Cronologia dei paragrafi

Abramo giustificato dalla fede
Indipendentemente dalla circoncisione
Indipendentemente dalla legge
La fede di Abramo e la fede del cristiano
La giustificazione pegno della salvezza
Adamo e gesù Cristo
Il battesimo
A servizio del peccato e a servizio della giustizia
Il cristiano è liberato dal peccato
I frutti del peccato e della giustizia
Il cristiano è liberato dalla legge
La funzione della legge
La lotta interiore
La vita nello Spirito
Figli di Dio grazie allo Spirito
Destinati alla gloria
Il piano della salvezza
Inno all'amore di Dio
I privilegi di Israele
Dio non è infedele
Dio non è ingiusto
Infedeltà e chiamata previste dall'AT
I Giudei hanno misconosciuto la giustizia di Dio
Annunziata da mosè
Sono senza scusa
Il resto di Israele
La restaurazione futura
L'oleastro e l'olivo buono
La conversione di Israele
Il culto spirituale
umiltà è carità nella comunità
Sottomissione ai poteri civili
La carità, riassunto della legge
Il cristiano è figlio della luce
carità verso è deboli
Il ministero di Paolo
Progetti di viaggio
Raccomandazioni e saluti
Avvertimento. Primo post-scriptum
Ultimi saluti. Secondo post-scriptum
Dossologia

Abramo giustificato dalla fede (Rm 4,1-8)

4:1 Se infatti Abramo è stato giustificato per le opere, ha di che gloriarsi, ma non davanti a Dio. 2 Ora, che cosa dice la Scrittura? Abramo credette a Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia. 3 A chi lavora, il salario non viene calcolato come dono, ma come debito; 4 a chi invece non lavora, ma crede in Colui che giustifica l'empio, la sua fede gli viene accreditata come giustizia. 5 Così anche Davide proclama beato l'uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere: 6 Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate e i peccati sono stati ricoperti; 7 beato l'uomo al quale il Signore non mette in conto il peccato! 8 Ora, questa beatitudine riguarda chi è circonciso o anche chi non è circonciso? Noi diciamo infatti che la fede fu accreditata ad Abramo come giustizia.

4:1 4:1 CHE diremo adunque che il padre nostro Abra-hamo abbia ottenuto secondo la carne? 2 4:2 Perciocche', se Abraha-mo e' stato giustificato per le opere, egli ha di che gloriarsi. ma egli non ha nulla di che gloriarsi appo Iddio. 3 4:3 Imperocche', che dice la scrittura? Or Abrahamo credette a Dio, e cio' gli fu imputato a giustizia. 4 4:4 Ora, a colui che opera, il proemio non e' messo in conto per grazia, ma per debito. 5 4:5 Ma, a colui che non opera, anzi crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede gli e' imputata a giustizia. 6 4:6 Come ancora Davide dice la beatitudine esser dell'uomo, a cui Iddio imputa la giustizia, senza opere, dicendo : 7 4:7 Beati coloro, le cui iniquita' son rimesse, e i cui peccati son coperti. 8 4:8 Beato l'uomo, a cui il Signore non avra' imputato peccato.

4:1 4:1 Che diremo dunque che l'antenato nostro Abramo abbia ottenuto secondo la carne? 2 4:2 Poichè se Abramo e' stato giustificato per le opere, egli avrebbe di che gloriarsi. ma dinanzi a Dio egli non ha di che gloriarsi. infatti, che dice la Scrittura? 3 4:3 Or Abramo credette a Dio, e cio' gli fu messo in conto di giustizia. 4 4:4 Or a chi opera, la mercede non e' messa in conto di grazia, ma di debito. 5 4:5 mentre a chi non opera ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede gli e' messa in conto di giustizia. 6 4:6 Cosi' pure Davide proclama la beatitudine dell'uomo al quale Iddio imputa la giustizia senz'opere, dicendo: 7 4:7 Beati quelli le cui iniquita' son perdonate, e i cui peccati sono coperti. 8 4:8 Beato l'uomo al quale il Signore non imputa il peccato.

4:1 4:1 Che diremo dunque che il nostro antenato Abraamo abbia ottenuto secondo la carne? 2 4:2 Poichè se Abraamo fosse stato giustificato per le opere, egli avrebbe di che vantarsi. ma non davanti a Dio. 3 4:3 infatti, che dice la Scrittura? Abraamo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto come giustizia. 4 4:4 Ora a chi opera, il salario non è messo in conto come grazia, ma come debito. 5 4:5 mentre a chi non opera ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede è messa in conto come giustizia. 6 4:6 Cosò pure Davide proclama la beatitudine dell'uomo al quale Dio mette in conto la giustizia senza opere, dicendo: 7 4:7 Beati quelli le cui iniquità sono perdonate e i cui peccati sono coperti. 8 4:8 Beato l'uomo al quale il Signore non addebita affatto il peccato.

4:1 4:1 Che cosa diremo dunque in merito a ciò, che il nostro padre Abrahamo ha ottenuto secondo la carne? 2 4:2 Perchè se Abrahamo è stato giustificato per le opere, egli ha di che gloriarsi. egli invece davanti a Dio non ha nulla di che gloriarsi. 3 4:3 Infatti, che dice la Scrittura? ’Or Abrahamo crede t-te a Dio e ciò gli fu imputato a giustizia'. 4 4:4 Ora a colui che opera, la ricompensa non è considerata come grazia, ma come debito. 5 4:5 invece colui che non opera, ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è imputata come giustizia. 6 4:6 Davide stesso proclama la beatitudine dell’uomo a cui Dio imputa la giustizia senza opere, dicendo: 7 4:7 ’Beati coloro le cui iniquità sono perdonate e i cui peccati sono coperti. 8 4:8 Beato l’uomo a cui il Signore non imputerà il peccato'.

4:1 Togliamo dunque ogni valore alla legge mediante la fede? Nient'affatto, anzi confermiamo la legge. 2 Che diremo dunque di Abramo, nostro antenato secondo la carne? 3 Se infatti Abramo è stato giustificato per le opere, certo ha di che gloriarsi, ma non davanti a Dio. 4 Ora, che cosa dice la Scrittura? Abramo ebbe fede in Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia. 5 A chi lavora, il salario non viene calcolato come un dono, ma come debito; 6 a chi invece non lavora, ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede gli viene accreditata come giustizia. 7 Così anche Davide proclama beato l'uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere: 8 Beati quelli le cui iniquità sono state perdonate e i peccati sono stati ricoperti;

Mappa

Commento di un santo

Si riferisce ad Abramo quando era senza la legge: se si fosse ripromesso la gloria dalle opere legali come uno che pratichi la legge con le sue sole forze, siccome una tal legge non era stata ancora data, quella gloria sarebbe stata di Dio, non sua. Non fu giustificato infatti per suo merito, come uno che avesse posto delle opere, ma attraverso la fede per la grazia di Dio.

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-28°venerdi dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(Rm 4,1-8)}; (Lc 12,8-12)}; (sal 32,1-2.32,5-5.32,11-11)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia