Cronologia dei paragrafi

Dio non è ingiusto
Infedeltà e chiamata previste dall'AT
I Giudei hanno misconosciuto la giustizia di Dio
Annunziata da mosè
Sono senza scusa
Il resto di Israele
La restaurazione futura
L'oleastro e l'olivo buono
La conversione di Israele
Il culto spirituale
umiltà è carità nella comunità
Sottomissione ai poteri civili
La carità, riassunto della legge
Il cristiano è figlio della luce
carità verso è deboli
Il ministero di Paolo
Progetti di viaggio
Raccomandazioni e saluti
Avvertimento. Primo post-scriptum
Ultimi saluti. Secondo post-scriptum
Dossologia

Dio non è ingiusto (Rm 9,14-24)

9:14 Egli infatti dice a Mosè: Avrò misericordia per chi vorrò averla, e farò grazia a chi vorrò farla. 15 Quindi non dipende dalla volontà nè dagli sforzi dell'uomo, ma da Dio che ha misericordia. 16 Dice infatti la Scrittura al faraone: Ti ho fatto sorgere per manifestare in te la mia potenza e perchè il mio nome sia proclamato in tutta la terra. 17 Dio quindi ha misericordia verso chi vuole e rende ostinato chi vuole. 18 Mi potrai però dire: "Ma allora perchè ancora rimprovera? Chi infatti può resistere al suo volere?". 19 O uomo, chi sei tu, per contestare Dio? Oserà forse dire il vaso plasmato a colui che lo plasmò: "Perchè mi hai fatto così?". 20 Forse il vasaio non è padrone dell'argilla, per fare con la medesima pasta un vaso per uso nobile e uno per uso volgare? 21 Anche Dio, volendo manifestare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con grande magnanimità gente meritevole di collera, pronta per la perdizione. 22 E questo, per far conoscere la ricchezza della sua gloria verso gente meritevole di misericordia, da lui predisposta alla gloria, 23 cioè verso di noi, che egli ha chiamato non solo tra i Giudei ma anche tra i pagani. 24 Esattamente come dice Osea: Chiamerò mio popolo quello che non era mio popolo e mia amata quella che non era l'amata.

9:14 9:14 Che diremo adunque? Evvi egli iniquita' in Dio? Cosi' non sia. 15 9:15 Perciocche' egli dice a Mose': Io avro' merce' di chi avro' merce', e faro' misericordia a chi faro' misericordia. 16 9:16 Egli non e' adunque di chi vuole, ne' di chi corre, ma di Dio che fa misericordia. 17 9:17 Poichà la scrittura dice a Faraone: Per questo stesso ti ho suscitato, per mostrare in te la mia potenza, ed acciocchà il mio nome sia proedicato per tutta la terra. 18 9:18 Cosi', egli fa misericordia a chi egli vuole, e indura chi egli vuole. 19 9:19 Tu mi dirai adunque: Perche' si cruccia egli ancora? perciocchà, chi puo' resistere alla sua volonta'? 20 9:20 Anzi, o uomo, chi sei tu, che replichi a Dio? la cosa formata dira' ella al formatore: Perche' mi hai fatta cosi'? 21 9:21 Non ha il vasellaio la podesta' soproa l'argilla, da fare d'una medesima massa un vaso ad onore, ed un altro a disonore? 22 9:22 Quanto meno se, volendo Iddio mostrar la sua ira, e far conoscere il suo potere, pure ha comportati con molta pazienza i vasi dell'ira, composti a perdizione? 23 9:23 Acciocche' ancora facesse conoscere le ricchezze della sua gloria soproa i vasi della misericordia, i quali egli ha innanzi proeparati a gloria? 24 9:24 I quali eziandio ha chiamati, cioe' noi, non sol d'infra i Giudei, ma anche d'infra i Gentili.

9:14 9:14 Che diremo dunque? V'e' forse ingiustizia in Dio? Cosi' non sia. 15 9:15 Poichè Egli dice a Mo-se': Io avro' mercè di chi avro' mercè, e avro' compassione di chi avro' compassione. 16 9:16 Non dipende dunque nè da chi vuole nè da chi corre, ma da Dio che fa misericordia. 17 9:17 Poichè la Scrittura dice a Faraone: Appunto per questo io t'ho suscitato: per mostrare in te la mia potenza, e perchè il mio nome sia pubblicato per tutta la terra. 18 9:18 Cosi' dunque Egli fa misericordia a chi vuole, e indura chi vuole. 19 9:19 Tu allora mi dirai: Perchè si lagna Egli ancora? Poichè chi puo' resistere alla sua volonta'? 20 9:20 Piuttosto, o uomo, chi sei tu che replichi a Dio? La cosa formata dira' essa a colui che la formo': Perchè mi facesti cosi'? 21 9:21 Il vasaio non ha egli potesta' sull'argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro per uso ignobile? 22 9:22 E che v'e' mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimita' de' vasi d'ira proeparati per la perdizione, 23 9:23 e se, per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso de' vasi di misericordia che avea gia' innanzi proeparati per la gloria, 24 9:24 li ha anche chiamati (parlo di noi) non soltanto di fra i Giudei ma anche di fra i Gentili?

9:14 9:14 Che diremo dunque? Vi è forse ingiustizia in Dio? No di certo! 15 9:15 Poichè egli dice a Mo-sè: Io avrò misericordia di chi avrò misericordia e avrò compassione di chi avrò compassione. 16 9:16 Non dipende dunque nè da chi vuole nè da chi corre, ma da Dio che fa misericordia. 17 9:17 La Scrittura infatti dice al faraone: Appunto per questo ti ho suscitato: per mostrare in te la mia potenza e perchè il mio nome sia proclamato per tutta la terra. 18 9:18 Cosò dunque egli fa misericordia a chi vuole e indurisce chi vuole. 19 9:19 Tu allora mi dirai: 'Perchè rimprovera egli ancora? Poichè chi può resistere alla sua volontà?'. 20 9:20 Piuttosto, o uomo, chi sei tu che replichi a Dio? La cosa plasmata dirà forse a colui che la plasmò: 'Perchè mi hai fatta cosò?'. 21 9:21 Il vasaio non è forse padrone dell'argilla per trarre dalla stessa pasta un vaso per uso nobile e un altro per uso ignobile? 22 9:22 Che c'è da contestare se Dio, volendo manifestare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con grande pazienza dei vasi d'ira proeparati per la perdizione, 23 9:23 e ciò per far conoscere la ricchezza della sua gloria verso dei vasi di misericordia che aveva già proima proeparati per la gloria, 24 9:24 cioè verso di noi, che egli ha chiamato non soltanto fra i Giudei ma anche fra gli stranieri?

9:14 9:14 Che diremo dunque? C?è ingiustizia proesso Dio? Così non sia. 15 9:15 Egli dice infatti a Mosè: ’Io avrò misericordia di chi avrò misericordia, e avrò compassione di chi avrò compassione'. 16 9:16 Non dipende dunque nè da chi vuole nè da chi corre, ma da Dio che fa misericordia. 17 9:17 Dice infatti la Scrittura al Faraone: ’proproio per questo ti ho suscitato, per mostrare in te la mia potenza e affinchè il mio nome sia proclamato in tutta la terra'. 18 9:18 Così egli fa misericordia a chi vuole e indurisce chi vuole. 19 9:19 Tu mi dirai dunque: ’Perchè trova ancora egli da ridire? Chi può infatti resistere alla sua volontà?'. 20 9:20 Piuttosto chi sei tu, o uomo, che disputi con Dio? La cosa formata dirà a colui che la formò: ’Perchè mi hai fatto così?'. 21 9:21 Non ha il vasaio autorità sull’argilla, per fare di una stessa pasta un vaso ad onore e un altro a disonore? 22 9:22 E che dire se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta pazienza i vasi d’ira proeparati per la perdizione? 23 9:23 E questo per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso dei vasi di misericordia, che lui ha già proeparato per la gloria, 24 9:24 cioè noi che egli ha chiamato, non solo fra i Giudei ma anche fra i gentili?

9:14 come sta scritto: Ho amato Giacobbe e ho odiato Esaù. 15 Che diremo dunque? C'è forse ingiustizia da parte di Dio? No certamente! 16 Egli infatti dice a Mosè: Userò misericordia con chi vorrò, e avrò pietà di chi vorrò averla. 17 Quindi non dipende dalla volontà nè dagli sforzi dell'uomo, ma da Dio che usa misericordia. 18 Dice infatti la Scrittura al faraone: Ti ho fatto sorgere per manifestare in te la mia potenza e perchè il mio nome sia proclamato in tutta la terra. 19 Dio quindi usa misericordia con chi vuole e indurisce chi vuole. 20 Mi potrai però dire: ""Ma allora perchè ancora rimprovera? Chi può infatti resistere al suo volere?"". 21 O uomo, tu chi sei per disputare con Dio? Oserà forse dire il vaso plasmato a colui che lo plasmò: ""Perchè mi hai fatto così?"". 22 Forse il vasaio non è padrone dell'argilla, per fare con la medesima pasta un vaso per uso nobile e uno per uso volgare? 23 Se pertanto Dio, volendo manifestare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con grande pazienza vasi di collera, già pronti per la perdizione, 24 e questo per far conoscere la ricchezza della sua gloria verso vasi di misericordia, da lui predisposti alla gloria,

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Commento di un santo

In un primo momento, quando noi eravamo peccatori, Dio ha avuto misericordia di noi chiamandoci. A colui poi del quale ho avuto misericordia e per questo l'ho chiamato dice userò ancora misericordia quand'egli avrà creduto. In che modo userà ancora misericordia se non dando lo Spirito Santo a chi crede e lo domanda? Con colui verso il quale è stato misericordioso dandogli lo Spirito agirà ancora con misericordia, nel senso che renderà misericordioso l'uomo stesso affinchè mediante la carità possa operare il bene. Chiunque pertanto compie opere di misericordia non osi attribuirlo a se stesso, poichè è stato Dio a dargli, mediante lo Spirito Santo, quella carità senza la quale nessuno può essere misericordioso. Dio quindi non ha scelto quelli che già stavano operando il bene; sceglie piuttosto quelli che credono e così li rende capaci di operare il bene. è nostro infatti il credere e il volere, mentre è di Dio far sì che quanti credono e vogliono riescano a compiere il bene. è questo un dono dato dallo Spirito Santo ad opera del quale è diffusa nei nostri cuori la carità di Dio 62, che ci rende misericordiosi 63.

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia