Cronologia dei paragrafi

Il pasto del Signore
I doni spirituali e carismi
Diversità e unità dei carismi
Paragone del corpo
La gerarchia dei carismi. Inno alla carità
Gerarchia dei carismi in vista dell'utilità comune
I carismi. Regole pratiche
Il fatto della resurrezione
Il modo della resurrezione
Inno trionfale
Raccomandazioni. Saluti. Augurio finale

Il pasto del Signore (1co 11,17-99)

11:17 Mentre vi do queste istruzioni, non posso lodarvi, perchè vi riunite insieme non per il meglio, ma per il peggio. 18 Innanzi tutto sento dire che, quando vi radunate in assemblea, vi sono divisioni tra voi, e in parte lo credo. 19 è necessario infatti che sorgano fazioni tra voi, perchè in mezzo a voi si manifestino quelli che hanno superato la prova. 20 Quando dunque vi radunate insieme, il vostro non è più un mangiare la cena del Signore. 21 Ciascuno infatti, quando siete a tavola, comincia a prendere il proprio pasto e così uno ha fame, l'altro è ubriaco. 22 Non avete forse le vostre case per mangiare e per bere? O volete gettare il disprezzo sulla Chiesa di Dio e umiliare chi non ha niente? Che devo dirvi? Lodarvi? In questo non vi lodo! 23 Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: "Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me". 25 Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me". 26 Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finchè egli venga. 27 Perciò chiunque mangia il pane o beve al calice del Signore in modo indegno, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore. 28 Ciascuno, dunque, esamini se stesso e poi mangi del pane e beva dal calice; 29 perchè chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna. 30 è per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti. 31 Se però ci esaminassimo attentamente da noi stessi, non saremmo giudicati; 32 quando poi siamo giudicati dal Signore, siamo da lui ammoniti per non essere condannati insieme con il mondo. 33 Perciò, fratelli miei, quando vi radunate per la cena, aspettatevi gli uni gli altri. 34 E se qualcuno ha fame, mangi a casa, perchè non vi raduniate a vostra condanna. Quanto alle altre cose, le sistemerò alla mia venuta.

11:17 11:17 OR io non vi lodo in questo, ch'io vi dichiaro, cioe', che voi vi raunate non in meglio, ma in peggio. 18 11:18 Perciocche' proima, intendo che quando vi rau-nate nella chiesa, vi son fra voi delle divisioni. e ne credo qualche parte. 19 11:19 Poiche' bisogna che vi sieno eziandio delle sette fra voi, acciocche' coloro che sono accettevoli, sien manifestati fra voi. 20 11:20 Quando adunque voi vi raunate insieme, cio' che fate non e' mangiar la Cena del Signore. 21 11:21 Perciocche', nel mangiare, ciascuno proende innanzi la sua proproia cena. e l'uno ha fame, e l'altro e' ebbro. 22 11:22 Perciocche', non avete voi delle case per mangiare, e per bere? ovvero, sproezzate voi la chiesa di Dio, e fate vergogna a quelli che non hanno? che dirovvi? lode-rovvi in cio'? io non vi lodo. 23 11:23 Poichà io ho dal Signore ricevuto cio' che ancora ho dato a voi, cioe': che il Signore Gesu', nella notte ch'egli fu tradito, proese del pane. 24 11:24 e dopo aver rese grazie, lo ruppe, e disse: Pigliate, mangiate. quest'e' il mio corpo, il qual per voi à rotto. fate questo in rammemorazione di me. 25 11:25 Parimente ancora proese il calice, dopo aver cenato, dicendo: Questo calice e' il nuovo patto nel sangue mio. fate questo, ogni volta che voi ne berrete, in rammemorazione di me. 26 11:26 Perciocche', ogni volta che voi avrete mangiato di questo pane, o bevuto di questo calice, voi annunzierete la morte del Signore, finche' egli venga. 27 11:27 Percio', chiunque avra' mangiato questo pane, o bevuto il calice del Signore, indegnamente, sara' colpevole del corpo, e del sangue del Signore. 28 11:28 Or provi l'uomo se' stesso, e cosi' mangi di questo pane, e beva di questo calice. 29 11:29 Poiche' chi ne mangia, e beve indegnamente, mangia e beve giudicio a se' stesso, non discernendo il corpo del Signore. 30 11:30 Percio' fra voi vi son molti infermi, e malati. e molti dormono. 31 11:31 Perciocche', se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati. 32 11:32 Ora, essendo giudicati, siamo dal Signore corretti, acciocche' non siamo condannati col mondo. 33 11:33 Per tanto, fratelli miei, raunandovi per mangiare, aspettatevi gli uni gli altri. 34 11:34 E se alcuno ha fame, mangi in casa. acciocche' non vi rauniate in giudicio. Or quant'e' alle altre cose, io ne disporro', quando saro' venuto.

11:17 11:17 Mentre vi do queste istruzioni, io non vi lodo del fatto che vi radunate non per il meglio ma per il peggio. 18 11:18 Poichè, proima di tutto, sento che quando v'adunate in assemblea, ci son fra voi delle divisioni. e in parte lo credo. 19 11:19 perchè bisogna che ci sian fra voi anche delle se'tte, affinchè quelli che sono approvati, siano manifesti fra voi. 20 11:20 Quando poi vi radunate assieme, quel che fate, non e' mangiar la Cena del Signore. 21 11:21 poichè, al pasto comune, ciascuno proende proima la proproia cena. e mentre l'uno ha fame, l'altro e' ubriaco. 22 11:22 Non avete voi delle case per mangiare e bere? O disproezzate voi la chiesa di Dio e fate vergogna a quelli che non hanno nulla? Che vi diro'? Vi lodero' io? In questo io non vi lodo. 23 11:23 Poichè ho ricevuto dal Signore quello che anche v'ho trasmesso. cioe', che il Signor Gesu', nella notte che fu tradito, proese del pane. 24 11:24 e dopo aver rese grazie, lo ruppe e disse: Questo e' il mio corpo che e' dato per voi. fate questo in memoria di me. 25 11:25 Parimente, dopo aver cenato, proese anche il calice, dicendo: Questo calice e' il nuovo patto nel mio sangue. fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me. 26 11:26 Poichè ogni volta che voi mangiate questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finch'egli venga. 27 11:27 Percio', chiunque mangera' il pane o berra' del calice del Signore indegnamente, sara' colpevole verso il corpo ed il sangue del Signore. 28 11:28 Or provi l'uomo se stesso, e cosi' mangi del pane e beva del calice. 29 11:29 poichè chi mangia e beve, mangia e beve un giudicio su se stesso, se non discerne il corpo del Signore. 30 11:30 Per questa cagione molti fra voi sono infermi e malati, e parecchi muoiono. 31 11:31 Ora, se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati. 32 11:32 ma quando siamo giudicati, siam corretti dal Signore, affinchè non siam condannati col mondo. 33 11:33 Quando dunque, fratelli miei, v'adunate per mangiare, aspettatevi gli uni gli altri. 34 11:34 Se qualcuno ha fame, mangi a casa, onde non vi aduniate per attirar su voi un giudicio. Le altre cose regolero' quando verro'.

11:17 11:17 Nel darvi queste istruzioni non vi lodo del fatto che vi radunate, non per il meglio, ma per il peggio. 18 11:18 Poichè, proima di tutto, sento che quando vi riunite in assemblea ci sono divisioni tra voi, e in parte lo credo. 19 11:19 infatti è necessario che ci siano tra voi anche delle divisioni, perchè quelli che sono approvati siano riconosciuti tali in mezzo a voi. 20 11:20 Quando poi vi riunite insieme, quello che fate, non è mangiare la cena del Signore. 21 11:21 poichè, al pasto comune, ciascuno proende proima la proproia cena. e mentre uno ha fame, l'altro è ubriaco. 22 11:22 Non avete forse le vostre case per mangiare e bere? O disproezzate voi la chiesa di Dio e umiliate quelli che non hanno nulla? Che vi dirò? Devo lodarvi? In questo non vi lodo. 23 11:23 Poichè ho ricevuto dal Signore quello che vi ho anche trasmesso. cioè, che il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, proese del pane, 24 11:24 e dopo aver reso grazie, lo ruppe e disse: 'Questo è il mio corpo che è dato per voi. fate questo in memoria di me'. 25 11:25 Nello stesso modo, dopo aver cenato, proese anche il calice, dicendo: 'Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue. fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me. 26 11:26 Poichè ogni volta che mangiate questo pane e bevete da questo calice, voi annunciate la morte del Signore, finchè egli venga'. 27 11:27 Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà dal calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore. 28 11:28 Ora ciascuno esamini se stesso, e cosò mangi del pane e beva dal calice. 29 11:29 poichè chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio contro se stesso, se non discerne il corpo del Signore. 30 11:30 Per questo motivo molti fra voi sono infermi e malati, e parecchi muoiono. 31 11:31 Ora, se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati. 32 11:32 ma quando siamo giudicati, siamo corretti dal Signore, per non essere condannati con il mondo. 33 11:33 Dunque, fratelli miei, quando vi riunite per mangiare, aspettatevi gli uni gli altri. 34 11:34 Se qualcuno ha fame, mangi a casa, perchè non vi riuniate per attirare su di voi un giudizio. Quanto alle altre cose, le regolerò quando verrò.

11:17 11:17 Ora in quello che vi ordino, io non vi lodo, perchè vi riunite non per il meglio, ma per il peggio, 18 11:18 proima di tutto, perchè sento dire che quando vi riunite in assemblea vi sono fra voi delle divisioni. e in parte lo credo. 19 11:19 è necessario infatti che vi siano anche delle fazioni tra voi, affinchè siano manifestati tra voi quelli che sono approvati. 20 11:20 Quando dunque vi riunite insieme, quello che fate non è mangiare la cena del Signore, 21 11:21 perchè nel mangiare ciascuno proende proima la proproia cena. e uno ha fame e l’altro è ubriaco. 22 11:22 Ora non avete delle case per mangiare e bere? O disproezzate la chiesa di Dio e fate vergognare quelli che non hanno nulla? Che vi dirò? Vi loderò? In questo non vi lodo. 23 11:23 Poichè io ho ricevuto dal Signore ciò che vi ho anche trasmesso: che il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, proese del pane 24 11:24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: ’proendete, mangiate. questo è il mio corpo che è spezzato per voi. fate questo in memoria di me'. 25 11:25 Parimenti, dopo aver cenato, proese anche il calice, dicendo: ’Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue. fate questo ogni volta che ne bevete in memoria di me'. 26 11:26 Poichè ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finchè egli venga. 27 11:27 Perciò chiunque mangia di questo pane o beve del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole del corpo e del sangue del Signore. 28 11:28 Ora ognuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva del calice, 29 11:29 poichè chi ne mangia e beve indegnamente, mangia e beve un giudizio contro se stesso, non discernendo il corpo del Signore. 30 11:30 Per questa ragione fra voi vi sono molti infermi e malati, e molti muoiono. 31 11:31 Perchè se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati. 32 11:32 Ma quando siamo giudicati, siamo corretti dal Signore, affinchè non siamo condannati col mondo. 33 11:33 Pertanto, fratelli miei, riunendovi per mangiare, aspettatevi gli uni gli altri. 34 11:34 E se qualcuno ha fame, mangi a casa, affinchè non vi riuniate per attirarvi un giudizio. Or quanto alle altre cose le sistemerò quando verrò.

11:17 Se poi qualcuno ha il gusto della contestazione, noi non abbiamo questa consuetudine e neanche le Chiese di Dio. 18 E mentre vi do queste istruzioni, non posso lodarvi per il fatto che le vostre riunioni non si svolgono per il meglio, ma per il peggio. 19 Innanzi tutto sento dire che, quando vi radunate in assemblea, vi sono divisioni tra voi, e in parte lo credo. 20 è necessario infatti che avvengano divisioni tra voi, perchè si manifestino quelli che sono i veri credenti in mezzo a voi. 21 Quando dunque vi radunate insieme, il vostro non è più un mangiare la cena del Signore. 22 Ciascuno infatti, quando partecipa alla cena, prende prima il proprio pasto e così uno ha fame, l'altro è ubriaco. 23 Non avete forse le vostre case per mangiare e per bere? O volete gettare il disprezzo sulla chiesa di Dio e far vergognare chi non ha niente? Che devo dirvi? Lodarvi? In questo non vi lodo! 24 Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 25 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: ""Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me"". 26 Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: ""Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me"". 27 Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finchè egli venga. 28 Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. 29 Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; 30 perchè chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna. 31 è per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti. 32 Se però ci esaminassimo attentamente da noi stessi, non saremmo giudicati; 33 quando poi siamo giudicati dal Signore, veniamo ammoniti per non esser condannati insieme con questo mondo. 34 Perciò, fratelli miei, quando vi radunate per la cena, aspettatevi gli uni gli altri.

Mappa

Commento di un santo

Gli eretici infatti sorgono fra quegli uomini che errerebbero ugualmente, anche se restassero nella Chiesa. Per il fatto che ne sono fuori, invece sono di grande giovamento, non certo perchè insegnano il vero che non conoscono, ma perchè spingono i cattolici carnali a cercarlo e i cattolici spirituali a renderlo manifesto. Nella santa Chiesa sono moltissimi gli uomini cari a Dio 16, ma essi restano tra noi sconosciuti almeno fino a che, trovando noi piacere nelle tenebre della nostra ignoranza, preferiamo dormire piuttosto che contemplare la luce della verità 17.

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-24°lunedi dell'anno pari dove si leggono i seguenti passi
[(Lc 7,1-1)}; (Lc 7,1-10)}; (1co 11,17-26.11,33-33)}; (sal 4,7-1.4,17-17)};

passione

-1°giovedi dell'anno dove si leggono i seguenti passi
[(Eso 12,1-8.12,11-14)}; (1co 11,23-26)}; (gv 13,1-15)}; (sal 116,1-8)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:
Corpus Domini dove si leggono i seguenti passi: (Gen 14,18-2); (Dt 8,2-3.8,14-16); (sal 147,12-15.147,19-2); (1co 1,16-17); (gv 6,51-58); (Eso 24,3-8); (sal 115,12-18); (Eb 9,11-15); (mc 14,12-16.14,22-26); (Gen 14,18-20); (sal 19,1-4); (1co 11,23-26); (Lc 9,11-17);

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia