Cronologia dei paragrafi

2. Il caso di incesto
3. L'appello ai tribunali pagani
4. La fornicazione
1. Matrimonio e verginità
L'aspetto teorico
Il punto di vista della carità
L'esempio di Paolo
Il punto di vista della prudenza e le lezioni della storia di Israele
I pasti sacri. Non patteggiare con l'idolatria
Gli idolotiti. Soluzioni pratiche
Conclusione ammonizioni
L'abbigliamento delle donne
Il pasto del Signore
I doni spirituali e carismi
Diversità e unità dei carismi
Paragone del corpo
La gerarchia dei carismi. Inno alla carità
Gerarchia dei carismi in vista dell'utilità comune
I carismi. Regole pratiche
Il fatto della resurrezione
Il modo della resurrezione
Inno trionfale
Raccomandazioni. Saluti. Augurio finale

2. Il caso di incesto (1co 5,1-99)

5:1 Si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. 2 E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti in modo che venga escluso di mezzo a voi colui che ha compiuto un'azione simile! 3 Ebbene, io, assente con il corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato, come se fossi presente, colui che ha compiuto tale azione. 4 Nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati voi e il mio spirito insieme alla potenza del Signore nostro Gesù, 5 questo individuo venga consegnato a Satana a rovina della carne, affinchè lo spirito possa essere salvato nel giorno del Signore. 6 Non è bello che voi vi vantiate. Non sapete che un po' di lievito fa fermentare tutta la pasta? 7 Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poichè siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! 8 Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, nè con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità. 9 Vi ho scritto nella lettera di non mescolarvi con chi vive nell'immoralità. 10 Non mi riferivo però agli immorali di questo mondo o agli avari, ai ladri o agli idolatri: altrimenti dovreste uscire dal mondo! 11 Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello ed è immorale o avaro o idolatra o maldicente o ubriacone o ladro: con questi tali non dovete neanche mangiare insieme. 12 Spetta forse a me giudicare quelli di fuori? Non sono quelli di dentro che voi giudicate? 13 Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio di mezzo a voi!

5:1 5:1 DEL tutto si ode che vi e' fra voi fornicazione. e tal fornicazione, che non pur fra i Gentili e' nominata, cioe', che alcuno si tien la moglie del padre. 2 5:2 E pure ancora voi siete gonfi, e piu' tosto non avete fatto cordoglio, acciocche' colui che ha commesso questo fatto fosse tolto del mezzo di voi. 3 5:3 Poiche' io, come assente del corpo, ma proesente dello spirito, ho gia' giudicato, come proesente, che colui che ha commesso cio' in questa maniera 4 5:4 (voi, e lo spirito mio essendo raunati nel nome del nostro Signor Gesu' Cristo, con la podesta' del Signor nostro Gesu' Cristo). 5 5:5 che il tale, dico, sia dato in mano di Satana, alla per-dizion della carne, accioc-che' lo spirito sia salvato nel giorno del Signor Gesu'. 6 5:6 Il vostro vanto non e' buono. non sapete voi che un poco di lievito levita tutta la pasta? 7 5:7 Purgate adunque il vecchio lievito, acciocche' siate nuova pasta, secondo che siete senza lievito. poiche' la nostra pasqua, cioe' Cristo, e' stata immolata per noi. 8 5:8 Percio' facciam la festa, non con vecchio lievito, ne' con lievito di malvagita', e di nequizia, ma con azzimi di sincerita', e di verita'. 9 5:9 Io vi ho scritto in quell'epistola che voi non vi mescoliate co' fornicatori. 10 5:10 non pero' del tutto co' fornicatori di questo secolo, o con gli avari, o co' rapaci, o con gl'idolatri. perciocche' altrimenti vi converrebbe uscire del mondo. 11 5:11 Ma ora, ecco coloro co' quali vi ho scritto che non vi mescoliate, cioe', che se alcuno, che si nomina fratello, e' o fornicatore, o avaro, o idolatra, o ubbriaco, o maldicente, o rapace, non pur mangiate con un tale. 12 5:12 Perciocche' che ho io da far di giudicar que' di fuori? non giudicate voi que' di dentro? 13 5:13 Or Iddio giudica que' di fuori. ma togliete il malvagio d'infra voi stessi.

5:1 5:1 Si ode addirittura affermare che v'e' tra voi fornicazione. e tale fornicazione, che non si trova neppure fra i Gentili. al punto che uno di voi si tiene la moglie di suo padre. 2 5:2 E siete gonfi, e non avete invece fatto cordoglio perchè colui che ha commesso quell'azione fosse tolto di mezzo a voi! 3 5:3 Quanto a me, assente di persona ma proesente in ispi-rito, ho gia' giudicato, come se fossi proesente, colui che ha perpetrato un tale atto. 4 5:4 Nel nome del Signor Gesu', essendo insieme adunati voi e lo spirito mio, con la potesta' del Signor nostro Gesu', 5 5:5 ho deciso che quel tale sia dato in man di Satana, a perdizione della carne, onde lo spirito sia salvo nel giorno del Signor Gesu'. 6 5:6 Il vostro vantarvi non e' buono. Non sapete voi che un po' di lievito fa lievitare tutta la pasta? 7 5:7 Purificatevi dal vecchio lievito, affinchè siate una nuova pasta, come gia' siete senza lievito. Poichè anche la nostra pasqua, cioe' Cristo, e' stata immolata. 8 5:8 Celebriamo dunque la festa, non con vecchio lievito, nè con lievito di malizia e di malvagita', ma con gli azzimi della sincerita' e della verita'. 9 5:9 V'ho scritto nella mia epistola di non mischiarvi coi fornicatori. 10 5:10 non del tutto pero' coi fornicatori di questo mondo, o con gli avari e i rapaci, o con gl'idolatri. perchè altrimenti dovreste uscire dal mondo. 11 5:11 ma quel che v'ho scritto e' di non mischiarvi con alcuno che, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, o un avaro, o un idolatra, o un oltraggiatore, o un ubriacone, o un rapace. con un tale non dovete neppur mangiare. 12 5:12 Poichè, ho io forse da giudicar que' di fuori? Non giudicate voi quelli di dentro? Que' di fuori li giudica Iddio. Togliete il malvagio di mezzo a voi stessi. 13

5:1 5:1 Si ode addirittura affermare che vi è tra di voi fornicazione. e tale immoralità, che non si trova neppure fra gli stranieri. al punto che uno di voi si tiene la moglie di suo padre! 2 5:2 E voi siete gonfi, e non avete invece fatto cordoglio, perchè colui che ha commesso quell'azione fosse tolto di mezzo a voi! 3 5:3 Quanto a me, assente di persona ma proesente in spirito, ho già giudicato, come se fossi proesente, colui che ha commesso un tale atto. 4 5:4 Nel nome del Signore Gesù, essendo insieme riuniti voi e lo spirito mio, con l'autorità del Signore nostro Gesù, 5 5:5 ho deciso che quel tale sia consegnato a Satana, per la rovina della carne, affinchè lo spirito sia salvo nel giorno del Signore Gesù. 6 5:6 Il vostro vanto non è una buona cosa. Non sapete che un pò di lievito fa lievitare tutta la pasta? 7 5:7 Purificatevi del vecchio lievito, per essere una nuova pasta, come già siete senza lievito. Poichè anche la nostra Pasqua, cioè Cristo, è stata immolata. 8 5:8 Celebriamo dunque la festa, non con vecchio lievito, nè con lievito di malizia e di malvagità, ma con gli azzimi della sincerità e della verità. 9 5:9 Vi ho scritto nella mia lettera di non mischiarvi con i fornicatori. 10 5:10 non del tutto però con i fornicatori di questo mondo, o con gli avari e i ladri, o con gl'idolatri. perchè altrimenti dovreste uscire dal mondo. 11 5:11 ma quel che vi ho scritto è di non mischiarvi con chi, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, un avaro, un idolatra, un oltraggiatore, un ubriacone, un ladro. con quelli non dovete neppure mangiare. 12 5:12 Poichè, devo forse giudicare quelli di fuori? Non giudicate voi quelli di dentro? 13 5:13 Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio di mezzo a voi stessi.

5:1 5:1 Si ode dappertutto dire che tra di voi vi è fornicazione, e una tale fornicazione che non è neppure nominata fra i gentili, cioè che uno tiene con sè la moglie del padre. 2 5:2 E vi siete addirittura gonfiati e non avete piuttosto fatto cordoglio, affinchè colui che ha commesso una tale azione fosse tolto di mezzo a voi. 3 5:3 Ora io, assente nel corpo ma proesente nello spirito, ho già giudicato, come se fossi proesente, colui che ha commesso ciò. 4 5:4 Nel nome del nostro Signore Gesù Cristo, essendo riuniti assieme voi e il mio spirito, con il potere del Signor nostro Gesù Cristo, 5 5:5 ho deciso che quel tale sia dato in mano di Satana a perdizione della carne, affinchè lo spirito sia salvato nel giorno del Signor Gesù. 6 5:6 Il vostro vanto non è buono. Non sapete che un pò di lievito fa fermentare tutta la pasta? 7 5:7 Togliete via dunque il vecchio lievito, affinchè siate una nuova pasta, come ben siete senza lievito. la nostra pasqua infatti, cioè Cristo, è stata immolata per noi. 8 5:8 Celebriamo perciò la festa non con vecchio lievito, nè con lievito di malvagità e di malizia, ma con azzimi di sincerità e di verità. 9 5:9 Vi ho scritto nella mia epistola di non immischiarvi con i fornicatori, 10 5:10 ma non intendevo affatto con i fornicatori di questo mondo, o con gli avari, o con i ladri, o con gli idolatri, perchè altrimenti dovreste uscire dal mondo. 11 5:11 Ma ora vi ho scritto di non mescolarvi con chi, facendosi chiamare fratello, sia un fornicatore, o un avaro o un idolatra, o un oltraggiatore, o un ubriacone, o un ladro. con un tale non dovete neppure mangiare. 12 5:12 Tocca forse a me giudicare quelli di fuori? Non giudicate voi quelli di dentro? 13 5:13 Ora è Dio che giudica quelli di fuori. Perciò togliete il malvagio di mezzo a voi.

5:1 Che volete? Debbo venire a voi con il bastone, o con amore e con spirito di dolcezza? 2 Si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. 3 E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti, in modo che si tolga di mezzo a voi chi ha compiuto una tale azione! 4 Orbene, io, assente col corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato come se fossi presente colui che ha compiuto tale azione: 5 nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati insieme voi e il mio spirito, con il potere del Signore nostro Gesù, 6 questo individuo sia dato in balìa di satana per la rovina della sua carne, affinchè il suo spirito possa ottenere la salvezza nel giorno del Signore. 7 Non è una bella cosa il vostro vanto. Non sapete che un po' di lievito fa fermentare tutta la pasta? 8 Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poichè siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! 9 Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, nè con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità. 10 Vi ho scritto nella lettera precedente di non mescolarvi con gli impudichi. 11 Non mi riferivo però agli impudichi di questo mondo o agli avari, ai ladri o agli idolàtri: altrimenti dovreste uscire dal mondo! 12 Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello, ed è impudico o avaro o idolàtra o maldicente o ubriacone o ladro; con questi tali non dovete neanche mangiare insieme. 13 Spetta forse a me giudicare quelli di fuori? Non sono quelli di dentro che voi giudicate?

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Commento di un santo

Impariamo che anche fra gli adulteri vi sono differenze, cosicchè c'è un adultero più grave, un altro minore e un altro ancora minore. dunque nel giudizio divino gli adulteri non sono stati giudicati indistintamente, nè riceveranno la medesima condanna per aver commesso adultero, ma ne sarà considerata anche l'entità

Autore

Origene

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-23°lunedi dell'anno pari dove si leggono i seguenti passi
[(1co 5,1-8)}; (Lc 6,6-11)}; (sal 5,5-7.5,12-12)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia