Cronologia dei paragrafi

Adamo e gesù Cristo
Il battesimo
A servizio del peccato e a servizio della giustizia
Il cristiano è liberato dal peccato
I frutti del peccato e della giustizia
Il cristiano è liberato dalla legge
La funzione della legge
La lotta interiore
La vita nello Spirito
Figli di Dio grazie allo Spirito
Destinati alla gloria
Il piano della salvezza
Inno all'amore di Dio
I privilegi di Israele
Dio non è infedele
Dio non è ingiusto
Infedeltà e chiamata previste dall'AT
I Giudei hanno misconosciuto la giustizia di Dio
Annunziata da mosè
Sono senza scusa
Il resto di Israele
La restaurazione futura
L'oleastro e l'olivo buono
La conversione di Israele
Il culto spirituale
umiltà è carità nella comunità
Sottomissione ai poteri civili
La carità, riassunto della legge
Il cristiano è figlio della luce
carità verso è deboli
Il ministero di Paolo
Progetti di viaggio
Raccomandazioni e saluti
Avvertimento. Primo post-scriptum
Ultimi saluti. Secondo post-scriptum
Dossologia

Adamo e gesù Cristo (Rm 5,12-99)

5:12 Fino alla Legge infatti c'era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, 13 la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. 14 Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo si sono riversati in abbondanza su tutti. 15 E nel caso del dono non è come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene da uno solo, ed è per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed è per la giustificazione. 16 Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. 17 Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. 18 Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. 19 La Legge poi sopravvenne perchè abbondasse la caduta; ma dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia. 20 Di modo che, come regnò il peccato nella morte, così regni anche la grazia mediante la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore. 21 Che diremo dunque? Rimaniamo nel peccato perchè abbondi la grazia?

5:12 5:12 PERCIo', siccome per un uomo il peccato e' entrato nel mondo, e per il peccato la morte. ed in questo modo la morte e' trapassata in tutti gli uomini, perche' tutti hanno peccato. 13 5:13 (perciocche' fino alla legge il peccato era nel mondo. or il peccato non e' imputato, se non vi e' legge. 14 5:14 nondimeno la morte regno' da Adamo infino a Mose', eziandio soproa coloro che non aveano peccato alla somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale e' figura di colui che dovea venire. 15 5:15 Ma pure la grazia non e' come l'offesa. perciocchà, se per l'offesa dell'uno que' molti son morti, molto piu' e' abbondata inverso quegli altri molti la grazia di Dio, e il dono, per la grazia dell'un uomo Gesu' Cristo. 16 5:16 Ed anche non e' il dono come cio' ch'e' venuto per l'uno che ha peccato. per-ciocche' il giudicio e' di una offesa a condannazione. ma la grazia e' di molte offese a giustizia. 17 5:17 Perciocche', se, per l'offesa di quell'uno, la morte ha regnato per esso uno. molto maggiormente coloro che ricevono l'abbondanza della grazia, e del dono della giustizia, regneranno in vita, per l'uno, che e' Gesu' Cristo). 18 5:18 Siccome adunque per una offesa il giudicio e' passato a tutti gli uomini, in condannazione, cosi' ancora per un atto di giustizia la grazia e' passata a tutti gli uomini, in giustificazione di vita. 19 5:19 Perciocche', siccome per la disubbidienza dell'un uomo que' molti sono stati costituiti peccatori, cosi' ancora per l'ubbidienza dell'uno quegli altri molti saranno costituiti giusti. 20 5:20 Or la legge intervenne, acciocche' l'offesa abbondasse. ma, dove il peccato e' abbondato, la grazia e' soproabbondata. 21 5:21 acciocche', siccome il peccato ha regnato nella morte, cosi' ancora la grazia regni per la giustizia, a vita eterna, per Gesu' Cristo, nostro Signore.

5:12 5:12 Percio', siccome per mezzo d'un sol uomo il peccato e' entrato nel mondo, e per mezzo del peccato v'e' entrata la morte, e in questo modo la morte e' passata su tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato... 13 5:13 Poichè, fino alla legge, il peccato era nel mondo. ma il peccato non e' imputato quando non v'e' legge. 14 5:14 Eppure, la morte regno', da Adamo fino a Mo-se', anche su quelli che non avean peccato con una trasgressione simile a quella d'Adamo, il quale e' il tipo di colui che dovea venire. 15 5:15 Pero', la grazia non e' come il fallo. Perchè, se per il fallo di quell'uno i molti sono morti, molto piu' la grazia di Dio e il dono fattoci dalla grazia dell'unico uomo Gesu' Cristo, hanno abbondato verso i molti. 16 5:16 E riguardo al dono non avviene quel che e' avvenuto nel caso dell'uno che ha peccato. poichè il giudizio da un unico fallo ha fatto capo alla condanna. mentre la grazia, da molti falli, ha fatto capo alla giustificazione. 17 5:17 Perchè, se per il fallo di quell'uno la morte ha regnato mediante quell'uno, tanto piu' quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia, regneranno nella vita per mezzo di quell'uno che e' Gesu' Cristo. 18 5:18 - Come dunque con un sol fallo la condanna si e' estesa a tutti gli uomini, cosi', con un solo atto di giustizia la giustificazione che da' vita s'e' estesa a tutti gli uomini. 19 5:19 Poichè, siccome per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, cosi' anche per l'ubbidienza d'un solo, i molti saran costituiti giusti. 20 5:20 Or la legge e' intervenuta affinchè il fallo abbondasse. ma dove il peccato e' abbondato, la grazia e' sovrabbondata, 21 5:21 affinchè, come il peccato regno' nella morte, cosi' anche la grazia regni, mediante la giustizia, a vita eterna, per mezzo di Gesu' Cristo, nostro Signore.

5:12 5:12 Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e cosò la morte è passata su tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato... 13 5:13 Poichè, fino alla legge, il peccato era nel mondo, ma il peccato non è imputato quando non c'è legge. 14 5:14 Eppure, la morte regnò, da Adamo fino a Mo-sè, anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. 15 5:15 Però, la grazia non è come la trasgressione. Perchè se per la trasgressione di uno solo, molti sono morti, a maggior ragione la grazia di Dio e il dono della grazia proveniente da un solo uomo, Gesù Cristo, sono stati riversati abbondantemente su molti. 16 5:16 Riguardo al dono non avviene quello che è avvenuto nel caso dell'uno che ha peccato. perchè dopo una sola trasgressione il giudizio è diventato condanna, mentre il dono diventa giustificazione dopo molte trasgressioni. 17 5:17 Infatti, se per la trasgressione di uno solo la morte ha regnato a causa di quell'uno, tanto più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo di quell'uno che è Gesù Cristo. 18 5:18 Dunque, come con una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini, cosò pure, con un solo atto di giustizia, la giustificazione che dà la vita si è estesa a tutti gli uomini. 19 5:19 Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati resi peccatori, cosò anche per l'ubbidienza di uno solo, i molti saranno costituiti giusti. 20 5:20 La legge poi è intervenuta a moltiplicare la trasgressione. ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata, 21 5:21 affinchè, come il peccato regnò mediante la morte, cosò pure la grazia regni mediante la giustizia a vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.

5:12 5:12 Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato. 13 5:13 perchè, fino a che fu promulgata la legge, il peccato era nel mondo. ora il peccato non è imputato se non vi è legge. 14 5:14 ma la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, che è figura di colui che doveva venire. 15 5:15 La grazia però non è come la trasgressione. se infatti per la trasgressione di uno solo quei molti sono morti, molto più la grazia di Dio e il dono per la grazia di un uomo, Gesù Cristo, hanno abbondato verso molti altri. 16 5:16 Riguardo al dono, non è avvenuto come per quell’uno che ha peccato, perchè il giudizio produsse la condanna da una sola trasgressione, ma la grazia produsse la giustificazione da molte trasgressioni. 17 5:17 Infatti, se per la trasgressione di quell’uno solo la morte ha regnato a causa di quell’uno, molto di più coloro che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo di quell’uno, che è Gesù Cristo. 18 5:18 Per cui, come per una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così pure con un solo atto di giustizia la grazia si è estesa a tutti gli uomini in giustificazione di vita. 19 5:19 Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così ancora per l’ubbidienza di uno solo i molti saranno costituiti giusti. 20 5:20 Or la legge intervenne affinchè la trasgressione abbondasse. ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata, 21 5:21 affinchè come il peccato ha regnato nella morte, così anche la grazia regni per la giustizia a vita eterna per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.

5:12 Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, dal quale ora abbiamo ottenuto la riconciliazione. 13 Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato. 14 Fino alla legge infatti c'era peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la legge, 15 la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. 16 Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini. 17 E non è accaduto per il dono di grazia come per il peccato di uno solo: il giudizio partì da un solo atto per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute per la giustificazione. 18 Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. 19 Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita. 20 Similmente, come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. 21 La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia,

Mappa

Commento di un santo

La frase può strutturarsi in due modi: primo, con una prevaricazione simile a Adamo regnò la morte, in quanto anche coloro che non commisero peccati dovettero morire a seguito della mortalità originaria derivante da Adamo. Altrimenti lo si dovrà necessariamente leggere così: La morte regnò anche in coloro che non peccarono rassomigliandosi ad Adamo nella trasgressione, ma peccarono prima della legge. Da cui seguirebbe che peccarono rassomigliandosi ad Adamo nella trasgressione coloro che ricevettero la legge perchè anche Adamo peccò contravvenendo a una legge, o precetto, che aveva ricevuto. Ovviamente poi l'aggiunta fino a Mosè è da prendersi come designazione di tutto il tempo in cui fu in vigore la legge. E, quanto ad Adamo, se è chiamato figura di colui che doveva venire, è per motivi di contrasto: come per lui venne la morte, così per il nostro Signore venne la vita.

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-29°martedi dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(Lc 12,49-53)}; (Rm 5,12-12.5,15-15.5,17-21)}; (sal 4,7-1.4,17-17)};

quaresima

-1°domenica dell'anno A dove si leggono i seguenti passi
[(sal 50,1-10)}; (gen 2,7-9)}; (rm 5,12-19)}; (mat 4,1-11)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia