Cronologia dei paragrafi

Tutti sono colpevoli
Rivelazione della giustizia di Dio
La funzione della fede
Abramo giustificato dalla fede
Indipendentemente dalla circoncisione
Indipendentemente dalla legge
La fede di Abramo e la fede del cristiano
La giustificazione pegno della salvezza
Adamo e gesù Cristo
Il battesimo
A servizio del peccato e a servizio della giustizia
Il cristiano è liberato dal peccato
I frutti del peccato e della giustizia
Il cristiano è liberato dalla legge
La funzione della legge
La lotta interiore
La vita nello Spirito
Figli di Dio grazie allo Spirito
Destinati alla gloria
Il piano della salvezza
Inno all'amore di Dio
I privilegi di Israele
Dio non è infedele
Dio non è ingiusto
Infedeltà e chiamata previste dall'AT
I Giudei hanno misconosciuto la giustizia di Dio
Annunziata da mosè
Sono senza scusa
Il resto di Israele
La restaurazione futura
L'oleastro e l'olivo buono
La conversione di Israele
Il culto spirituale
umiltà è carità nella comunità
Sottomissione ai poteri civili
La carità, riassunto della legge
Il cristiano è figlio della luce
carità verso è deboli
Il ministero di Paolo
Progetti di viaggio
Raccomandazioni e saluti
Avvertimento. Primo post-scriptum
Ultimi saluti. Secondo post-scriptum
Dossologia

Tutti sono colpevoli (Rm 3,9-20)

3:9 come sta scritto: Non c'è nessun giusto, nemmeno uno, 10 non c'è chi comprenda, non c'è nessuno che cerchi Dio! 11 Tutti hanno smarrito la via, insieme si sono corrotti; non c'è chi compia il bene, non ce n'è neppure uno. 12 La loro gola è un sepolcro spalancato, tramavano inganni con la loro lingua, veleno di serpenti è sotto le loro labbra, 13 la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza. 14 I loro piedi corrono a versare sangue; 15 rovina e sciagura è sul loro cammino 16 e la via della pace non l'hanno conosciuta. 17 Non c'è timore di Dio davanti ai loro occhi. 18 Ora, noi sappiamo che quanto la Legge dice, lo dice per quelli che sono sotto la Legge, di modo che ogni bocca sia chiusa e il mondo intero sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio. 19 Infatti in base alle opere della Legge nessun vivente sarà giustificato davanti a Dio, perchè per mezzo della Legge si ha conoscenza del peccato. 20 Ora invece, indipendentemente dalla Legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla Legge e dai Profeti:

3:9 3:9 CHE dunque? abbiamo noi qualche eccellenza? del tutto no. poiche' innanzi abbiamo convinti tutti, cosi' Giudei, come Greci, ch'essi sono sotto peccato. 10 3:10 siccome e' scritto: Non v'e' alcun giusto, non pure uno. 11 3:11 Non v'e' alcuno che abbia intendimento, non v'e' alcuno che ricerchi Iddio. 12 3:12 Tutti son deviati, tutti quanti son divenuti da nulla. non v'e' alcuno che faccia bene, non pure uno. 13 3:13 La lor gola e' un sepolcro aperto. hanno usata frode con le lor lingue. v'e' un veleno d'aspidi sotto alle lor labbra. 14 3:14 la lor bocca e' piena di maledizione e d'amaritudine. 15 3:15 i lor piedi son veloci a spandere il sangue. 16 3:16 nelle lor vie v'e' ruina e calamita'. 17 3:17 e non hanno conosciuta la via della pace. 18 3:18 il timor di Dio non e' davanti agli occhi loro. 19 3:19 Or noi sappiamo che, qualunque cosa dica la legge, parla a coloro che son nella legge, acciocche' ogni bocca sia turata, e tutto il mondo sia sottoposto al giudicio di Dio. 20 3:20 Perciocche' niuna carne sara' giustificata dinanzi a lui per le opere della legge. poiche' per la legge e' data conoscenza del peccato.

3:9 3:9 Che dunque? Abbiam noi qualche superiorita'? Affatto. perchè abbiamo dianzi provato che tutti, Giudei e Greci, sono sotto il peccato, 10 3:10 siccome e' scritto: Non v'e' alcun giusto, neppur uno. 11 3:11 Non v'e' alcuno che abbia intendimento, non v'e' alcuno che ricerchi Dio. 12 3:12 Tutti si sono sviati, tutti quanti son divenuti inutili. Non v'e' alcuno che proatichi la bonta', no, neppur uno. 13 3:13 La loro gola e' un sepolcro aperto. con le loro lingue hanno usato frode. v'e' un veleno di aspidi sotto le loro labbra. 14 3:14 La loro bocca e' piena di maledizione e d'amarezza. 15 3:15 I loro piedi son veloci a spargere il sangue. 16 3:16 Sulle lor vie e' rovina e calamita', 17 3:17 e non hanno conosciuto la via della pace. 18 3:18 Non c'e' timor di Dio dinanzi agli occhi loro. 19 3:19 Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che son sotto la legge, affinchè ogni bocca sia turata, e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio. 20 3:20 poichè per le opere della legge nessuno sara' giustificato al suo cospetto. giacchè mediante la legge e' data la conoscenza del peccato.

3:9 3:9 Che dire dunque? Noi siamo forse superiori? No affatto! Perchè abbiamo già dimostrato che tutti, Giudei e Greci, sono sottoposti al peccato, 10 3:10 com'è scritto: 'Non c'è nessun giusto,neppure uno. 11 3:11 Non c'è nessuno che capisca,non c'è nessuno che cerchi Dio. 12 3:12 Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti. Non c'è nessuno che proatichi la bontà, no, neppure uno'. 13 3:13 'La loro gola è un sepolcro aperto. con le loro lingue hanno tramato frode'. 'Sotto le loro labbra c'è un veleno di serpenti'. 14 3:14 'La loro bocca è piena di maledizione e di amarezza'. 15 3:15 'I loro piedi sono veloci a spargere il sangue. 16 3:16 Rovina e calamità sono sul loro cammino 17 3:17 e non conoscono la via della pace'. 18 3:18 'Non c'è timor di Dio davanti ai loro occhi'. 19 3:19 Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che sono sotto la legge, affinchè sia chiusa ogni bocca e tutto il mondo sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio. 20 3:20 perchè mediante le opere della legge nessuno sarà giustificato davanti a lui. infatti la legge dà soltanto la conoscenza del peccato.

3:9 3:9 Che dunque? Abbiamo noi qualche superiorità? Niente affatto! Abbiamo infatti dimostrato proecedentemente che tanto Giudei che Greci sono tutti sotto peccato, 10 3:10 come sta scritto: ’Non c’è alcun giusto, neppure uno. 11 3:11 Non c’è alcuno che abbia intendimento, non c’è alcuno che ricerchi Dio. 12 3:12 Tutti si sono sviati, tutti quanti sono divenuti inutili. non c’è alcuno che faccia il bene, neppure uno. 13 3:13 La loro gola è un sepolcro aperto, con le loro lingue hanno tramato inganni, c’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra. 14 3:14 la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza. 15 3:15 i loro piedi sono veloci per spandere il sangue. 16 3:16 sulle loro vie c?è rovina e calamità, 17 3:17 e non hanno conosciuto la via della pace. 18 3:18 non c’è il timore di Dio davanti ai loro occhi'. 19 3:19 Or noi sappiamo che tutto quello che la legge dice, lo dice per coloro che sono sotto la legge, affinchè ogni bocca sia messa a tacere e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio, 20 3:20 perchè nessuna carne sarà giustificata davanti a lui per le opere della legge. mediante la legge infatti vi è la conoscenza del peccato.

3:9 Perchè non dovremmo fare il male affinchè venga il bene, come alcuni - la cui condanna è ben giusta - ci calunniano, dicendo che noi lo affermiamo? 10 Che dunque? Dobbiamo noi ritenerci superiori? Niente affatto! Abbiamo infatti dimostrato precedentemente che Giudei e Greci, tutti, sono sotto il dominio del peccato, 11 come sta scritto: Non c'è nessun giusto, nemmeno uno, 12 non c'è sapiente, non c'è chi cerchi Dio! 13 Tutti hanno traviato e si son pervertiti; non c'è chi compia il bene, non ce n'è neppure uno. 14 La loro gola è un sepolcro spalancato, tramano inganni con la loro lingua, veleno di serpenti è sotto le loro labbra, 15 la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza. 16 I loro piedi corrono a versare il sangue; 17 strage e rovina è sul loro cammino 18 e la via della pace non conoscono. 19 Non c'è timore di Dio davanti ai loro occhi. 20 Ora, noi sappiamo che tutto ciò che dice la legge lo dice per quelli che sono sotto la legge, perchè sia chiusa ogni bocca e tutto il mondo sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio.

Mappa

Commento di un santo

Aggiunge qui le altre affermazioni simili a questa, che alcuni ritengono contrarie alla legge e proferite per denigrarla. Occorre però leggerle con molta accuratezza per togliere anche la parvenza che l'Apostolo biasimi la legge e affermi essere stato tolto all'uomo il libero arbitrio. Distinguiamo pertanto quattro stadi in cui può trovarsi l'uomo: prima della legge, sotto la legge, sotto la grazia, nella pace. Prima della legge seguiamo la concupiscenza carnale; sotto la legge siamo da lei trascinati; sotto la grazia non la seguiamo nè ci facciamo trascinare; nella pace non ci sarà più alcuna concupiscenza della carne. In altre parole prima della legge non combattiamo perchè non solo nutriamo cattivi desideri e pecchiamo ma anche approviamo i peccati; sotto la legge lottiamo ma siamo vinti: riconosciamo che le azioni da noi compiute sono cattive e, confessando che sono cattive, certo non vorremmo compierle, ma, non essendo ancora in noi la grazia, siamo sconfitti. In questo stadio ci si fa vedere la miseria dove siamo prostrati e da cui vorremmo sollevarci; ma siccome ogni volta ricadiamo, l'afflizione aumenta. Per questo è detto che la legge arrivò, in un secondo momento, perchè la colpevolezza raggiungesse il culmine 8. Per questo si sottolinea nel nostro testo che attraverso la legge è venuta la conoscenza del peccato. Non l'abolizione del peccato, poichè è soltanto ad opera della grazia che esso viene eliminato. Buona cosa è dunque la legge, in quanto proibisce ciò che dev'essere proibito e comanda ciò che dev'essere comandato; ma, se uno ritiene di poterla osservare con le sue sole forze senza la grazia del Salvatore, cade nella presunzione, la quale non solo non gli giova in nessun modo ma addirittura gli nuoce. Diventando più forte il desiderio di peccare, si vien come afferrati dal peccato e peccando si diventa anche trasgressori, poichè dove non c'è la legge non c'è nemmeno la trasgressione 9. Si è dunque prostrati fino a terra; ma è allora che, prendendo coscienza di non potersi rialzare da solo, l'uomo implora l'aiuto di colui che lo può liberare. Viene quindi la grazia, che rimette i peccati passati, aiuta l'uomo nei suoi sforzi, gli dona l'amore per la giustizia e scaccia il timore. Mentre avviene questo processo, finchè siamo nella vita presente rimangono, è vero, i desideri della carne che lottano contro il nostro spirito cercando d'indurlo a peccare; lo spirito tuttavia non consente a tali desideri in quanto è radicato nella grazia e nell'amore di Dio, e così cessa di peccare. Il peccato infatti non sta nel desiderio cattivo in se stesso ma nel consenso che noi gli prestiamo. Lo confermano le parole dello stesso Apostolo: Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale sì che obbediate ai suoi desideri 10. Con ciò mostra chiaramente che possono essere in noi dei desideri cattivi, ai quali però se non obbediamo non permettiamo al peccato di regnare in noi. Sono desideri che traggono origine dalla mortalità della carne, che si contrae a seguito del primo peccato del primo uomo, per la quale nasciamo con la nostra carnalità. Avranno fine quando, con la resurrezione del corpo, meriteremo di raggiungere quell'immortalità che ci è promessa e avremo la pace perfetta, che è il quarto stadio in cui l'uomo si può trovare. Tale pace sarà veramente perfetta perchè nessuna resistenza albergherà in noi e noi non opporremo alcuna resistenza a Dio. Lo dice l'Apostolo: Il corpo sì è morto a causa del peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. Se dunque abita in voi lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dal morti, colui che ha risuscitato Gesù Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali in virtù del suo Spirito che abita in voi 11. Il libero arbitrio fu dunque in maniera perfetta nel primo uomo; in noi invece prima della grazia non c'è quel libero arbitrio per cui non si pecca ma solo quello per cui non si vorrebbe peccare. Quando giunge la grazia fa sì che non solo ci proponiamo di fare il bene ma ci dà anche la possibilità di compierlo: non con le nostre forze ma con l'aiuto del Salvatore, il quale nella resurrezione ci concederà anche la perfetta pace, che è una conseguenza della buona volontà. Infatti, gloria a Dio nell'alto dei cieli e, in terra, pace agli uomini di buona volontà 12.

Autore

Agostino

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-28°giovedi dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(Rm 3,21-3)}; (Lc 11,47-54)}; (sal 13,1-6)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia