Cronologia dei paragrafi

I privilegi di Israele
Dio non è infedele
Dio non è ingiusto
Infedeltà e chiamata previste dall'AT
I Giudei hanno misconosciuto la giustizia di Dio
Annunziata da mosè
Sono senza scusa
Il resto di Israele
La restaurazione futura
L'oleastro e l'olivo buono
La conversione di Israele
Il culto spirituale
umiltà è carità nella comunità
Sottomissione ai poteri civili
La carità, riassunto della legge
Il cristiano è figlio della luce
carità verso è deboli
Il ministero di Paolo
Progetti di viaggio
Raccomandazioni e saluti
Avvertimento. Primo post-scriptum
Ultimi saluti. Secondo post-scriptum
Dossologia

I privilegi di Israele (Rm 9,1-5)

9:1 ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua. 2 Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. 3 Essi sono Israeliti e hanno l'adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; 4 a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen. 5 Tuttavia la parola di Dio non è venuta meno. Infatti non tutti i discendenti d'Israele sono Israele,

9:1 9:1 IO dico verita' in Cristo, io non mento, rendendomene insieme testimonianza la mia coscienza per lo Spirito Santo: 2 9:2 che io ho gran tristezza, e continuo dolore nel cuor mio. 3 9:3 Perciocche' desidererei d'essere io stesso anatema, riciso da Cristo, per li miei fratelli, miei parenti secondo la carne. 4 9:4 i quali sono Israeliti, de' quali e' l'adottazione, e la gloria, e i patti, e la costitu-zion della legge, e il servigio divino, e le promesse. 5 9:5 de' quali sono i padri, e de' quali e' uscito, secondo la carne, il Cristo, il quale e' soproa tutti Iddio benedetto in eterno. Amen.

9:1 9:1 Io dico la verita' in Cristo, non mento, la mia coscienza me lo attesta per lo Spirito Santo: 2 9:2 io ho una grande tristezza e un continuo dolore nel cuor mio. 3 9:3 perchè vorrei essere io stesso anatema, separato da Cristo, per amor dei miei fratelli, miei parenti secondo la carne, 4 9:4 che sono Israeliti, ai quali appartengono l'adozione e la gloria e i patti e la legislazione e il culto e le promesse. 5 9:5 dei quali sono i padri, e dai quali e' venuto, secondo la carne, il Cristo, che e' soproa tutte le cose Dio benedetto in eterno. Amen.

9:1 9:1 Dico la verità in Cristo, non mento - poichè la mia coscienza me lo conferma per mezzo dello Spirito Santo - 2 9:2 ho una grande tristezza e una sofferenza continua nel mio cuore. 3 9:3 perchè io stesso vorrei essere anatema, separato da Cristo, per amore dei miei fratelli, miei parenti secondo la carne, 4 9:4 cioè gli Israeliti, ai quali appartengono l'adozione, la gloria, i patti, la legislazione, il servizio sacro e le promesse. 5 9:5 ai quali appartengono i padri e dai quali proviene, secondo la carne, il Cristo, che è soproa tutte le cose Dio benedetto in eterno. Amen!

9:1 9:1 Io dico la verità in Cristo, non mento, perchè me lo attesta la mia coscienza nello Spirito Santo. 2 9:2 ho grande tristezza e continuo dolore nel mio cuore. 3 9:3 Infatti desidererei essere io stesso anatema e separato da Cristo per i miei fratelli, miei parenti secondo la carne, 4 9:4 che sono Israeliti, dei quali sono l’adozione, la gloria, i patti, la promulgazione della legge, il servizio divino e le promesse. 5 9:5 dei quali sono i padri e dai quali proviene secondo la carne il Cristo che è soproa tutte le cose Dio, benedetto in eterno. Amen.

9:1 nè potenze, nè altezza nè profondità, nè alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore. 2 Dico la verità in Cristo, non mentisco, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: 3 ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua. 4 Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. 5 Essi sono Israeliti e possiedono l'adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse,

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Commento di un santo

Espone con estrema completezza la fede per la quale professiamo che il nostro Signore è figlio dell'uomo per la carne assunta, mentre nell'eternità è il Verbo in principio, il Dio benedetto al di sopra di tutti e per sempre. Siccome di questa professione i giudei hanno accettato solo una parte, sono stati confutati dal Signore. Avendoli egli un giorno interrogati di chi dicessero fosse figlio il Cristo, risposero: Di Davide 56; e ciò egli realmente è per la carne. Non risposero però nulla riguardo alla divinità; non dissero cioè che era Dio. Per questo il Signore li interrogò: Come mai allora Davide mosso dallo Spirito lo chiama Signore? 57 Da tale interrogazione avrebbero dovuto dedurre che essi avevano sì confessato che Cristo è figlio di David, ma non avevano detto nulla del fatto che Cristo è Signore di David. Egli è la prima cosa per l'assunzione della carne, l'altra invece per l'eterna divinità.

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-19°domenica dell'anno A dove si leggono i seguenti passi
[(1re 19,9-9.19,11-13)}; (sal 84,9-14)}; (Rm 9,1-5)}; (mat 14,22-33)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia