Cronologia dei paragrafi

I frutti del peccato e della giustizia
Il cristiano è liberato dalla legge
La funzione della legge
La lotta interiore
La vita nello Spirito
Figli di Dio grazie allo Spirito
Destinati alla gloria
Il piano della salvezza
Inno all'amore di Dio
I privilegi di Israele
Dio non è infedele
Dio non è ingiusto
Infedeltà e chiamata previste dall'AT
I Giudei hanno misconosciuto la giustizia di Dio
Annunziata da mosè
Sono senza scusa
Il resto di Israele
La restaurazione futura
L'oleastro e l'olivo buono
La conversione di Israele
Il culto spirituale
umiltà è carità nella comunità
Sottomissione ai poteri civili
La carità, riassunto della legge
Il cristiano è figlio della luce
carità verso è deboli
Il ministero di Paolo
Progetti di viaggio
Raccomandazioni e saluti
Avvertimento. Primo post-scriptum
Ultimi saluti. Secondo post-scriptum
Dossologia

I frutti del peccato e della giustizia (Rm 6,2-99)

6:2 O non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? 3 Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinchè, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. 4 Se infatti siamo stati intimamente uniti a lui a somiglianza della sua morte, lo saremo anche a somiglianza della sua risurrezione. 5 Lo sappiamo: l'uomo vecchio che è in noi è stato crocifisso con lui, affinchè fosse reso inefficace questo corpo di peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. 6 Infatti chi è morto, è liberato dal peccato. 7 Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, 8 sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. 9 Infatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio. 10 Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù. 11 Il peccato dunque non regni più nel vostro corpo mortale, così da sottomettervi ai suoi desideri. 12 Non offrite al peccato le vostre membra come strumenti di ingiustizia, ma offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia. 13 Il peccato infatti non dominerà su di voi, perchè non siete sotto la Legge, ma sotto la grazia. 14 Che dunque? Ci metteremo a peccare perchè non siamo sotto la Legge, ma sotto la grazia? è assurdo! 15 Non sapete che, se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete schiavi di colui al quale obbedite: sia del peccato che porta alla morte, sia dell'obbedienza che conduce alla giustizia? 16 Rendiamo grazie a Dio, perchè eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quella forma di insegnamento alla quale siete stati affidati. 17 Così, liberati dal peccato, siete stati resi schiavi della giustizia. 18 Parlo un linguaggio umano a causa della vostra debolezza. Come infatti avete messo le vostre membra a servizio dell'impurità e dell'iniquità, per l'iniquità, così ora mettete le vostre membra a servizio della giustizia, per la santificazione. 19 Quando infatti eravate schiavi del peccato, eravate liberi nei riguardi della giustizia. 20 Ma quale frutto raccoglievate allora da cose di cui ora vi vergognate? Il loro traguardo infatti è la morte. 21 Ora invece, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, raccogliete il frutto per la vostra santificazione e come traguardo avete la vita eterna. 22 Perchè il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. 23 O forse ignorate, fratelli - parlo a gente che conosce la legge - che la legge ha potere sull'uomo solo per il tempo in cui egli vive?

6:2 6:2 Cosi' non sia: noi, che siam morti al peccato, come viveremo ancora in esso? 3 6:3 Ignorate voi, che noi tutti, che siamo stati battezzati in Gesu' Cristo, siamo stati battezzati nella sua morte? 4 6:4 Noi siamo adunque stati con lui seppelliti per lo battesimo, a morte. acciocche', siccome Cristo e' risuscitato da' morti per la gloria del Padre, noi ancora simiglian-temente camminiamo in novita' di vita. 5 6:5 Perciocche', se siamo stati innestati con Cristo alla conformita' della sua morte, certo lo saremo ancora a quella della sua risurrezione. 6 6:6 Sapendo questo: che il nostro vecchio uomo e' stato con lui crocifisso, acciocche' il corpo del peccato sia annullato, affinche' noi non serviamo piu' al peccato. 7 6:7 Poiche' colui che e' morto e' sciolto dal peccato. 8 6:8 Ora, se siam morti con Cristo, noi crediamo che altresi' viveremo con lui. 9 6:9 Sapendo che Cristo, essendo risuscitato da' morti, non muore piu'. la morte non signoreggia piu' soproa lui. 10 6:10 Perciocche', in quanto egli e' morto, e' morto al peccato una volta. ma in quanto egli vive, vive a Dio. 11 6:11 Cosi' ancora voi reputate che ben siete morti al peccato. ma che vivete a Dio, in Cristo Gesu', nostro Signore. 12 6:12 Non regni adunque il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze. 13 6:13 E non proestate le vostre membra ad essere armi d'iniquita' al peccato. anzi proesentate voi stessi a Dio, come di morti fatti viventi. e le vostre membra ad essere armi di giustizia a Dio. 14 6:14 Perciocche' il peccato non vi signoreggera'. poiche' non siete sotto la legge, ma sotto la grazia. 15 6:15 Che dunque? peccheremo noi, perciocche' non siamo sotto la legge, ma sotto la grazia? Cosi' non sia. 16 6:16 Non sapete voi, che a chiunque vi rendete servi per ubbidirgli, siete servi a colui a cui ubbidite, o di peccato a morte, o d'ubbidienza a giustizia? 17 6:17 Ora, ringraziato sia Iddio, ch'eravate servi del peccato. ma avete di cuore ubbidito alla forma della dottrina, nella quale siete stati tramutati. 18 6:18 Ora, essendo stati francati dal peccato, voi siete stati fatti servi della giustizia. 19 6:19 (Io parlo nella maniera degli uomini, per la debolezza della vostra carne.) Perciocche', siccome gia' proestaste le vostre membra ad esser serve alla bruttura, ed all'iniquita', per commetter l'iniquita'. cosi' ora dovete proestare le vostre membra ad esser serve alla giustizia, a santificazione. 20 6:20 Perciocche', allora che voi eravate servi del peccato, voi eravate franchi della giustizia. 21 6:21 Qual frutto adunque avevate allora nelle cose, delle quali ora vi vergognate? poiche' la fin d'esse e' la morte. 22 6:22 Ma ora, essendo stati francati dal peccato, e fatti servi a Dio, voi avete il vostro frutto a santificazione, ed alla fine vita eterna. 23 6:23 Perciocche' il salario del peccato e' la morte, ma il dono di Dio e' la vita eterna, in Cristo Gesu', nostro Signore.

6:2 6:2 Cosi' non sia. Noi che siam morti al peccato, come vivremmo ancora in esso? 3 6:3 O ignorate voi che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesu', siamo stati battezzati nella sua morte? 4 6:4 Noi siam dunque stati con lui seppelliti mediante il battesimo nella sua morte, affinchè, come Cristo e' risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, cosi' anche noi camminassimo in novita' di vita. 5 6:5 Perchè, se siamo divenuti una stessa cosa con lui per una morte somigliante alla sua, lo saremo anche per una risurrezione simile alla sua, sapendo questo: 6 6:6 che il nostro vecchio uomo e' stato crocifisso con lui, affinchè il corpo del peccato fosse annullato, onde noi non serviamo piu' al peccato. 7 6:7 poichè colui che e' morto, e' affrancato dal peccato. 8 6:8 Ora, se siamo morti con Cristo, noi crediamo che altresi' vivremo con lui, 9 6:9 sapendo che Cristo, essendo risuscitato dai morti, non muore piu'. la morte non lo signoreggia piu'. 10 6:10 Poichè il suo morire fu un morire al peccato, una volta per semproe. ma il suo vivere e' un vivere a Dio. 11 6:11 Cosi' anche voi fate conto d'esser morti al peccato, ma viventi a Dio, in Cristo Gesu'. 12 6:12 Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidirgli nelle sue concupiscenze. 13 6:13 e non proestate le vostre membra come stromenti d'iniquita' al peccato. ma proesentate voi stessi a Dio come di morti fatti viventi, e le vostre membra come stromenti di giustizia a Dio. 14 6:14 perchè il peccato non vi signoreggera', poichè non siete sotto la legge, ma sotto la grazia. 15 6:15 Che dunque? Peccheremo noi perchè non siamo sotto la legge ma sotto la grazia? Cosi' non sia. 16 6:16 Non sapete voi che se vi date a uno come servi per ubbidirgli, siete servi di colui a cui ubbidite: o del peccato che mena alla morte o dell'ubbidienza che mena alla giustizia? 17 6:17 Ma sia ringraziato Iddio che eravate bensi' servi del peccato, ma avete di cuore ubbidito a quel tenore d'insegnamento che v'e' stato trasmesso. 18 6:18 ed essendo stati affrancati dal peccato, siete divenuti servi della giustizia. 19 6:19 Io parlo alla maniera degli uomini, per la debolezza della vostra carne. poichè, come gia' proestaste le vostre membra a servizio della impurita' e della iniquita' per commettere l'iniquita', cosi' proestate ora le vostre membra a servizio della giustizia per la vostra santificazione. 20 6:20 Poichè, quando eravate servi del peccato, eravate liberi riguardo alla giustizia. 21 6:21 Qual frutto dunque avevate allora delle cose delle quali oggi vi vergognate? poichè la fine loro e' la morte. 22 6:22 Ma ora, essendo stati affrancati dal peccato e fatti servi a Dio, voi avete per frutto la vostra santificazione, e per fine la vita eterna: 23 6:23 poichè il salario del peccato e' la morte. ma il dono di Dio e' la vita eterna in Cristo Gesu', nostro Signore.

6:2 6:2 No di certo! Noi che siamo morti al peccato, come vivremmo ancora in esso? 3 6:3 O ignorate forse che tutti noi, che siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? 4 6:4 Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinchè, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, cosò anche noi camminassimo in novità di vita. 5 6:5 Perchè se siamo stati totalmente uniti a lui in una morte simile alla sua, lo saremo anche in una risurrezione simile alla sua. 6 6:6 Sappiamo infatti che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinchè il corpo del peccato fosse annullato e noi non serviamo più al peccato. 7 6:7 infatti colui che è morto è libero dal peccato. 8 6:8 Ora, se siamo morti con Cristo, crediamo pure che vivremo con lui, 9 6:9 sapendo che Cristo, risuscitato dai morti, non muore più. la morte non ha più potere su di lui. 10 6:10 Poichè il suo morire fu un morire al peccato, una volta per semproe. ma il suo vivere è un vivere a Dio. 11 6:11 Cosò anche voi fate conto di essere morti al peccato, ma viventi a Dio, in Cristo Gesù. 12 6:12 Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidire alle sue concupiscenze. 13 6:13 e non proestate le vostre membra al peccato, come strumenti d'iniquità. ma proesentate voi stessi a Dio, come di morti fatti viventi, e le vostre membra come strumenti di giustizia a Dio. 14 6:14 infatti il peccato non avrà più potere su di voi. perchè non siete sotto la legge ma sotto la grazia. 15 6:15 Che faremo dunque? Peccheremo forse perchè non siamo sotto la legge ma sotto la grazia? No di certo! 16 6:16 Non sapete voi che se vi offrite a qualcuno come schiavi per ubbidirgli, siete schiavi di colui a cui ubbidite: o del peccato che conduce alla morte o dell'ubbidienza che conduce alla giustizia? 17 6:17 Ma sia ringraziato Dio perchè eravate schiavi del peccato ma avete ubbidito di cuore a quella forma d'insegnamento che vi è stata trasmessa. 18 6:18 e, liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia. 19 6:19 Parlo alla maniera degli uomini, a causa della debolezza della vostra carne. poichè, come già proestaste le vostre membra a servizio dell'impurità e dell'iniquità per commettere l'iniquità, cosò proestate ora le vostre membra a servizio della giustizia per la santificazione. 20 6:20 Perchè quando eravate schiavi del peccato, eravate liberi riguardo alla giustizia. 21 6:21 Quale frutto dunque avevate allora? Di queste cose ora vi vergognate, poichè la loro fine è la morte. 22 6:22 Ma ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, avete per frutto la vostra santificazione e per fine la vita eterna. 23 6:23 perchè il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.

6:2 6:2 Niente affatto! Noi che siamo morti al peccato, come vivremo ancora in esso? 3 6:3 Ignorate voi, che noi tutti che siamo stati battezzati in Gesù Cristo, siamo stati battezzati nella sua morte? 4 6:4 Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte, affinchè, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita. 5 6:5 Poichè, se siamo stati uniti a Cristo per una morte simile alla sua, saremo anche partecipi della sua risurrezione, 6 6:6 sapendo questo: che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui, perchè il corpo del peccato possa essere annullato e affinchè noi non serviamo più al peccato. 7 6:7 Infatti colui che è morto è libero dal peccato. 8 6:8 Ora se siamo morti con Cristo, noi crediamo pure che vivremo con lui, 9 6:9 sapendo che Cristo, essendo risuscitato dai morti, non muore più. la morte non ha più alcun potere su di lui. 10 6:10 Perchè, in quanto egli è morto, è morto al peccato una volta per semproe. ma in quanto egli vive, vive a Dio. 11 6:11 Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi a Dio, in Gesù Cristo, nostro Signore. 12 6:12 Non regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze. 13 6:13 Non proestate le vostre membra al peccato come strumenti d’iniquità, ma proesentate voi stessi a Dio, come dei morti fatti viventi, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia. 14 6:14 Infatti il peccato non avrà più potere su di voi, poichè non siete sotto la legge, ma sotto la grazia. 15 6:15 Che dunque? Peccheremo noi, perchè non siamo sotto la legge, ma sotto la grazia? Così non sia. 16 6:16 Non sapete voi che a chiunque vi offrite come servi per ubbidirgli, siete servi di colui al quale ubbidite, o del peccato per la morte, o dell’ubbidienza per la giustizia? 17 6:17 Ora sia ringraziato Dio, perchè eravate servi del peccato, ma avete ubbidito di cuore a quell’insegnamento che vi è stato trasmesso. 18 6:18 E, essendo stati liberati dal peccato, siete stati fatti servi della giustizia. 19 6:19 Io parlo in termini umani per la debolezza della vostra carne. Perchè, come un tempo proestaste le vostre membra per essere serve dell’impurità e dell’iniquità per commettere l’iniquità, così ora proestate le vostre membra per essere serve della giustizia, per la santificazione. 20 6:20 Perchè, quando eravate servi del peccato, eravate liberi in rapporto alla giustizia. 21 6:21 Quale frutto dunque avevate allora dalle cose delle quali ora vi vergognate? Poichè la loro fine è la morte. 22 6:22 Ora invece, essendo stati liberati dal peccato e fatti servi di Dio, voi avete per vostro frutto la santificazione e per fine la vita eterna. 23 6:23 Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.

6:2 Che diremo dunque? Continuiamo a restare nel peccato perchè abbondi la grazia? 3 è assurdo! Noi che già siamo morti al peccato, come potremo ancora vivere nel peccato? 4 O non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? 5 Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perchè come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. 6 Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione. 7 Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui, perchè fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. 8 Infatti chi è morto, è ormai libero dal peccato. 9 Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, 10 sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui. 11 Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio. 12 Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù. 13 Non regni più dunque il peccato nel vostro corpo mortale, sì da sottomettervi ai suoi desideri; 14 non offrite le vostre membra come strumenti di ingiustizia al peccato, ma offrite voi stessi a Dio come vivi, tornati dai morti e le vostre membra come strumenti di giustizia per Dio. 15 Il peccato infatti non dominerà più su di voi poichè non siete più sotto la legge, ma sotto la grazia. 16 Che dunque? Dobbiamo commettere peccati perchè non siamo più sotto la legge, ma sotto la grazia? è assurdo! 17 Non sapete voi che, se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete schiavi di colui al quale servite: sia del peccato che porta alla morte, sia dell'obbedienza che conduce alla giustizia? 18 Rendiamo grazie a Dio, perchè voi eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quell'insegnamento che vi è stato trasmesso 19 e così, liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia. 20 Parlo con esempi umani, a causa della debolezza della vostra carne. Come avete messo le vostre membra a servizio dell'impurità e dell'iniquità a pro dell'iniquità, così ora mettete le vostre membra a servizio della giustizia per la vostra santificazione. 21 Quando infatti eravate sotto la schiavitù del peccato, eravate liberi nei riguardi della giustizia. 22 Ma quale frutto raccoglievate allora da cose di cui ora vi vergognate? Infatti il loro destino è la morte. 23 Ora invece, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, voi raccogliete il frutto che vi porta alla santificazione e come destino avete la vita eterna.

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-13°domenica dell'anno A dove si leggono i seguenti passi
[(2re 4,8-11.4,14-16)}; (sal 89,2-3.89,16-19)}; (Rm 6,2-4.6,8-10)}; (mat 10,37-42)};

pasqua

-0°sabato dell'anno dove si leggono i seguenti passi
[(is 55,1-11)}; (Gen 1,1-99.2,1-2)}; (Gen 22,1-28)}; (sal 15,1-8)}; (Eso 14,15-31.15,1-18)}; (sal 15,5-5.15,8-11)}; (is 54,5-14)}; (sal 29,1-2.29,4-6.29,11-13)}; (is 55,1-11)}; (is 12,2-6)}; (Bar 3,9-15.3,32-99.4,1-4)}; (sal 18,8-11)}; (Ez 36,16-18.36,28-28)}; (is 12,1-6)}; (Rm 6,3-11)}; (sal 117,1-5)};
E nelle seguenti solennità
veglia dove si leggono i seguenti passi: (is 55,1-11); (Gen 1,1-99.2,1-2); (sal 13,1-99); (Gen 22,1-28); (sal 15,1-8); (Eso 14,15-31.15,1-18); (sal 15,5-5.15,8-11); (is 54,5-14); (sal 29,1-2.29,4-6.29,11-13); (is 55,1-11); (is 12,2-6); (Bar 3,9-15.3,32-99.4,1-4); (sal 18,8-11); (Ez 36,16-18.36,28-28); (is 12,1-6); (Rm 6,3-11); (sal 117,1-5); (mat 28,1-1); (Lc 24,1-12);
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia