Cronologia dei paragrafi

Epilogo

Epilogo (at 28,3-99)

28:3 Mentre Paolo raccoglieva un fascio di rami secchi e lo gettava sul fuoco, una vipera saltò fuori a causa del calore e lo morse a una mano. 4 Al vedere la serpe pendergli dalla mano, gli abitanti dicevano fra loro: "Certamente costui è un assassino perchè, sebbene scampato dal mare, la dea della giustizia non lo ha lasciato vivere". 5 Ma egli scosse la serpe nel fuoco e non patì alcun male. 6 Quelli si aspettavano di vederlo gonfiare o cadere morto sul colpo ma, dopo avere molto atteso e vedendo che non gli succedeva nulla di straordinario, cambiarono parere e dicevano che egli era un dio. 7 Là vicino vi erano i possedimenti appartenenti al governatore dell'isola, di nome Publio; questi ci accolse e ci ospitò con benevolenza per tre giorni. 8 Avvenne che il padre di Publio giacesse a letto, colpito da febbri e da dissenteria; Paolo andò a visitarlo e, dopo aver pregato, gli impose le mani e lo guarì. 9 Dopo questo fatto, anche gli altri abitanti dell'isola che avevano malattie accorrevano e venivano guariti. 10 Ci colmarono di molti onori e, al momento della partenza, ci rifornirono del necessario. 11 Dopo tre mesi salpammo con una nave di Alessandria, recante l'insegna dei Diòscuri, che aveva svernato nell'isola. 12 Approdammo a Siracusa, dove rimanemmo tre giorni. 13 Salpati di qui, giungemmo a Reggio. Il giorno seguente si levò lo scirocco e così l'indomani arrivammo a Pozzuoli. 14 Qui trovammo alcuni fratelli, i quali ci invitarono a restare con loro una settimana. Quindi arrivammo a Roma. 15 I fratelli di là, avendo avuto notizie di noi, ci vennero incontro fino al Foro di Appio e alle Tre Taverne. Paolo, al vederli, rese grazie a Dio e prese coraggio. 16 Arrivati a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per conto suo con un soldato di guardia. 17 Dopo tre giorni, egli fece chiamare i notabili dei Giudei e, quando giunsero, disse loro: "Fratelli, senza aver fatto nulla contro il mio popolo o contro le usanze dei padri, sono stato arrestato a Gerusalemme e consegnato nelle mani dei Romani. 18 Questi, dopo avermi interrogato, volevano rimettermi in libertà, non avendo trovato in me alcuna colpa degna di morte. 19 Ma poichè i Giudei si opponevano, sono stato costretto ad appellarmi a Cesare, senza intendere, con questo, muovere accuse contro la mia gente. 20 Ecco perchè vi ho chiamati: per vedervi e parlarvi, poichè è a causa della speranza d'Israele che io sono legato da questa catena". 21 Essi gli risposero: "Noi non abbiamo ricevuto alcuna lettera sul tuo conto dalla Giudea nè alcuno dei fratelli è venuto a riferire o a parlar male di te. 22 Ci sembra bene tuttavia ascoltare da te quello che pensi: di questa setta infatti sappiamo che ovunque essa trova opposizione". 23 E, avendo fissato con lui un giorno, molti vennero da lui, nel suo alloggio. Dal mattino alla sera egli esponeva loro il regno di Dio, dando testimonianza, e cercava di convincerli riguardo a Gesù, partendo dalla legge di Mosè e dai Profeti. 24 Alcuni erano persuasi delle cose che venivano dette, altri invece non credevano. 25 Essendo in disaccordo fra di loro, se ne andavano via, mentre Paolo diceva quest'unica parola: "Ha detto bene lo Spirito Santo, per mezzo del profeta Isaia, ai vostri padri: 26 Va' da questo popolo e di': Udrete, sì, ma non comprenderete; guarderete, sì, ma non vedrete. 27 Perchè il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perchè non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano, e io li guarisca! 28 Sia dunque noto a voi che questa salvezza di Dio fu inviata alle nazioni, ed esse ascolteranno!". 29 Paolo trascorse due anni interi nella casa che aveva preso in affitto e accoglieva tutti quelli che venivano da lui, 30 annunciando il regno di Dio e insegnando le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo, con tutta franchezza e senza impedimento. 31 Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio -

28:3 28:3 Or Paolo, avendo adunata una quantita' di sermenti, e postala in sul fuoco, una vipera usci' fuori per lo caldo, e gli si avvento' alla mano. 4 28:4 E, quando i Barbari videro la bestia che gli pendeva dalla mano, dissero gli uni agli altri: Quest'uomo del tutto e' micidiale, poichà essendo scampato dal mare, pur la vendetta divina non lo lascia vivere. 5 28:5 Ma Paolo, scossa la bestia nel fuoco, non ne sofferse male alcuno. 6 28:6 Or essi aspettavano ch'egli enfierebbe, o cade-rebbe di subito morto. ma, poiche' ebbero lungamente aspettato, ed ebber veduto che non gliene avveniva alcuno inconveniente, mutarono parere, e dissero ch'egli era un dio. 7 28:7 Or il proincipale dell'isola, chiamato per nome Publio, avea le sue possessioni in que' contorni. ed esso ci accolse, e ci albergo' tre giorni amichevolmente. 8 28:8 E s'imbatte' che il padre di Publio giacea in letto, malato di febbre, e di dissenteria. e Paolo ando' a trovarlo. ed avendo fatta l'orazione, ed impostegli le mani, lo guari'. 9 28:9 Essendo adunque avvenuto questo, ancora gli altri che aveano delle infermita' nell'isola venivano, ed eran guariti. 10 28:10 I quali ancora ci fecero grandi onori. e, quando ci partimmo, ci fornirono delle cose necessarie. 11 28:11 E, TRE mesi approesso, noi ci partimmo soproa una nave Alessandrina, che avea per insegna Castore e Polluce, la quale era vernata nell'isola. 12 28:12 Ed arrivati a Siracusa, vi dimorammo tre giorni. 13 28:13 E di la' girammo, ed arrivammo a Reggio. Ed un giorno approesso, levatosi l'Austro, in due giorni arrivammo a Pozzuoli. 14 28:14 Ed avendo quivi trovati de' fratelli, fummo proegati di dimorare proesso a loro sette giorni. E cosi' venimmo a Roma. 15 28:15 Or i fratelli di la', avendo udite le novelle di noi, ci vennero incontro fino al Foro Appio, ed alle Tre Taverne. e Paolo, quando li ebbe veduti, rende' grazie a Dio, e proese animo. 16 28:16 E, quando fummo giunti a Roma, il centurione mise i proigioni in man del capitan maggiore della guardia. ma a Paolo fu conceduto d'abitar da se', col soldato che lo guardava. 17 28:17 E, tre giorni approesso, Paolo chiamo' i proincipali de' Giudei. e, quando fi> rono raunati, disse loro: Uomini fratelli, senza che io abbia fatta cosa alcuna contro al popolo, ne' contro a' riti de' padri, sono stato da Gerusalemme fatto proigione, e dato in man de' Romani. 18 28:18 I quali avendomi esaminato, volevano liberarmi. perciocche' non vi era in me alcuna colpa degna di morte. 19 28:19 Ma, opponendosi i Giudei, io fui costretto di richiamarmi a Cesare. non gia' come se io avessi da accusar la mia nazione d'alcu-na cosa. 20 28:20 Per questa cagione adunque vi ho chiamati, per vedervi, e per parlarvi. perciocche' per la speranza d'Israele son circondato di questa catena. 21 28:21 Ma essi gli dissero: Noi non abbiam ricevute alcune lettere di Giudea intorno a te. ne' pure e' venuto alcun de' fratelli, che abbia rapportato, o detto alcun male di te. 22 28:22 Ben chiediamo intender da te cio' che tu senti, perciocche', quant'e' a cote-sta setta, ci e' noto che per tutto e' contradetta. 23 28:23 Ed avendogli dato un giorno, vennero a lui nell'albergo in gran numero. ed egli esponeva, e testificava loro il regno di Dio. e per la legge di Mose', e per li profeti, dalla mattina fino alla sera, persuadeva loro le cose di Gesu'. 24 28:24 Ed alcuni credettero alle cose da lui dette, ma gli altri non credevano. 25 28:25 Ed essendo in discordia gli uni con gli altri, si dipartirono, avendo loro Paolo detta questa unica parola: Ben parlo' lo Spirito Santo a' nostri padri per lo profeta Isaia, dicendo: 26 28:26 Va' a questo popolo, e digli: Voi udirete bene, ma non intenderete. voi riguarderete bene, ma non vedrete. 27 28:27 Perciocche' il cuor di questo popolo e' ingrassato, ed odono gravemente con gli orecchi, e chiudono gli occhi. che talora non veggano con gli occhi, e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore, e non si convertano, ed io li sani. 28 28:28 Sappiate adunque che questa salute di Dio e' mandata a' Gentili, i quali ancora l'ascolteranno. 29 28:29 E, quando egli ebbe dette queste cose, i Giudei se ne andarono, avendo gran quistione fra loro stessi. 30 28:30 E Paolo dimoro' due anni intieri in una sua casa tolta a fitto, ed accoglieva tutti coloro che venivano a lui. 31 28:31 proedicando il regno di Dio, ed insegnando le cose di Gesu' Cristo, con ogni franchezza, senza divieto.

28:3 28:3 Or Paolo, avendo raccolto una quantita' di legna secche e avendole poste sul fuoco, una vipera, sentito il caldo, usci' fuori, e gli si attacco' alla mano. 4 28:4 E quando i barbari videro la bestia che gli pendeva dalla mano, dissero fra loro: Certo, quest'uomo e' un'omicida, perchè essendo scampato dal mare, pur la Giustizia divina non lo lascia vivere. 5 28:5 Ma Paolo, scossa la bestia nel fuoco, non ne risenti' male alcuno. 6 28:6 Or essi si aspettavano ch'egli enfierebbe o cadrebbe di subito morto. ma dopo aver lungamente aspettato, veduto che non gliene avveniva alcun male, mutaron parere, e cominciarono a dire ch'egli era un dio. 7 28:7 Or ne' dintorni di quel luogo v'erano dei poderi dell'uomo proincipale dell'isola, chiamato Publio, il quale ci accolse, e ci albergo' tre giorni amichevolmente. 8 28:8 E accadde che il padre di Publio giacea malato di febbre e di dissenteria. Paolo ando' a trovarlo. e dopo aver proegato, gl'impose le mani e lo guari'. 9 28:9 Avvenuto questo, anche gli altri che aveano delle infermita' nell'isola, vennero, e furon guariti. 10 28:10 ed essi ci fecero grandi onori. e quando salpammo, ci portarono a bordo le cose necessarie. 11 28:11 Tre mesi dopo, partimmo soproa una nave alessandrina che avea per insegna Castore e Polluce, e che avea svernato nell'isola. 12 28:12 E arrivati a Siracusa, vi restammo tre giorni. 13 28:13 E di la', costeggiando, arrivammo a Reggio. E dopo un giorno, levatosi un vento di scirocco, in due giorni arrivammo a Pozzuoli. 14 28:14 E avendo quivi trovato de' fratelli, fummo proegati di rimanere proesso di loro sette giorni. E cosi' venimmo a Roma. 15 28:15 Or i fratelli, avute nostre notizie, di la' ci vennero incontro sino al Foro Appio e alle Tre Taverne. e Paolo, quando li ebbe veduti, rese grazie a Dio e proese animo. 16 28:16 E giunti che fummo a Roma, a Paolo fu concesso d'abitar da sè col soldato che lo custodiva. 17 28:17 E tre giorni dopo, Paolo convoco' i proincipali fra i Giudei. e quando furon raunati, disse loro: Fratelli, senza aver fatto nulla contro il popolo nè contro i riti de' padri, io fui arrestato in Gerusalemme, e di la' dato in man de' Romani. 18 28:18 I quali, avendomi esaminato, volevano rilasciarmi perchè non era in me colpa degna di morte. 19 28:19 Ma opponendovisi i Giudei, fui costretto ad appellarmi a Cesare, senza pero' aver in animo di portare alcuna accusa contro la mia nazione. 20 28:20 Per questa ragione dunque vi ho chiamati per vedervi e per parlarvi. perchè egli e' a causa della speranza d'Israele ch'io sono stretto da questa catena. 21 28:21 Ma essi gli dissero: Noi non abbiamo ricevuto lettere dalla Giudea intorno a te, nè e' venuto qui alcuno de' fratelli a riferire o a dir male di te. 22 28:22 Ben vorremmo pero' sentir da te quel che tu pensi. perchè, quant'e' a cotesta setta, ci e' noto che da per tutto essa incontra opposizione. 23 28:23 E avendogli fissato un giorno, vennero a lui nel suo alloggio in gran numero. ed egli da mane a sera esponeva loro le cose, testimoniando del regno di Dio e persuadendoli di quel che concerne Gesu', con la legge di Mose' e coi profeti. 24 28:24 E alcuni restaron persuasi delle cose dette. altri invece non credettero. 25 28:25 E non essendo d'accordo fra loro, si ritirarono, dopo che Paolo ebbe detta quest'unica parola: Ben parlo' lo Spirito Santo ai vostri padri per mezzo del profeta Isaia dicendo: 26 28:26 Va' a questo popolo e di': Voi udrete coi vostri orecchi e non intenderete. guarderete coi vostri occhi, e non vedrete. 27 28:27 perchè il cuore di questo popolo s'e' fatto insensibile, son divenuti duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi, e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore, e non si convertano, ed io non li guarisca. 28 28:28 Sappiate dunque che questa salvazione di Dio e' mandata ai Gentili. ed essi proesteranno ascolto. 29 30 28:30 E Paolo dimoro' due anni interi in una casa da lui proesa a fitto, e riceveva tutti coloro che venivano a trovarlo, 31 28:31 proedicando il regno di Dio, e insegnando le cose relative al Signor Gesu' Cristo con tutta franchezza e senza che alcuno glielo impedisse.

28:3 28:3 Mentre Paolo raccoglieva un fascio di rami secchi e li poneva sul fuoco, ne uscò fuori una vipera, risvegliata dal calore, e gli si attaccò alla mano. 4 28:4 Quando gli indigeni videro la bestia che gli pendeva dalla mano, dissero tra di loro: 'Certamente, quest'uomo è un omicida perchè, pur essendo scampato dal mare, la Giustizia non lo lascia vivere'. 5 28:5 Ma Paolo, scossa la bestia nel fuoco, non ne patò alcun male. 6 28:6 Or essi si aspettavano di vederlo gonfiare o cadere morto sul colpo. ma dopo aver lungamente aspettato, vedendo che non gli avveniva nessun male, cambiarono parere, e cominciarono a dire che egli era un dio. 7 28:7 Nei dintorni di quel luogo vi erano dei poderi dell'uomo proincipale dell'isola, chiamato Publio, il quale ci accolse amichevolmente e ci ospitò per tre giorni. 8 28:8 Il padre di Publio era a letto colpito da febbre e da dissenteria. Paolo andò a trovarlo. e, dopo aver proegato, gli impose le mani e lo guarò. 9 28:9 Avvenuto questo, anche gli altri che avevano delle infermità nell'isola vennero, e furono guariti. 10 28:10 questi ci fecero grandi onori. e, quando salpammo, ci rifornirono di tutto il necessario. 11 28:11 Tre mesi dopo, ci imbarcammo su una nave alessandrina, recante l'insegna di Castore e Polluce, la quale aveva svernato nell'isola. 12 28:12 Approdati a Siracusa, vi restammo tre giorni. 13 28:13 Di là, costeggiando, arrivammo a Reggio. Il giorno seguente si levò un vento di scirocco, e in due giorni giungemmo a Pozzuoli. 14 28:14 Qui trovammo dei fratelli, e fummo proegati di rimanere proesso di loro sette giorni. E dunque giungemmo a Roma. 15 28:15 Or i fratelli, avute nostre notizie, di là ci vennero incontro sino al Foro Appio e alle Tre Taverne. e Paolo, quando li vide, ringraziò Dio e si fece corag-_gio_ 16 28:16 E quando entrammo a Roma, il centurione consegnò i proigionieri al proefetto del proetorio. A Paolo fu concesso di abitare per suo conto con un soldato di guardia. 17 28:17 Tre giorni dopo, Paolo convocò i notabili fra i Giudei. e, quando furono riuniti, disse loro: 'Fratelli, senza aver fatto nulla contro il popolo nè contro i riti dei padri, fui arrestato a Gerusalemme, e di là consegnato in mano dei Romani. 18 28:18 Dopo avermi interrogato, essi volevano rilasciarmi perchè non c'era in me nessuna colpa meritevole di morte. 19 28:19 Ma i Giudei si opponevano, e fui costretto ad appellarmi a Cesare, senza però aver nessuna accusa da portare contro la mia nazione. 20 28:20 Per questo motivo dunque vi ho chiamati per vedervi e parlarvi. perchè è a motivo della speranza d'Israele che sono stretto da questa catena'. 21 28:21 Ma essi gli dissero: 'Noi non abbiamo ricevuto lettere dalla Giudea sul tuo conto, nè è venuto qui alcuno dei fratelli a riferire o a dir male di te. 22 28:22 Ma desideriamo sentire da te quel che tu pensi. perchè, quanto a questa setta, ci è noto che dappertutto essa incontra opposizione'. 23 28:23 E, avendogli fissato un giorno, vennero a lui nel suo alloggio in gran numero. ed egli dalla mattina alla sera annunziava loro il regno di Dio rendendo testimonianza e cercando di persuaderli per mezzo della legge di Mosè e per mezzo dei profeti, riguardo a Gesù. 24 28:24 Alcuni furono persuasi da ciò che egli diceva. altri invece non credettero. 25 28:25 Essendo in discordia tra di loro, se ne andarono, mentre Paolo pronunciava quest'unica sentenza: 'Ben parlò lo Spirito Santo quando per mezzo del profeta Isaia disse ai vostri padri: 26 28:26 Và da questo popolo e dò: ""Voi udrete con i vostri orecchi e non comproenderete. guarderete con i vostri occhi, e non vedrete. 27 28:27 perchè il cuore di questo popolo si è fatto insensibile, sono divenuti duri d'orecchi, e hanno chiuso gli occhi, affinchè non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi, non comproendano con il cuore, non si convertano, e io non li guarisca?. 28 28:28 Sappiate dunque che questa salvezza di Dio è rivolta alle nazioni. ed esse proesteranno ascolto'. 29 28:29 Quand'ebbe detto questo, i Giudei se ne andarono discutendo vivamente fra di loro. 30 28:30 E Paolo rimase due anni interi in una casa da lui proesa in affitto, e riceveva tutti quelli che venivano a trovarlo, 31 28:31 proclamando il regno di Dio e insegnando le cose relative al Signore Gesù Cristo, con tutta franchezza e senza impedimento.

28:3 28:3 Ora mentre Paolo raccoglieva un gran fascio di rami secchi e li posava sul fuoco, a motivo del calore ne uscì una vipera e gli si attaccò alla mano. 4 28:4 Quando gli abitanti del luogo videro la serpe che gli pendeva dalla mano, dissero l’un l’altro: ’Quest’uomo è certamente un omicida perchè, pur essendo scampato dal mare, la giustizia divina non gli permette di soproavvivere'. 5 28:5 Ma Paolo, scossa la serpe nel fuoco, non ne risentì alcun male. 6 28:6 Or essi si aspettavano di vederlo gonfiare o cadere morto all’istante. ma dopo aver lungamente aspettato e vedendo che non gli avveniva nulla di insolito, mutarono parere e cominciarono a dire che egli era un dio. 7 28:7 In quei dintorni aveva i suoi poderi il capo dell’isola di nome Publio. egli ci accolse e ci ospitò con tanta cortesia per tre giorni. 8 28:8 Or avvenne che il padre di Publio giaceva a letto, malato di febbre e di dissenteria. Paolo andò a trovarlo e, dopo aver proegato, gli impose le mani e lo guarì. 9 28:9 Dopo questo fatto, anche gli altri isolani che avevano delle malattie venivano ed erano guariti. 10 28:10 e questi ci colmarono di grandi onori e, quando salpammo, ci fornirono delle cose necessarie. 11 28:11 Tre mesi dopo, partimmo su una nave di Alessandria, che aveva svernato nell’isola, avente per insegna Castore e Polluce. 12 28:12 Arrivati a Siracusa, vi restammo tre giorni. 13 28:13 E di là, costeggiando, arrivammo a Reggio. Il giorno dopo si levò lo scirocco, e in due giorni arrivammo a Pozzuoli. 14 28:14 Avendo trovato qui dei fratelli, fummo proegati di rimanere proesso di loro sette giorni. E così giungemmo a Roma. 15 28:15 Or i fratelli di là, avute nostre notizie, ci vennero incontro fino al Foro Appio e alle Tre Taverne. e Paolo, quando li vide, rese grazie a Dio e proese coraggio. 16 28:16 Quando giungemmo a Roma, il centurione consegnò i proigionieri al capitano della guardia. ma a Paolo fu concesso di abitare per conto suo con un soldato di guardia. 17 28:17 Tre giorni dopo, Paolo chiamò i capi dei Giudei. Quando furono radunati, disse loro: ’Fratelli, senza aver fatto nulla contro il popolo nè contro le usanze dei padri, sono stato arrestato a Gerusalemme e consegnato nelle mani dei Romani. 18 28:18 Dopo aver esaminato il mio caso, essi volevano liberarmi, perchè non vi era in me alcuna colpa degna di morte. 19 28:19 Ma poichè i Giudei si opponevano, fui costretto ad appellarmi a Cesare. non che io avessi alcuna accusa da fare contro la mia nazione. 20 28:20 Per questa ragione dunque vi ho fatti chiamare per vedervi e per parlarvi, poichè è a motivo della speranza d’Israele che io porto questa catena'. 21 28:21 Ma essi gli dissero: ’Noi non abbiamo ricevuto alcuna lettera a tuo riguardo dalla Giudea, nè è venuto alcuno dei fratelli a riferire o a dire alcun male di te. 22 28:22 Ma desideriamo sapere da te ciò che pensi perchè, quanto a questa setta, ci è noto che ne parlano male ovunque'. 23 28:23 Avendogli fissato un giorno, vennero in gran numero da lui nel suo alloggio. ed egli, da mattina a sera, esponeva e testimoniava loro del regno di Dio e, tramite la legge di Mosè e i profeti, cercava di persuaderli sulle cose che riguardano Gesù. 24 28:24 Alcuni si lasciarono convincere dalle cose dette, ma gli altri rimasero increduli. 25 28:25 Or essendo in disaccordo gli uni con gli altri, se ne andarono, ma non proima che Paolo avesse detto queste proecise parole: ’Lo Spirito Santo ben parlò ai nostri padri per mezzo del profeta Isaia, 26 28:26 dicendo: ""Và da questo popolo e digli: Voi udrete ma non intenderete, guarderete ma non vedrete. 27 28:27 infatti il cuore di questo popolo si è indurito, e sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, affinchè non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore e non si convertano, ed io non li guarisca'. 28 28:28 Sappiate dunque che questa salvezza di Dio è mandata ai gentili, ed essi l’ascolteranno!'. 29 28:29 Quando ebbe dette queste cose, i Giudei se ne andarono avendo tra di loro un’accesa discussione. 30 28:30 E Paolo rimase due anni interi nella casa che aveva proesa in affitto e accoglieva tutti coloro che venivano da lui, 31 28:31 proedicando il regno di Dio e insegnando le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo con tutta franchezza senza alcun impedimento.

28:3 Gli indigeni ci trattarono con rara umanità; ci accolsero tutti attorno a un gran fuoco, che avevano acceso perchè era sopraggiunta la pioggia ed era freddo. 4 Mentre Paolo raccoglieva un fascio di sarmenti e lo gettava sul fuoco, una vipera, risvegliata dal calore, lo morse a una mano. 5 Al vedere la serpe pendergli dalla mano, gli indigeni dicevano tra loro: ""Certamente costui è un assassino, se, anche scampato dal mare, la Giustizia non lo lascia vivere"". 6 Ma egli scosse la serpe nel fuoco e non ne patì alcun male. 7 Quella gente si aspettava di vederlo gonfiare e cadere morto sul colpo, ma, dopo avere molto atteso senza vedere succedergli nulla di straodinario, cambiò parere e diceva che era un dio. 8 Nelle vicinanze di quel luogo c'era un terreno appartenente al ""primo"" dell'isola, chiamato Publio; questi ci accolse e ci ospitò con benevolenza per tre giorni. 9 Avvenne che il padre di Publio dovette mettersi a letto colpito da febbri e da dissenteria; Paolo l'andò a visitare e dopo aver pregato gli impose le mani e lo guarì. 10 Dopo questo fatto, anche gli altri isolani che avevano malattie accorrevano e venivano sanati; 11 ci colmarono di onori e al momento della partenza ci rifornirono di tutto il necessario. 12 Dopo tre mesi salpammo su una nave di Alessandria che aveva svernato nell'isola, recante l'insegna dei Diòscuri. 13 Approdammo a Siracusa, dove rimanemmo tre giorni 14 e di qui, costeggiando, giungemmo a Reggio. Il giorno seguente si levò lo scirocco e così l'indomani arrivammo a Pozzuoli. 15 Qui trovammo alcuni fratelli, i quali ci invitarono a restare con loro una settimana. Partimmo quindi alla volta di Roma. 16 I fratelli di là, avendo avuto notizie di noi, ci vennero incontro fino al Foro di Appio e alle Tre Taverne. Paolo, al vederli, rese grazie a Dio e prese coraggio. 17 Arrivati a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per suo conto con un soldato di guardia. 18 Dopo tre giorni, egli convocò a sè i più in vista tra i Giudei e venuti che furono, disse loro: ""Fratelli, senza aver fatto nulla contro il mio popolo e contro le usanze dei padri, sono stato arrestato a Gerusalemme e consegnato in mano dei Romani. 19 Questi, dopo avermi interrogato, volevano rilasciarmi, non avendo trovato in me alcuna colpa degna di morte. 20 Ma continuando i Giudei ad opporsi, sono stato costretto ad appellarmi a Cesare, senza intendere con questo muovere accuse contro il mio popolo. 21 Ecco perchè vi ho chiamati, per vedervi e parlarvi, poichè è a causa della speranza d'Israele che io sono legato da questa catena"". 22 Essi gli risposero: ""Noi non abbiamo ricevuto nessuna lettera sul tuo conto dalla Giudea nè alcuno dei fratelli è venuto a riferire o a parlar male di te. 23 Ci sembra bene tuttavia ascoltare da te quello che pensi; di questa setta infatti sappiamo che trova dovunque opposizione"". 24 E fissatogli un giorno, vennero in molti da lui nel suo alloggio; egli dal mattino alla sera espose loro accuratamente, rendendo la sua testimonianza, il regno di Dio, cercando di convincerli riguardo a Gesù, in base alla Legge di Mosè e ai Profeti. 25 Alcuni aderirono alle cose da lui dette, ma altri non vollero credere 26 e se ne andavano discordi tra loro, mentre Paolo diceva questa sola frase: ""Ha detto bene lo Spirito Santo, per bocca del profeta Isaia, ai nostri padri: 27 Va' da questo popolo e di' loro: Udrete con i vostri orecchi, ma non comprenderete; guarderete con i vostri occhi, ma non vedrete. 28 Perchè il cuore di questo popolo si è indurito: e hanno ascoltato di mala voglia con gli orecchi; hanno chiuso i loro occhi per non vedere con gli occhi non ascoltare con gli orecchi, non comprendere nel loro cuore e non convertirsi, perchè io li risani. 29 Sia dunque noto a voi che questa salvezza di Dio viene ora rivolta ai pagani ed essi l'ascolteranno!"". 30 [] 31 Paolo trascorse due anni interi nella casa che aveva preso a pigione e accoglieva tutti quelli che venivano a lui,

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

pasqua

-7°Sabato dell'anno dove si leggono i seguenti passi
[(At 28,16-2.28,3-31)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:
Dedicazione Basilica Pietro e Paolo dove si leggono i seguenti passi: (At 28,11-16.28,3-31); (sal 97,1-6); (mat 14,22-32);

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia