suo spirito è stato ricreato da voi tutti.: 7:14 Per questo se in qualche cosa mi sono gloriato di voi con lui, non sono stato confuso ma, come vi abbiamo detto tutte le cose in verità, così anche ciò di cui ci eravamo gloriati con Tito è risultato verità.
: La nostra bocca vi ha parlato francamente, Corinzi, e il nostro cuore si è tutto aperto per voi.: Non siete davvero allo stretto in noi; è nei vostri cuori invece che siete allo stretto.: Io parlo come a figli: rendeteci il contraccambio, aprite anche voi il vostro cuore!: Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l'iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre?: Ecco, infatti, quanta sollecitudine ha prodotto in voi proprio questo rattristarvi secondo Dio; anzi quante scuse, quanta indignazione, quale timore, quale desiderio, quale affetto, quale punizione! Vi siete dimostrati innocenti sotto ogni riguardo in questa faccenda.: Così se anche vi ho scritto, non fu tanto a motivo dell'offensore o a motivo dell'offeso, ma perchè apparisse chiara la vostra sollecitudine per noi davanti a Dio.: Ecco quello che ci ha consolati. A questa nostra consolazione si è aggiunta una gioia ben più grande per la letizia di Tito, poichè il suo spirito è stato rinfrancato da tutti voi.: Cosicchè se in qualche cosa mi ero vantato di voi con lui, non ho dovuto vergognarmene, ma come abbiamo detto a voi ogni cosa secondo verità, così anche il nostro vanto con Tito si è dimostrato vero.

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Commento di un santo

Egli ci comanda in modo profetico di separarci non dalle donne sposate, come essi intendono, ma dai pagani che ancora vivono nella prostituzione, nonchè dalle su nominate sette come impure ed empie

Autore

Clemente

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia