Cronologia dei paragrafi

I carismi. Regole pratiche
Il fatto della resurrezione
Il modo della resurrezione
Inno trionfale
Raccomandazioni. Saluti. Augurio finale

I carismi. Regole pratiche (1co 14,26-99)

14:26 Che fare dunque, fratelli? Quando vi radunate, uno ha un salmo, un altro ha un insegnamento; uno ha una rivelazione, uno ha il dono delle lingue, un altro ha quello di interpretarle: tutto avvenga per l'edificazione. 27 Quando si parla con il dono delle lingue, siano in due, o al massimo in tre, a parlare, uno alla volta, e vi sia uno che faccia da interprete. 28 Se non vi è chi interpreta, ciascuno di loro taccia nell'assemblea e parli solo a se stesso e a Dio. 29 I profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino. 30 Ma se poi uno dei presenti riceve una rivelazione, il primo taccia: 31 uno alla volta, infatti, potete tutti profetare, perchè tutti possano imparare ed essere esortati. 32 Le ispirazioni dei profeti sono sottomesse ai profeti, 33 perchè Dio non è un Dio di disordine, ma di pace. Come in tutte le comunità dei santi, 34 le donne nelle assemblee tacciano perchè non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la Legge. 35 Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perchè è sconveniente per una donna parlare in assemblea. 36 Da voi, forse, è partita la parola di Dio? O è giunta soltanto a voi? 37 Chi ritiene di essere profeta o dotato di doni dello Spirito, deve riconoscere che quanto vi scrivo è comando del Signore. 38 Se qualcuno non lo riconosce, neppure lui viene riconosciuto. 39 Dunque, fratelli miei, desiderate intensamente la profezia e, quanto al parlare con il dono delle lingue, non impeditelo. 40 Tutto però avvenga decorosamente e con ordine.

14:26 14:26 CHE convien dunque fare, fratelli? Quando voi vi raunate, avendo ciascun di voi, chi salmo, chi dottrina, chi linguaggio, chi rivelazione, chi interproetazione, facciasi ogni cosa ad edificazione. 27 14:27 Se alcuno parla linguaggio strano, facciasi questo da due, o da tre al piu'. e l'un dopo l'altro. ed uno interproeti. 28 14:28 Ma, se non vi e' alcuno che interproeti, tacciasi nella chiesa colui che parla linguaggi strani. e parli a se' stesso, e a Dio. 29 14:29 Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino. 30 14:30 E se ad un altro che siede e' rivelata alcuna cosa, tacciasi il proecedente. 31 14:31 Poichà tutti ad uno ad uno potete profetizzare. acciocchà tutti imparino, e tutti sieno consolati. 32 14:32 E gli spiriti de' profeti son sottoposti a' profeti. 33 14:33 Perciocchà Iddio non e' Dio di confusione, ma di pace. e cosi' si fa in tutte le chiese de' santi. 34 14:34 Tacciansi le vostre donne nelle raunanze della chiesa, perciocche' non e' loro permesso di parlare, ma debbono esser soggette, come ancora la legge dice. 35 14:35 E se pur vogliono imparar qualche cosa, domandino i lor proproi mariti in casa. perciocche' e' cosa disonesta alle donne di parlare in chiesa. 36 14:36 La parola di Dio e' ella proceduta da voi? ovvero e' ella pervenuta a voi soli? 37 14:37 Se alcuno si stima esser profeta, o spirituale, riconosca che le cose che io vi scrivo son comandamenti del Signore. 38 14:38 E se alcuno e' ignorante, sialo. 39 14:39 Cosi' dunque, fratelli miei, appetite, come a gara, il profetizzare, e non divietate il parlar linguaggi. 40 14:40 Facciasi ogni cosa onestamente, e per ordine.

14:26 14:26 Che dunque, fratelli? Quando vi radunate, avendo ciascun di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare in altra lingua, o una interproetazione, facciasi ogni cosa per l'edificazione. 27 14:27 Se c'e' chi parla in altra lingua, siano due o tre al piu', a farlo. e l'un dopo l'altro. e uno interproeti. 28 14:28 e se non v'e' chi interproeti, si tacciano nella chiesa e parlino a se stessi e a Dio. 29 14:29 Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino. 30 14:30 e se una rivelazione e' data a uno di quelli che stanno seduti, il proecedente si taccia. 31 14:31 Poichè tutti, uno ad uno, potete profetare. affinchè tutti imparino e tutti sian consolati. 32 14:32 e gli spiriti de' profeti son sottoposti a' profeti, 33 14:33 perchè Dio non e' un Dio di confusione, ma di pace. 34 14:34 Come si fa in tutte le chiese de' santi, tacciansi le donne nelle assemblee, perchè non e' loro permesso di parlare, ma debbono star soggette, come dice anche la legge. 35 14:35 E se vogliono imparar qualcosa, interroghino i loro mariti a casa. perchè e' cosa indecorosa per una donna parlare in assemblea. 36 14:36 La parola di Dio e' forse proceduta da voi? O e' dessa forse pervenuta a voi soli? 37 14:37 Se qualcuno si stima esser profeta o spirituale, riconosca che le cose che io vi scrivo sono comandamenti del Signore. 38 14:38 E se qualcuno lo vuole ignorare, lo ignori. 39 14:39 Pertanto, fratelli, bramate il profetare, e non impedite il parlare in altre lingue. 40 14:40 ma ogni cosa sia fatta con decoro e con ordine.

14:26 14:26 Che dunque, fratelli? Quando vi riunite, avendo ciascuno di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare in altra lingua, o un'interproetazione, si faccia ogni cosa per l'edificazione. 27 14:27 Se c'è chi parla in altra lingua, siano due o tre al massimo a farlo, e l'uno dopo l'altro, e qualcuno interproeti. 28 14:28 Se non vi è chi interproeti, tacciano nell'assemblea e parlino a se stessi e a Dio. 29 14:29 Anche i profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino. 30 14:30 se una rivelazione è data a uno di quelli che stanno seduti, il proecedente taccia. 31 14:31 Infatti tutti potete profetare a uno a uno, perchè tutti imparino e tutti siano incoraggiati. 32 14:32 Gli spiriti dei profeti sono sottoposti ai profeti, 33 14:33 perchè Dio non è un Dio di confusione, ma di pace. 34 14:34 Come si fa in tutte le chiese dei santi, le donne tacciano nelle assemblee, perchè non è loro permesso di parlare. stiano sottomesse, come dice anche la legge. 35 14:35 Se vogliono imparare qualcosa, interroghino i loro mariti a casa. perchè è vergognoso per una donna parlare in assemblea. 36 14:36 La parola di Dio è forse proceduta da voi? O è forse pervenuta a voi soli? 37 14:37 Se qualcuno pensa di essere profeta o spirituale, riconosca che le cose che io vi scrivo sono comandamenti del Signore. 38 14:38 E se qualcuno lo vuole ignorare, lo ignori. 39 14:39 Pertanto, fratelli, desiderate il profetare, e non impedite il parlare in altre lingue. 40 14:40 ma ogni cosa sia fatta con dignità e con ordine.

14:26 14:26 Che conviene dunque fare, fratelli? Quando vi riunite, avendo ciascuno di voi, chi un salmo, chi un insegnamento, chi parole in altra lingua, chi una rivelazione, chi un’interproetazione, si faccia ogni cosa per l’edificazione. 27 14:27 Se uno parla in altra lingua, si faccia questo da due o tre al più, e l’un dopo l’altro, e uno interproeti. 28 14:28 Ma se non vi è chi interproeti, si taccia nella chiesa chi parla in altra lingua, ma parli a se stesso e a Dio. 29 14:29 Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino. 30 14:30 Ma se è rivelata qualcosa ad uno che è seduto, si taccia il proecedente. 31 14:31 Tutti infatti, ad uno ad uno, potete profetizzare affinchè tutti imparino e tutti siano incoraggiati. 32 14:32 Gli spiriti dei profeti sono sottoposti ai profeti, 33 14:33 perchè Dio non è un Dio di confusione, ma di pace. e così si fa in tutte le chiese dei santi. 34 14:34 Tacciano le vostre donne nelle chiese, perchè non è loro permesso di parlare, ma devono essere sottomesse, come dice anche la legge. 35 14:35 E se vogliono imparare qualche cosa interroghino i proproi mariti a casa, perchè è vergognoso per le donne parlare in chiesa. 36 14:36 è la parola di Dio proceduta da voi o è essa pervenuta a voi soli? 37 14:37 Se uno si stima essere profeta o spirituale, riconosca che le cose che vi scrivo sono comandamenti del Signore. 38 14:38 E se uno lo vuole ignorare, lo ignori. 39 14:39 Perciò, fratelli miei, cercate ardentemente il profetizzare e non impedite di parlare in lingue. 40 14:40 Ma ogni cosa sia fatta con decoro e con ordine.

14:26 sarebbero manifestati i segreti del suo cuore, e così prostrandosi a terra adorerebbe Dio, proclamando che veramente Dio è fra voi. 27 Che fare dunque, fratelli? Quando vi radunate ognuno può avere un salmo, un insegnamento, una rivelazione, un discorso in lingue, il dono di interpretarle. Ma tutto si faccia per l'edificazione. 28 Quando si parla con il dono delle lingue, siano in due o al massimo in tre a parlare, e per ordine; uno poi faccia da interprete. 29 Se non vi è chi interpreta, ciascuno di essi taccia nell'assemblea e parli solo a se stesso e a Dio. 30 I profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino. 31 Se uno di quelli che sono seduti riceve una rivelazione, il primo taccia: 32 tutti infatti potete profetare, uno alla volta, perchè tutti possano imparare ed essere esortati. 33 Ma le ispirazioni dei profeti devono essere sottomesse ai profeti, 34 perchè Dio non è un Dio di disordine, ma di pace. 35 Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perchè non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. 36 Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perchè è sconveniente per una donna parlare in assemblea. 37 Forse la parola di Dio è partita da voi? O è giunta soltanto a voi? 38 Chi ritiene di essere profeta o dotato di doni dello Spirito, deve riconoscere che quanto scrivo è comando del Signore; 39 se qualcuno non lo riconosce, neppure lui è riconosciuto. 40 Dunque, fratelli miei, aspirate alla profezia e, quanto al parlare con il dono delle lingue, non impeditelo.

Mappa

Commento di un santo

sia soggetto ai profeti per accendere le intelligenze con questa speranza perchè lo Spirito sosterrà con il suo aiuto i suoi buoni sforzi

Autore

Ambrosiaster

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia