Cronologia dei paragrafi

La lotta interiore
La vita nello Spirito
Figli di Dio grazie allo Spirito
Destinati alla gloria
Il piano della salvezza
Inno all'amore di Dio
I privilegi di Israele
Dio non è infedele
Dio non è ingiusto
Infedeltà e chiamata previste dall'AT
I Giudei hanno misconosciuto la giustizia di Dio
Annunziata da mosè
Sono senza scusa
Il resto di Israele
La restaurazione futura
L'oleastro e l'olivo buono
La conversione di Israele
Il culto spirituale
umiltà è carità nella comunità
Sottomissione ai poteri civili
La carità, riassunto della legge
Il cristiano è figlio della luce
carità verso è deboli
Il ministero di Paolo
Progetti di viaggio
Raccomandazioni e saluti
Avvertimento. Primo post-scriptum
Ultimi saluti. Secondo post-scriptum
Dossologia

La lotta interiore (Rm 7,14-99)

7:14 Non riesco a capire ciò che faccio: infatti io faccio non quello che voglio, ma quello che detesto. 15 Ora, se faccio quello che non voglio, riconosco che la Legge è buona; 16 quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. 17 Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me c'è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; 18 infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. 19 Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. 20 Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. 21 Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio, 22 ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie membra. 23 Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? 24 Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Io dunque, con la mia ragione, servo la legge di Dio, con la mia carne invece la legge del peccato. 25 Ora, dunque, non c'è nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù.

7:14 7:14 Perciocche' noi sappiamo che la legge e' spirituale. ma io son carnale, venduto ad esser sottoposto al peccato. 15 7:15 Poiche' io non riconosco cio' che io opero. per-ciocche', non cio' che io voglio quello fo, ma, cio' che io odio quello fo. 16 7:16 Ora, se cio' che io non voglio, quello pur fo, io acconsento alla legge ch'ella e' buona. 17 7:17 Ed ora non piu' io opero quello, anzi l'opera il peccato che abita in me. 18 7:18 Perciocche' io so che in me, cioe' nella mia carne, non abita alcun bene. poi-che' ben e' in me il volere, ma di compiere il bene, io non ne trovo il modo. 19 7:19 Perciocche', il bene che io voglio, io nol fo. ma il male che io non voglio, quello fo. 20 7:20 Ora, se cio' che io non voglio quello fo, non piu' io opero quello, anzi l'opera il peccato che abita in me. 21 7:21 Io mi trovo adunque sotto questa legge: che volendo fare il bene, il male e' proesso a me. 22 7:22 Perciocche' io mi diletto nella legge di Dio, secondo l'uomo di dentro. 23 7:23 Ma io veggo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro alla legge della mia mente, e mi trae in cattivita' sotto alla legge del peccato, che e' nelle mie membra. 24 7:24 Misero me uomo! chi mi trarra' di questo corpo di morte? 25 7:25 Io rendo grazie a Dio, per Gesu' Cristo, nostro Signore. Io stesso adunque, con la mente, servo alla legge di Dio. ma, con la carne, alla legge del peccato.

7:14 7:14 Noi sappiamo infatti che la legge e' spirituale. ma io son carnale, venduto schiavo al peccato. 15 7:15 Perchè io non approvo quello che faccio. poichè non faccio quel che voglio, ma faccio quello che odio. 16 7:16 Ora, se faccio quello che non voglio, io ammetto che la legge e' buona. 17 7:17 e allora non son piu' io che lo faccio, ma e' il peccato che abita in me. 18 7:18 Difatti, io so che in me, vale a dire nella mia carne, non abita alcun bene. poichè ben trovasi in me il volere, ma il modo di compiere il bene, no. 19 7:19 Perchè il bene che voglio, non lo fo. ma il male che non voglio, quello fo. 20 7:20 Ora, se cio' che non voglio e' quello che fo, non son piu' io che lo compio, ma e' il peccato che abita in me. 21 7:21 Io mi trovo dunque sotto questa legge: che volendo io fare il bene, il male si trova in me. 22 7:22 Poichè io mi diletto nella legge di Dio, secondo l'uomo interno. 23 7:23 ma veggo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente, e mi rende proigione della legge del peccato che e' nelle mie membra. 24 7:24 Misero me uomo! chi mi trarra' da questo corpo di morte? 25 7:25 Grazie siano rese a Dio per mezzo di Gesu' Cristo, nostro Signore. Cosi' dunque, io stesso con la mente servo alla legge di Dio, ma con la carne alla legge del peccato.

7:14 7:14 Sappiamo infatti che la legge è spirituale. ma io sono carnale, venduto schiavo al peccato. 15 7:15 Poichè, ciò che faccio, io non lo capisco: infatti non faccio quello che voglio, ma faccio quello che odio. 16 7:16 Ora, se faccio quello che non voglio, ammetto che la legge è buona. 17 7:17 allora non sono più io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me. 18 7:18 Difatti, io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene. poichè in me si trova il volere, ma il modo di compiere il bene, no. 19 7:19 Infatti il bene che voglio, non lo faccio. ma il male che non voglio, quello faccio. 20 7:20 Ora, se io faccio ciò che non voglio, non sono più io che lo compio, ma è il peccato che abita in me. 21 7:21 Mi trovo dunque sotto questa legge: quando voglio fare il bene, il male si trova in me. 22 7:22 Infatti io mi compiaccio della legge di Dio, secondo l'uomo interiore, 23 7:23 ma vedo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende proigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra. 24 7:24 Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? 25 7:25 Grazie siano rese a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Cosò dunque, io con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato.

7:14 7:14 Infatti noi sappiamo che la legge è spirituale, ma io sono carnale, venduto come schiavo al peccato. 15 7:15 Giacchè non capisco quel che faccio, perchè non faccio quello che vorrei, ma faccio quello che odio. 16 7:16 Ora, se faccio ciò che non voglio, io riconosco che la legge è buona. 17 7: 17 Quindi non sono più io ad agire, ma è il peccato che abita in me. 18 7:18 Infatti io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene, poichè ben si trova in me la volontà di fare il bene, ma io non trovo il modo di compierlo. 19 7:19 Infatti il bene che io voglio, non lo faccio. ma il male che non voglio, quello faccio. 20 7:20 Ora, se faccio ciò che non voglio, non sono più io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me. 21 7:21 Io scopro dunque questa legge: che volendo fare il bene, in me è proesente il male. 22 7:22 Infatti io mi diletto nella legge di Dio secondo l’uomo interiore, 23 7:23 ma vedo un’altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e che mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. 24 7:24 O miserabile uomo che sono! Chi mi libererà da questo corpo di morte? 25 7:25 Io rendo grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Io stesso dunque con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato.

7:14 Ciò che è bene è allora diventato morte per me? No davvero! è invece il peccato: esso per rivelarsi peccato mi ha dato la morte servendosi di ciò che è bene, perchè il peccato apparisse oltre misura peccaminoso per mezzo del comandamento. 15 Sappiamo infatti che la legge è spirituale, mentre io sono di carne, venduto come schiavo del peccato. 16 Io non riesco a capire neppure ciò che faccio: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto. 17 Ora, se faccio quello che non voglio, io riconosco che la legge è buona; 18 quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. 19 Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; 20 infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. 21 Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. 22 Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. 23 Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, 24 ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. 25 Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte?

Mappa

Commento di un santo

Mostra con ciò che la legge non può essere osservata se non dagli spirituali, cioè da coloro che son resi tali dalla grazia di Dio 26. Pertanto l'uomo diventato consimile alla stessa legge, facilmente ne osserva i precetti, e non è sotto la legge ma socio della legge: è quindi così progredito che non lo accalappiano i beni temporali nè lo spaventano i mali temporali.

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-29°venerdi dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(Lc 12,54-59)}; (Rm 7,18-25)}; (sal 119,66-66.119,68-68.119,76-77.119,93-94.)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia