Cronologia dei paragrafi

Il punto di vista della carità
L'esempio di Paolo
Il punto di vista della prudenza e le lezioni della storia di Israele
I pasti sacri. Non patteggiare con l'idolatria
Gli idolotiti. Soluzioni pratiche
Conclusione ammonizioni
L'abbigliamento delle donne
Il pasto del Signore
I doni spirituali e carismi
Diversità e unità dei carismi
Paragone del corpo
La gerarchia dei carismi. Inno alla carità
Gerarchia dei carismi in vista dell'utilità comune
I carismi. Regole pratiche
Il fatto della resurrezione
Il modo della resurrezione
Inno trionfale
Raccomandazioni. Saluti. Augurio finale

Il punto di vista della carità (1co 8,7-99)

8:7 Ma non tutti hanno la conoscenza; alcuni, fino ad ora abituati agli idoli, mangiano le carni come se fossero sacrificate agli idoli, e così la loro coscienza, debole com'è, resta contaminata. 8 Non sarà certo un alimento ad avvicinarci a Dio: se non ne mangiamo, non veniamo a mancare di qualcosa; se ne mangiamo, non ne abbiamo un vantaggio. 9 Badate però che questa vostra libertà non divenga occasione di caduta per i deboli. 10 Se uno infatti vede te, che hai la conoscenza, stare a tavola in un tempio di idoli, la coscienza di quest'uomo debole non sarà forse spinta a mangiare le carni sacrificate agli idoli? 11 Ed ecco, per la tua conoscenza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto! 12 Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo. 13 Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello.

8:7 8:7 Ma la conoscenza non e' in tutti. anzi alcuni mangiano quelle cose infino ad ora, con coscienza dell'idolo, come cosa sacrificata all'idolo. e la lor coscienza, essendo debole, e' contaminata. 8 8:8 Ora il mangiare non ci commenda a Dio. percioc-che', avvegnache' noi mangiamo, non abbiamo pero' nulla di piu'. e avvegnache' non mangiamo, non abbiamo pero' nulla di meno. 9 8:9 Ma, guardate che talora questa vostra podesta' non divenga intoppo a' deboli. 10 8:10 Perciocche', se alcuno vede te, che hai conoscenza, essere a tavola nel tempio degl'idoli, non sara' la coscienza d'esso, che e' debole, edificata a mangiar delle cose sacrificate agl'idoli? 11 8:11 E cosi', per la tua conoscenza, perira' il fratello debole, per cui Cristo e' morto? 12 8:12 Ora, peccando cosi' contro a' fratelli, e ferendo la lor coscienza debole, voi peccate contro a Cristo. 13 8:13 Per la qual cosa, se il mangiare da' intoppo al mio fratello, giammai in perpetuo non mangero' carne, ac-ciocche' io non dia intoppo al mio fratello.

8:7 8:7 Ma non in tutti e' la conoscenza. anzi, alcuni, abituati finora all'idolo, mangiano di quelle carni com'essendo cosa sacrificata a un idolo. e la loro coscienza, essendo debole, ne e' contaminata. 8 8:8 Ora non e' un cibo che ci fara' graditi a Dio. se non mangiamo, non abbiamo nulla di meno. e se mangiamo, non abbiamo nulla di piu'. 9 8:9 Ma badate che questo vostro diritto non diventi un intoppo per i deboli. 10 8:10 Perchè se alcuno vede te, che hai conoscenza, seduto a tavola in un tempio d'idoli, la sua coscienza, s'egli e' debole, non sara' ella incoraggiata a mangiar delle carni sacrificate agl'idoli? 11 8:11 E cosi', per la tua conoscenza, perisce il debole, il fratello per il quale Cristo e' morto. 12 8:12 Ora, peccando in tal modo contro i fratelli, e ferendo la loro coscienza che e' debole, voi peccate contro Cristo. 13 8:13 Percio', se un cibo scandalizza il mio fratello, 10 non mangero' mai piu' carne, per non scandalizzare 11 mio fratello.

8:7 8:7 Ma non in tutti è la conoscenza. anzi, alcuni, abituati finora all'idolo, mangiano di quella carne come se fosse una cosa sacrificata a un idolo. e la loro coscienza, essendo debole, ne è contaminata. 8 8:8 Ora non è un cibo che ci farà graditi a Dio. se non mangiamo, non abbiamo nulla di meno. e se mangiamo non abbiamo nulla di più. 9 8:9 Ma badate che questo vostro diritto non diventi un inciampo per i deboli. 10 8:10 Perchè se qualcuno vede te, che hai conoscenza, seduto a tavola in un tempio dedicato agli idoli, la sua coscienza, se egli è debole, non sarà tentata di mangiar carni sacrificate agli idoli? 11 8:11 Cosò, per la tua conoscenza, è danneggiato il debole, il fratello per il quale Cristo è morto. 12 8:12 Ora, peccando in tal modo contro i fratelli, ferendo la loro coscienza che è debole, voi peccate contro Cristo. 13 8:13 Perciò, se un cibo scandalizza mio fratello, non mangerò mai più carne, per non scandalizzare mio fratello.

8:7 8:7 Ma la conoscenza non è in tutti. anzi alcuni, avendo finora consapevolezza dell’idolo, mangiano come di una cosa sacrificata all’idolo. e la loro coscienza, essendo debole, ne è contaminata. 8 8:8 Ora un cibo non ci rende graditi a Dio. se mangiamo, non abbiamo nulla di più, e se non mangiamo, non abbiamo nulla di meno. 9 8:9 Badate però che questa vostra libertà non divenga un intoppo per i deboli. 10 8:10 Perchè se qualcuno vede te, che hai conoscenza, seduto a tavola in un tempio di idoli, la coscienza di lui, che è debole, non sarà forse incoraggiata a mangiare le cose sacrificate agli idoli? 11 8:11 E così, a causa della tua conoscenza, perirà il fratello debole, per il quale Cristo è morto. 12 8:12 Ora, peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo. 13 8:13 Perciò, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non scandalizzare il mio fratello.

8:7 per noi c'è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui; e un solo Signore Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo per lui. 8 Ma non tutti hanno questa scienza; alcuni, per la consuetudine avuta fino al presente con gli idoli, mangiano le carni come se fossero davvero immolate agli idoli, e così la loro coscienza, debole com'è, resta contaminata. 9 Non sarà certo un alimento ad avvicinarci a Dio; nè, se non ne mangiamo, veniamo a mancare di qualche cosa, nè mangiandone ne abbiamo un vantaggio. 10 Badate però che questa vostra libertà non divenga occasione di caduta per i deboli. 11 Se uno infatti vede te, che hai la scienza, stare a convito in un tempio di idoli, la coscienza di quest'uomo debole non sarà forse spinta a mangiare le carni immolate agli idoli? 12 Ed ecco, per la tua scienza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto! 13 Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia